{"id":26687,"date":"2017-04-12T19:45:12","date_gmt":"2017-04-12T19:45:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lonesto.it\/?p=26687"},"modified":"2017-04-12T19:48:42","modified_gmt":"2017-04-12T19:48:42","slug":"sicilia-appalti-truccati-e-progetti-inesistenti-del-cas-sei-arresti-sei-interdetti-e-oltre-50-indagati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lonesto.it\/?p=26687","title":{"rendered":"Terremoto giudiziario su Autostrade Sicilia. Il Consorzio nei guai tra appalti truccati e progetti inesistenti: 57 indagati e 6 arresti"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.lonesto.it\/?attachment_id=26690\" rel=\"attachment wp-att-26690\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/terremoto-300x166.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"166\" class=\"alignright size-medium wp-image-26690\" srcset=\"https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/terremoto-300x166.png 300w, https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/terremoto-768x425.png 768w, https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/terremoto-100x55.png 100w, https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/terremoto.png 834w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>12\/04\/2017 &#8211; Appalti truccati e progetti inesistenti. Opere ordinarie fatte passare per straordinarie in modo tale da far lievitare sulla carta il costo dei lavori e, di conseguenza, la percentuale che doveva finire al responsabile unico del procedimento sotto forma di produttivit\u00e0. Quello del Consorzio per le Autostrade Siciliane era un sistema \u201ca pioggia\u201d, collaudato e creato ad arte per rubare i soldi che dovevano servire a migliorare le principali arterie della Sicilia. Un fiume di denaro per svariati milioni di euro che, invece, finivano nelle tasche di chi gestisce il Cas.<\/p>\n<div id=\"div-gpt-ad-1488814430090-0\">\n<script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/www.googletagservices.com\/tag\/js\/gpt.js\">googletag.defineSlot('\/134284252\/lonesto\/lonesto-300x250-intext', [300, 250], 'div-gpt-ad-1488814430090-0').addService(googletag.pubads()).setTargeting();googletag.pubads().enableSyncRendering();googletag.enableServices();googletag.display('div-gpt-ad-1488814430090-0');<\/script>\n<\/div>\n<p>All\u2019alba di questa mattina \u00e8 scattata l\u2019operazione \u201cTekno\u201d, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Messina e condotta dalla Dia di Catania. Su richiesta del procuratore aggiunto Sebastiano Ardita, il gip ha emesso dodici provvedimenti nei confronti di dirigenti e dipendenti del Cas, accusati di turbativa d\u2019asta, truffa e falso.  Per sei di loro \u00e8 scattata l\u2019interdizione. Per gli altri il gip ha disposto il sequestro dei conti correnti dove la Direzione investigativa antimafia ha gi\u00e0 bloccato circa un milione di euro. Il provvedimento di sequestro ha colpito Carmelo Cigno, Letterio Frisone, Carmelo Indaimo, Antonino Francesco Spitaleri e Antonio Liddino. Conti correnti bloccati anche a Antonio Lanteri, Stefano Magnisi, Angelo Puccia, Gaspare Sceusa, Alfonso Schepisi e Anna Sidoti per i quali il gip Tiziana Leanza ha pure l\u2019interdizione dai pubblici uffici. L\u2019indagata Anna Sidoti \u00e8 sindaco del Comune di Montagnareale ma il provvedimento di sospensione riguarda solo la sua attivit\u00e0 lavorativa presso il Cas.<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\" allowtransparency=\"true\" src=\"\/\/srv.juiceadv.com\/banner_iframe.asp?user=5312&amp;tipo=22\" width=\"300\" height=\"250\"><\/iframe><br \/>\nComplessivamente sono oltre 50 gli indagati nell\u2019inchiesta condotta dal capocentro della Dia di Catania Renato Panvino. L\u2019operazione (nell\u2019ambito della quale il procuratore Ardita si \u00e8 avvalso della collaborazione del sostituto Stefania La Rosa) \u00e8 una delle pi\u00f9 importanti inchieste sugli appalti pubblici in Sicilia. Gli arresti e i sequestri di oggi, infatti, sono il risultato di una laboriosa e complessa attivit\u00e0 investigativa iniziata nel 2014 quando sempre la Procura di Messina e la Dia di Catania hanno arrestato i vertici della Consorzio e alcuni imprenditori accusati di turbativa d\u2019asta per l\u2019assegnazione dei lavori del servizio di sorveglianza dell\u2019A18 e dell\u201920.<\/p>\n<p>Con l\u2019operazione \u201cTekno\u201d, che rappresenta la seconda parte di quell\u2019inchiesta, gli uomini di Panvino stanno provocando un terremoto all\u2019interno del Consorzio per le Autostrade Siciliane gi\u00e0 bacchettato a parole dal ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio che poche settimane fa, in occasione di una sua visita istituzionale ha scoperto \u201cle frane, le buche e le deviazioni\u201d della Messina-Catania che i siciliani conoscono invece da anni. \u201cQuello che ho visto non va assolutamente bene \u2013 ha affermato Delrio \u2013 Il Cas riceve i soldi dei cittadini\u201d.