{"id":32714,"date":"2017-11-15T07:59:04","date_gmt":"2017-11-15T07:59:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lonesto.it\/?p=32714"},"modified":"2017-11-15T07:59:04","modified_gmt":"2017-11-15T07:59:04","slug":"sicilia-la-corsa-alle-poltrone-guarda-al-passato-con-musumeci-tornano-gli-uomini-di-cuffaro-lombardo-e-del-61-a-0","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lonesto.it\/?p=32714","title":{"rendered":"Sicilia, la corsa alle poltrone guarda al passato: con Musumeci tornano gli uomini di Cuffaro, Lombardo e del 61 a 0"},"content":{"rendered":"<p>15\/11\/2017 &#8211; C\u2019\u00e8 l\u2019uomo che guidava la sanit\u00e0 ai tempi di Tot\u00f2 Cuffaro e quello che stringeva i cordoni della borsa quando sulla poltrona pi\u00f9 alta di Palazzo d\u2019Orleans sedeva Raffaele Lombardo. Il redivivo Vittorio Sgarbi e la faccia pi\u00f9 affilata di una rarissima corrente: quella del cuffarismo d\u2019opposizione. Poi ecco una serie di fedelissimi dell\u2019ultima ora: in estate erano ancora sostenitori di Rosario Crocetta, poi hanno cambiato cavallo e adesso sono pronti ad incassare il premio di una scommessa vinta. Sono le facce del nuovo-vecchio governo della Regione Siciliana. Facce importanti, facce che contano, tornate in gioco dopo un lustro di panchina. E a volte neanche quello.<\/p>\n<p><strong>L\u2019ex pm al vertice della burocrazia &#8211;<\/strong>  Nei giorni scorsi il neopresidente Musumeci ci ha tenuto a spiegare che il suo \u201cmetodo di lavoro sar\u00e0 improntato ad una effettiva discontinuit\u00e0, nei comportamenti e nei toni, con il recente passato\u201d. Un\u2019excusatio non petita, l\u2019ennesima di una campagna elettorale segnata dall\u2019imbarazzo legato ai candidati impresentabili. Il bello \u00e8 che il neogovernatore parla esplicitamente di \u201crecente passato\u201d, senza fare cenno alcuno al \u201cpassato remoto\u201d: non \u00e8 un caso. Il primo nome a filtrare dalle nuove stanze del potere infatti \u00e8 uno e uno solo: quello di Massimo Russo, ex pm a Palermo, gi\u00e0 assessore alla sanit\u00e0 di Lombardo, ora magistrato a Napoli. \u00c8 a lui che Musumeci vuole affidare l\u2019incarico di segretario generale, cio\u00e8 la poltrona pi\u00f9 importante dell\u2019intera burocrazia regionale. Prenderebbe il posto di Patrizia Monterosso, intoccabile segretario generale degli ultimi sette anni, che ha in curriculum una condanna della corte dei conti: deve restituire un milione e duecentomila euro. Nominata da Lombardo ma in carica anche con Rosario Crocetta, Monterosso ha acquisito lo status di zarina di Sicilia, una sorta di Richelieu in gonnella: farla fuori per Musumeci \u00e8 un atto simbolico, gi\u00e0 annunciato in campagna elettorale.<\/p>\n<div id=\"SC_TBlock_323301\" class=\"SC_TBlock\">loading&#8230;<\/div>\n<p><script type=\"text\/javascript\">\n  (sc_adv_out = window.sc_adv_out || []).push({\n    id : \"323301\",\n    domain : \"n.ads1-adnow.com\"\n  });\n<\/script><br \/>\n<script type=\"text\/javascript\" src=\"\/\/st-n.ads1-adnow.com\/js\/adv_out.js\"><\/script><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.lonesto.it\/?attachment_id=32716\" rel=\"attachment wp-att-32716\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/destra-300x172.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"172\" class=\"alignright size-medium wp-image-32716\" srcset=\"https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/destra.png 300w, https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/destra-96x55.png 96w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><strong>La giunta: 4 assessori certi<\/strong> \u2013 Diverso \u00e8 il discorso per la giunta: gi\u00e0 nelle ore successive alla vittoria, dal comitato palermitano del neo presidente filtravano nomi e modalit\u00e0 da seguire per spartirsi poltrone e incarichi, assessorati e uffici di vertice. In una parola: la torta. Al netto di debiti fuori bilancio ed emergenze contabili, infatti, il nuovo governo regionale ricever\u00e0 in dote 17,6 miliardi dell\u2019ultimo ciclo settennale di fondi europei (2014-2020), ai quali vanno sommati i 2,3 miliardi del Patto del Sud siglato da Matteo Renzi. Di tutto quel denaro Crocetta \u00e8 riuscito a spendere soltanto 300 