{"id":3292,"date":"2013-12-18T23:41:10","date_gmt":"2013-12-18T23:41:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lonesto.it\/?p=3292"},"modified":"2013-12-18T23:43:05","modified_gmt":"2013-12-18T23:43:05","slug":"campobasso-dimensionamento-scolastico-movimento-5-stelle-perche-abbiamo-votato-a-favore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lonesto.it\/?p=3292","title":{"rendered":"Campobasso, dimensionamento scolastico: Movimento 5 Stelle, perch\u00e8 abbiamo votato a favore"},"content":{"rendered":"<p>Il Piano di dimensionamento scolastico \u00e8 un atto di fondamentale importanza per la crescita culturale, sociale, economica della Regione. Ci si \u00e8 posto l\u2019obiettivo di riorganizzare il \u201csistema istruzione\u201d dalla scuola dell\u2019infanzia alla scuola secondaria superiore di secondo grado approvando un piano che, aldil\u00e0 delle linee guida della Giunta Regionale, condivise e apprezzate dai pi\u00f9, avrebbe dovuto essere il risultato di un\u2019azione sinergica tra istituzioni territoriali e scolastiche per collaborare alla costruzione di un\u2019offerta di istruzione e formazione rispondente alla domanda ed alle potenzialit\u00e0 delle singole realt\u00e0 locali.Ma il Consiglio regionale si \u00e8 trovato a gestire, piuttosto, un\u2019emergenza nel campo dell\u2019istruzione, dettata dai tempi e dai tagli drammatici, per razionalizzare e, perlomeno, cercare di garantire continuit\u00e0 educativa e didattica attraverso un piano di dimensionamento dettato, purtroppo, da logiche di potere, numeri e autonomie rivendicate.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/manzo_federico_cons.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-3293 alignleft\" alt=\"manzo_federico_cons\" src=\"http:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/manzo_federico_cons.jpg\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/manzo_federico_cons.jpg 300w, https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/manzo_federico_cons-73x55.jpg 73w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Stiamo parlando dell\u2019offerta formativa dei ragazzi, della loro istruzione, di quello che saranno, l\u2019unico faro che dovrebbe orientare certe scelte al fine di assicurare una pi\u00f9 efficace azione didattica per i nostri ragazzi, mercificata e mortificata da un piano di dimensionamento dettato, in alcuni punti, da ben altre logiche. Le numerose prese di posizione da parte di sindaci e dirigenti scolastici di diversi Comuni delle due Province e numerosi consiglieri regionali suonano come una bocciatura del Piano di dimensionamento delle istituzioni scolastiche approvato dalle due province.Ricordiamo che cos\u00ec come stabilito dal D.Lgs 112\/1998, e poi dalla modifica del Titolo V della Costituzione, viene assegnata alle Regioni: la funzione di pianificazione e di programmazione dell\u2019offerta formativa; la funzione di programmazione della rete scolastica; la definizione degli ambiti funzionali al miglioramento dell\u2019offerta formativa. Ai Comuni ed alle Province, invece, sono stati conferiti i seguenti compiti: l\u2019istituzione, l\u2019aggregazione, la fusione e la soppressione di scuole in attuazione per\u00f2 degli strumenti di programmazione; la redazione dei piani di organizzazione della rete delle istituzioni scolastiche; i servizi di supporto organizzativo del servizio di istruzione per gli alunni con handicap o in situazione di svantaggio; il piano di utilizzazione degli edifici e di uso delle attrezzature, d\u2019intesa con le istituzioni scolastiche.Detto ci\u00f2, a fronte dei principi offerti dalle linee programmatiche regionali, al fine di assicurare il diritto allo studio, \u00e8 il caso di denunciarne la violazione in pi\u00f9 di qualche caso: il mantenimento delle pluriclassi pur di mantenere autonomie scolastiche creando danni ai nostri bambini, l\u2019eliminazione del comprensivo del Comune di Palata e l\u2019annessione del comune a quello di Petacciato, e il mantenimento, nonch\u00e9 l\u2019aumento, cos\u00ec come denunciato dall\u2019ufficio scolastico regionale del MIUR, degli omnicomprensivi.I Piani provinciali dovevano essere redatti tenendo conto della sicurezza degli edifici scolastici, valorizzando le strutture maggiormente adeguate alla relativa normativa e con spazi idonei per il tipo di scuola che vi avr\u00e0 sede. E invece sono stati completamenti ignorati gli interventi gi\u00e0 effettuati nelle due strutture scolastiche del Comune di Palata, nonch\u00e9 la prossima disponibilit\u00e0 sia della sede della Comunit\u00e0 montana sia di quella del Giudice di Pace. Inoltre, il Presidente della Provincia di Campobasso ha dato contezza delle pessime condizioni viarie esistenti per il collegamento tra Palata a Montenero di Bisaccia rendendo con ci\u00f2 palese le estreme difficolt\u00e0 di raggiungere il Comune di Montenero di Bisaccia, e quindi il comune di Petacciato, nonch\u00e9 l\u2019assenza dei servizi di mezzi pubblici pi\u00f9 volte denunciata anche dai pendolari lavoratori nel nucleo industriali di San Salvo. Il comprensivo di Palata inoltre, che contava gi\u00e0 403 alunni, con la proposta di allargare