{"id":21242,"date":"2016-03-12T08:14:25","date_gmt":"2016-03-12T08:14:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lonesto.it\/?p=21242"},"modified":"2016-03-12T10:31:27","modified_gmt":"2016-03-12T10:31:27","slug":"quando-a-giocare-dazzardo-e-lo-stesso-stato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lonesto.it\/?p=21242","title":{"rendered":"Quando a giocare d&#8217;azzardo, a danno del cittadino, \u00e8 lo stesso &#8220;Stato&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"http:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/espresso.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-21244\" src=\"http:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/espresso-300x199.jpg\" alt=\"espresso\" width=\"300\" height=\"199\" srcset=\"https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/espresso-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/espresso-83x55.jpg 83w, https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/espresso.jpg 648w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>12\/03\/2016<\/strong> &#8211; In questi anni si \u00e8 discusso molto sul danno che hanno subito moltissime famiglie che attratti da numerosi forme di giochi e incoraggiati sempre di pi\u00f9 da pubblicit\u00e0 ingannevoli, supportate da politici, dirigenti e manager compiacenti con enormi conflitti d&#8217;interesse, uno di questi \u00e8 il caso <a href=\"http:\/\/www.beppegrillo.it\/movimento\/parlamento\/2016\/03\/mirabelli-pd-luomo-che-piace-alle-lobby-dellazzardo.html\">Franco Mirabelli<\/a>\u00a0 (riportato sul blog di Beppe GRILLO) che ha fatto molto discutere, capogruppo Pd in antimafia, non \u00e8 titolato a dare lezioni di etica politica a nessuno, specialmente per quanto riguarda ruoli e azioni nella commissione che si occupa del contrasto al crimine organizzato.<br \/>\nCome ben ricordano tutte le associazioni che si battono contro l&#8217;azzardopatia, tema fortemente legato alle mafie che sfruttano questo settore sia legale che illegale, questa estate Marco Dotti, giornalista del quotidiano terzo settore Vita.it colse clamorosamente in fallo Mirabelli.<br \/>\nIl capogruppo Pd in antimafia, deposit\u00f2 un disegno di legge sul settore giochi scritto direttamente da Italo Volpe, che in quel periodo era capo dell&#8217;ufficio amministrativo dell&#8217;Agenzia Dogane e Monopoli che si occupa di.. &#8220;giochi&#8221;. Si tratta di un disegno di legge che concedeva diversi favori alle lobby di &#8216;azzardopoli&#8217; sul quale il Movimento 5 Stelle present\u00f2 anche una interrogazione.<\/p>\n<p>Eppure di soluzioni ne esistono, il primo comune in Italia, che ha deciso di vivere senza la presenza di slot, <a href=\"http:\/\/www.lastampa.it\/2016\/02\/22\/italia\/cronache\/anacapri-il-primo-comune-italiano-senza-slot-ecco-come-abbiamo-sconfitto-lazzardo-oNPo3K7nbYt9ELFFy7dnNN\/pagina.html\">leggi la Notizia<\/a><\/p>\n<p>Una indagine svolta dall\u2019Agenzia specializzata Agimeg e pubblicata dal settimanale L\u2019Espresso, ci dice che nel corso del 2015 il business di giochi e lotterie ha mosso circa 88 miliardi di euro, molto di pi\u00f9 rispetto all\u2019anno precedente (chiuso con 84 miliardi e 200 milioni di euro).<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/5l_4eSuyadM\" width=\"650\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote><p><strong>Ecco l&#8217;articolo su l&#8217;Espresso:<\/strong> &#8220;Gratta e vinci&#8221;: per far tornare i conti lo Stato gioca d&#8217;azzardo. Siamo i primi al mondo: stampiamo un quinto dei biglietti di tutto il pianeta. E mentre i Monopoli lanciano 20 nuove lotterie istantanee, la ludopatia diventa emergenza nazionale. Ma solo un premio su tre supera il prezzo del biglietto. Le accuse di poca trasparenza: da \u201cNuovo Miliardario\u201d a \u201cTurista per sempre\u201d, le possibilit\u00e0 di grattare il primo premio sono dello 0,000013 per cento.