milioni. Gestire il resto del tesoro sar\u00e0 compito di Gaetano Armao, gi\u00e0 assessore al Bilancio di Lombardo e ora pupillo di Silvio Berlusconi che lo ha imposto come vicepresidente designato con delega ai conti. \u00c8 uno dei nomi praticamente certi del nuovo governo. Poi c\u2019\u00e8 Roberto Lagalla, ex rettore dell\u2019universit\u00e0 del capoluogo, neoeletto in consiglio regionale con la lista di Saverio Romano e gi\u00e0 assessore alla Sanit\u00e0 di Cuffaro. \u201cNello la sanit\u00e0 non gliela d\u00e0: sarebbe troppo. Forse la formazione\u201d, commentano dallo staff del neopresidente. Viene sempre dalla lista di Romano un altro assessore in pectore: \u00e8 Tot\u00f2 Cordaro, avvocato palermitano e consigliere regionale uscente che negli ultimi cinque anni ha incarnato il volto del cuffarismo d\u2019opposizione. Certo di un posto in giunta \u00e8 poi Vittorio Sgarbi, che ha ritirato la sua candidatura a governatore in cambio della delega ai beni culturali: torna in Sicilia dopo l\u2019esperienza da sindaco di Salemi, conclusa con lo scioglimento per mafia del comune.<\/p>\n<div id=\"div-gpt-ad-1488814430090-0\">\n<script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/www.googletagservices.com\/tag\/js\/gpt.js\">googletag.defineSlot('\/134284252\/lonesto\/lonesto-300x250-intext', [300, 250], 'div-gpt-ad-1488814430090-0').addService(googletag.pubads()).setTargeting();googletag.pubads().enableSyncRendering();googletag.enableServices();googletag.display('div-gpt-ad-1488814430090-0');<\/script>\n<\/div>\n<p><strong>Il patto del tre percento \u2013<\/strong> Fin qui i nomi certi. Poi ci sono gli altri: quelli che saranno partoriti da un sistema pi\u00f9 preciso del manuale Cencelli. Mentre i giornali parlavano del patto dell\u2019arancino \u2013 alla catanese \u2013 tra Berlusconi, Matteo Salvini e Giorgia Meloni, infatti, i partiti siglavano un altro patto, molto pi\u00f9 solido: quello del tre percento. A ogni forza politica sarebbe toccato un assessore ogni tre punti percentuali raccolti alle urne. Un sistema che serviva a tutelare anche le liste pi\u00f9 deboli ma che \u00e8 stato messo in crisi dal successo della coalizione. Il centrodestra in Sicilia ha vinto troppo: tutte le formazioni hanno superato lo sbarramento. In alternativa al patto del tre percento, quindi, ecco spuntare la pi\u00f9 rigida delle formule matematiche: un assessore ogni tre consiglieri eletti. La coalizione ha eletto 36 parlamentari: il risultato della divisione \u00e8 12 che \u00e8 anche l\u2019esatto numero dei posti in giunta.<br \/>\n<!-- Inizio codice Hotspot (Native Advertising) eADV.it per il sito lonesto.it --><br \/>\n<script type=\"text\/javascript\">\n(function() {var id = 'eadv-6-' + Math.random().toString(36).substr(2) + (new Date().getTime());document.write(String.fromCharCode(60,115)+'cript async=\"async\" defer=\"defer\" type=\"text\/javascript\" id=\"' + id + '\" src=\"\/\/www.eadv.it\/track\/?x=70-13304-1c-6-19-0-26-12-78-234x60-da-0-a2&amp;u=ltoin.eost&amp;async=' + id + '&amp;cttl=a00505&amp;ctxt=222222&amp;cbg=ffffff&amp;cbgh=f2f2f2\">'+String.fromCharCode(60)+'\/sc' + 'ript>');})();\n<\/script><br \/>\n<!-- Fine codice Hotspot (Native Advertising) eADV.it per il sito lonesto.it --><br \/>\n<strong>Il ritorno dei trombati \u2013<\/strong> Una proporzione che crea malumori tra la maggioranza. Forza Italia, infatti, vorrebbe considerare sia Armao che Sgarbi in quota tecnici e liberare cos\u00ec sedie ai non eletti. Come Nino German\u00e0, escluso a Messina dall\u2019ondata di voti di Genovese junior, ma imparentato con i Ricciardello, ricchissimi costruttori finiti nell\u2019inchiesta sulle tangenti Anas. Spazzato via dai 17mila voti di Genovese \u00e8 stato anche Santi Formica, vicinissimo a Musumeci, che ora spera di tornare comunque a Palermo dove l\u2019assessore regionale l\u2019ha gi\u00e0 fatto: venne condannato dalla corte dei conti al pagamento di 378 mila euro per danno erariale. Denaro che aveva tentato di non pagare facendo confluire tutti i suoi beni in un fondo sull\u2019isola di Jersey, canale della Manica, 2.224 chilometri da casa sua. Condannato dalla corte dei conti a pagare 370mila euro \u00e8 anche il senatore Antonio Scavone, l\u2019uomo che Lombardo in persona