{"id":19839,"date":"2016-01-25T09:25:01","date_gmt":"2016-01-25T09:25:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lonesto.it\/?p=19839"},"modified":"2016-01-25T09:25:01","modified_gmt":"2016-01-25T09:25:01","slug":"scarichi-film-illegalmente-il-provider-potrebbe-staccarti-internet","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lonesto.it\/?p=19839","title":{"rendered":"Scarichi film illegalmente? Il provider potrebbe &#8220;staccarti&#8221; internet"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/download.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/download.jpg\" alt=\"download\" width=\"275\" height=\"183\" class=\"alignleft size-full wp-image-19840\" srcset=\"https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/download.jpg 275w, https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/download-83x55.jpg 83w\" sizes=\"(max-width: 275px) 100vw, 275px\" \/><\/a>Come reagireste se il vostro Internet provider vi chiedesse di smettere immediatamente di scaricare musica e film pirata, minacciandovi di staccarvi la spina? Dopo un primo momento di panico e stupore, probabilmente vi porreste tante domande. Uno scherzo? Un abuso? Come hanno fatto? Come si permettono? Siamo venuti a conoscenza di una prassi non troppo pubblicizzata che viene adottata da alcuni piccoli provider. Abbiamo avuto conferma dai grandi operatori nazionali che si tratta di una stranezza e che loro non hanno mai fatto nulla di simile.<\/p>\n<p>Per correttezza abbiamo deciso di proteggere le nostre fonti poich\u00e9 la priorit\u00e0 non \u00e8 mettere qualcuno alla gogna, bens\u00ec far emergere una criticit\u00e0 degna di interesse. Tutto \u00e8 iniziato con la segnalazione da parte di un lettore. Aveva ricevuto una comunicazione piuttosto informale &#8211; via mail e dunque senza valore legale &#8211; da parte del suo provider. Una societ\u00e0 di modeste dimensioni del Nord Italia. Con la mail si intimava di terminare ogni (presunta) attivit\u00e0 pirata online, nello specifico il download di materiale protetto da copyright. Si parla di soprattutto di film e telefilm.<\/p>\n<p>&#8220;Ci sono arrivate numerose segnalazioni di utilizzo illecito del suo collegamento da parte di molteplici detentori dei diritti a mezzo diretto o dei loro uffici legali (Viacom, Paramount, Metro Goldwin Mayer e altre case di distribuzione)&#8221;, si legge nella mail. &#8220;Esse contengono precisi dettagli relativi al materiale scaricato, agli orari di download, all&#8217;indirizzo IP utilizzato, alla titolarit\u00e0 dei diritti di chi effettua la segnalazione, il tutto con regolari recapiti di contatto, assunzione di responsabilit\u00e0 delle affermazioni contenute e firma digitale con certificato valido e confermato in merito all&#8217;autenticit\u00e0 del mittente e contenuto dei messaggi&#8221;. Il rischio \u00e8 che i detentori dei diritti avrebbero potuto procedere per via legali &#8211; coinvolgendo anche l&#8217;azienda &#8220;come complice dell&#8217;attivit\u00e0&#8221; &#8211; se ogni azione illegale non fosse cessata. &#8220;Gentilmente le chiediamo di darci riscontro entro 48 ore. In caso di mancato o non corretto riscontro ci vedremo costretti a procedere con la disdetta del servizio&#8221;, cos\u00ec concludeva la mail.<\/p>\n<p>L&#8217;avvocato Guido Scorza, specialista nel settore del copyright, ci ha confermato l&#8217;anomalia della prassi, a prescindere dal fatto che l&#8217;utente avesse o meno scaricato materiale illegale. &#8220;Ricorda il caso della FAPAV (Federazione antipirateria audiovisiva, ndr) che nel 2010 tir\u00f2 in ballo la responsabilit\u00e0 dei provider nei confronti delle segnalazioni da parte dei detentori di copyright&#8221;, ha detto l&#8217;avvocato. &#8220;La Federazione avrebbe voluto i nominativi dei clienti per poi procedere per vie legali, ma i provider si opposero&#8221;. La causa presso il Tribunale di Roma si risolse con la sconfitta della FAPAV anche a seguito di una dura presa di posizione del Garante della Privacy, che sottoline\u00f2 l&#8217;irregolarit\u00e0 dell&#8217;investigazione online attuata ai danni degli utenti.