{"id":23478,"date":"2016-11-08T21:29:21","date_gmt":"2016-11-08T21:29:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lonesto.it\/?p=23478"},"modified":"2018-01-20T01:59:28","modified_gmt":"2018-01-20T01:59:28","slug":"di-matteo-parlamento-eletto-con-legge-incostituzionale-non-e-legittimato-a-modificare-costituzione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lonesto.it\/?p=23478","title":{"rendered":"Di Matteo: \u201cParlamento eletto con legge incostituzionale non \u00e8 legittimato a modificare Costituzione\u201d"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/nino-di-matteo-referendum-no-510.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-23479\" src=\"http:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/nino-di-matteo-referendum-no-510-300x183.jpg\" alt=\"nino-di-matteo-referendum-no-510\" width=\"300\" height=\"183\" srcset=\"https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/nino-di-matteo-referendum-no-510-300x183.jpg 300w, https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/nino-di-matteo-referendum-no-510-90x55.jpg 90w, https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/nino-di-matteo-referendum-no-510.jpg 510w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>08\/11\/2016 &#8211; Il pm antimafia di Palermo denuncia le falsit\u00e0 e le mistificazioni della Renzi-Boschi, una riforma che ha come reale obiettivo quello voluto dalla P2 di Licio Gelli: \u201cfavorire il potere esecutivo a scapito del legislativo e del giudiziario\u201d trasformando cos\u00ec la democrazia in una \u201csorta di dittatura dolce fondata non sulla sovranit\u00e0 popolare ma sul potere oligarchico della finanza e dell\u2019economia\u201d. \u201cAltro che cambiare la Costituzione, va applicata senza indugi!\u201d.<\/p>\n<p><strong>di Nino Di Matteo *<\/strong><\/p>\n<p>Devo dire che sono Stato subito contento di accettare l&#8217;invito a partecipare a questa serata, un invito che mi \u00e8 stato formulato da uno studente di giurisprudenza ad alcune associazioni universitarie. Ho subito considerato bello e importante poter partecipare ad un dibattito sulla Costituzione e quindi anche sul referendum costituzionale del quattro dicembre.<\/p>\n<p>Quella che ci attende non \u00e8 una consultazione elettorale come le altre, questa pi\u00f9 che mai non ci si pu\u00f2 permettere che prevalga l\u2019astensionismo o le decisioni improntate all&#8217;appartenenza politica o alla simpatia per un partito o per una fazione politica. Qui \u00e8 in ballo qualcosa di molto pi\u00f9 importante: si decide sulla nostra Carta fondamentale! Si decide su una riforma che ne modifica quarantasette articoli e che incide profondamente sugli assetti fondamentali della nostra Democrazia.<br \/>\n<strong><a href=\"http:\/\/www.videoscoop.info\/video\/mafia-di-matteo-ci-stiamo-94320\/\">Mafia, Di Matteo: &#8216;Ci stiamo rassegnando, legislazione garantisce impunit\u00e0 ai collusi&#8217;<\/a><\/strong><br \/>\nQuesta \u00e8 la mia opinione, la mia sensazione e il mio sentimento: se ancora conserviamo l&#8217;aspirazione, nonostante tutto, ad essere cittadini e non sudditi, se ancora conserviamo la dignit\u00e0 di essere cittadini e non servi inconsapevoli di un potere che non ci appartiene e non ci rappresenta, non possiamo restare indifferenti. Abbiamo verso noi stessi e verso i nostri giovani, per la nostra dignit\u00e0 personale l&#8217;obbligo di reagire alla indifferenza all&#8217;apatia alla rassegnazione all&#8217;opportunismo, al sistematico nascondim\u00e9nto dei fatti, alla superficialit\u00e0 che stanno dilagando fino a trasformare il nostro in un Paese senza memoria senza speranza e quindi senza futuro.