{"id":21131,"date":"2016-03-06T09:42:11","date_gmt":"2016-03-06T09:42:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lonesto.it\/?p=21131"},"modified":"2016-03-06T09:55:34","modified_gmt":"2016-03-06T09:55:34","slug":"il-mondo-sta-crollando-ma-niente-ferma-la-tav","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lonesto.it\/?p=21131","title":{"rendered":"Si sta scavando un buco, nel futuro pi\u00f9 cieco di tutti i tempi: Il mondo sta crollando ma niente ferma la TAV"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/buco_tav.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-21132\" src=\"http:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/buco_tav-300x200.jpg\" alt=\"Il cantiere Tav apre i cancelli ai sindaci della Valle di Susa\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/buco_tav-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/buco_tav-1024x681.jpg 1024w, https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/buco_tav-83x55.jpg 83w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><strong>06\/03\/2016<\/strong> &#8211; <strong>Tutto va male, anzi malissimo, e noi che facciamo? Scaviamo un buco, dal 2011, tra le montagne che separano la valle di Susa dalla Savoia.<\/strong> Un altro buco, molto ipotetico e molto pi\u00f9 lungo e pi\u00f9 grande, oltre 50 chilometri, potrebbe un giorno attraversarle, quelle montagne, grazie alla altrettanto ipotetica ferrovia Torino-Lione, ieri definita Tav, treno ad alta velocit\u00e0 per passeggeri, poi convertita in linea Tac (alta capacit\u00e0, per le merci) dopo l\u2019estinzione dei passeggeri, che da vent\u2019anni ormai preferiscono i voli low-cost. Nel frattempo si sono estinte anche le merci: l\u2019attuale linea internazionale Torino-Modane che gi\u00e0 attraversa la valle di Susa per collegare Italia e Francia \u00e8 stata appena riammodernata, ma \u00e8 deserta. Niente merci, niente treni. Eppure, la talpa che scava il buco \u2013 l\u2019unico, finora, quello minuscolo, la breve galleria esplorativa di Chiomonte \u2013 non demorde, continua il suo lavoro sotterraneo tra rocce di amianto e vene radioattive di uranio. Scava il buco, la talpa, mentre l\u2019Italia continua ad affondare, insieme a quel che resta dell\u2019Europa, sempre pi\u00f9 in bilico tra una pace precaria e l\u2019assedio di una guerra deflagrante, con la certezza \u2013 ormai cronica \u2013 della cosiddetta \u201cstagnazione secolare\u201d, che condanna le economie del Pil alla non-crescita. Ma tutto questo, la talpa di Chiomonte non lo sa.<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/VJY4k0aCarY\" width=\"650\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><br \/>\nIl progetto Torino-Lione sembra uscito da un romanzo di Dino Buzzati: si misura essenzialmente con l\u2019assurdo, in una dilatazione spazio-temporale che rasenta la metafisica, archiviate l\u2019economia e l\u2019ingegneria, la scienza dei trasporti, le cifre del mondo reale. Come se un oscuro potere imperiale, quello che assiepa soldati alla Fortezza Bastiani nell\u2019attesa eterna nel Nemico, avesse provveduto con incrollabile fede a istruire minuziose, inarrestabili procedure per l\u2019avanzata della Grande Opera: una ferrovia-doppione, costosissima e devastante. Una strada ferrata che rester\u00e0 senza treni, per mancanza di passeggeri e di merci, e ridurr\u00e0 a deserto pericoloso e tossico il territorio attraversato. Ma non hanno orecchie, i grandi decisori, per ascoltare le argomentate proteste gridate e scritte, in tonnellate di carta, da ingegneri e geologi, ambientalisti, trasportisti italiani ed europei, criminologi antimafia, sentinelle mobilitate contro la finanza-canaglia che mette insieme partiti e banche, malaffare, alta burocrazia europea, \u00e9lite industriale e finanziaria. Quella talpa cieca, semplicemente, deve continuare a scavare nel debito pubblico italiano, trasformato in tragedia dalla perdita di sovranit\u00e0 monetaria.<\/p>\n<p>Resiste a tutto, il progetto Tav Torino-Lione. Era nato alla fine degli anni \u201880, in previsione del collasso dell\u2019Urss, per collegare via terra tutta l\u2019Europa, da Lisbona a Kiev, proseguendo la sua corsa (largamente onirica) fino a Pechino. Erano gli anni della Perestrojka, della caduta del Muro. Poi vennero gli anni \u201890, la sciagura invisibile di Maastricht, Berlusconi e l\u2019Ulivo di Prodi, Mario Draghi e il Britannia, Padoa Schioppa, Ciampi. La crisi in Somalia, la guerra in Cecenia, la devastazione della Jugoslavia, il Kosovo. Bill Clinton, la pace tra Rabin e Arafat, l\u2019omicidio di Rabin e quello di Arafat, la fine del Glass-Steagall Act decretata da Clinton e quindi l\u2019avvento della super-finanza onnivora senza pi\u00f9 freni, fino all\u2019apocalisse della Lehman Brothers. Era in corso una guerra invisibile, ma in Italia e in Europa si respirava ancora un clima di pace sostanziale, di economia non ancora in lacrime. Poi, nel 2011, la catastrofe. La Troika, Monti, la legge Fornero, la mannaia dell\u2019austerity, il collasso di decine di migliaia di aziende, l\u2019esplosione della disoccupazione. Nulla, comunque, che potesse fermare gli uomini d\u2019acciaio decisi ad azzannare le rocce di Chiomonte, sgomberando a forza gli ultimi ostinati manifestanti, insieme alle loro insopportabili ragioni, tristemente verificabili come odiose verit\u00e0 matematiche.