{"id":23601,"date":"2016-11-17T09:26:18","date_gmt":"2016-11-17T09:26:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lonesto.it\/?p=23601"},"modified":"2017-04-03T08:05:33","modified_gmt":"2017-04-03T08:05:33","slug":"da-circa-12-mesi-e-iniziata-la-strategia-di-difesa-dei-cittadini-vessati-dalle-banche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lonesto.it\/?p=23601","title":{"rendered":"Da circa  12 mesi \u00e8 iniziata la strategia di difesa dei Cittadini vessati dalle banche"},"content":{"rendered":"<div class=\"contenuto-header indent\">\n<h1 style=\"text-align: center;\">Da circa \u00a012 mesi \u00e8 iniziata la strategia di difesa dei Cittadini vessati dalle banche attraverso l&#8217;art. 1460 del codice Civile. \u00a0Arrivano i primi risultati importanti .<\/h1>\n<h1 style=\"text-align: center;\">Ecco come la controparte bancaria<\/h1>\n<h1 style=\"text-align: center;\">comincia a tremare.<\/h1>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: center;\">Non sottovalutate mai un gruppo di cittadini organizzati \u00a0perch\u00e8 possono cambiare il mondo.<\/p>\n<div class=\"contenuto-header indent\">\n<h1>\u00a0Ecco l&#8217;articolo come riportato poi \u00a0dalla carta stampata<\/h1>\n<h1 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff0000;\">Npl, serve il\u00a0<i>grande condono bancario<\/i><\/span><\/h1>\n<\/div>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-2913 alignright\" src=\"http:\/\/www.avvocatoinfamiglia.com\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/uomo-fra-interessi-e-cambiali-final-300x194.jpg\" alt=\"uomo-fra-interessi-e-cambiali-final\" width=\"300\" height=\"194\" \/><\/p>\n<div class=\"contenuto-testo-mpesotto testo\">\n<p style=\"text-align: justify;\">In questi mesi si dibatte molto sulle\u00a0<strong>sofferenze nei crediti erogati dalle banche (<\/strong>NPL). Gli\u00a0<strong>NPL<\/strong>\u00a0sono diventati un problema irrisolvibile, una zavorra che sta trascinando sempre pi\u00f9 a fondo le banche italiane. <\/p>\n<div id=\"div-gpt-ad-1488814430090-0\">\n<script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/www.googletagservices.com\/tag\/js\/gpt.js\">googletag.defineSlot('\/134284252\/lonesto\/lonesto-300x250-intext', [300, 250], 'div-gpt-ad-1488814430090-0').addService(googletag.pubads()).setTargeting();googletag.pubads().enableSyncRendering();googletag.enableServices();googletag.display('div-gpt-ad-1488814430090-0');<\/script>\n<\/div>\n<p>Ammontano a circa 360 miliardi di euro. Di questi, 200 miliardi sono sofferenze, che, svalutazione dopo svalutazione, sono iscritte nei bilanci delle banche per circa 56 miliardi, poco pi\u00f9 di un quarto del loro valore nominale.Ma i fondi speculativi internazionali sono disposti a comprare i 200 miliardi di sofferenze a 22 miliardi circa, poco pi\u00f9 del 10 % del valore lordo dei crediti. Vendendo ai fondi avvoltoio ci sarebbero perdite tra i 20 e 30 miliardi, con la conseguente necessit\u00e0 di ricapitalizzazioni di pari importo. Da questo dato di fondo nascono la proposta dei GACS, la nascita del fondo Atlante, e tutte le recenti polemiche sugli NPL.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 evidente che il sistema sta collassando con invitabili perdite per tutti, imprese, famiglie, banche. Recentemente, l\u2019avvocato\u00a0<strong>Dino Crivellari<\/strong>, un grande esperto del settore, per molti anni Amministratore Delegato di\u00a0<strong>UniCredit Credit Management Bank<\/strong>, la pi\u00f9 importante banca italiana specializzata nel recupero crediti, ha lanciato una \u201cprovocazione intelligente\u201d: i fondi speculativi internazionali potrebbero transare a 56 miliardi con i debitori queste sofferenze, acquistate per 20\/30 miliardi, guadagnando somme enormi (pi\u00f9 di una manovra finanziaria) a spese del sistema Italia (banche, imprese, famiglie, fisco). Se le banche recuperassero dalle sofferenze i circa 56 miliardi che hanno a bilancio non avrebbero perdite ulteriori, non dovrebbero ricapitalizzare. La proposta \u00e8 quindi molto semplice concettualmente: in alternativa alla cessione degli NPL ai fondi speculativi, si sostiene sia molto pi\u00f9 conveniente per le banche quello che Crivellari provocatoriamente definisce \u201ccondono bancario\u201d. Il \u201ccondono bancario\u201d risolverebbe il \u201cprincipale problema del nostro Paese: l\u2019incapacit\u00e0 delle banche di fungere da propulsore dell\u2019economia e della sua ripresa dovuta al macigno delle sofferenze.