<\/p>\n<div id=\"SC_TBlock_457963\" class=\"SC_TBlock\">loading&#8230;<\/div>\n<p><script type=\"text\/javascript\">\n  (sc_adv_out = window.sc_adv_out || []).push({\n    id : \"457963\",\n    domain : \"n.ads1-adnow.com\"\n  });\n<\/script><br \/>\n<script type=\"text\/javascript\" src=\"\/\/st-n.ads1-adnow.com\/js\/adv_out.js\"><\/script><br \/>\nPer questo sono d&#8217;accordo con l&#8217;onorevole Sarti e con tutti quelli che mi hanno preceduto: dobbiamo informarci ! Dobbiamo riflettere, guardarci indietro nella storia di questo Paese. Dobbiamo abbandonare i facili slogan e saper volare alto e capire che al di l\u00e0 delle singole norme di modifica della Costituzione, il significato complessivo della riforma \u00e8 importantissimo.<\/p>\n<p>Dobbiamo capire le gravi conseguenze che deriverebbero dalla sua approvazione, sul delicato equilibrio di ogni vera democrazia, quell&#8217;equilibrio che \u00e8 fondato sulla separazione e sull&#8217;effettivo bilanciamento dei tre fondamentali poteri dello Stato: il potere legislativo, il potere esecutivo e il potere giudiziario.<\/p>\n<p>Voliamo alto per capire \u00e8 orientarci in questa scelta in vista della consultazione del quattro dicembre. Io ho sempre pensato e in questi venticinque anni di mia carriera in magistratura ho vissuto sempre pi\u00f9 intensamente che l&#8217;esigenza fondamentale del Paese \u00e8 quella di arrivare ad una applicazione effettiva dei principi costituzionali. Sono sempre pi\u00f9 convinto che il vero grande necessario cambiamento, la vera grande rivoluzione sarebbe quella di lottare tutti uniti coesi non per cambiare ma per applicare effettivamente la Costituzione.<\/p>\n<div id=\"div-gpt-ad-1488814430090-0\">\n<script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/www.googletagservices.com\/tag\/js\/gpt.js\">googletag.defineSlot('\/134284252\/lonesto\/lonesto-300x250-intext', [300, 250], 'div-gpt-ad-1488814430090-0').addService(googletag.pubads()).setTargeting();googletag.pubads().enableSyncRendering();googletag.enableServices();googletag.display('div-gpt-ad-1488814430090-0');<\/script>\n<\/div>\n<p>Ricordiamoci e riflettiamo su quanto nei fatti vengano costantemente violati i principi fondamentali della nostra Carta costituzionale. Anzich\u00e9 moltiplicare proclami, annunci e slogan leggiamola la Costituzione. Ricordiamoci per esempio del diritto al lavoro che \u00e8 anche \u2018diritto ad una retribuzione che consente ai lavoratori e alle loro famiglie un&#8217;esistenza libera e dignitosa\u2019 leggo dall\u2019articolo della Costituzione.<br \/>\n<strong><a href=\"http:\/\/www.videoscoop.info\/video\/strepitosa-accoglienza-per-matteo-renzi-249579\/\">STREPITOSA ACCOGLIENZA PER MATTEO RENZI A SAVONA QUESTO POMERIGGIO!<\/a><\/strong><br \/>\nRicordiamoci prima che scompaia la residua sanit\u00e0 pubblica che la Repubblica, articolo trentadue, \u2018tutela la salute come fondamentale diritto dell&#8217;individuo e interesse della collettivit\u00e0\u2019. Riflettiamo prima di smontare la scuola pubblica che, articolo trentaquattro la Costituzione, \u2018le scuole statali per tutti gli ordini e gradi vengono prima delle scuole private che possono operare liberamente ma senza oneri per lo Stato\u2019. Prima di cambiarla la Costituzione vediamo se \u00e8 applicata.<\/p>\n<p>Ricordiamoci, prima di intraprendere azioni belliche anche se travestiti da operazioni di pace, che l&#8217;Italia ripudia la guerra, articolo undici, e che lo stato di guerra pu\u00f2 essere deliberato non dal Governo ma dalle Camere. Ricordiamoci che, di fronte al pi\u00f9 sfrenato egoismo proprietario, la propriet\u00e0 privata trova il suo limite nella funzione sociale, articolo quarantadue, che l&#8217;iniziativa economica privata non pu\u00f2 svolgersi in contrasto con l&#8217;utilit\u00e0 sociale.<\/p>\n<p>Ricordiamoci, lo hanno ricordato chi \u00e8 intervenuto prima di me, che la sovranit\u00e0 appartiene al popolo, articolo uno, cio\u00e8 a tutti noi. Dobbiamo applicarla la Costituzione dobbiamo lottare ciascuno nel proprio ambito. Per un&#8217;attuazione vera concreta sostanziale del principio di eguaglianza sancito dall&#8217;articolo tre della Costituzione non possiamo pi\u00f9 accettare, per esempio, che la giustizia funzioni a due velocit\u00e0: sia rigorosa e certe volte spietata con i deboli e sia invece ancora troppo timida e con le armi spuntate nei confronti della criminalit\u00e0 dei potenti.