vorrebbe in giunta, mentre l\u2019Udc punta tutto su Mimmo Turano, uno che solo pochi mesi stava col centrosinistra. Gi\u00e0 assessore nel 2001, Turano \u00e8 stato un sostenitore del governo Crocetta e ad un certo punto ha pure lasciato l\u2019Udc per rimanere in maggioranza con i centristi di Giampiero D\u2019Alia. In primavera, per\u00f2, ha sentito odore di sconfitta ed \u00e8 tornato subito alla corte di Lorenzo Cesa. Intanto dai domiciliari fa sentire la sua voce anche Cateno De Luca, il deputato arrestato 48 ore dopo l\u2019elezione: \u201cMusumeci, se lei oggi \u00e8 presidente della lo deve anche a me\u201d, scrive su facebook. Spinge per fare l\u2019assessore anche Pippo Gennuso: \u00e8 uno dei cosiddetti \u201cimpresentabili\u201d a causa di un\u2019indagine per truffa ma vuole mettere a frutto i suoi 6.557 voti.<\/p>\n<p>L<strong>o spoil system<\/strong>  \u2013 E mentre gli alleati litigano per spartirsi le poltrone, Musumeci sta gi\u00e0 studiando un altro settore delicato: quello dei dirigenti. L\u2019obiettivo \u00e8 lo spoil system: a rischiare la poltrona sono soprattutto i tre dirigenti \u2013 Rosaria Barresi all\u2019ambiente, Dario Cartabellotta alla Pesca e Patrizia Valenti ai programmi europei \u2013 che hanno fatto gli assessori con Crocetta. Poi sar\u00e0 la volta delle partecipate con Antonio Ingroia che potrebbe lasciare il vertice di Sicilia digitale, la societ\u00e0 che si occupa dell\u2019informatizzazione della Regione. \u201cNon ero del Pd con Crocetta, non diventer\u00f2 di destra con Musumeci. Ma credo che la logica spartitoria degli incarichi, secondo i criteri dell\u2019appartenenza, che ha sempre regnato in Sicilia e nel Paese vada abbandonata\u201d, ha detto di recente l\u2019ex pm, replicando a chi gli contestava di \u201cstrizzare\u201d l\u2019occhio alla nuova maggioranza per mantenere il suo incarico.<br \/>\n<script type=\"text\/javascript\">\nsimply_publisher = 77745;\nsimply_domain = 99463;\nsimply_space = 211197;\nsimply_ad_height = 250;\nsimply_ad_width = 300;\nsimply_callback = '';\n<\/script><br \/>\n<script type=\"text\/javascript\">\nvar cb = Math.round(new Date().getTime());\ndocument.write('<scr'+'ipt type=\"text\/javascript\" src=\"'+ ('https:' == document.location.protocol ? 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Nossignore. \u00c8 il Movimento 5 Stelle che chiede di poter occupare la poltrona pi\u00f9 alta di Sala d\u2019Ercole dopo essere stato di gran lunga il partito pi\u00f9 votato alle regionali. Come finir\u00e0? I maligni suggersicono addirittura che alla fine Miccich\u00e9 potrebbe tornare a fare il presidente dell\u2019Ars anche con i voti del Pd. Ai dem in cambio andrebbe una vicepresidenza in una prova generale di larghe intese che non sembra suscitare alcun imbarazzo. Ma d\u2019altra parte il centrodestra si \u00e8 ripreso l\u2019isola \u2013 in attesa delle politiche \u2013 mettendo in scena il pi\u00f9 spregiudicato degli esperimenti: andare oltre il Gattopardo. Tomasi di Lampedusa faceva dire a don Fabrizio di Salina che per non cambiare nulla bisognava cambiare tutto? Bene: gli eredi di Berlusconi in Sicilia non hanno cambiato nulla. E basta.<br \/>\nDiventa sostenitore di <strong><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/lonesto.it\/\">L&#8217;Onesto clicca mi piace sulla pagina facebook<\/a><\/strong><\/p>\n<div class=\"fb-comments\" data-href=\"http:\/\/www.lonesto.it\/?p=32714 \" data-numposts=\"5\" data-colorscheme=\"light\"><\/div>\n<div id=\"div-gpt-ad-1488814490227-0\">\n<script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/www.googletagservices.com\/tag\/js\/gpt.js\">googletag.defineSlot('\/134284252\/lonesto\/lonesto-correlati', [660, 450], 'div-gpt-ad-1488814490227-0').addService(googletag.pubads()).setTargeting();googletag.pubads().enableSyncRendering();googletag.enableServices();googletag.display('div-gpt-ad-1488814490227-0');<\/script>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>15\/11\/2017 &#8211; C\u2019\u00e8 l\u2019uomo che guidava la sanit\u00e0 ai tempi di Tot\u00f2 Cuffaro e quello che stringeva i cordoni della borsa quando sulla poltrona pi\u00f9 alta di Palazzo d\u2019Orleans sedeva Raffaele Lombardo. 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