{"id":28055,"date":"2017-05-11T14:55:48","date_gmt":"2017-05-11T14:55:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lonesto.it\/?p=28055"},"modified":"2017-05-12T16:17:44","modified_gmt":"2017-05-12T16:17:44","slug":"28055","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lonesto.it\/?p=28055","title":{"rendered":"Paul De Grauwe: Politiche pi\u00f9 forti o l\u2019Italia dovr\u00e0 prepararsi a lasciare l\u2019euro"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.lonesto.it\/?attachment_id=28056\" rel=\"attachment wp-att-28056\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-28056\" src=\"http:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/euro-300x160.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"160\" srcset=\"https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/euro-300x160.jpg 300w, https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/euro-103x55.jpg 103w, https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/euro.jpg 735w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>11\/05\/2017 \u00a0&#8211; In assenza di istituzioni politiche pi\u00f9 forti l\u2019Italia appare condannata ad una sola scelta: <strong>uscire dall\u2019euro<\/strong>. \u00a0A dirlo non sono quelli che i fake media definiscono \u201cpopulisti\u201d, \u201cxenofobi\u201d ed \u201ceuroscettici\u201d. Ma una delle massime autorit\u00e0 in campo economico: il belga Paul De Grauwe, docente della London School of Economics.<\/p>\n<div id=\"div-gpt-ad-1488814430090-0\"><script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/www.googletagservices.com\/tag\/js\/gpt.js\">googletag.defineSlot('\/134284252\/lonesto\/lonesto-300x250-intext', [300, 250], 'div-gpt-ad-1488814430090-0').addService(googletag.pubads()).setTargeting();googletag.pubads().enableSyncRendering();googletag.enableServices();googletag.display('div-gpt-ad-1488814430090-0');<\/script><\/div>\n<p>Secondo il premio Nobel per l\u2019economia Paul Krugman, nessuno come De Grawe \u00e8 stato in grado di fare luce sulla crisi dell\u2019Eurozona. E oggi il professore avverte il nostro Paese in un articolo pubblicato dal Sole24Ore e ignorato da tutti gli altri quotidiani.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ilsole24ore.com\/art\/commenti-e-idee\/2017-05-09\/politiche-piu-forti-o-l-italia-potrebbe-lasciare-l-euro-202859.shtml?uuid=AEbrM2IB\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">De Grawe nel suo editoriale osserva che<\/a> gli italiani, a differenza dei cittadini di altri paesi europei, sono pi\u00f9 poveri rispetto al periodo che precede l\u2019ingresso nella moneta unica: il PIL \u00e8 sceso e il tasso di disoccupazione \u00e8 alle stelle:<\/p>\n<blockquote><p>\u201cDa quando \u00e8 entrata nell\u2019euro, l\u2019economia italiana \u00e8 andata malissimo. Il Pil pro capite \u00e8 pi\u00f9 basso di com\u2019era nel 1999 al momento della creazione della moneta unica. Questo significa che la popolazione italiana nel suo complesso oggi \u00e8 pi\u00f9 povera. Il contrasto con l\u2019evoluzione del Pil pro capite dell\u2019area dell\u2019euro nel suo insieme \u00e8 netto: gli altri Paesi dell\u2019Eurozona hanno registrato un aumento del Pil pro capite del 15% dal 1999 a oggi. In altre parole sono diventati pi\u00f9 ricchi del 15 per cento. Non una performance sbalorditiva, ma di sicuro molto migliore di quella italiana. Nessun altro Paese dell\u2019Eurozona ha fatto peggio: perfino la Grecia se l\u2019\u00e8 cavata meglio.<\/p>\n<p>Anche l\u2019occupazione \u00e8 andata male. La percentuale dei senza lavoro rimane ostinatamente su livelli alti, intorno al 12 per cento. S\u00ec, ci sono due Paesi dell\u2019Unione \u2013 Spagna e Grecia \u2013 che hanno un tasso di disoccupazione pi\u00f9 alto, ma \u00e8 sceso notevolmente da quando l\u2019economia dell\u2019Eurozona \u00e8 ripartita, nel 2014, mentre in Italia no.<\/p>\n<p>Lo stesso vale per il debito pubblico: dal 2014 il rapporto debito\/Pil nell\u2019Eurozona ha iniziato a scendere, mentre in Italia rimane inchiodato a pi\u00f9 del 130% del Pil, un livello inferiore soltanto a quello della Grecia.