<\/p>\n<p>Dobbiamo lottare per l&#8217;applicazione dei princ\u00ecpi della Carta costituzionale! Per l\u2019indipendenza della magistratura, patrimonio e garanzia dei cittadini, soprattutto dei pi\u00f9 deboli, non privilegio della casta. Dobbiamo lottare tutti quanti per preservare l&#8217;indipendenza della magistratura dai pericoli esterni. Dagli attacchi esterni di quella gran parte della politica che vorrebbe che il potere giudiziario divenisse sostanzialmente servente rispetto al potere politico e al potere esecutivo. Dobbiamo lottare per preservare indipendenza della magistratura dei pericoli interni.<\/p>\n<p><!-- Inizio codice Hotspot (Native Advertising) eADV.it per il sito lonesto.it --><br \/>\n<script type=\"text\/javascript\">\n(function() {var id = 'eadv-6-' + Math.random().toString(36).substr(2) + (new Date().getTime());document.write(String.fromCharCode(60,115)+'cript async=\"async\" defer=\"defer\" type=\"text\/javascript\" id=\"' + id + '\" src=\"\/\/www.eadv.it\/track\/?x=70-13304-1c-6-19-0-26-12-78-234x60-da-0-a2&amp;u=ltoin.eost&amp;async=' + id + '&amp;cttl=a00505&amp;ctxt=222222&amp;cbg=ffffff&amp;cbgh=f2f2f2\">'+String.fromCharCode(60)+'\/sc' + 'ript>');})();\n<\/script><br \/>\n<!-- Fine codice Hotspot (Native Advertising) eADV.it per il sito lonesto.it --><\/p>\n<p>Dobbiamo lottare perch\u00e9 si abbandoni ogni forma di collateralismo da parte della magistratura alla politica e ai potenti. Dobbiamo lottare perch\u00e9 una volta per tutte si abbandoni, nelle scelte giudiziarie, il criterio della opportunit\u00e0, che valuta le conseguenze dell&#8217;atto giudiziario e ci si abbandoni invece soltanto all&#8217;unico criterio che deve ispirare l&#8217;azione del magistrato che \u00e8 quello della doverosit\u00e0 dell\u2019agire.<\/p>\n<p>Dobbiamo impegnarci perch\u00e9 un altro principio della nostra Carta costituzionale, l&#8217;obbligatoriet\u00e0 dell&#8217;azione penale, venga effettivamente rispettato nei confronti di tutti perch\u00e9 la legge sia uguale per tutti e perch\u00e9 i magistrati possano lavorare per applicare il diritto anche quando l&#8217;applicazione del diritto comporti delle conseguenze negative per il potere.<\/p>\n<p>Dobbiamo lottare perch\u00e9, sto parlando accanto a Salvatore Borsellino fratello di uno dei tanti eroi della nostra storia costituzionale, la Carta costituzionale venga applicata nella ricerca continua della verit\u00e0 sulle stragi. Ricerca che non si limiti e non si accontenti dei risultati, pur importanti, che sono arrivati ma che vada oltre e abbia il coraggio di andare oltre, quello che adesso non vuole pi\u00f9 nessuno. Vada oltre nella ricerca anche di eventuali responsabilit\u00e0 esterne rispetto alle organizzazioni criminali i cui componenti sono gi\u00e0 stati giustamente condannati.<\/p>\n<p>Il vero grande problema italiano, a mio parere, \u00e8 la forbice tra la Costituzione formale, quella scritta dopo la Resistenza al nazifascismo e approvata nel 1948 e la Costituzione materiale, cio\u00e8 la trasformazione, il travisamento, l&#8217;elusione della prima nella pratica politica. Quella pratica politica che ha spaccato il Paese e che ha avuto la gravissima colpa di contrapporre ad un&#8217;Italia che ancora crede nel progetto di attuare gli altissimi principi di uguaglianza solidariet\u00e0 e libert\u00e0 contenuti nella Costituzione, un&#8217;altra Italia fondata sulla speculazione, sulla ricerca esasperata del potere e della sua conservazione, sul compromesso e sull&#8217;accettazione di metodi mafiosi clientelari e poteri criminali.<\/p>\n<p><script type=\"text\/javascript\">\nsimply_publisher = 77745;\nsimply_domain = 99463;\nsimply_space = 211197;\nsimply_ad_height = 250;\nsimply_ad_width = 300;\nsimply_callback = '';\n<\/script><br \/>\n<script type=\"text\/javascript\">\nvar cb = Math.round(new Date().getTime());\ndocument.write('<scr'+'ipt type=\"text\/javascript\" src=\"'+ ('https:' == document.location.protocol ? 