<br \/>\nAllo Stato piace vincere facile. Giocando, a volte, con i risparmi dei contribuenti. Secondo l&#8217;Agenzia specializzata Agimeg nel 2015 il business dell&#8217;azzardo legale ha mosso circa 88 miliardi di euro. Molto di pi\u00f9 rispetto all&#8217;anno precedente, che si era chiuso con 84 miliardi e 200 milioni di euro. E tra gli \u201csvaghi\u201d preferiti dagli italiani spiccano i \u201cgratta e vinci\u201d. Un passatempo evidentemente molto remunerativo per le casse pubbliche, visto che nel solo 2015 sono state istituite ben 20 nuove lotterie istantanee (si chiamano cos\u00ec i tagliandi da grattare). L&#8217;ultima trovata, \u201cil Forziere\u201d, \u00e8 stata immessa sul mercato con un decreto del 31 dicembre. In totale, compresi i biglietti pi\u00f9 vecchi ma ancora in voga, esistono 59 tipologie diverse di tagliando, con prezzi che vanno da uno a 20 euro. Un giro d&#8217;affari che &#8211; solo per i gratta e vinci &#8211; nel 2014 ha toccato quota 9 miliardi e 400 milioni di euro e che nel 2015 si stima intorno ai 9 miliardi. L&#8217;Italia \u00e8 il Paese in cui si vendono pi\u00f9 gratta e vinci al mondo: stampiamo un quinto dei biglietti di tutto il pianeta.<\/p>\n<p>Ma quando si parla di cifre, nel gioco d&#8217;azzardo, bisogna andarci coi piedi di piombo. In questo mondo, infatti, le informazioni ai consumatori sono merce rara. Per conoscere il dato sulle vendite dei gratta e vinci nel 2014, ad esempio, \u00e8 stata necessaria un&#8217;interrogazione parlamentare di Giovanni Paglia, deputato in quota Sel, che a dicembre del 2015 ha chiesto delucidazioni al ministro dell&#8217;Economia . Quel che \u00e8 certo \u00e8 che il 73,6 per cento del denaro raccolto viene restituito ai giocatori (pay out) in forma di premi, il resto &#8211; pi\u00f9 di 2 miliardi l&#8217;anno &#8211; entra nelle casse dell&#8217;Erario e in parte viene ripartito tra i distributori finali e il concessionario unico che gestisce i \u201cgratta e vinci\u201d per conto dei Monopoli: la Igt-Lottomatica, del gruppo De Agostini, che nel 2014 ha incassato 370 milioni di euro, escludendo gli introiti derivanti dal gioco del Lotto.<\/p>\n<p><strong>Senza trucchi e qualche inganno<\/strong><\/p>\n<p>Ma un pay out cos\u00ec alto non deve trarre in inganno. Due premi su tre, infatti, equivalgono al costo del biglietto. Una piccola gratificazione che spesso illude il consumatore e lo induce a giocare ancora, confidando nella dea bendata. Che per\u00f2 non pu\u00f2 fare miracoli. Per fare degli esempi concreti: quante possibilit\u00e0 ci sono di grattare il premio pi\u00f9 ghiotto (500mila euro) di un \u201cNuovo Miliardario\u201d? Una su 5 milioni e 280 mila biglietti, lo 0,000013 per cento. E quante probabilit\u00e0 esistono di mollare tutto e diventare \u201cTurista per sempre\u201d? Una su 2 milioni e 880 mila, lo 0,000035 per cento. Ma il giocatore spesso non \u00e8 affatto consapevole delle reali probabilit\u00e0 di vincita, perch\u00e9 queste informazioni non sono contenute sul retro tagliando, o meglio, sono riportate in maniera parziale, accorpando varie classi di premio.<\/p>\n<p>Per conoscere il dettaglio, i pi\u00f9 motivati potranno andare sul sito dell&#8217;Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e spulciarsi i dati sui singoli giochi. Un&#8217;eventualit\u00e0 remota nel caso in cui a grattare, come accade di frequente, sia un anziano. Eppure il decreto Balduzzi del 2012 obbliga il concessionario a riportare sui biglietti le reali probabilit\u00e0 di vincita riconosciute al giocatore. Con una possibilit\u00e0 di deroga: \u00abQualora l&#8217;entit\u00e0 dei dati da riportare sia tale da non potere essere contenuta nelle dimensioni delle schedine ovvero dei tagliandi, questi ultimi devono recare l&#8217;indicazione della possibilit\u00e0 di consultazione di note informative sulle probabilit\u00e0 di vincita pubblicate sui siti istituzionali\u00bb. Nella prassi la deroga si trasforma in norma e, con la scusa della mole dei dati, sulle lotterie istantanee non c&#8217;\u00e8 traccia di informazioni dettagliate.