<\/p>\n<p>Da l\u00ec in poi, l\u2019Italia non ha fatto che sprofondare in un incubo, smarrite tutte le certezze sociali ed economiche dei decenni precedenti, tra negozi sprangati e cervelli in fuga, giovani di quarant\u2019anni mantenuti da genitori e nonni, aziende chiuse, suicidi a catena, licenziamenti in massa. Un terremoto senza precedenti, dal 1945. Spazzate via tutte le coordinate convenzionali della vita repubblicana, le tutele del lavoro rottamate insieme alla Costituzione e al sogno di una legge elettorale democratica. E attorno, un assedio livido e minaccioso, dall\u2019Ucraina alla Siria fino alla Libia e al massacro della Grecia, vivisezionata senza anestesia a mo\u2019 di avvertimento, per tutti. Strategia della tensione, a livello internazionale: bombe e stragi \u201cfalse flag\u201d, i finanziamenti occulti e l\u2019esodo biblico dei profughi, il terrorismo sporco dell\u2019Isis e gli attentati opachi di Parigi. Prospettive, zero: un giovane su due \u00e8 senza lavoro. Ma, naturalmente, la talpa di Chiomonte non si ferma: scava un buco, nel futuro pi\u00f9 cieco di tutti i tempi.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/tav03.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-medium wp-image-21137 alignleft\" src=\"http:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/tav03-300x170.jpg\" alt=\"tav03\" width=\"300\" height=\"170\" srcset=\"https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/tav03-300x170.jpg 300w, https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/tav03-97x55.jpg 97w, https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/tav03.jpg 550w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>La storica battaglia dei NoTav era nata e cresciuta in tempo di pace, reclamando diritti a portata di mano, fino all\u2019altro ieri. L\u2019ambiente, il territorio, la salute, la giustizia, la trasparenza, l\u2019economia reale. Era un mondo dove sembrava esserci ancora spazio per discussioni ragionevoli, seduti allo stesso tavolo. Ora, non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 neppure il tavolo: niente intermediazioni n\u00e9 dialogo, nessuna possibile trattativa. Siamo al diktat del 3%, imposto del super-potere bancario per tagliare la spesa sociale, anche a costo di far crollare, di conseguenza, l\u2019economia privata, l\u2019occupazione e il gettito fiscale, con ripercussioni fatali sul debito. Ma non importa, stiamo entrando nell\u2019era del Ttip. Lo Stato senza pi\u00f9 moneta, che deve farsi approvare il bilancio a Bruxelles, non conta pi\u00f9 niente e conter\u00e0 ancora meno, quando a dettare legge saranno direttamente le multinazionali, coi tribunali speciali istituiti dal trattato Usa-Ue che sbaraccher\u00e0 ogni residua sovranit\u00e0 nazionale e locale. Fine dei microcosmi che abbiamo abitato, per decenni, confidando nella possibilit\u00e0 di migliorare la situazione. I NoTav sono ancora l\u00e0, in valle di Susa, con le loro bandiere. Ma tutt\u2019intorno, l\u2019Italia sembra non esserci pi\u00f9 \u2013 a parte quel buco ostinato e sempre pi\u00f9 surreale, in quest\u2019Europa desolata dagli oligarchi. <a href=\"http:\/\/www.libreidee.org\/2016\/03\/il-mondo-sta-crollando-ma-niente-ferma-il-tav-in-val-susa\/\">FONTE<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.lonesto.it\"><strong>CONTINUA A LEGGERE<\/strong><\/a><\/p>\n<div class=\"fb-comments\" data-href=\"http:\/\/www.lonesto.it\/?p=21131\" data-numposts=\"5\" data-colorscheme=\"light\"><\/div>\n<p><strong><em>Sguici anche sulla nostra pagina FB: <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/lonesto.it\">Facebook <\/a>\u00a0Se vuoi, puoi inviarci video, notizie o semplicemente scriverci attraverso un <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/lonesto.it\">messaggio <\/a> sulla nostra pagina <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/lonesto.it\">Facebook<\/a>, gli articoli saranno pubblicati solamente dopo poche \u00a0ore dal tuo invio! \u00a0Se ti \u00e8 piaciuto l\u2019articolo riportato, condividilo o lascia un commento, e facci sapere cosa ne pensi! \u00a0Continuate a navigare nel sito, attraverso le varie categorie o gli articoli correlati.<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>06\/03\/2016 &#8211; Tutto va male, anzi malissimo, e noi che facciamo? Scaviamo un buco, dal 2011, tra le montagne che separano la valle di Susa dalla Savoia. Un altro buco, molto ipotetico e molto pi\u00f9 <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/www.lonesto.it\/?p=21131\" title=\"Si sta scavando un buco, nel futuro pi\u00f9 cieco di tutti i tempi: Il mondo sta crollando ma niente ferma la TAV\">[&#8230;]<\/a><\/p>\n<\/div>","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8,66,80,99,79,77,100,71,67,425,76,1,61,151],"tags":[106,290,3093,3091,3090,3092],"views":3469,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21131"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=21131"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21131\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":21139,"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21131\/revisions\/21139"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=21131"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=21131"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=21131"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}