{"id":30965,"date":"2017-09-01T12:02:37","date_gmt":"2017-09-01T12:02:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lonesto.it\/?p=30965"},"modified":"2017-09-01T12:02:37","modified_gmt":"2017-09-01T12:02:37","slug":"i-vaccini-obbligatori-la-lombardia-tira-dritto-sulla-proroga-di-40-giorni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lonesto.it\/?p=30965","title":{"rendered":"I vaccini obbligatori, la Lombardia tira dritto sulla proroga di 40 giorni"},"content":{"rendered":"<p>01\/09\/2017 &#8211; Sui vaccini la Lombardia va dritta per la propria strada, anche se il ministro dell\u2019Istruzione Valeria Fedeli ieri \u00e8 stata netta: \u00abLa scelta della Regione \u00e8 fuorilegge\u00bb. Ma l\u2019assessore della Sanit\u00e0 Giulio Gallera non retrocede: \u00abEscludere un bambino perch\u00e9 i genitori non hanno presentato la documentazione entro il 10 settembre, magari per una distrazione o perch\u00e9 hanno bisogno di ottenere pi\u00f9 informazioni, \u00e8 un errore madornale\u00bb. Dunque, nessuno fuori, almeno per quanto riguarda i nidi, di competenza regionale, fino al termine di un percorso di 40 giorni (\u00abLe scuole avranno 10 giorni di tempo per segnalarci chi non \u00e8 in regola. Nei successivi 15 giorni i genitori verranno invitati a un incontro, entro altri 15 dovr\u00e0 essere eseguita la vaccinazione. Solo chi neanche per quel momento sar\u00e0 a posto, sar\u00e0 considerato inadempiente (ossia inammissibile a scuola, ndr)\u00bb. Per motivare la scelta \u2014 che rischia a Milano di portare a situazioni paradossali con due fratelli non in regola, uno ammesso al nido e l\u2019altro fuori dalle materne di competenza comunali \u2014 il Pirellone ora invia una lettera ai ministri Beatrice Lorenzin e Valeria Fedeli.<\/p>\n<div id=\"SC_TBlock_323301\" class=\"SC_TBlock\">loading&#8230;<\/div>\n<p><script type=\"text\/javascript\">\n  (sc_adv_out = window.sc_adv_out || []).push({\n    id : \"323301\",\n    domain : \"n.ads1-adnow.com\"\n  });\n<\/script><br \/>\n<script type=\"text\/javascript\" src=\"\/\/st-n.ads1-adnow.com\/js\/adv_out.js\"><\/script><\/p>\n<p><strong>Scelta in dissenso<\/strong><br \/>\nPolemiche. Pasticci. E caos per le famiglie. Il decreto del ministro alla Salute Beatrice Lorenzin, convertito in legge lo scorso 28 luglio, stabilisce l\u2019obbligo di dieci vaccini per l\u2019ingresso a scuola. E nella circolare attuativa del provvedimento, che risale al 16 agosto, viene specificato in modo chiaro: \u00abPer l\u2019anno scolastico 2017\/2018 sono state previste disposizioni transitorie. In particolare, la documentazione comprovante l\u2019effettuazione delle vaccinazioni ovvero l\u2019esonero, l\u2019omissione o il differimento delle stesse o la prenotazione di appuntamento per l\u2019effettuazione della vaccinazione presso la Asl, dovr\u00e0 essere presentata entro il 10 settembre\u00bb. Le mamme e i pap\u00e0 che hanno i figli non in regola \u2014 solo a Milano almeno uno su sette \u2014 possono mandarli a scuola a patto che certifichino di avere preso un appuntamento per procedere con i vaccini. \u00c8 su questo punto che la Lombardia sceglie di interpretare la legge in modo estensivo o di disattenderla: \u00abRaggiungere l\u2019obiettivo della legge significa far s\u00ec che le famiglie comprendano l\u2019importanza delle vaccinazioni e si convincano a somministrarle ai propri figli\u00bb. Di qui la decisione \u2014 bocciata dal ministero dell\u2019Istruzione \u2014 di prevedere un ulteriore percorso di 40 giorni, successivi al 10 settembre, per convincere le famiglie che non hanno presentato i documenti.