<\/p>\n<p>Un escamotage che fa infuriare l&#8217;avvocato Osvaldo Asteriti, presidente di Asdi (Associazione sviluppo dell&#8217;individuo), che dal 2012 a oggi ha inviato decine di segnalazioni all&#8217;Autorit\u00e0 garante della concorrenza e del mercato (Agcm) per verificare eventuali violazioni in materia di pubblicit\u00e0 ingannevole, mancate informazioni sui rischi per la salute e insufficienti indicazioni del divieto di gioco per i minori. \u00abAppellarsi alla deroga prevista dal decreto Balduzzi \u00e8 strumentale\u00bb, dice l&#8217;avvocato. \u00abHo pi\u00f9 volte inviato all&#8217;Authority dei fac-simile di gratta e vinci, identici agli originali per forma e dimensione, dimostrando come sia possibile inserire sui tagliandi tutte le informazioni previste dalla legge senza compromettere in alcun modo il \u201ccampo di gioco\u201d. In realt\u00e0 non siamo pi\u00f9 davanti a un&#8217;interpretazione della legge ma davanti a una sostanziale abrogazione\u00bb. E per obbligare Lottomatica e i Monopoli al rispetto delle norme vigenti, Osvaldo Asteriti, insieme al Codacons, nel luglio scorso ha presentato un ricorso al Tar, avviando una class action amministrativa. L&#8217;obiettivo \u00e8 di \u00abtutelare i giocatori, sempre pi\u00f9 esposti al rischio di patologie legate all&#8217;azzardo\u00bb, spiega l&#8217;avvocato. \u00abSono convinto che inserire le probabilit\u00e0 di vincita sui tagliandi cambierebbe di poco il comportamento dei consumatori abituali, ma di certo scoraggerebbe la nascita di nuovi giocatori patologici. E in ogni caso, in questo modo si rispetterebbe la legge\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Il virus del gioco<\/strong><\/p>\n<p>Gli italiani affetti da gap (gioco d&#8217;azzardo patologico), infatti, sono in costante aumento. Secondo i dati forniti da Federserd (Federazione dei Servizi pubblici per le dipendenze) 9 mila cittadini si sono rivolti a strutture specializzate nel 2015. Ma secondo uno studio utilizzato dalla stessa Federazione sono oltre 800 mila le famiglie che convivono con un malato di ludopatia. Cifre simili a quelle diffuse dal ministero della Sanit\u00e0, secondo cui una percentuale tra variabile l&#8217;1,5 e 3,8 per cento della popolazione sarebbe composta da giocatori d&#8217;azzardo problematici mentre nel 2,2 per cento dei casi saremmo di fronte a individui patologici.<\/p>\n<p>Una sorta di epidemia con conseguenze drammatiche sia sul piano economico che sociale. Tanto da costringere il governo ad adottare dei provvedimenti tampone contenuti nella legge di Stabilit\u00e0 2015: come la creazione di un fondo di 50 milioni di euro l&#8217;anno destinati alla cura e il divieto per la tv generalista di promozione del gioco in fascia protetta. Se dunque con una mano lo Stato aumenta costantemente l&#8217;offerta di azzardo, con l&#8217;altra prova a ridurre l&#8217;impatto socio-sanitario del gioco con un cerotto. Uno sforzo simile a quello del ministero della Sanit\u00e0 che a maggio ha istituito un Osservatorio nazionale. Obiettivi: monitoraggio della dipendenza, osservazione dell&#8217;efficacia delle azioni di cura e prevenzione, valutazione delle misure pi\u00f9 efficaci di contrasto alla diffusione del \u201cvirus del gioco\u201d.<\/p>\n<p>A distanza di pi\u00f9 di sei mesi, per\u00f2, l&#8217;Osservatorio non si \u00e8 ancora insediato. \u00abCi sono state varie vicissitudini dovute all&#8217;intervento della Corte dei Conti e a una pioggia di ricorsi\u00bb, spiega il sociologo Maurizio Fiasco, presidente dell&#8217;associazione Alea e membro del futuro organismo ministeriale, \u00abma credo che entro i primi mesi dell&#8217;anno l&#8217;Osservatorio possa finalmente vedere la luce\u00bb. Insignito a ottobre dell&#8217;onorificenza di Ufficiale dell&#8217;ordine al merito della Repubblica Italiana \u00abper la sua attivit\u00e0 di studio e ricerca su fenomeni quali il gioco d&#8217;azzardo e l&#8217;usura\u00bb, Fiasco individua la causa dei disturbi da gioco nelle modalit\u00e0 stesse degli \u201csvaghi\u201d proposti ai consumatori: \u00abSi \u00e8 diffusa un&#8217;offerta capillare in cui l&#8217;esperienza dell&#8217;individuo non \u00e8 pi\u00f9 divisa \u2013 come avveniva fino 20 anni fa \u2013 nelle alternative frustrazione\/gratificazione. Adesso tutti i giocatori passano comunque attraverso un&#8217;esperienza di gratificazione, perch\u00e9 fanno vincere qualcosa a tutti a differenza del passato, salvo poi fare la somma algebrica e scoprire che il risultato finale \u00e8 sempre col segno meno\u00bb.