'https:\/\/' : 'http:\/\/') + 'optimized-by.4wnetwork.com\/simply_loader.js?cb='+ cb +'\"><\/scr' + 'ipt>');\n<\/script><\/p>\n<p>Altro che cambiare la Costituzione! Oggi chi ancora ha a cuore le sorti del Paese dovrebbe privilegiare ad ogni interesse di parte l\u2019interesse superiore del partito della Costituzione di tutti coloro che a prescindere dal loro specifico orientamento culturale e politico si riconoscono nell&#8217;idea e nel progetto di applicare, nelle scelte concrete, la Costituzione senza indugi e a qualunque costo.<\/p>\n<p><strong>Le falsit\u00e0 e le mistificazioni su questa Riforma <\/strong><\/p>\n<p>Reputo quasi doveroso, anche nella mia veste di magistrato, un giudizio sulla riforma costituzionale sulla quale siamo chiamati a votare con il referendum del quattro dicembre. Voglio fare due premesse, che sono mie convinzioni che credo orientino tutto il giudizio successivo sul contenuto nella riforma.<\/p>\n<p>La prima premessa \u00e8 che questa riforma costituzionale \u00e8 stata adottata da un Parlamento eletto, o meglio di nominati piuttosto che eletti, sulla base di una legge elettorale dichiarata dalla Corte costituzionale illegittima. La sentenza \u00e8 del quattro dicembre 2013, nove mesi dopo l&#8217;elezione del Parlamento oggi in carica, eppure a nessuno, n\u00e9 al Quirinale n\u00e9 ai Governi che si sono succeduti Letta e Renzi se non a pochi nello stesso Parlamento, \u00e8 venuto in mente che un Parlamento eletto con una legge incostituzionale, a mio parere, non pu\u00f2 avere la legittimazione morale necessaria a modificare profondamente la Costituzione.<\/p>\n<p>Seconda premessa: la riforma \u00e8 stata ideata e ostinatamente voluta dal Governo della Repubblica con la pressione e l\u2019etero direzione dell&#8217;ex Presidente della Repubblica Napolitano. Gli ultimi Governi sono stati presieduti da chi non era stato nemmeno eletto. Allora non dimentichiamo come \u00e8 nata questa riforma, non dimentichiamo da chi e come \u00e8 stata approvata. E\u2019 stata scritta dal Governo e questo gi\u00e0 a prescindere dal merito costituisce un vizio molto grave perch\u00e9 i Governi sono espressione della maggioranza dunque sono di parte, mentre la scrittura della legge fondamentale dello Stato dovrebbe essere esclusiva competenza del Parlamento che rappresenta il popolo sovrano o di assemblee costituenti elette con sistema proporzionale in modo da essere il pi\u00f9 possibile rappresentativa delle varie componenti politiche sociali e culturali presenti nel Paese.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 uno scritto di Piero Calamandrei \u201cCome nasce la nuova Costituzione\u201d che \u00e8 stato pubblicato nel gennaio del 1947, leggo testualmente: \u201cNella preparazione della Costituzione il Governo non ha alcuna ingerenza. Nel campo del potere costituente non pu\u00f2 avere alcuna iniziativa neanche preparatoria. Quando l&#8217;assemblea discuter\u00e0 pubblicamente la nuova Costituzione i banchi del Governo dovranno essere vuoti. Estraneo del pari deve rimanere il Governo alla formulazione del progetto se si vuole che questo scaturisca interamente dalla libera determinazione dell&#8217;Assemblea sovrana\u201d. 1947, poco prima dell&#8217;approvazione della nostra Carta costituzionale.<\/p>\n<p>Altra premessa: non si pu\u00f2 scindere in nessun momento valutativo il giudizio sulle modifiche alla Costituzione da quello sulla legge elettorale. Le modifiche alla Costituzione riguardano principalmente le funzioni dei due rami del Parlamento. La legge elettorale riguarda ovviamente la procedura di nomina e quindi la composizione nel Parlamento. La nuova legge elettorale, lo ricordava l&#8217;onorevole Sarti, ripropone le stesse caratteristiche, gli stessi vizi di quella dichiarata incostituzionale con la sentenza del dicembre 2013 che lede gravemente il principio di rappresentativit\u00e0 sacrificato sull&#8217;altare della stabilit\u00e0 dei Governi. La sentenza della Corte sul cosiddetto \u201cPorcellum\u201d censurava pesantemente, leggo testualmente, \u201cun meccanismo di attribuzione del premio di maggioranza manifestamente irragionevole\u201d e \u201cuna disciplina che priva l&#8217;elettore di ogni margine di scelta dei propri rappresentanti\u201d.