{"id":23769,"date":"2016-11-29T16:40:45","date_gmt":"2016-11-29T16:40:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lonesto.it\/?p=23769"},"modified":"2016-11-29T16:40:45","modified_gmt":"2016-11-29T16:40:45","slug":"sessanta-avvocati-di-bergamo-votiamo-no-ecco-le-falsita-della-riforma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lonesto.it\/?p=23769","title":{"rendered":"Sessanta avvocati di Bergamo. Votiamo No, ecco le falsit\u00e0 della riforma."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/AVV.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-23770\" src=\"http:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/AVV-300x167.jpg\" alt=\"avv\" width=\"300\" height=\"167\" srcset=\"https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/AVV-300x167.jpg 300w, https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/AVV-99x55.jpg 99w, https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/AVV.jpg 660w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>29\/11\/2016 &#8211; I sottoscritti avvocati del Foro di Bergamo, in relazione al voto del 4 dicembre avente ad oggetto la riforma costituzionale \u2013 in qualit\u00e0 di operatori del diritto che intendono dare il proprio contributo al dibattito pubblico, indipendentemente da qualsiasi orientamento politico ma esclusivamente sulla base di considerazioni di natura tecnico-giuridica e di buon senso \u2013 intendono spiegare qui di seguito e far conoscere alla cittadinanza le ragioni in base alle quali ritengono che si debba votare NO al referendum costituzionale.<br \/>\n<strong><a href=\"http:\/\/www.videoscoop.info\/video\/sessanta-avvocati-di-bergamo-votiamo-250400\/\">VIDEO: Sessanta avvocati di Bergamo. Votiamo No, ecco le falsit\u00e0 della riforma.<\/a><\/strong><br \/>\n1) La \u201cRiforma\u201d \u00e8 una legge dal contenuto disomogeneo, che affronta svariate complesse questioni, che si concretizzano nella modifica di ben 47 articoli della Carta, che trattano i temi pi\u00f9 eterogenei. A fronte di tale complessa articolazione, l\u2019elettore sar\u00e0 chiamato ad esprimersi con un semplicistico S\u00cc o un NO, a seguito peraltro di una campagna elettorale in cui spesso anzich\u00e9 la spiegazione del merito \u00e8 stata privilegiata la semplificazione populistica (\u201cVuoi diminuire il numero di politici? Vota s\u00ec\u201d).<br \/>\n2) La \u201cRiforma\u201d \u00e8 caratterizzata \u2013 anzich\u00e9 dalla semplicit\u00e0 e chiarezza con cui i Padri Costituenti avevano scritto la Costituzione repubblicana \u2013 da contraddizioni, confusioni di concetti e prolissit\u00e0, che rendono i testi normativi di difficile e controversa lettura anche per i tecnici del diritto<br \/>\n3) La \u201cRiforma\u201d \u00e8 frutto di un\u2019iniziativa del Governo che si \u00e8 impegnato con tutte le sue forze per farla approvare, e non parlamentare, come invece avrebbe dovuto essere secondo gli insegnamenti dei nostri Padri Costituenti: la Costituzione deve essere infatti un patrimonio comune il pi\u00f9 possibile condiviso, e non l\u2019espressione di un indirizzo di Governo e risultato del momentaneo prevalere di alcune forze politiche su altre.<br \/>\n4) La \u201cRiforma\u201d (approvata dalla Camera con 361 voti su 630!) \u00e8 stata decisa da un Parlamento sul quale pesano fondati dubbi di legittimazione a proporre una riforma costituzionale, a seguito della nota sentenza della Corte Costituzionale, n. 1\/2014, con la quale \u00e8 stata dichiarata costituzionalmente illegittima la legge elettorale con cui \u00e8 stato eletto, per l\u2019attribuzione di un premio di maggioranza abnorme e per la impossibilit\u00e0 di scelta da parte dei cittadini dei singoli parlamentari.<br \/>\n5) La \u201cRiforma\u201d, che dichiara di superare il bicameralismo paritario, in realt\u00e0 lo mantiene, creando un bicameralismo confuso e pasticciato (sono ben 22 le categorie di norme che restano bicamerali, con procedure di approvazione diverse a seconda della materia che trattano) nel quale i sistemi di produzione legislativa, che oggi sono solo due (leggi ordinarie e leggi costituzionali), risultano enormemente aumentati in misura che gli stessi Costituzionalisti non riescono ad identificare (si passa, a seconda degli autori, da 4 a 11 modalit\u00e0), ma soprattutto crea una enorme incertezza nella identificazione delle materie cui ogni specifico meccanismo dovrebbe riferirsi. Il che da una parte determina non una semplificazione ma una complicazione, dall\u2019altra porter\u00e0 a una inevitabile moltiplicazione delle situazioni di contrasto tra le due Camere con necessit\u00e0 di frequenti interventi da parte della Corte Costituzionale.