{"id":26071,"date":"2017-03-31T05:39:36","date_gmt":"2017-03-31T05:39:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lonesto.it\/?p=26071"},"modified":"2017-03-31T06:35:54","modified_gmt":"2017-03-31T06:35:54","slug":"carminati-meglio-solo-contro-tutti-ma-io-no-ho-paura-la-guerra-non-e-ancora-finita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lonesto.it\/?p=26071","title":{"rendered":"Carminati: &#8220;Meglio solo contro tutti ma io no ho paura, la guerra non \u00e8 ancora finita&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.lonesto.it\/?attachment_id=26072\" rel=\"attachment wp-att-26072\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-26072 alignright\" src=\"http:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/caminati-300x213.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"213\" srcset=\"https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/caminati-300x213.jpg 300w, https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/caminati-77x55.jpg 77w, https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/caminati.jpg 457w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>31\/03\/2017 &#8211; &#8220;Non \u00e8 una novit\u00e0 che ero in guerra e a quanto pare la guerra con il mondo non \u00e8 finita, come vede sono l&#8217;unico al 41 bis in attesa di giudizio&#8221;. Lo ha detto Massimo Carminati nel suo interrogatorio dal carcere di Parma nel processo a Mafia capitale. L&#8217;ex Nar \u00e8 tornato ancora una volta sul suo passato quando l&#8217;avvocato gli ha chiesto di spiegare il senso delle sue intercettazioni relative alla vicenda della Banda della Magliana. &#8220;Io posso stare solo contro tutti &#8211; ha aggiunto &#8211; a me non fa paura&#8221;.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/lonesto.it\/\">DIVENTA FAN DI L&#8217;ONESTO<\/a><\/strong><\/p>\n<div id=\"div-gpt-ad-1488814430090-0\"><script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/www.googletagservices.com\/tag\/js\/gpt.js\">googletag.defineSlot('\/134284252\/lonesto\/lonesto-300x250-intext', [300, 250], 'div-gpt-ad-1488814430090-0').addService(googletag.pubads()).setTargeting();googletag.pubads().enableSyncRendering();googletag.enableServices();googletag.display('div-gpt-ad-1488814430090-0');<\/script><\/div>\n<p>Ha un\u2019odore stantio di una vecchia cantina quel mondo che Massimo Carminati ricrea attorno a s\u00e9. Sembra di rivedere i volti dei \u201cpischelli\u201d della banda della Magliana (\u201cBravi ragazzi alcuni, presidente, e lei lo sa che io non sono una mammola\u201d) e i titoli dei giornali con le foto dei morti rimasti sull\u2019asfalto, in una Roma dei misteri, dove si incrociavano servizi segreti, pezzi di cosa nostra, batterie di rapinatori e fascisti dal grilletto facile. Ed \u00e8 forse il rosso acceso del sangue l\u2019unico assente dal racconto autocelebrativo del \u201ccecato\u201d, alias \u201csamurai\u201d, alias \u201cil pirata\u201d. O il \u201cnero\u201d. Un mondo un po\u2019 fantastico, fatto di onore ed omert\u00e0 (\u201cio non parlo di chi non \u00e8 nel processo\u201d), dove le vittime non devono avere spazio. Il primo giorno del suo interrogatorio ha richiamato quel manipolo di \u201c200 persone\u201d, la \u201ccomunit\u00e0 degli anni \u201970\u201d, come il suo mondo.<\/p>\n<p>Ed eccoli i reduci, oggi in aula, testa rasata e tatuaggi, faccia dura e tanti ricordi. Quando Carminati inizia a ripercorrere il passato criminale nell\u2019edificio bunker di Rebibbia Maurizio Boccacci, classe \u201957, ascolta in silenzio, assorto. E\u2019 accanto al fratello di Carminati, insieme a qualche altro camerata. Niente bar nella pausa. Nessun contatto con avvocati o giornalisti. Uno come lui rappresenta quel mondo che ancora oggi si richiama al fascismo, che corse al funerale di Eric Priebke per rendere omaggio al boia delle Fosse ardeatine, che ogni gennaio si schiera in via Acca Larentia per commemorare gli studenti di destra morti, che si nasconde dietro le sigle di Militia, il gruppo antisemita e neonazista al centro di indagini recenti della Procura di Roma. E che oggi viene in aula, perch\u00e9 parla il samurai.