<\/p>\n<p>I due vizi che sono indicati perfettamente in questa sentenza della Corte costituzionale ricompaiono nell\u2019\u201cItalicum\u201d. Basta ricordare che in esito al ballottaggio previsto dall\u2019Italicum \u00e8 ben possibile che una lista che abbia ottenuto anche semplicemente il 21% dei voti conquisti il 54% dei seggi. E basta sottolineare il dato che pi\u00f9 del 60% dei deputati sarebbero nominati dai partiti e non scelti dagli elettori. Se si tiene conto del forte astensionismo delle ultime tornate elettorali ci si rende conto che un gruppo politico, che rappresenta una minoranza anche piuttosto esigua di cittadini, con questo sistema elettorale pu\u00f2 mettersi in mano il Paese, eleggere il Presidente della Repubblica e i componenti laici del Consiglio Superiore della Magistratura e i giudici della Corte costituzionale senz&#8217;altro sempre attraverso questo meccanismo.<\/p>\n<p>Io credo che ognuno possa avere qualsiasi idea, che \u00e8 cosa legittima ma non possiamo sopportare le bugie e le mistificazioni continuamente abilmente amanite a sostegno della riforma. Sono costretto a ripetere alcune considerazioni gi\u00e0 svolte. La riforma non abolisce il Senato e non abolisce il bicameralismo lo rende solo tremendamente pi\u00f9 confuso. Il Senato continua ad esistere sar\u00e0 composto da novantacinque senatori rappresentativi delle istituzioni territoriali e cinque senatori che possono essere nominati dal presidente la Repubblica.<\/p>\n<p>Il meccanismo che si viene a creare \u00e8 di confusione istituzionale totale! Sulla designazione dei senatori, sull&#8217;impiego part-time di sindaci e consiglieri regionali che, non si capisce quando fino a quando potrebbero fare i Sindaci o i consiglieri regionali e quando i senatori, sul continuo avvicendamento, nel nostro sistema non tutti i Sindaci con tutti i Consiglieri regionali vengono eletti nello stesso momento o nello stesso anno, avremmo in Senato un continuo avvicendamento di senatori che magari sono stati sindaci fino a quel momento e poi devono cedere lo scranno da senatore all&#8217;altro sindaco che nel frattempo viene eletto. Una confusione totale. L\u2019unica certezza \u00e8 l\u2019acquisizione per molti sindaci e consiglieri regionali di spazi di immunit\u00e0 penale. Senza ovviamente generalizzare e demonizzare le categorie dobbiamo per\u00f2 vederlo in una situazione come quella italiana, dove c\u2019\u00e8 una percentuale alta di politici e amministratori, nei Consigli regionali e nelle Amministrazioni comunali, che hanno problemi con la giustizia.<\/p>\n<p>Quando leggiamo che la riforma finalmente abbatte i costi della politica io penso e mi chiedo da semplice cittadino ma perch\u00e9 piuttosto che smantellare un assetto costituzionale assolutamente rodato e consolidato non si riduceva semplicemente proporzionalmente il numero dei deputati e dei senatori senza stravolgere l&#8217;assetto costituzionale? Altra mistificazione: nella riforma si parla tanto di semplificazione, mi consentirete di perdere cinque minuti di tempo per dimostrarvi attraverso una semplice lettura quanto la semplificazione sia uno slogan assolutamente falso. L&#8217;iter di formazione delle leggi non \u00e8 per niente semplificato semmai la riforma lo complica e crea le condizioni per un clima di perenne conflitto di attribuzioni tra poteri dello Stato.