<\/p>\n<p>&#8220;Lo stesso successe con il caso Peppermint nel 2006, dove sostanzialmente lo studio legale della casa discografica acquisiva i nominativi attraverso il provider e scriveva direttamente minacciando. Siamo sulla quella scia&#8221;, ricorda Scorza. &#8220;Resta il fatto che c&#8217;\u00e8 un trattamento illecito dei dati personali. L&#8217;acquisizione dell&#8217;indirizzo IP e l&#8217;analisi del traffico \u00e8 tollerata solo in un caso, ovvero quando si voglia far valere un proprio diritto in tribunale&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Persino nel regolamento Agcom e nella temuta legge Hadopi francese il trattamento dati \u00e8 svolto da un soggetto pubblico con ausilio di associazione di categoria. Nella vicenda segnalatami invece abbiamo un monitoraggio che traccia il comportamento degli utenti&#8221;. Da una parte \u00e8 discutibile l&#8217;azione dei detentori di copyright e loro intermediari, dall&#8217;altra il provider si mette in una posizione difficile facendosi messaggero di una richiesta che sa di minaccia.<\/p>\n<p>&#8220;La condotta del provider \u00e8 curiosa ma non illecita. Nel caso in cui decida di annullare il contratto dell&#8217;utente per\u00f2 si potrebbe profilare un abuso di diritto. Recedere unilateralmente per problemi infrastrutturali \u00e8 un conto, farlo perch\u00e9 un terzo sostiene che un cliente \u00e8 responsabile di pirateria \u00e8 altra cosa. Solo un tribunale pu\u00f2 decidere se un utente \u00e8 un pirata o meno&#8221;, conclude Scorza.<\/p>\n<p>L&#8217;amministratore delegato del piccolo provider di questa vicenda ci ha confermato al telefono di ricevere centinaia di segnalazioni settimanali da parte delle major o studi legali. Lettere circostanziate con tutti i dettagli: file scaricato, orario di avvio e fine download, indirizzo IP, etc. Ovviamente manca il nome dell&#8217;utente, ma questo pu\u00f2 saperlo solo il provider. La prassi \u00e8 quella di informare del problema gli abbonati e contemporaneamente consigliare il controllo dei PC &#8211; per escludere il rischio di abusi perpetrati da altri.<\/p>\n<p>&#8220;Ci\u00f2 che le \u00e8 richiesto in questo momento da parte nostra \u00e8 di accertarsi che il suo collegamento non venga pi\u00f9 utilizzato per attivit\u00e0 di download illecito e di proteggerlo in caso lei sia sicuro\/a di non aver mai scaricato nulla&#8221;, si legge infatti nella comunicazione recapitata al cliente. Dopodich\u00e9 nel caso l&#8217;attivit\u00e0 illegale prosegua, il provider interviene annullando il contratto sfruttando una clausola che comunque non tira in ballo la pirateria. A memoria dell&#8217;AD sembrerebbe essere successo in pochi casi negli ultimi anni. Da sottolineare comunque che il provider non ha mai fornito i nominativi ai detentori di copyright.<\/p>\n<p>Non \u00e8 chiaro quanto sia diffusa questo tipo di prassi fra i piccoli provider. Il dirigente si \u00e8 limitato a rispondere che alcuni colleghi preferiscono ignorare le comunicazioni delle major. In una conversazione con un consulente legale che collabora con grandi provider nazionali abbiamo avuto conferma dell&#8217;anomalia di questa procedura. Normalmente vengono accolte solo comunicazioni ufficiali via PEC o raccomandata dove si possa identificare con sicurezza l&#8217;autorevolezza del mittente. In secondo luogo i riferimenti normativi sono il vecchio Decreto Urbani e il nuovo regolamento Antipirateria dell&#8217;Agcom. Il Decreto permette ai detentori di copyright di segnalare irregolarit\u00e0 ai provider, ma questi ultimi non hanno nessun obbligo d&#8217;azione. Di solito si cautelano informando a loro volta l&#8217;autorit\u00e0 giudiziaria e l&#8217;Agcom, lasciando a loro l&#8217;iniziativa.<\/p>\n<p>Il Garante delle Comunicazioni ha una sua procedura che prevede l&#8217;apertura di un&#8217;istruttoria per le verifiche del caso, ma normalmente ha a che fare con l&#8217;attivit\u00e0 pirata di siti o piattaforme web, non singoli utenti. I provider quindi agiscono su indicazioni del Garante o per ordine dei giudici, che possono emettere provvedimenti di oscuramento di specifici domini.