anche ad altri comuni, quali Castelmauro, San Felice, Guardialfiera e Mafalda avrebbe creato un comprensivo tra comuni montani che poteva perlomeno garantire una continuit\u00e0 grazie alla presenza di 675 alunni. Invece, \u00e8 stato approvato un piano rispondente a logiche localistiche e particolaristiche che va a penalizzare i cittadini, gli alunni ed i Comuni ricadenti in zona montana piuttosto che aiutare ed incentivare a fare rete tra loro, consorziandosi anche per la gestione dei necessari servizi.La Regione prevedeva, altres\u00ec, l\u2019esclusione delle aggregazioni di scuole in istituti Omnicomprensivi, tranne che in casi eccezionali, motivati e condivisi, tenuto conto che un\u2019adeguata offerta formativa delle scuole superiori suggerisce di superare la logica dei confini comunali. L\u2019unificazione delle istituzioni secondarie di secondo grado poteva rappresentare l\u2019input per dar vita ai Poli Scolastici che vedrebbero insieme alunni di piccoli plessi onde evitare cos\u00ec la polverizzazione sul territorio e orientandosi alla costruzione di poli formativi omogenei al fine di garantire un\u2019offerta formativa che rispondesse realmente ai fabbisogni del territorio e del tessuto produttivo. Gli Omnicomprensivi dovrebbero rappresentare una eccezione che, purtroppo, in Molise \u00e8 diventata prassi.Nonostante tutte le considerazioni del caso, di un piano dettato esclusivamente da logiche di spartizione e di potere politico, non abbiamo votato sfavorevolmente perch\u00e9 avrebbe significato continuare a mantenere dei dirigenti in reggenza, abbandonando la scuola a s\u00e9 stessa e in qualche modo diventare complici di una morte annunciata.<br \/>\nLa legge del 15 luglio 2011 n. 111, recante disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria, ha stabilito infatti, all\u2019art.19, che a decorrere dall\u2019anno scolastico 2012-2013 ( e in seguito 2013-2014 cos\u00ec come modificato dal D.Legge n.104\/2013), alle istituzioni scolastiche che non raggiungono i parametri stabiliti per l\u2019autonomia locale, non pu\u00f2 essere assegnato un dirigente scolastico con incarico a tempo indeterminato, privandola di fatto di una figura fondamentale all\u2019interno del sistema scolastico il cui posto viene assegnato in reggenza ad altri dirigenti con incarico su altre istituzioni scolastiche autonome e con una indennit\u00e0 mensile avente carattere di spesa fissa, entro il limite massimo del 10 per cento dei risparmi recati dalla presente legge.Una grave situazione pi\u00f9 volte denunciata dal sistema scolastico regionale che non \u00e8 in grado di garantire un processo di continuit\u00e0 didattica nell\u2019ambito dello stesso ciclo di istruzione e che pone, ancora una volta, la Regione Molise in una situazione di notevole imbarazzo essendo l\u2019unica regione d\u2019Italia a non aver ancora approvato un piano di dimensionamento scolastico.Ricordando a tal proposito la sentenza del TAR per il Molise n.222 del 2011 che, su ricorso proposto dalla provincia di Campobasso, ha annullato la deliberazione del 24 gennaio 2011 con cui il Consiglio Regionale del Molise ha approvato il piano di dimensionamento della rete scolastica per il piano 2011-2013 e del relativo verbale di attestazione del Presidente del Consiglio prot. 14 del 26.1.11, poich\u00e9 il Consiglio regionale aveva apportato in pi\u00f9 parti delle modifiche rispetto al Piano provinciale di dimensionamento scolastico assunto all\u2019esito della conferenza di servizi promossa dalla Provincia in ossequio a quanto previsto dall\u2019art. 139 D.lgs. 112\\98.Il TAR, inoltre, ha dichiarato che, in caso di modifica del piano provinciale, \u00e8 senz\u2019altro indispensabile che si riattivi un contraddittorio procedimentale per consentire alla Provincia di valutare le ragioni di opportunit\u00e0 che inducono la Regione a fare scelte diverse su singoli punti, aderendo alle stesse o motivando il proprio dissenso. Tuttavia, i tempi e i ritardi nella costruzione del piano, non permettono la riapertura delle consultazioni, approvando un piano, come evidenziato all\u2019inizio, dettato dall\u2019emergenza. Tuttavia, \u00e8 la scuola che ci sta chiedendo un atto di responsabilit\u00e0.Abbiamo valutato, con coerenza, emendamento per emendamento nel rispetto delle regole e degli articoli 117 e 118 della Costituzione esprimendo un atto di responsabilit\u00e0 nei confronti dell\u2019istituzione scolastica. Nelson Mandela, leader politico e pacifista sudafricano, Nobel per la pace, scomparso un po\u2019 di giorni fa, diceva:\u201cL\u2019istruzione e la formazione sono le armi pi\u00f9 potenti che si possono utilizzare per cambiare il mondo\u201d, facendoci riflettere sul fatto che l\u2019istruzione \u00e8 la base fondamentale del nostro essere. <a href=\"http:\/\/www.informamolise.com\/ultime-notizie\/113607-dimensionamento-scolastico-movimento-5-stelle-perche-abbiamo-votato-a-favore\">Fonte<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>Il Piano di dimensionamento scolastico \u00e8 un atto di fondamentale importanza per la crescita culturale, sociale, economica della Regione. 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