<\/p>\n<p>Articolo 70 nella formulazione attuale della Costituzione vigente: \u201cLa funzione legislativa \u00e8 esercitata collettivamente dalle due Camere\u201d. Nella Costituzione vigente nove parole. Nell\u2019articolo 70 del progetto di riforma Renzi-Boschi quelle nuove parole diventano 434. Scusate ma io penso che lo dobbiamo leggere: \u201cLa funzione legislativa \u00e8 esercitata collettivamente dalle due Camere per le leggi di revisione della Costituzione alle altre leggi costituzionali e soltanto per le leggi di attuazione delle disposizioni costituzionali concernenti la tutela delle minoranze linguistiche referendum popolari le altre forme di consultazione di cui all&#8217;articolo settantuno per le leggi che determinano l&#8217;ordinamento la legislazione elettorale gli organi di governo le funzioni fondamentali dei Comuni delle Citt\u00e0 metropolitane e le disposizioni di principio sulle forme associative dei Comuni per la legge che stabilisce le norme generali e le forme i termini della partecipazione dell&#8217;Italia e la formazione all&#8217;attuazione della normativa e delle politiche dell&#8217;Unione europea, per quella che determini casi di ineleggibilit\u00e0 ed incompatibilit\u00e0 con l&#8217;ufficio di senatori di cui all&#8217;articolo sessantacinque primo comma e per leggi di cui articolo cinquantasette sesto comma ottanta secondo periodo centoquattordici terzo comma centosedici terzo comma centodiciassette quinto il nono comma, centodiciannove sesto comma centoventi secondo comma centoventidue primo comma centotrentadue secondo comma. Le stesse leggi ciascuna come oggetto proprio possono essere abrogate o modificate o derogate solo in forma espresse e da leggi approvati a norma del presente comma\u2026\u201d.<\/p>\n<p>Scusate ancora non sono nemmeno a met\u00e0 e comunque la lettura per chi ci riuscir\u00e0 vi prego di completarla voi perch\u00e9 altrimenti tutto il tempo a mia disposizione va avanti sulla lettura di questo articolo 70. Io credo che da semplice laureato in giurisprudenza si debba dire che non c&#8217;\u00e8 nessuna semplificazione anzi c&#8217;\u00e8 una moltiplicazione dei processi legislativi c&#8217;\u00e8 un clamoroso intricarsi delle procedure e dietro l&#8217;angolo c&#8217;\u00e8 la paralisi del Parlamento per favorire la supremazia del Governo e il suo potere. La nuova normativa che poi riguarda il tema fondamentale della formazione delle leggi dello Stato \u00e8 prolissa e tortuosa sembra fatta apposta per confondere le idee per tenere i cittadini lontani dalla Costituzione. Per consegnare la Democrazia, per legarla mani e piedi, in mano agli uscieri del palazzo, ai professionisti del cavillo e ai professionisti della politica nel senso deteriore del termine.<\/p>\n<p><strong>Un attacco iniziato molto prima del Governo Renzi, da Gelli in poi <\/strong><\/p>\n<p>Ma il giudizio su questa riforma deve anche prescindere dalle singole norme, si deve formulare con una visione di insieme di contesto pi\u00f9 alta rispetto alla mera e parcellizzata analisi delle singole modifiche costituzionali. Questo giudizio deve anche tenere conto di una seria analisi storica di quanto accaduto in Italia negli ultimi quarant&#8217;anni.<\/p>\n<p>Questa riforma crea uno spostamento grave dell&#8217;equilibrio tra i poteri in funzione del rafforzamento dell&#8217;esecutivo e dello svilimento del potere legislativo. Ma d&#8217;altra parte basta leggere la relazione che accompagna il disegno di legge di riforma costituzionale per capire quali sono gli scopi della riforma costituzionale. Vi si legge, nella relazione che accompagna il disegno di legge, che \u201cla revisione della parte seconda della Costituzione non pu\u00f2 pi\u00f9 attendere per il necessario processo di adattamento dell&#8217;ordinamento interno alle nuove sfide &#8211; Segue una lista dei problemi a cui secondo il Governo la riforma rimedier\u00e0 &#8211; 1- L&#8217;esigenza di adeguare l&#8217;ordinamento interno alla recente evoluzione della governance economica europea e alle relative stringenti regole di bilancio. governance europea ed esigenze di bilancio 2- Le sfide derivanti dalla internazionalizzazione dell&#8217;economia dal mutato contesto della competizione globale 3- L\u2019elevata conflittualit\u00e0 tra i diversi livelli di governo dovuta alle spinte verso una compiuta attuazione della riforma del Titolo quinto della Costituzione 4- La cronica debolezza degli esecutivi nell&#8217;attuazione del programma di governo la lentezza e la farraginosit\u00e0 dei procedimenti legislativi ricorso eccessivo alla decretazione d&#8217;urgenza eccetera..