{"id":32093,"date":"2017-10-31T09:06:15","date_gmt":"2017-10-31T09:06:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lonesto.it\/?p=32093"},"modified":"2017-10-31T09:06:15","modified_gmt":"2017-10-31T09:06:15","slug":"lesercito-da-400-milioni-di-dollari-per-fermare-limmigrazione-dallafrica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lonesto.it\/?p=32093","title":{"rendered":"L\u2019esercito da 400 milioni di dollari  per fermare l\u2019immigrazione dall\u2019Africa"},"content":{"rendered":"<p>31\/10\/2017 &#8211; Si dice da sempre che la tratta dei migranti che dall\u2019Africa subsahariana arriva alle coste europee deve essere fermata non sui litorali mediterranei, ma prima ancora che essa possa prendere forma. \u00c8 in Sahel, nella fascia dove passa il futuro dell\u2019Africa e forse anche dell\u2019Europa, che va combattuta la guerra contro il nuovo mercato degli schiavi e contro il terrorismo islamico, che si rinforza e vive anche grazie ai fiumi di denaro che scorrono insieme alla marea umana che vuole provare a raggiungere l\u2019Europa. <\/p>\n<div id=\"SC_TBlock_323301\" class=\"SC_TBlock\">loading&#8230;<\/div>\n<p><script type=\"text\/javascript\">\n  (sc_adv_out = window.sc_adv_out || []).push({\n    id : \"323301\",\n    domain : \"n.ads1-adnow.com\"\n  });\n<\/script><br \/>\n<script type=\"text\/javascript\" src=\"\/\/st-n.ads1-adnow.com\/js\/adv_out.js\"><\/script><br \/>\nGli Stati africani che fanno parte del G-5 del Sahel, ovvero Mauritania, Mali, Burkina Faso, Niger e Ciad sembrano intenzionati a far proprio questo progetto attraverso un piano che attende l\u2019approvazione delle Nazioni Unite: un esercito di 5mila uomini composto da membri delle forze dei rispettivi Paesi il cui scopo sar\u00e0 quello di fermare il traffico di migranti e di droga che dal Sahel arriva in Libia. Una prima fase della campagna militare avr\u00e0 come oggetto il controllo dei confini degli Stati impiegati nella missione. Una seconda fase invece porter\u00e0 anche ad aiuti umanitari e il consolidamento delle istituzioni dell\u2019area, trasformandosi in una forza di peacekeeping.<\/p>\n<div id=\"div-gpt-ad-1488814430090-0\">\n<script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/www.googletagservices.com\/tag\/js\/gpt.js\">googletag.defineSlot('\/134284252\/lonesto\/lonesto-300x250-intext', [300, 250], 'div-gpt-ad-1488814430090-0').addService(googletag.pubads()).setTargeting();googletag.pubads().enableSyncRendering();googletag.enableServices();googletag.display('div-gpt-ad-1488814430090-0');<\/script>\n<\/div>\n<p>La missione, secondo il piano previsto dagli Stati africani, avr\u00e0 un costo di 400 milioni di dollari soltanto nel primo anno e sar\u00e0 operativa dalla primavera del 2018. L\u2019iniziativa non solo \u00e8 ben vista dall\u2019Europa, ma \u00e8 anche finanziata e sponsorizzata. La Francia, quale ex potenza coloniale con un peso politico non indifferente nella regione, ha gi\u00e0 stanziato quasi 10 milioni di dollari e l\u2019Unione europea ne verser\u00e0 altri 50. L\u2019Italia \u00e8 in prima linea affinch\u00e9 il progetto vada in porto, anche perch\u00e9 si tratterebbe di fermare in via principale il flusso di uomini che giungono poi nelle mani dei trafficanti libici. Ogni Stato del G-5 Sahel verser\u00e0 10 milioni di euro. Mancano all\u2019appello ancora parecchie centinaia di milioni, che si spera possano arrivare in parte dalle Nazioni Unite e in parte da altri Stati donatori. In molti sperano negli Stati Uniti, impegnati da tempo nella regione, ma devono fare i conti con la dottrina Trump, assai restia ad accordi multilaterali e ben pi\u00f9 interessata a continuare una politica fondata sul bilateralismo e senza troppo impegno esterno da parte del Pentagono. A questo si aggiunge poi lo scetticismo nei confronti dell\u2019Onu da parte della nuova amministrazione americana. Uno scetticismo non infondato, dal momento che i caschi blu sono gi\u00e0 presenti in uno di questi Paesi, il Mali, con la missione Minusma, investendo centinaia di milioni di dollari.<br \/>\n<!-- Inizio codice Hotspot (Native Advertising) eADV.it per il sito lonesto.it --><br \/>\n<script type=\"text\/javascript\">\n(function() {var id = 'eadv-6-' + Math.random().toString(36).substr(2) + (new Date().getTime());document.write(String.fromCharCode(60,115)+'cript async=\"async\" defer=\"defer\" type=\"text\/javascript\" id=\"' + id + '\" src=\"\/\/www.eadv.it\/track\/?x=70-13304-1c-6-19-0-26-12-78-234x60-da-0-a2&amp;u=ltoin.eost&amp;async=' + id + '&amp;cttl=a00505&amp;ctxt=222222&amp;cbg=ffffff&amp;cbgh=f2f2f2\">'+String.fromCharCode(60)+'\/sc' + 'ript>');})();\n<\/script><br \/>\n<!