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ma perch\u00e9 bisogna \u201csalvare\u201d le banche? E da che cosa?\u00a0<\/strong>Bisogna rimettere le banche in condizione di funzionare cio\u00e8 di tornare a fare credito alle imprese, anche perch\u00e9 \u201cnella maggior parte dei casi i debitori insolventi non sono mancati pagatori volontari ma imprese o\u201d privati cittadini che \u201cnon ce la fanno\u201d perch\u00e9 la crisi ha sconvolto la nostra economia da quasi un decennio Nell\u2019ipotesi fatta, ammesso che tutti i debitori possano far fronte al loro debito nella misura ridotta gi\u00e0 riflessa nei bilanci delle banche post accantonamenti, i<strong>l sistema avrebbe degli enormi benefici\u201d:<\/strong><\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>&#8211; le banche azzererebbero le sofferenze, diminuirebbe il bisogno di aumenti di capitale;<\/li>\n<li>&#8211; i corsi azionari delle banche migliorerebbero con benefici diffusi anche perch\u00e9, senza le maggiori perdite da cessione, le banche non dovrebbero aumentare gli accantonamenti sui crediti in bonis;<\/li>\n<li>&#8211; alcuni milioni di imprese e cittadini, alleviati dall\u2019ossessione dei debiti bancari che non possono pi\u00f9 pagare, potrebbero tornare a vedere il futuro con ottimismo, a far ripartire le loro aziende, ad aumentare i loro consumi ecc. Tutto a beneficio del PIL e della ripresa;<\/li>\n<li>&#8211; si chiuderebbero decine di migliaia di contenziosi, dando respiro al nostro sistema giudiziario in affanno.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">La proposta non \u00e8 passata inosservata: un gruppo di amici, attivi nel mondo delle professioni, delle associazioni datoriali, delle Fondazioni ed Associazioni che combattono l\u2019usura criminale e l\u2019usura bancaria aveva promosso il Convegno alla Camera dei Deputati il 25 luglio 2016, proprio a partire dalla stessa idea di fondo espressa da Crivellari: dall\u2019attuale impasse &#8211; credit crunch, difficolt\u00e0 di crescita economica, crisi bancaria &#8211; si esce soltanto con una normalizzazione, nell\u2019interesse di tutto il sistema, dei rapporti fra banche e consumatori. E\u2019 necessaria la consapevolezza che il 2008 e poi, per l\u2019Italia, il 2011 hanno segnato un momento di rottura epocale, occorre quindi dare un segnale forte ed agire per la discontinuit\u00e0, come seppe fare Roosevelt con le leggi bancarie del New Deal, oppure, su di un altro piano, Mandela in Sudafrica con la Commissione Tutu.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per questa ragione, \u00e8 stato proposto un New Deal, un nuovo patto, tra banche e consumatori in Italia. Abbiamo intervistato, a questo proposito, due giovani professionisti molto impegnati sul fronte della difesa di famiglie e imprese contro l\u2019usura criminale e l\u2019usura bancaria: gli Avvocati Monica Pagano e Danilo Griffo del Foro di Brescia. Avvocato Pagano, che caratteristiche deve avere questo New Deal che proponete?: Deve essere attento alle fasce sociali pi\u00f9 disagiate. Non a caso il nostro Codice Civile e la nostra Costituzione sono improntati al Favor Debitoris. Per questo \u00e8 importante ragionare sulla divisione in fasce 2 sociali dei debitori, valutando l\u2019impatto che la proposta avrebbe su questa stratificazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I dati Bankitalia, da noi rielaborati, ci dicono che il 4,7% dei debitori, quelli con oltre 500.000,00 euro di debito procapite, hanno il 70,4% del debito, le famiglie e piccole imprese famigliari, l\u201982% dei debitori, hanno soltanto l\u201911,6% del debito. Solo su questi dati si pu\u00f2 ipotizzare la possibilit\u00e0 di riuscita del condono bancario, o come noi preferiamo dire, del New Deal fra banche e consumatori. Dalla nostra esperienza professionale \u00e8 ragionevole dire che i grandi debitori gi\u00e0 oggi transano fra il 40 ed il 50% del debito. Una soluzione generalizzata faciliterebbe questa tendenza gi\u00e0 in atto. Le piccole imprese, con debito tra 125.000,00 e 500.000,00 euro (che sono il 13,5% dei debitori ed hanno in carico il 18% del debito) gi\u00e0 oggi, quando gli uffici legali delle banche li prendono in considerazione, possono transare intorno al 30%. Da un condono allargato in queste due fasce, il 18% dei debitori che detiene il 90% del debito, le banche potrebbero incassare somme vicine ai 56 miliardi indicati dall\u2019avvocato Crivellari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Avvocato Griffo, la sua collega non ha parlato delle famiglie e delle microimprese in difficolt\u00e0, 1 milione e mezzo di posizioni, quindi fra componenti della famiglia, dipendenti, ecc. 7 o 8 milioni di persone. Cosa proponete per questa fascia?