\u201d<\/p>\n<p>Cosa si evince dalla relazione che accompagna il disegno di legge? Che \u00e8 urgente e rendere pi\u00f9 forte il Governo per adeguarsi alla austerit\u00e0 imposta dall&#8217;Unione europea e alle regole di mercato dell&#8217;economia globale e per imbrigliare regioni comuni con le rinnovate esigenze di un governo unitario. Io credo che, se questi sono gli scopi e questa \u00e8 la direttrice di fondo di tutta la riforma, non possiamo dimenticare che nell&#8217;iter di formazione di questa riforma, accanto parallelamente al percorso istituzionale se ne svolgeva un altro a mio parere molto pi\u00f9 incisivo e decisivo che si \u00e8 mosso fuori dalle istituzioni della Repubblica ed \u00e8 iniziato prima della proposta Boschi e probabilmente l\u2019ha ispirata se non determinata.<\/p>\n<p>A cosa mi riferisco? \u201cDopo le due lettere dall&#8217;Europa dalla BCE e dal commissario per l&#8217;economia dell&#8217;Unione europea del 2011 dopo le dimissioni di Berlusconi e la nascita del Governo Monti, la tappa pi\u00f9 significativa \u00e8 il documento dedicato, (si intitola cos\u00ec) \u201cAlla narrazione su come gestire la crisi\u201d da una grande compagnia di gestione degli investimenti che amministra 1800 miliardi di dollari\u201d JP Morgan.<\/p>\n<p>Per capire da che pulpito viene questa predica dobbiamo ricordarci che nel novembre 2013 JP Morgan pag\u00f2 al Governo degli Stati Uniti una gigantesca multa di tredici miliardi di dollari dopo avere ammesso di avere venduto a piccoli investitori prodotti finanziari inquinati. Cosa si legge in quelle documento? Venne pubblicato il 28 maggio 2013, l&#8217;ho trovato facilmente in rete, quel documento accusa le costituzioni dei paesi della periferia meridionale approvate dopo la caduta del fascismo di essere \u201cun ostacolo al processo di integrazione economica e anzi causa della crisi in quanto risentono di una forte influenza socialista\u201d. Al tempo stesso per\u00f2 il documento dichiara che \u201cin uno dei Paesi della periferia meridionale, cio\u00e9 saremmo noi l&#8217;Italia, il nuovo Governo pu\u00f2 chiaramente impegnarsi in importanti riforme politiche\u201d. Sar\u00e0 poi il Governo Renzi a condurre disciplinatamente in porto le riforme mettendo mano alla Costituzione su due dei punti essenziali suggeriti da JP Morgan. \u201cGoverni deboli rispetto i Parlamenti &#8211; di questo si lamentava il grande colosso bancario e finanziario &#8211; e Stati centrali deboli rispetto alle Regioni\u201d. Mi pare che la riforma costituzionale, sar\u00e0 forse un caso, risponda a queste due indicazioni date nel documento che vi ho letto.<\/p>\n<p>Non vorrei che si realizzasse quello che Leonardo Sciascia diceva nel 1978 quando parlava del Parlamento in quel momento in carica. \u201cIl potere \u00e8 altrove\u201d scriveva Leonardo Sciascia &#8211; deplorando un Parlamento di anime morte che non hanno mai avuto un pensiero proprio.<\/p>\n<p>Io credo che la linea fondante della riforma affonda le radici in un&#8217;idea di Stato che si avvicina molto ad una sorta di dittatura dolce fondata non su una Democrazia, sulla partecipazione del popolo e sulla sovranit\u00e0 del popolo ma su un potere oligarchico che obbedisce esclusivamente alle leggi e gli interessi dell&#8217;economia e della finanza internazionale. E questa idea di Stato, cerchiamo di volare alto e di guardarci attorno e indietro, per la prima volta nel dopoguerra venne delineata nel Piano di rinascita democratica della P2 di Licio Gelli.<\/p>\n<p>Ricordava Aaron Pettinari la celebre intervista di Gelli da Maurizio Costanzo il 5 ottobre 1980 pubblicato sul Corriere della Sera \u201cQuando fossi eletto il mio primo atto sarebbe una completa revisione della Costituzione era un ambito perfetto quando fu indossato per la prima volta par la nostra Repubblica ma oggi \u00e8 un ambito lusso e sfibrato e la Repubblica deve stare molto attenta nei suoi movimenti per non rischiare di romperlo definitivamente. E\u2019 il parto dell&#8217;Assemblea Costituente avvenuto in un momento del tutto particolare nella vita della nostra nazione ma che oggi a cose assestate risulta inefficiente e inadeguato\u201d.