<\/p>\n<p>La guerra non \u00e8 finita \u2013 Apparivano come rivolte pi\u00f9 a loro che al processo le parole pronunciate da Massimo Carminati all\u2019inizio della seconda udienza, rispondendo all\u2019avvocato Ippolita Naso: \u201cA quanto pare la guerra con il mondo non \u00e8 finita, a me non mi fa paura nulla, a me mi fanno ridere\u201d. Il suo legale gli aveva chiesto di commentare una intercettazione con l\u2019imprenditore Cristiano Guarnera, dove ripercorreva la sua storia criminale. E per ribadire ancora una volta quella sua immagine \u2013 tutta estetica e criminale \u2013 di guerriero, di vero Samurai, ha proseguito ricordando la sparatoria che gli fece perdere l\u2019occhio sinistro: \u201cMa chi se ne frega che questo dato continua ad essere riproposto\u2026 S\u00ec, il 21 aprile 1981 sono stato ferito, in un appostamento della Digos, stavano dentro un camion, hanno trovato 145 colpi poi nell\u2019automobile, mi hanno colpito in faccia. Ci hanno sparato e basta, ma erano altri tempi, io ho dato legittimit\u00e0 a questo fatto, per me \u00e8 una ferita di guerra, in quel momento era giusto che ci sparassero, la procura sa che \u00e8 cos\u00ec, non mi interessa neanche spiegarlo\u201d. Ed ecco che nell\u2019aula bunker di Rebibbia \u2013 dove sono passati pezzi di neofascismo e della banda della Magliana \u2013 ritornano quelle tinte grige, plumbee degli anni \u201970.<\/p>\n<p>Le parole di Carminati suonano quasi come un richiamo. Un segnale, un assist politico. Difficile interpretare il gesto, ma di certo quella \u201ccomunit\u00e0\u201d \u00e8 ancora oggi attiva. Nelle informative gli investigatori del Ros avevano ricostruito nei dettagli \u2013 durante le indagini \u2013 gli incontri tra Massimo Carminati e Maurizio Boccacci: il 24 gennaio 2012 l\u2019esponente di Militia era stato scarcerato e solo quattro giorni dopo le microspie registrano l\u2019incontro tra i due. Boccacci, annotano i carabinieri, \u201ddiscuteva del panorama politico italiano del momento\u201d. Una conoscenza ed un rapporto che, per\u00f2, lo stesso Carminati cercava di occultare, secondo gli investigatori: \u201cIn tale circostanza \u2013 scrivono i carabinieri del Ros \u2013 assumeva particolare interesse la volont\u00e0 espressa dal Carminati di evitare controlli di Polizia che avrebbero lasciato traccia dell\u2019incontro con l\u2019interlocutore\u201d. Un dettaglio che racconta l\u2019importanza che il \u201cnero\u201d dava al quel rapporto.<\/p>\n<p>Le ultime parole di Carminati \u2013 Le ore dell\u2019interrogatorio scorrono poi con una certa stanchezza, tra puntualizzazioni, ricostruzioni contrapposte a quelle dell\u2019accusa e un attacco ai carabinieri del Ros. La storia riguarda quella che per la Procura era una intimidazione, una vera e propria minaccia, nei confronti di Luigi Seccaroni, un concessionario romano in stretti rapporti con Carminati. \u201cCi sono voluti due mesi ma alla fine con l\u2019avvocato abbiamo ricostruito quello che \u00e8 accaduto\u201d, spiega nel corso dell\u2019interrogatorio. \u201cIo non ho incontrato quel giorno Seccaroni, i dati del gps messo sulla mia automobile lo dimostrano\u201d. E\u2019 l\u2019occasione per partire a testa bassa contro gli investigatori.<\/p>\n<p>Riemerge, per qualche minuto, il Samurai, il bandito che non perdona \u201cle guardie\u201d: \u201cIo penso che in questo atto c\u2019\u00e8 una azione dolosa, non da parte della Procura. Io posso fare il bandito, posso fare qualsiasi reato, ma voi, come Ros, non lo potete fare, mi \u00e8 stata fatta una porcheria, hanno omesso le prove, io non ho mai minacciato Seccaroni in questa cosa non c\u2019\u00e8 niente che va bene\u201d. Nel controesame il pm Luca Tescaroli gli contesta una telefonata fatta con Riccardo Brugia, proprio quel giorno, dove lui usa parole pesantissime nei confronti del concessionario: \u201cNano putrefatto, capito? Io ti piscio addosso, capito? Mo\u2019 vai a denunciarmi ai carabinieri, non me ne frega niente\u2026\u201d, erano le parole di Carminati su Seccaroni intercettate quel giorno. Ma questa era l\u2019occasione che il \u201ccecato\u201d aspettava, colpire il Ros, il suo nemico giurato con accuse pesanti di indagini manipolate; ancora una volta pu\u00f2 mostrare alla Roma che voleva dominare di che pasta \u00e8 fatto.