<\/p>\n<div id=\"div-gpt-ad-1488814430090-0\">\n<script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/www.googletagservices.com\/tag\/js\/gpt.js\">googletag.defineSlot('\/134284252\/lonesto\/lonesto-300x250-intext', [300, 250], 'div-gpt-ad-1488814430090-0').addService(googletag.pubads()).setTargeting();googletag.pubads().enableSyncRendering();googletag.enableServices();googletag.display('div-gpt-ad-1488814430090-0');<\/script>\n<\/div>\n<p><strong>Il pasticcio<\/strong><br \/>\nLa necessit\u00e0 di consentire la proroga nasce anche da una scelta precedente dell\u2019assessorato alla Sanit\u00e0, decisamente contestata. In Regione la presentazione dei documenti \u00e8 stata posta a carico dei genitori. In altre Regioni invece, anche a guida centrodestra come la Liguria, sono state previste comunicazioni dirette tra scuole e Asl. In questo caso, ai genitori dei bimbi non in regola \u00e8 arrivata a casa una lettera con la proposta di un appuntamento per procedere con la vaccinazione. E basta sottoscrivere la prenotazione per avere il via libera per l\u2019ingresso in aula senza altri aggravi burocratici (e, quindi, presumibilmente senza il bisogno di concedere proroghe per possibili disattenzioni delle famiglie). Su questo punto esponenti di primo piano della Lega hanno contestato il modus operandi di Gallera: \u00abNon ci convince la soluzione che ha trovato \u2014 scrivono il segretario lombardo della Lega Paolo Grimoldi e il presidente della commissione Sanit\u00e0, Fabio Rolfi \u2014. Sarebbe stato meglio utilizzare il modello della Liguria, con l\u2019invio a domicilio alle famiglie dei bimbi non vaccinati di una lettera con la data di un incontro con le autorit\u00e0 sanitarie. Le famiglie sarebbero state notevolmente agevolate\u00bb.<br \/>\n<!-- Inizio codice Hotspot (Native Advertising) eADV.it per il sito lonesto.it --><br \/>\n<script type=\"text\/javascript\">\n(function() {var id = 'eadv-6-' + Math.random().toString(36).substr(2) + (new Date().getTime());document.write(String.fromCharCode(60,115)+'cript async=\"async\" defer=\"defer\" type=\"text\/javascript\" id=\"' + id + '\" src=\"\/\/www.eadv.it\/track\/?x=70-13304-1c-6-19-0-26-12-78-234x60-da-0-a2&amp;u=ltoin.eost&amp;async=' + id + '&amp;cttl=a00505&amp;ctxt=222222&amp;cbg=ffffff&amp;cbgh=f2f2f2\">'+String.fromCharCode(60)+'\/sc' + 'ript>');})();\n<\/script><br \/>\n<!-- Fine codice Hotspot (Native Advertising) eADV.it per il sito lonesto.it --><br \/>\n<strong>Il cambio di rotta<\/strong><br \/>\nLa stessa Fedeli incalza: \u00abVarrebbe la pena \u2014 sottolinea il ministro \u2014 che anche la Lombardia lavorasse per semplificare, come stanno facendo ovunque \u00e8 possibile\u00bb. Dopo essersi difeso per giorni (\u00abLa strada scelta \u00e8 la pi\u00f9 sicura\u00bb), adesso Gallera fa un passo indietro o, forse, in avanti a vantaggio delle famiglie: \u00ab\u00c8 emerso il notevole aggravio di incombenze che la legge impone \u2014 ammette l\u2019assessore \u2014. Si \u00e8 giunti alla conclusione che solo mediante l\u2019invio diretto dei dati dalle scuole alle Ats (per la verifica dei bimbi vaccinati e non, ndr), si potrebbe giungere a una semplificazione sostanziale\u00bb. Di qui la richiesta al Garante della privacy per procedere come le altre Regioni, senza violazione della riservatezza dei dati. Una richiesta altrove in Italia avanzata da giorni. &#8211; <a href=\"http:\/\/milano.corriere.it\/notizie\/cronaca\/17_settembre_01\/i-vaccini-obbligatori-lombardia-tira-dritto-proroga-40-giorni-7f3f1e6c-8eda-11e7-b732-dcafc24bf9d5.shtml\">fonte<\/a><br \/>\nDiventa sostenitore di <strong><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/lonesto.it\/\">L&#8217;Onesto clicca mi piace sulla pagina facebook<\/a><\/strong><\/p>\n<div class=\"fb-comments\" data-href=\"http:\/\/www.lonesto.it\/?p=30965\" data-numposts=\"5\" data-colorscheme=\"light\"><\/div>\n<div id=\"div-gpt-ad-1488814490227-0\"><script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/www.googletagservices.com\/tag\/js\/gpt.js\">googletag.defineSlot('\/134284252\/lonesto\/lonesto-correlati', [660, 450], 'div-gpt-ad-1488814490227-0').addService(googletag.pubads()).setTargeting();googletag.pubads().enableSyncRendering();googletag.enableServices();googletag.display('div-gpt-ad-1488814490227-0');<\/script><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>01\/09\/2017 &#8211; Sui vaccini la Lombardia va dritta per la propria strada, anche se il ministro dell\u2019Istruzione Valeria Fedeli ieri \u00e8 stata netta: \u00abLa scelta della Regione \u00e8 fuorilegge\u00bb. 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