\u201d.<\/p><\/blockquote>\n<p>Perch\u00e9 l\u2019economia italiana va cos\u00ec male? Si chiede De Grawe. Sar\u00e0 colpa dell\u2019euro? \u201cSono domande che molti si pongono,\u201d spiega. E cerca di trovare una risposta che, aggiunge, riveste una grande importanza per il futuro politico ed economico dell\u2019Italia:<\/p>\n<blockquote><p>\u201c<strong>\u00c8 evidente che l\u2019Italia non ci ha guadagnato molto a stare nell\u2019Eurozona<\/strong>. La si pu\u00f2 vedere cos\u00ec: dal 1999, quando \u00e8 stato creato l\u2019euro, la competitivit\u00e0 di molti Paesi dell\u2019Europa meridionale (pi\u00f9 l\u2019Irlanda) ha sub\u00ecto un notevole deterioramento, fino allo scoppio della crisi finanziaria del 2008. Rispetto agli altri Paesi dell\u2019Eurozona, l\u2019Irlanda ha visto salire il costo unitario del lavoro del 45%, la Grecia del 35% e la Spagna del 28 per cento. Insomma, questi Paesi hanno sub\u00ecto un pesantissimo calo della competitivit\u00e0, che ha penalizzato le esportazioni e determinato un forte disavanzo delle partite correnti. L\u2019Italia \u00e8 al terzo posto in questa classifica, con una perdita di competitivit\u00e0 di quasi il 30 per cento. Come \u00e8 accaduto per gli altri Paesi, questa perdita ha inciso pesantemente sulle esportazioni.<\/p>\n<p>La grande differenza tra l\u2019Italia e gli altri Paesi citati si \u00e8 avuta dal 2008 in poi, quando Irlanda, Grecia e Spagna hanno avviato un processo di \u00absvalutazione interna\u00bb (il termine usato dagli economisti per dire che questi Paesi hanno seguito politiche finalizzate a ridurre salari e prezzi rispetto agli altri membri dell\u2019Eurozona), con risultati positivi. Queste svalutazioni interne hanno riportato la competitivit\u00e0 ai livelli antecedenti alla nascita dell\u2019Eurozona. L\u2019Italia non ha seguito lo stesso percorso: a partire dal 2008, la sua svalutazione interna (misurata con la diminuzione del costo unitario del lavoro relativo) \u00e8 stata inferiore al 10 per cento. Il risultato \u00e8 che il Paese \u00e8 gravato da una perdita di competitivit\u00e0 che appare inchiodata al 20 per cento. In altre parole, in Italia il costo unitario del lavoro rispetto agli altri Paesi dell\u2019Eurozona \u00e8 pi\u00f9 alto del 20% dalla creazione dell\u2019euro.<\/p>\n<p>In un\u2019unione monetaria \u00e8 essenziale che quando un Paese perde competitivit\u00e0 esista un meccanismo in grado di ripristinarla. Questo meccanismo sembra aver funzionato in Paesi come Irlanda, Spagna e Grecia. \u00c8 molto doloroso e spesso \u00e8 fortemente osteggiato da chi vede diminuire il proprio salario. Ma \u00e8 anche inevitabile, nell\u2019ambito di un\u2019unione monetaria. Paesi come Irlanda, Spagna e Grecia sembrano essere riusciti a vincere l\u2019opposizione alla svalutazione interna.<\/p>\n<p>Il fatto notevole \u00e8 che l\u2019Italia non riesca a introdurre un meccanismo in grado di ripristinare la sua competitivit\u00e0, con il risultato \u00e8 che questa <strong>perdita massiccia e incontrastata di competitivit\u00e0<\/strong> continua a erodere la sua capacit\u00e0 di esportazione. Se non si interviene, gran parte dei settori di esportazione del Belpaese scompariranno. Tutto questo \u00e8 all\u2019origine dell\u2019incapacit\u00e0 dell\u2019Italia di ricominciare a crescere e ridurre il suo indebitamento\u201d.<\/p><\/blockquote>\n<div id=\"page_content_wrapper\" class=\"\">\n<div class=\"inner\">\n<div class=\"inner_wrapper\">\n<div class=\"sidebar_content\">\n<div id=\"post-4167\" class=\"post-4167 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-economia\">\n<div class=\"post_wrapper\">\n<div class=\"post_content_wrapper\">\n<div class=\"post_header single\">\n<div id=\"SC_TBlock_323301\" class=\"SC_TBlock\">loading&#8230;<\/div>\n<p><script type=\"text\/javascript\">\n  (sc_adv_out = window.sc_adv_out || []).push({\n    id : \"323301\",\n    domain : \"n.ads1-adnow.com\"\n  });\n<\/script><br \/>\n<script type=\"text\/javascript\" src=\"\/\/st-n.ads1-adnow.com\/js\/adv_out.js\"><\/script><br \/>\nLa conclusione di quanto detto finora, spiega