<\/p>\n<p>Il controesame, che dura meno di un\u2019ora, lo vede con un atteggiamento molto diverso rispetto a quello mostrato fino al momento. Quando il pm Tescaroli gli chiede delle armi, la prima risposta vorrebbe quasi essere ironica: \u201cNegli anni \u201970 facevo il rapinatore, pu\u00f2 essere che con qualche arma ho avuto a che fare, dottore\u201d. E quando la Procura gli contesta un\u2019intercettazione dove parlava con Brugia di armi durante le indagini di Mafia capitale, la risposta \u00e8 secca: \u201cStavamo parlando di qualche film. Abbiamo parlato di armi, a me piacciono le armi\u201d. E aggiunge: \u201cNon mi risulta che siano state trovate\u2026 s\u00ec, non sono state trovate, non sono state usate\u2026 parlavamo di film visti la sera prima\u201d.<\/p>\n<p>Sfugge anche alle domande sui suoi rapporti con altri pezzi del mondo criminale romano: \u201cDiottallevi? Era passato solo per un saluto, ci siamo presi solo un caff\u00e8\u201d. Rivendica solo l\u2019amicizia con Michele Senese, il boss inserito nel famoso articolo de L\u2019Espresso sui quattro Re di Roma: \u201cMichele era uscito dal carcere, ero felicissimo, ci siamo salutati e abbiamo parlato del pi\u00f9 del meno, io con lui non ho avuto processi o indagini insieme; io sono contento anche quando evade qualcuno, si figuri se non sono felice quando qualcuno esce dalla galera\u201d.<\/p>\n<p>Nessuna disputa, nessuna discussione per spartizioni che, dice, \u201cnon esistono\u201d, \u201cnessun motivo di contendere\u201d. E di droga non ne vuole poi proprio sentire parlare, storie \u201cinventate dalla stampa\u201d, spiega, che lo fanno infuriare. \u201cIo denuncer\u00f2 tutti \u2013 aggiunge poi promettendo una guerra di carte bollate \u2013 quando sar\u00e0 finito il processo; gli unici che rispetto sono Il Fatto Quotidiano e Report. Mi attaccano, ma attaccano tutti e non hanno padroni\u201d.<\/p>\n<p>Sono probabilmente le ultime parole in pubblico di Massimo Carminati, che rischia la pena pi\u00f9 dura della sua lunghissima carriera criminale. Non aveva mai risposto in aula, salvo qualche breve intervento, molto spesso per controbattere ad inchieste giornalistiche. Prima dell\u2019estate arriver\u00e0 la sentenza, che chiuder\u00e0 la prima parte di una lunghissima battaglia giudiziaria. Il \u201cnero\u201d, l\u2019uomo a cavallo tra l\u2019eversione di destra e il mondo del crimine della banda della Magliana, ripiomber\u00e0 nel silenzio. Con l\u2019accusa peggiore, che tra poco verr\u00e0 valutata dai giudici: quel suo mondo altro non \u00e8 se non Mafia capitale. <a href=\"http:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2017\/03\/30\/mafia-capitale-boccacci-e-i-camerati-in-aula-carminati-parla-e-torna-il-clima-di-piombo-anni-70-io-ancora-in-guerra\/3487634\/\">fonte<\/a><\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/lonesto.it\/\">DIVENTA FAN DI L&#8217;ONESTO<\/a><\/strong><\/p>\n<div class=\"fb-comments\" data-href=\"http:\/\/www.lonesto.it\/?p=26071\" data-numposts=\"5\" data-colorscheme=\"light\"><\/div>\n<div id=\"div-gpt-ad-1488814490227-0\"><script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/www.googletagservices.com\/tag\/js\/gpt.js\">googletag.defineSlot('\/134284252\/lonesto\/lonesto-correlati', [660, 450], 'div-gpt-ad-1488814490227-0').addService(googletag.pubads()).setTargeting();googletag.pubads().enableSyncRendering();googletag.enableServices();googletag.display('div-gpt-ad-1488814490227-0');<\/script><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>31\/03\/2017 &#8211; &#8220;Non \u00e8 una novit\u00e0 che ero in guerra e a quanto pare la guerra con il mondo non \u00e8 finita, come vede sono l&#8217;unico al 41 bis in attesa di giudizio&#8221;. 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