<\/p>\n<p>Per il sociologo, quella dell&#8217;azzardo \u00e8 una dipendenza da gratificazione in cui l&#8217;elemento razionale della logica costi\/benefici viene meno. \u00abLa dimostrazione sta nel fatto che con la diffusione di un&#8217;offerta capillare di gioco \u00e8 diminuito l&#8217;ammontare delle vincite significative, quelle sopra i 500 euro: sono esattamente la met\u00e0 di quelle si registravano 20 anni fa\u00bb, dice Maurizio Fiasco. Con queste premesse diventa complicato persino ipotizzare un identikit del giocatore patologico e a poco servir\u00e0 la nascita di un Osservatorio ministeriale. A rischio c&#8217;\u00e8 un&#8217;intera popolazione.<br \/>\nL&#8217;unica soluzione, dunque, sarebbe ridimensionare l&#8217;offerta. Ma equivarrebbe a un suicidio per lo Stato, che ormai si affida all&#8217;azzardo per far quadrare i conti, e per le concessionarie che col gioco guadagnano milioni di euro. <a href=\"http:\/\/espresso.repubblica.it\/attualita\/2016\/01\/08\/news\/gratta-e-vinci-per-far-tornare-i-conti-lo-stato-gioca-d-azzardo-1.245902\">L&#8217;ESPRESSO<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.beppegrillo.it\/listeciviche\/forum\/2016\/03\/obbligo-acquisto-di-giocata-con-codice-fiscale-su-tutte-le-lotterie-slot-comprese.html\">Commenta anche questa idea per una proposta di legge su tutte le forme di giochi dello stato<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p><a href=\"http:\/\/www.lonesto.it\"><strong>CONTINUA A LEGGERE<\/strong><\/a><\/p>\n<div class=\"fb-comments\" data-href=\"http:\/\/www.lonesto.it\/?p=21242\" data-numposts=\"5\" data-colorscheme=\"light\"><\/div>\n<p><strong><em>Sguici anche sulla nostra pagina FB: <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/lonesto.it\">Facebook <\/a>\u00a0Se vuoi, puoi inviarci video, notizie o semplicemente scriverci attraverso un <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/lonesto.it\">messaggio <\/a> sulla nostra pagina <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/lonesto.it\">Facebook<\/a>, gli articoli saranno pubblicati solamente dopo poche \u00a0ore dal tuo invio! \u00a0Se ti \u00e8 piaciuto l\u2019articolo riportato, condividilo o lascia un commento, e facci sapere cosa ne pensi! \u00a0Continuate a navigare nel sito, attraverso le varie categorie o gli articoli correlati.<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>12\/03\/2016 &#8211; In questi anni si \u00e8 discusso molto sul danno che hanno subito moltissime famiglie che attratti da numerosi forme di giochi e incoraggiati sempre di pi\u00f9 da pubblicit\u00e0 ingannevoli, supportate da politici, dirigenti <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/www.lonesto.it\/?p=21242\" title=\"Quando a giocare d&#8217;azzardo, a danno del cittadino, \u00e8 lo stesso &#8220;Stato&#8221;\">[&#8230;]<\/a><\/p>\n<\/div>","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8,66,80,99,79,77,100,425,1,61],"tags":[3150,2801,3149],"views":1563,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21242"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=21242"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21242\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":21262,"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21242\/revisions\/21262"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=21242"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=21242"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=21242"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}