<\/p>\n<p>Il consulente legale ci ha assicurato che in base alla sua esperienza sul campo i provider nazionali non hanno mai agito da poliziotti e mai lo faranno, a meno che non intervenga una modifica della legge in materia. Probabilmente i piccoli provider sono pi\u00f9 vulnerabili alle presunte minacce degli intermediari che curano gli interessi dei detentori di copyright. \u00c8 pur vero che mai nessuno \u00e8 stato coinvolto in cause legali di pirateria per connivenza con l&#8217;attivit\u00e0 dei propri clienti, ma il timore rimane.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda l&#8217;attivit\u00e0 di &#8220;spionaggio&#8221; svolta da alcune societ\u00e0 specializzate nello scovare i pirati \u00e8 probabile che le maglie legislative del mondo anglosassone siano pi\u00f9 larghe. E spesso gli specialisti hanno sede proprio in queste realt\u00e0, che consentono una maggiore libert\u00e0 d&#8217;azione in campo di investigazione digitale privata. In Italia questo non sarebbe possibile.<\/p>\n<p>L&#8217;ultimo dettaglio riguarda i contratti dei provider. \u00c8 possibile che una piccola societ\u00e0 possa inserire qualche voce riguardante attivit\u00e0 online non tollerate, come appunto il traffico pirata, e che quindi l&#8217;annullamento del contratto diventi plausibile. Ma sembra davvero un&#8217;eccezione alle pratiche pi\u00f9 diffuse. Ad ogni modo non risolve il nodo della violazione della privacy attuata nei confronti del cliente da terzi. Ricevere una comunicazione di questo tipo \u00e8 sempre spiacevole. A prescindere che l&#8217;utente sia responsabile o meno di pirateria bisogna ricordare che la sola mail non \u00e8 un abuso. L&#8217;eventuale rottura del contratto dal provider invece s\u00ec.<\/p>\n<p>\u00c8 evidente che nel caso in cui si sia responsabili di download pirata sarebbe il caso di interrompere ogni attivit\u00e0 a scopo cautelativo. E poi magari successivamente cambiare provider. In caso contrario, ovvero totale innocenza, sarebbe corretto affidarsi a un&#8217;associazione dei consumatori oppure rivolgersi direttamente ad Agcom oppure Corecom locale. In sintesi. La comunicazione di eventuali violazioni di copyright non \u00e8 illegale. Il monitoraggio online per scovare eventuali pirati (in Italia) non \u00e8 tollerato a meno che non sia un&#8217;azione guidata dalla magistratura o dagli inquirenti. I privati potrebbero far valere le prove raccolte in autonomia di fronte alla Giustizia, ma il passaggio non \u00e8 scontato.<\/p>\n<p>Il rischio di violazione della privacy \u00e8 fortissimo. Dopodich\u00e9 \u00e8 discutibile la minaccia dei detentori di copyright nei confronti dei provider e anche quella di quest&#8217;ultimi nei confronti dei clienti finali. La sospensione di un servizio Internet, a causa di pirateria, \u00e8 presumibilmente un abuso di diritto, a meno che nel contratto non sia presente una voce specifica che contempli l&#8217;opzione.<\/p>\n<p>Della redazione di <a href=\"http:\/\/www.tomshw.it\/\">Tom&#8217;s Hardware<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>Come reagireste se il vostro Internet provider vi chiedesse di smettere immediatamente di scaricare musica e film pirata, minacciandovi di staccarvi la spina? Dopo un primo momento di panico e stupore, probabilmente vi porreste tante <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/www.lonesto.it\/?p=19839\" title=\"Scarichi film illegalmente? Il provider potrebbe &#8220;staccarti&#8221; internet\">[&#8230;]<\/a><\/p>\n<\/div>","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8,66,217,80,99,79,77,100,425,1,61],"tags":[2382,2381,2383],"views":1402,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19839"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=19839"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19839\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":19841,"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19839\/revisions\/19841"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=19839"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=19839"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=19839"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}