<\/strong>Riteniamo che, se diminuisse fortemente l\u2019impatto sui bilanci e sui valori delle banche degli NPL, sarebbe possibile affrontare in modo socialmente attento la situazione delle famiglie e delle microimprese in difficolt\u00e0. Questi milioni di persone, con la cessione dei crediti ai fondi speculativi, sarebbero avviate al massacro sociale. Gi\u00e0 ora \u00e8 in atto l\u2019espropriazione di centinaia di migliaia di prime case, la cessione ai fondi speculativi aumenterebbe esponenzialmente questi espropri. Sarebbe anzi possibile adottare, per le fasce deboli dei debitori, soluzioni simili a quelle adottate in altri paesi. Ad esempio in Spagna le famiglie in difficolt\u00e0 nel pagamento delle rate del mutuo possono proporre un piano di ristrutturazione del debito fatto per l\u2019acquisto della prima casa. Il periodo di rimborso pu\u00f2 essere allungato fino a quaranta anni. Se l\u2019importo annuo delle rate del mutuo non si abbassa al di sotto del 60 per cento del reddito familiare, pu\u00f2 essere chiesta una riduzione della parte capitale del debito. Nelle soluzioni estreme il cliente pu\u00f2 saldare le sue pendenze con la banca cedendo l\u2019abitazione, ma questo comporta la cancellazione totale del debito garantito e di ogni altra pretesa. Per queste considerazioni noi aggiungiamo, come irrinunciabili, altre 3 ipotesi di lavoro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1. La\u00a0<strong>soluzione deve essere tombale<\/strong>, coloro che aderiscono al New Deal e cos\u00ec chiudono i loro debiti, devono essere cancellati dalla Centrale Rischi Banca d\u2019Italia, dalla Criff e da ogni altra centrale dati, riacquistando cos\u00ec dignit\u00e0 creditizia Per questa via si darebbe al mercato del lavoro nero ed all\u2019economia sommersa un colpo pi\u00f9 forte che mille leggi e denunce.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">2. la legge 231 deve essere\u00a0<strong>estesa ai reati di usura<\/strong>, come auspicava gi\u00e0 anni fa la Commissione, poi affossata, presieduta dall\u2019attuale Procuratore Generale di Milano, Francesco Greco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">3. Dopo che il \u201ccondono\u201d le ha salvate dal disastro devono essere<strong>\u00a0imposte anche alle banche regole molto severe<\/strong>. I contratti devono essere scritti nel rispetto della legge 108\/96. Un solo esempio: per i mutui ed i leasing occorre che i contratti si adeguino a quelli della stragrande maggioranza delle Banche Europee (ed anche di alcune Banche Italiane). In particolare \u00e8 necessario che, in caso di mora, il tasso si sostituisca nella rata al tasso corrispettivo e non si applichi invece su tutta la rata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fonte articolo : \u00a0http:\/\/www.affaritaliani.it\/economia\/npl-serve-un-grande-condono-bacario-450314.html?refresh_ce<\/p>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: center;\">Complimenti quindi all&#8217;azione del Comitato spontaneo<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>ED IO NON PAGO \u00a0!\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Per aderire \u00a0al Comitato spontaneo \u00a0 \u00a0 \u00a0 : \u00a0 \u00a0 \u00a0iononpago@avvocatoinfamiglia.com<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/lonesto.it\/\">DIVENTA FAN DI L&#8217;ONESTO<\/a><\/strong><\/p>\n<div class=\"fb-comments\" data-href=\"http:\/\/www.lonesto.it\/?p=23601\" data-numposts=\"5\" data-colorscheme=\"light\"><\/div>\n<div id=\"div-gpt-ad-1488814490227-0\"><script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/www.googletagservices.com\/tag\/js\/gpt.js\">googletag.defineSlot('\/134284252\/lonesto\/lonesto-correlati', [660, 450], 'div-gpt-ad-1488814490227-0').addService(googletag.pubads()).setTargeting();googletag.pubads().enableSyncRendering();googletag.enableServices();googletag.display('div-gpt-ad-1488814490227-0');<\/script><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>Da circa \u00a012 mesi \u00e8 iniziata la strategia di difesa dei Cittadini vessati dalle banche attraverso l&#8217;art. 1460 del codice Civile. \u00a0Arrivano i primi risultati importanti . 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