{"id":32904,"date":"2017-11-18T14:38:04","date_gmt":"2017-11-18T14:38:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lonesto.it\/?p=32904"},"modified":"2017-11-18T14:38:04","modified_gmt":"2017-11-18T14:38:04","slug":"ostia-loro-di-roma-sono-gli-stabilimenti-balneari-valgono-14-miliardi-ma-25-su-71-sono-abusivi-e-restano-al-loro-posto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lonesto.it\/?p=32904","title":{"rendered":"Ostia, l\u2019oro di Roma sono gli stabilimenti balneari: valgono 1,4 miliardi ma 25 (su 71) sono abusivi. E restano al loro posto"},"content":{"rendered":"<p>18\/11\/2017 &#8211; Un giro d\u2019affari da 1,4 miliardi di euro cui le istituzioni sono chiamate finalmente a mettere i giusti paletti. Gli stabilimenti balneari di Ostia sono stati (e lo sono ancora) una parte considerevole dell\u2019oro di Roma. Il \u201cbottino\u201d per le mafie del litorale capitolino, capaci finanche di dare vita a faide sanguinose per difendere gli interessi criminali che vi ruotavano attorno. Una partita in cui il clan Spada \u2013 salito agli onori delle cronache negli ultimi giorni per l\u2019aggressione di \u201cRobertino\u201d a una troupe Rai \u2013 \u00e8 solo uno dei giocatori in campo. Semplici chioschi diventati stabilimenti con migliaia di metri quadrati di spiaggia, piccole attivit\u00e0 in cui si sono realizzati ristoranti di lusso, piscine e discoteche costruiti grazie ad abusi edilizi su cui mai si \u00e8 accesa l\u2019attenzione dell\u2019amministrazione pubblica. &#8230;&#8230;<\/p>\n<div id=\"SC_TBlock_323301\" class=\"SC_TBlock\">loading&#8230;<\/div>\n<p><script type=\"text\/javascript\">\n  (sc_adv_out = window.sc_adv_out || []).push({\n    id : \"323301\",\n    domain : \"n.ads1-adnow.com\"\n  });\n<\/script><br \/>\n<script type=\"text\/javascript\" src=\"\/\/st-n.ads1-adnow.com\/js\/adv_out.js\"><\/script><br \/>\nDune sbancate per realizzare parcheggi, autorizzazioni passate di mano in mano a suon di milioni senza controlli. E ora proprio le concessioni sono al centro del futuro del mare di Roma. Su alcune, ben 25 su 71, il commissario straordinario Domenico Vulpiani ha intrapreso una battaglia legale che punta alla revoca, ma le altre \u2013 nonostante gli abusi \u2013 sono sfuggite alle maglie legali del prefetto e, finch\u00e9 il Governo nazionale non decider\u00e0 se e come applicare la Direttiva Bolkenstein, resteranno in mano agli imprenditori che le hanno detenute finora. Non solo: mentre in citt\u00e0 si arriva a sfrattare istituzioni come la Casa Internazionale delle Donne per presunti canoni non pagati, i concessionari revocati del litorale sono quasi tutti ancora al loro posto. Compresi quelli coinvolti nelle inchieste pi\u00f9 compromettenti.<\/p>\n<p><strong>LE \u201cBUONE INTENZIONI\u201d DEL NUOVO PUA<\/strong> \u2013 Entro i primi giorni della prossima settimana, quando le elezioni saranno concluse e Ostia avr\u00e0 la sua nuova amministrazione politica, probabilmente il commissario straordinario Domenico Vulpiani si congeder\u00e0 tenendo una conferenza insieme alla sindaca Virginia Raggi, durante la quale verr\u00e0 presentato nel dettaglio il nuovo Piano di Utilizzo degli Arenili (detto Pua). <\/p>\n<div id=\"div-gpt-ad-1488814430090-0\">\n<script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/www.googletagservices.com\/tag\/js\/gpt.js\">googletag.defineSlot('\/134284252\/lonesto\/lonesto-300x250-intext', [300, 250], 'div-gpt-ad-1488814430090-0').addService(googletag.pubads()).setTargeting();googletag.pubads().enableSyncRendering();googletag.enableServices();googletag.display('div-gpt-ad-1488814430090-0');<\/script>\n<\/div>\n<p>Oltre a ripristinare i varchi e abbattere il cosiddetto \u201clungomuro\u201d, il cuore del piano \u2013 a