<\/p>\n<p><strong><a href=\"http:\/\/www.videoscoop.info\/video\/sessanta-avvocati-di-bergamo-votiamo-250400\/\">VIDEO: Sessanta avvocati di Bergamo. Votiamo No, ecco le falsit\u00e0 della riforma.<\/a><\/strong><br \/>\n6) La \u201cRiforma\u201d sostituisce il vecchio Senato con un nuovo organo che non verr\u00e0 eletto a suffragio universale, in violazione del diritto di elettorato attivo, come forma di esercizio della sovranit\u00e0 popolare (art. 1 Cost.); tali modalit\u00e0 risultano assolutamente incerte, in quanto i principi che vengono indicati risultano privi di chiarezza se non contraddittori, per cui sono sostanzialmente rimessi alla determinazione del futuro legislatore. Nel nuovo Senato non si esprimerebbero le Regioni in quanto tali (come avviene in altri Stati europei), ma rappresentanze locali inevitabilmente articolate in base ad appartenenze politico-partitiche (alcuni consiglieri regionali eletti anche come senatori e sindaci, che sommerebbero i due ruoli, e in Senato voterebbero ciascuno secondo scelte individuali). Ci\u00f2 peraltro senza nemmeno riequilibrare dal punto di vista numerico le componenti del Parlamento in seduta comune, che \u00e8 chiamato ad eleggere organi di garanzia come il Presidente della Repubblica e una parte dell\u2019organo di governo della magistratura: cos\u00ec che queste delicate scelte rischierebbero di ricadere anch\u2019esse nella sfera di influenza dominante del Governo attraverso il controllo della propria maggioranza, specie se il sistema di elezione della Camera fosse improntato (come lo \u00e8 secondo la legge da poco approvata) a un forte effetto maggioritario. A questo proposito si rileva che in base alla riforma il Presidente della Repubblica dalla settima votazione potr\u00e0 essere eletto con i soli 3\/5 dei partecipanti al voto, con l\u2019effetto che il rappresentante dell\u2019unit\u00e0 nazionale potr\u00e0 essere eletto con molto meno della maggioranza assoluta del Parlamento.<br \/>\n7) Mentre nasce il cosiddetto \u201cSenato delle Autonomie e dei Territori\u201d (che paradossalmente a seguito della riforma \u00e8 escluso da gran parte delle deliberazioni in materia regionale!), le autonomie territoriali vengono fortemente indebolite. La \u201cRiforma\u201d ridisegna i rapporti tra Stato e Regioni, restringendo notevolmente le competenze di queste ultime e introduce la cd \u201cclausola di supremazia\u201d dello Stato centrale, attivabile dal Governo, che consentir\u00e0 di intervenire anche in materie di stretta competenza regionale. La \u201cRiforma\u201d invece lascia incomprensibilmente invariati i poteri delle Regioni a Statuto speciale, aggravando in maniera intollerabile le differenze con quelle a Statuto ordinario.<br \/>\n8) Il combinato disposto della \u201cRiforma\u201d con la nuova legge elettorale per la Camera dei deputati (il cd Italicum) rischia poi di far s\u00ec che tutto il potere si concentri in una sola forza politica, che rappresenti magari anche percentuali minime dei votanti ed ancora pi\u00f9 ridotte (considerato anche il sempre montante astensionismo) del corpo elettorale.<br \/>\nIn conclusione, come gi\u00e0 affermato in appelli promossi in altri Fori cui noi ci associamo, la \u201cRiforma\u201d \u2013 col preteso stimolo delle esigenze di modernit\u00e0 e di asserita governabilit\u00e0 del Paese \u2013 rischia invece di provocare guasti difficilmente sanabili al nostro ordinamento costituzionale, patrimonio di noi tutti e che tutti siamo chiamati a difendere con il nostro voto il 4 dicembre. &#8211; <a href=\"http:\/\/www.bergamonews.it\/2016\/11\/28\/sessanta-avvocati-di-bergamo-votiamo-no-ecco-le-falsita-della-riforma\/239852\/\">FONTE<\/a><\/p>\n<p><strong><a href=\"http:\/\/www.lonesto.it\">CONTINUA A LEGGERE<\/a><\/strong><\/p>\n<div class=\"fb-comments\" data-href=\"http:\/\/www.lonesto.it\/?p=23769\" data-numposts=\"5\" data-colorscheme=\"light\"><\/div>\n<p><strong>\u00a0RICICLARE LA PLASTICA OGGI:<\/strong><\/p>\n<p>Recyclix un network unico per il riciclo della plastica..aiuti l&#8217;ambiente e guadagni oltre il 200% ogni anno sui tuoi RIFIUTI ACQUISTATI e sugli investimenti dei tuoi iscritti diretti del 12%&#8230;iscrizione gratuita con 20\u20ac di Bonus. 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