{"id":29901,"date":"2017-07-19T10:32:51","date_gmt":"2017-07-19T10:32:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lonesto.it\/?p=29901"},"modified":"2017-07-19T10:32:51","modified_gmt":"2017-07-19T10:32:51","slug":"mafia-ecco-il-tesoro-di-toto-riina-spunta-la-montagna-di-denaro-il-trucco-del-boss-dove-li-teneva","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lonesto.it\/?p=29901","title":{"rendered":"Mafia, ecco il tesoro di T\u00f2t\u00f2 Riina Spunta la montagna di denaro: il trucco del boss, dove li teneva"},"content":{"rendered":"<p>19\/07\/2017 &#8211; Beni per oltre un milione e mezzo di euro sono stati sequestrati dai Carabinieri del Ros coadiuvati da quelli del Comando Provinciale di Palermo e Trapani al boss mafioso Tot\u00f2 Riina. I militari stanno dando esecuzione ad un Decreto di Sequestro beni emesso dal Tribunale &#8211; sezione misure di prevenzione &#8211; di Palermo su proposta della Procura della Repubblica di Palermo nei confronti del capo di Cosa nostra, Riina e del suo nucleo familiare. Le indagini patrimoniali condotte dal ROS &#8220;costituiscono il completamento della pi\u00f9 generale attivit\u00e0 di contrasto condotta dai Carabinieri nei confronti del potente mandamento mafioso di Corleone, uscito depotenziato negli ultimi 5 anni dagli esiti delle indagini Patria, All Stars e Grande Passo, ed ha consentito di individuare e colpire il patrimonio occulto riconducibile a Salvatore Riina, alla moglie Ninetta Bagarella e ai figli, Giuseppe Salvatore, Maria Concetta e Lucia&#8221;.<\/p>\n<div id=\"SC_TBlock_323301\" class=\"SC_TBlock\">loading&#8230;<\/div>\n<p><script type=\"text\/javascript\">\n  (sc_adv_out = window.sc_adv_out || []).push({\n    id : \"323301\",\n    domain : \"n.ads1-adnow.com\"\n  });\n<\/script><br \/>\n<script type=\"text\/javascript\" src=\"\/\/st-n.ads1-adnow.com\/js\/adv_out.js\"><\/script><\/p>\n<p>I beni sequestrati sono localizzati prevalentemente nelle province di Palermo e Trapani, e sono costituiti da 3 societ\u00e0, una villa, 38 rapporti bancari e, soprattutto, numerosi terreni di cui si \u00e8 accertata l\u2019attuale disponibilit\u00e0 al capo mafia corleonese. Punto cruciale dell\u2019indagine patrimoniale \u00e8 rappresentato &#8220;dalla evidente sperequazione tra i redditi dichiarati negli anni dal Riina e dai suoi congiunti, da cui \u00e8 stato possibile ipotizzare l\u2019utilizzo di mezzi e di risorse finanziarie illecite&#8221;.<\/p>\n<p>Secondo gli inquirenti &#8220;\u00e8 emersa la significativa e continuativa disponibilit\u00e0 di denaro contante della famiglia, ed in particolar modo della moglie la quale, malgrado i molteplici sequestri di beni mobili subiti nel tempo ed a fronte dell\u2019assenza di redditi ufficiali, \u00e8 riuscita a emettere nel periodo 2007-2013 assegni per un valore di oltre 42.000 mila euro a favore dei congiunti detenuti&#8221;.<\/p>\n<p>Il sequestro comprende, inoltre, la villa di 5 vani sita a Mazara del Vallo via degli sportivi 42, in cui, in passato, nei periodi estivi Salvatore Riina avrebbe trascorso la latitanza con il proprio nucleo familiare. Le indagini &#8220;hanno ricondotto l\u2019effettiva propriet\u00e0 dell\u2019immobile, intestata a un prestanome, a Salvatore Riina il quale, dopo la sua cattura avvenuta nel gennaio del 1993, la cedeva al fratello Gaetano che l\u2019ha occupata ininterrottamente attraverso un fittizio contratto di locazione&#8221;.<br \/>\nIn passato, nel gennaio del 1984, Gaetano Riina aveva gi\u00e0 subito la confisca dell\u2019abitazione a lui intestata, in contrada Banno Miragliano di Mazara del Vallo, da parte del Tribunale di Trapani, nella persona del Giudice Alberto Giacomelli che proprio per questo motivo sub\u00ec la vendetta dei corleonesi che l\u2019uccidevano il 14 settembre 1988 e per il quale Salvatore Riina \u00e8 stato condannato all\u2019ergastolo.<\/p>\n<div id=\"div-gpt-ad-1488814430090-0\">\n<script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/www.googletagservices.com\/tag\/js\/gpt.js\">googletag.defineSlot('\/134284252\/lonesto\/lonesto-300x250-intext', [300, 250], 'div-gpt-ad-1488814430090-0').addService(googletag.pubads()).setTargeting();googletag.pubads().enableSyncRendering();googletag.enableServices();googletag.display('div-gpt-ad-1488814430090-0');<\/script>\n<\/div>\n<p>Le intercettazioni hanno rivelato come l\u2019abitazione oggetto dell\u2019attuale sequestro fosse stata oggetto di disputa tra Gaetano Riina e la cognata, Ninetta Bagarella, che ne rivendicava la propriet\u00e0 per s\u00e9 e i suoi figli. Il provvedimento odierno si estender\u00e0 alle province di Lecce e Brindisi, dove sono stati localizzati i beni aziendali formalmente intestati a Antonino Ciavarello, genero di Riina (Societ\u00e0 a Responsabilit\u00e0 Limitata Rigenertek, AC Service e Clawstek) tutte operanti nella vendita al dettaglio di autovetture e, stando agli esiti delle indagini patrimoniali, costituite con proventi di presunta derivazione illecita. Infatti, l\u2019esame incrociato della contabilit\u00e0 di queste aziende ha evidenziato una sperequazione di ben 480 mila euro, immessi per lo pi\u00f9 in contanti ed in numerose tranches nei patrimoni sociali senza alcuna giustificazione legale.