quanto ha potuto apprendere ilfattoquotidiano.it \u2013 sar\u00e0 quello di ordinare la demolizione di tutti i manufatti che non abbiano valore storico \u2013 dunque realizzati negli ultimi 15-20 anni \u2013 e riportare la situazione \u201call\u2019origine\u201d, ovvero alle planimetrie prima \u201coccultate\u201d dai traslocatori municipali e poi ritrovate da Alfonso Sabella, in un anfratto dell\u2019ex Fiera di Roma all\u2019Eur (quelle su cui si era lavorato prima, invece, secondo il magistrato ed ex assessore portavano la firma del presidente dell\u2019Assobalneari, Renato Papagni). Un obiettivo ambizioso, tenendo conto finora il Municipio \u00e8 riuscito a ordinare la revoca solo a un terzo dei concessionari attuali, mentre il X Gruppo Mare della Polizia Locale \u2013 nella parentesi in cui era guidata da Antonio Di Maggio \u2013 di abusi definiti \u201cgravi\u201d ne aveva rinvenuti ben 77 su 71 stabilimenti. A questo atto \u201cformale\u201d, in realt\u00e0 di concreto \u00e8 seguito ben poco: i balneari, anche quelli coinvolti nelle inchieste pi\u00f9 compromettenti, sono ancora tutti al loro posto. Il motivo? I provvedimenti municipali vengono sistematicamente impugnati di fronte ai tribunali amministrativi. \u201cStiamo combattendo una battaglia legale a colpi di cavilli, non \u00e8 facile ma possiamo farcela\u201d, azzardava giorni fa il prefetto Vulpiani.<br \/>\n<!-- Inizio codice Hotspot (Native Advertising) eADV.it per il sito lonesto.it --><br \/>\n<script type=\"text\/javascript\">\n(function() {var id = 'eadv-6-' + Math.random().toString(36).substr(2) + (new Date().getTime());document.write(String.fromCharCode(60,115)+'cript async=\"async\" defer=\"defer\" type=\"text\/javascript\" id=\"' + id + '\" src=\"\/\/www.eadv.it\/track\/?x=70-13304-1c-6-19-0-26-12-78-234x60-da-0-a2&amp;u=ltoin.eost&amp;async=' + id + '&amp;cttl=a00505&amp;ctxt=222222&amp;cbg=ffffff&amp;cbgh=f2f2f2\">'+String.fromCharCode(60)+'\/sc' + 'ript>');})();\n<\/script><br \/>\n<!-- Fine codice Hotspot (Native Advertising) eADV.it per il sito lonesto.it --><br \/>\nFRA ABUSI E INCHIESTE \u2013 Basta consultare la lista delle concessioni revocate e vedere a chi sono intestate, per farsi un\u2019idea. Abbiamo lo stabilimento Le Dune, assegnato al presidente della Federbalneari, Renato Papagni, che insieme al limitrofo Tibidabo conterebbe ben 51.528 mq di demanio marittimo contro i 22.600 assegnati dalla concessione, come denuncia anche l\u2019Associazione Mare Libero. Poi c\u2019e\u2019 il Kursall, storico stabilimento intestato a Micaela Balini, sorella di Mauro, il presidente del Porto di Ostia arrestato nel 2015 con l\u2019accusa di associazione a delinquere, bancarotta fraudolenta e riciclaggio: qui i vigili urbani hanno di fatto lasciato in piedi soltanto l\u2019accesso al mare: via la discoteca, il bar, il ristorante, la piscina, il solarium, la palestra e perfino i magazzini adibiti a cabine, spogliatoi e depositi per sdraio e lettini, per un totale di ben 1500 mq di strutture non autorizzate. Riconducibili alla famiglia del patron del porto ci sono gli stabilimenti Hakuna Matata, Kursaal e La Rotonda-Shilling, intestati rispettivamente ai fratelli Laura, Micaela e Fabio: in totale per loro quasi 5000 mq di strutture abusive. Dal punto di vista della superficie, risulta ancora pi\u00f9 ampio il sequestro operato a La Casetta, riconducibile ad Annamaria Ancilli, dove gli agenti hanno messo i sigilli a gazebo, tettoie e percorsi non autorizzati. Non solo. Nella lista troviamo stabilimenti storici come il Venezia, il Pinetina-Nuova Pineta e La Rotonda. Chiudono l\u2019elenco Bagni Vittoria, Capanno, Kellis, Marechiaro, Salus, Sporting Beach, Peppino a Mare, CRAL, Mami, Elmi, Battistini, Curvone, Lido Beach, Lido ristorante, La Caletta, La Capannina e La Plaia. L\u2019unico ad aver chiuso davvero sembra essere stato il Med, dell\u2019ex presidente del Sindacato Italiano Balneari, Fabrizio Fumagalli.