De Grawe, \u201c\u00e8 che l\u2019Italia non sembra possedere le istituzioni politiche necessarie per imporre svalutazioni interne\u201d e che \u201cl\u2019Italia non funziona bene in un\u2019unione monetaria\u201d:<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<blockquote>\n<div id=\"page_content_wrapper\" class=\"\">\n<div class=\"inner\">\n<div class=\"inner_wrapper\">\n<div class=\"sidebar_content\">\n<div id=\"post-4167\" class=\"post-4167 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-economia\">\n<div class=\"post_wrapper\">\n<div class=\"post_content_wrapper\">\n<div class=\"post_header single\">\n<blockquote><p>\u201c<strong>Le sue istituzioni politiche la rendono inadatta all\u2019Eurozona<\/strong>. Se queste istituzioni politiche non cambieranno radicalmente, <strong>l\u2019Italia sar\u00e0 costretta a lasciare la moneta unica<\/strong>: non pu\u00f2 rimanere ferma a guardare il suo tessuto economico che continua a deteriorarsi.<\/p>\n<p>Prima dell\u2019arrivo dell\u2019euro, quando l\u2019Italia aveva una propria moneta, capitava spesso che perdesse competitivit\u00e0 a causa dell\u2019inflazione, ma riusciva sempre a ripristinarla attraverso le svalutazioni. Questo aveva creato un modello economico con frequenti crisi valutarie e inflazione alta. Non era un granch\u00e9, ma almeno era coerente con la debolezza delle istituzioni politiche. <strong>In assenza di istituzioni politiche pi\u00f9 forti, l\u2019Italia dovr\u00e0 prepararsi a un\u2019uscita dall\u2019euro nel prossimo futuro<\/strong>\u201c. &#8211; <a href=\"http:\/\/www.ilsole24ore.com\/art\/commenti-e-idee\/2017-05-09\/politiche-piu-forti-o-l-italia-potrebbe-lasciare-l-euro-202859.shtml?uuid=AEbrM2IB\">FONTE<\/a><\/p><\/blockquote>\n<div class=\"addtoany_share_save_container addtoany_content_bottom\"><\/div>\n<div class=\"ppb_ads pp_ads_single_after_content\">\n<div class=\"ads_label\">\n<p>Diventa sostenitore di <strong><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/lonesto.it\/\">L&#8217;Onesto clicca mi piace sulla pagina facebook<\/a><\/strong><\/p>\n<div class=\"fb-comments\" data-href=\"http:\/\/www.lonesto.it\/?p=28055\" data-numposts=\"5\" data-colorscheme=\"light\"><\/div>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"\/\/srv.juiceadv.com\/banner_iframe.asp?user=5312&amp;tipo=22\" width=\"300\" height=\"250\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<div id=\"div-gpt-ad-1488814490227-0\"><script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/www.googletagservices.com\/tag\/js\/gpt.js\">googletag.defineSlot('\/134284252\/lonesto\/lonesto-correlati', [660, 450], 'div-gpt-ad-1488814490227-0').addService(googletag.pubads()).setTargeting();googletag.pubads().enableSyncRendering();googletag.enableServices();googletag.display('div-gpt-ad-1488814490227-0');<\/script><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>11\/05\/2017 \u00a0&#8211; In assenza di istituzioni politiche pi\u00f9 forti l\u2019Italia appare condannata ad una sola scelta: uscire dall\u2019euro. \u00a0A dirlo non sono quelli che i fake media definiscono \u201cpopulisti\u201d, \u201cxenofobi\u201d ed \u201ceuroscettici\u201d. Ma una delle <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/www.lonesto.it\/?p=28055\" title=\"Paul De Grauwe: Politiche pi\u00f9 forti o l\u2019Italia dovr\u00e0 prepararsi a lasciare l\u2019euro\">[&#8230;]<\/a><\/p>\n<\/div>","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8,66,217,80,99,79,77,339,100,2416,2418,425,1,61,5969],"tags":[2402,2142,661,6345,6344],"views":1824,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/28055"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=28055"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/28055\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":28088,"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/28055\/revisions\/28088"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=28055"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=28055"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=28055"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}