<\/p>\n<p>Gi\u00e0 nel 2014 la politica locale aveva accolto con favore gli arresti della Direzione investigativa antimafia. Il governatore Rosario Crocetta, infatti, aveva ringraziato ufficialmente \u201cla Dia e la magistratura per la brillante operazione\u201d e aveva fatto un appello: \u201cNon sia la conclusione di una indagine \u2013 aveva dettato all\u2019Ansa \u2013 ma l\u2019avvio di una ricerca dettagliata su malaffare, corruzione, sui rapporti con la mafia e sul sistema di potere messinese e regionale. Si osservino ad esempio alcune consulenze milionarie le parcelle pagate a professionisti e ci si chieda anche quali intrecci abbiano tali affari con la politica. Noi siamo qui: il governo della Regione e il nuovo Consiglio di amministrazione del Cas sono a disposizione dei magistrati per contribuire all\u2019accertamento della verit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>A tre anni da quelle parole, \u00e8 il resoconto della seconda commissione dell\u2019Assemblea regionale siciliana a smentire su questo fronte l\u2019impegno della politica locale. \u00c8 sufficiente, infatti, leggere i numeri forniti dall\u2019assessore Giovanni Pistorio nella riunione del 4 aprile scorso dedicata alla possibile fusione tra l\u2019Anas e il Cas che, ogni anno, incassa circa 90 milioni di euro. Denaro che, al netto del canone da pagare all\u2019Anas, dei contenziosi con le ditte, e dei costi per il personale e l\u2019energia elettrica, dovrebbe servire per la manutenzione delle strade. Per questa, invece, restano solo 19 milioni di euro parte dei quali utilizzati per la costruzione della Siracusa-Gela e della Catania-Caltanissetta. Soldi che, stando all\u2019inchiesta finivano nelle buste paga dei rup sotto forma di incentivi produttivit\u00e0. La truffa, infatti, ha consentito agli indagati di incassare premi fino a 140mila euro per progetti che neanche esistevano.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 anche chi ha partecipato a progetti senza essere informato dai suoi superiori che poi si dividevano gli incentivi. Nel fascicolo dell\u2019inchiesta, infatti, spunta un verbale di un dipendente che, interrogato dalla Dia, ha affermato: \u201cL\u2019attivit\u00e0 da me svolta per la sistemazione degli impianti Sos \u00e8 derivata da segnalazioni e reclami effettuati al Cas dalla polizia stradale o dall\u2019Anas. Pertanto disconoscevo assolutamente che questi lavori facessero parte di un progetto per il quale non ho ricevuto alcun incarico formale\u201d.<\/p>\n<p>I dettagli dell\u2019indagine sono stati illustrati durante la conferenza stampa dal procuratore facente funzioni Vincenzo Barbaro e dall\u2019aggiunto Sebastiano Ardita che si \u00e8 avvalso di numerose intercettazioni telefoniche \u201cdalle quali \u00e8 emerso l\u2019andazzo. Gli stessi indagati parlavano delle irregolarit\u00e0 commesse e della vicenda degli incentivi. Da qui parte l\u2019indagine per individuare ruoli e progetti. Quando la Dia si \u00e8 presentata negli uffici del Consorzio ha scoperto che gli incentivi percepiti corrispondevano a progetti carenti o che, a volte, proprio non esistevano. \u00c8 chiaro che quando le risorse pubbliche vengono deviate dal loro fine istituzionale, i servizi ne risentono\u201d.<\/p>\n<p>\u201cEra un sistema ben organizzato e oliato \u2013 \u00e8 il commento del capo della Dia Renato Panvino \u2013 Gli indagati utilizzavano il sistema degli incentivi per sottrarre soldi e poi dividerli tra loro o tra una cerchia ristrettissima. Abbiamo costruito tessera dopo tessera ogni attivit\u00e0 illecita avvenuta tra il 2012 e il 2013. Credo che i cittadini debbano avere fiducia nelle istituzioni. Le strade sono il volano per il turismo della Sicilia che \u00e8 la pi\u00f9 grande azienda di questa regione\u201d. <a href=\"http:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2017\/04\/12\/sicilia-appalti-truccati-e-progetti-inesistenti-del-cas-sei-arresti-sei-interdetti-e-oltre-50-indagati\/3517378\/\">fonte<\/a><\/p>\n<div class=\"fb-comments\" data-href=\"http:\/\/www.lonesto.it\/?p=26687\" data-numposts=\"5\" data-colorscheme=\"light\"><\/div>\n<div id=\"div-gpt-ad-1488814490227-0\"><script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/www.googletagservices.com\/tag\/js\/gpt.js\">googletag.defineSlot('\/134284252\/lonesto\/lonesto-correlati', [660, 450], 'div-gpt-ad-1488814490227-0').addService(googletag.pubads()).setTargeting();googletag.pubads().enableSyncRendering();googletag.enableServices();googletag.display('div-gpt-ad-1488814490227-0');<\/script><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>12\/04\/2017 &#8211; Appalti truccati e progetti inesistenti. 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