<br \/>\n<script type=\"text\/javascript\">\nsimply_publisher = 77745;\nsimply_domain = 99463;\nsimply_space = 211197;\nsimply_ad_height = 250;\nsimply_ad_width = 300;\nsimply_callback = '';\n<\/script><br \/>\n<script type=\"text\/javascript\">\nvar cb = Math.round(new Date().getTime());\ndocument.write('<scr'+'ipt type=\"text\/javascript\" src=\"'+ ('https:' == document.location.protocol ? 'https:\/\/' : 'http:\/\/') + 'optimized-by.4wnetwork.com\/simply_loader.js?cb='+ cb +'\"><\/scr' + 'ipt>');\n<\/script><br \/>\nI BALNEARI E IL LORO PROGETTO FARAONICO \u2013 Dunque, queste licenze quando verranno rimesse a bando? Torneranno sul mercato solo i 25 revocati o tutti i 71 \u201cabusivi\u201d? La verit\u00e0 \u00e8 che le istituzioni non hanno ancora compiuto i passi formali per rimettere ordine nel settore. Il Governo nazionale \u00e8 alle prese con la Direttiva Bolkenstein, che finch\u00e9 non verr\u00e0 recepita con una legge ad hoc lascer\u00e0 la possibile ai concessionari di ottenere proroghe per tempi indefiniti nonostante \u2013 come accade ad Ostia \u2013 le loro autorizzazioni siano scadute. Poi c\u2019\u00e8 la Regione Lazio che non ha ancora approvato la bozza del Pua regionale presentata nel 2016 (e probabilmente non lo far\u00e0 prima delle elezioni di marzo). Quindi il Comune di Roma, che ha solo avviato l\u2019iter della revoca delle concessioni. Di fatto, \u201c\u00e8 ancora tutto fermo, non abbiamo ricevuto nulla\u201d, come conferma a ilfattoquotidiano.it proprio Renato Papagni, presidente di Federbalneari e imprenditore teoricamente \u201crevocato\u201d. Proprio per bocca di Papagni, ora i balneari rilanciano con un progetto faraonico: nuove concessioni in cambio di 40 milioni in opere pubbliche. \u201cAbbiamo presentato al prefetto Vulpiani \u2013 racconta \u2013 un progetto di autodemolizione di parte dei nostri stabilimenti, a cui si aggiunge l\u2019abbattimento a nostre spese del lungomuro, la realizzazione di una pista ciclabile limitrofa alla strada e il restyling di rotonda, pontile e lungomare, per un investimento complessivo di 40 milioni. Ma ci \u00e8 stato risposto picche. E noi siamo pronti a denunciare tutto questo\u201d. Insomma un Pua condiviso \u201cdove ci si metta in regola e si lavori insieme per il bene del territorio\u201d. Il commissariamento \u00e8 terminato, ora tocca di nuovo alla politica. <a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2017\/11\/18\/ostia-loro-di-roma-sono-gli-stabilimenti-balneari-valgono-14-miliardi-ma-25-su-71-sono-abusivi-e-restano-al-loro-posto\/3986296\/\">FONTE<\/a><br \/>\nDiventa sostenitore di <strong><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/lonesto.it\/\">L&#8217;Onesto clicca mi piace sulla pagina facebook<\/a><\/strong><\/p>\n<div class=\"fb-comments\" data-href=\"http:\/\/www.lonesto.it\/?p=32904 \" data-numposts=\"5\" data-colorscheme=\"light\"><\/div>\n<div id=\"div-gpt-ad-1488814490227-0\">\n<script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/www.googletagservices.com\/tag\/js\/gpt.js\">googletag.defineSlot('\/134284252\/lonesto\/lonesto-correlati', [660, 450], 'div-gpt-ad-1488814490227-0').addService(googletag.pubads()).setTargeting();googletag.pubads().enableSyncRendering();googletag.enableServices();googletag.display('div-gpt-ad-1488814490227-0');<\/script>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>18\/11\/2017 &#8211; Un giro d\u2019affari da 1,4 miliardi di euro cui le istituzioni sono chiamate finalmente a mettere i giusti paletti. 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