<\/p>\n<p>Il Tribunale di Palermo, contestualmente al sequestro, ha inoltre sottoposto ad amministrazione giudiziaria l\u2019azienda agricola dell\u2019ente Santuario Maria Santissima del Rosario di Corleone. In particolare \u00e8 stata accertata l\u2019ingerenza di Salvatore Riina e della sua famiglia nel controllo e nella gestione di un vasto appezzamento di terreno del santuario, esercitati inizialmente attraverso Vincenzo Di Marco, storico giardiniere e autista del nucleo familiare di Riina e dal 2001 per il tramite del figlio Francesco Di Marco.<br \/>\n<!-- Inizio codice Hotspot (Native Advertising) eADV.it per il sito lonesto.it --><br \/>\n<script type=\"text\/javascript\">\n(function() {var id = 'eadv-6-' + Math.random().toString(36).substr(2) + (new Date().getTime());document.write(String.fromCharCode(60,115)+'cript async=\"async\" defer=\"defer\" type=\"text\/javascript\" id=\"' + id + '\" src=\"\/\/www.eadv.it\/track\/?x=70-13304-1c-6-19-0-26-12-78-234x60-da-0-a2&amp;u=ltoin.eost&amp;async=' + id + '&amp;cttl=a00505&amp;ctxt=222222&amp;cbg=ffffff&amp;cbgh=f2f2f2\">'+String.fromCharCode(60)+'\/sc' + 'ript>');})();\n<\/script><br \/>\n<!-- Fine codice Hotspot (Native Advertising) eADV.it per il sito lonesto.it --><br \/>\nLe indagini del ROS &#8220;hanno posto in luce l\u2019irregolare gestione dell\u2019azienda agricola, di fatto amministrata per conto della famiglia Riina alla quale spettava ogni decisione sia sull\u2019utilizzo dei terreni che sulla distribuzione delle rendite, esautorando il legale rappresentante dell\u2019Azienda&#8221;. Per questi motivi \u00e8 stata disposta l\u2019amministrazione giudiziaria per sei mesi allo scopo di consentire la rimozione degli ostacoli al libero esercizio delle attivit\u00e0 aziendali depurandole dalle infiltrazioni mafiose. Decisivi riscontri in tal senso sono stati ricavati dagli esiti delle indagini della Compagnia Carabinieri di Corleone che, nel 2012, ha documentato l\u2019esistenza di una controversia per la gestione di tali terreni tra il figlio del capo mandamento, Leoluca Lo Bue e Francesco Di Marco, che aveva costretto quest\u2019ultimo a rivolgersi prima a Giuseppe Salvatore Riina e successivamente alla madre Antonina Bagarella.<\/p>\n<p>La questione, dopo un lungo e aspro confronto, era stata risolta a favore del DI MARCO, rimanendo cogente l\u2019iniziale decisione di Salvatore RIINA che il capo mandamento pro-tempore Rosario LO BUE non si era permesso di modificare. Il dato rappresenta &#8220;un ulteriore elemento sintomatico di come l\u2019anziano e malato capo di cosa nostra, nonostante la lunga detenzione, sia riuscito nel tempo ad imporre il proprio volere riguardo dinamiche criminali non solo interne al mandamento di Corleone, ma anche nei pi\u00f9 generali assetti di cosa nostra, come hanno dimostrato, nel 2008, gli esiti dell\u2019operazione denominata &#8220;Perseo&#8221; dei Carabinieri&#8221;. I particolari dell\u2019operazione verranno resi noti in una conferenza stampa prevista per le ore 10 presso il Comando Provinciale Carabinieri di Palermo. &#8211; <a href=\"http:\/\/www.liberoquotidiano.it\/news\/italia\/12980202\/toto-riina-sequestro-tesoro-soldi-moglie-mafia.html\">FONTE<\/a><\/p>\n<p>Diventa sostenitore di <strong><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/lonesto.it\/\">L&#8217;Onesto clicca mi piace sulla pagina facebook<\/a><\/strong><\/p>\n<div class=\"fb-comments\" data-href=\"http:\/\/www.lonesto.it\/?p=29901\" data-numposts=\"5\" data-colorscheme=\"light\"><\/div>\n<div id=\"div-gpt-ad-1488814490227-0\"><script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/www.googletagservices.com\/tag\/js\/gpt.js\">googletag.defineSlot('\/134284252\/lonesto\/lonesto-correlati', [660, 450], 'div-gpt-ad-1488814490227-0').addService(googletag.pubads()).setTargeting();googletag.pubads().enableSyncRendering();googletag.enableServices();googletag.display('div-gpt-ad-1488814490227-0');<\/script><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>19\/07\/2017 &#8211; Beni per oltre un milione e mezzo di euro sono stati sequestrati dai Carabinieri del Ros coadiuvati da quelli del Comando Provinciale di Palermo e Trapani al boss mafioso Tot\u00f2 Riina. 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