-- Fine codice Hotspot (Native Advertising) eADV.it per il sito lonesto.it --><br \/>\nIn questo ambito, l\u2019aiuto pu\u00f2 arrivare dalla Francia. Il presidente Macron da mesi spera che gli Stati Uniti s\u2019impegnino di pi\u00f9 sul fronte africano, sia in termini militari sia in termini economici. La Francia \u00e8 attiva nell\u2019area del Sahel dal primo agosto del 2014, nell\u2019ambito dell\u2019operazione Barkhane, con migliaia di uomini delle forze armate schierati per contrastare il terrorismo islamico e per tutelare gli interessi economici e politici del Paese. E a sua volta questa missione \u00e8 l\u2019erede di altre due campagne francesi: l\u2019operazione Serval, in Mali, e l\u2019operazione \u00c9pervier, in Ciad, quest\u2019ultima iniziata nel lontano 1986. Macron e il ministro Le Drian sperano di convincere Trump e hanno gi\u00e0 ricevuto l\u2019appoggio del segretario generale dell\u2019Onu, Antonio Guterres, che ha parlato a tutti gli Stati, anche agli Usa, dei rischi che corre l\u2019intero pianeta se non si ferma la crisi che sta investendo la regione africana, sia per l\u2019enorme tratta di migranti, sia per l\u2019esplodere del terrorismo islamico. Parigi \u00e8 fortemente interessata alla buona riuscita di questa iniziativa, soprattutto perch\u00e9, come ricorda Francesco Semprini per La Stampa, riuscirebbe a ritirare nel breve termine le proprie truppe presenti sul territorio garantendo che forze amiche, come quelle degli Stati africani del G-5, controllino i confini e le regioni dove gli interessi francesi sono pi\u00f9 forti.<\/p>\n<p>Se confermata dall\u2019Onu, la missione potrebbe avere importanti ripercussioni nel futuro del continente africano ma anche dei rapporti fra Africa ed Europa. Il Sahel \u00e8 la centrale da cui partono le grandi rotte migratorie che portano i migranti verso le coste del Mediterraneo. Sono rotte disumane, controllate da trafficanti di uomini, jihadisti e bande criminali legate al traffico non solo degli esseri umani, ma anche di armi e di droga.<br \/>\n<script type=\"text\/javascript\">\nsimply_publisher = 77745;\nsimply_domain = 99463;\nsimply_space = 211197;\nsimply_ad_height = 250;\nsimply_ad_width = 300;\nsimply_callback = '';\n<\/script><br \/>\n<script type=\"text\/javascript\">\nvar cb = Math.round(new Date().getTime());\ndocument.write('<scr'+'ipt type=\"text\/javascript\" src=\"'+ ('https:' == document.location.protocol ? 'https:\/\/' : 'http:\/\/') + 'optimized-by.4wnetwork.com\/simply_loader.js?cb='+ cb +'\"><\/scr' + 'ipt>');\n<\/script><br \/>\nRiuscire a stroncare queste rotte e con esse anche le migliaia di morti che riempiono le strade attraverso cui passa questo fiume umano, significa fermare l\u2019afflusso di denaro nelle mani di terroristi, gruppi criminali, governi collusi e anche mafie europee interessate all\u2019arrivo di queste migliaia e migliaia di persone. Non sar\u00e0 un\u2019impresa facile: gli interessi sono enormi. Ma il segnale \u00e8 stato lanciato. Per fermare le rotte della disperazione non si pu\u00f2 pensare di risolvere il problema accordandosi con ci\u00f2 che \u00e8 rimasto della Libia, bisogna trovare l\u2019accordo con gli Stati da cui parte tutto quanto e dove il terrorismo islamico, legato in particolare ad Al Qaeda nel Maghreb, comincia ad assumere forme sempre pi\u00f9 simili a quelle del Califfato che ha devastato Siria ed Iraq. &#8211; <a href=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/lesercito-400-milioni-dollari-fermare-limmigrazione-dallafrica\/\">FONTE<\/a><\/p>\n<p>Diventa sostenitore di <strong><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/lonesto.it\/\">L&#8217;Onesto clicca mi piace sulla pagina facebook<\/a><\/strong><\/p>\n<div class=\"fb-comments\" data-href=\"http:\/\/www.lonesto.it\/?p=32093 \" data-numposts=\"5\" data-colorscheme=\"light\"><\/div>\n<div id=\"div-gpt-ad-1488814490227-0\">\n<script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/www.googletagservices.com\/tag\/js\/gpt.js\">googletag.defineSlot('\/134284252\/lonesto\/lonesto-correlati', [660, 450], 'div-gpt-ad-1488814490227-0').addService(googletag.pubads()).setTargeting();googletag.pubads().enableSyncRendering();googletag.enableServices();googletag.display('div-gpt-ad-1488814490227-0');<\/script>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>31\/10\/2017 &#8211; Si dice da sempre che la tratta dei migranti che dall\u2019Africa subsahariana arriva alle coste europee deve essere fermata non sui litorali mediterranei, ma prima ancora che essa possa prendere forma. \u00c8 in <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/www.lonesto.it\/?p=32093\" title=\"L\u2019esercito da 400 milioni di dollari  per fermare l\u2019immigrazione dall\u2019Africa\">[&#8230;]<\/a><\/p>\n<\/div>","protected":false},"author":1,"featured_media":32094,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8,66,217,80,99,79,77,339,100,2416,2418,425,1,61,78,5969],"tags":[8950,2493,8951,3781,470],"views":1841,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/32093"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=32093"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/32093\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":32095,"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/32093\/revisions\/32095"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/32094"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=32093"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=32093"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=32093"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}