<\/p>\n<p>Sono passati quasi quarant&#8217;anni, questo per dirvi che l&#8217;attacco alla Costituzione comincia molto prima del Governo Renzi. Dopo Licio Gelli analoghi progetti sostanzialmente volti a favorire sempre l&#8217;esecutivo a scapito del legislativo e del giudiziario via via sono stati portati avanti con fortune alterne mai portati a termine, da Cossiga, dal Governo Craxi e ultimamente da un Governo Berlusconi con una reazione che in quel caso fece gridare a tutti che dovevamo difendere la Costituzione pi\u00f9 bella del mondo, riguard\u00f2 anche coloro i quali oggi invece sono schierati per stravolgere la nostra Costituzione.<\/p>\n<p>Da Gelli ad oggi ci sono quarant&#8217;anni di tentativi per ribaltare gli assetti fondamentali della nostra Carta costituzionale. La posta in gioco \u00e8 la realizzazione definitiva di un progetto che viene da molto lontano e che lega quarant&#8217;anni di costante assedio alla Costituzione. L\u2019obiettivo di questo referendum non pu\u00f2 essere la permanenza o meno di Renzi al Governo ma l&#8217;obiettivo \u00e8 ben altro, \u00e8 la definitiva decostituzionalizzazione a scapito della partecipazione dello Stato dei cittadini che servono come sudditi impotenti e perci\u00f2 apatici da governare. Non possiamo permetterci il nome della parola d&#8217;ordine governabilit\u00e0 che il bastone del comando venga attribuito ad un solo uomo al potere pi\u00f9 facilmente manovrabile in dispregio del fondamentale principio della separazione dei poteri.<\/p>\n<p><strong>Ho giurato fedelt\u00e0 alla Costituzione non ai Governi <\/strong><\/p>\n<p>Mi avvio alla conclusione, non ho avuto nessun dubbio ad accettare la proposta che mi \u00e8 stata fatta da Simone Cappellani, sono un magistrato ma ci sono dei momenti e degli argomenti per i quali il magistrato non ha soltanto il diritto ma io ritengo perfino il dovere di intervenire e di esporsi personalmente. Io come magistrato ho giurato fedelt\u00e0 alla Costituzione non ai Governi! Ho giurato fedelt\u00e0 alla Costituzione non ad altre Istituzioni politiche n\u00e9 tanto meno alle persone che rivestono incarichi istituzionali. Ho giurato fedelt\u00e0 alla Costituzione e non riesco a dimenticare che per quella Costituzione, per quei principi che afferma, tante persone, tanti miei colleghi, tanti servitori dello Stato, tanti semplici cittadini hanno offerto la loro vita!<\/p>\n<p>Se dovessi oggi rivolgermi ai miei figli per spiegare lo spirito pi\u00f9 autentico della Costituzione non troverei di meglio che citare le parole di Piero Calamandrei, nel famoso discorso ai giovani sulla Costituzione del 26 gennaio 1955: \u201cSe voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove \u00e8 nata la nostra Costituzione andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque \u00e8 morto un italiano per rispettare la libert\u00e0 e la dignit\u00e0 andate l\u00ec o giovani col pensiero perch\u00e9 l\u00ec \u00e8 nata la nostra Costituzione e anche per questo che la dobbiamo difendere\u201d.<\/p>\n<p>* da antimafia duemila.com, trascrizione dell&#8217;intervento a \u201cUna notte per la Costituzione\u201d, evento organizzato dal Comitato \u201cLiberi cittadini per la Costituzione\u201d a Palermo il 21 ottobre 2016. &#8211; <a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/nino-di-matteo-parlamento-eletto-con-legge-incostituzionale-non-e-legittimato-a-modificare-costituzione\/#.WCDlu1ixuFI.facebook\">FONTE<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.lonesto.it\" rel=\"noopener\" target=\"_blank\">CONTINUA A LEGGERE >><\/a><br \/>\nDal momento che sei qui&#8230;.<br \/>\n&#8230; abbiamo un piccolo favore da chiedere. 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