{"id":334,"date":"2013-07-24T21:13:00","date_gmt":"2013-07-24T21:13:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lonesto.it\/?p=334"},"modified":"2013-07-24T21:13:00","modified_gmt":"2013-07-24T21:13:00","slug":"fausto-bertinotti-scrive-a-napolitano-stai-sospendendo-la-democrazia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lonesto.it\/?p=334","title":{"rendered":"Fausto Bertinotti scrive a Napolitano: Stai sospendendo la democrazia"},"content":{"rendered":"<div><i>23 luglio 2013 &#8211;\u00a0    Una durissima lettera di Fausto Bertinotti al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Una missiva nella quale l&#8217;ex presidente della Camera accusa il Capo dello Stato di congelare la democrazia con il suo appoggio esplicito all&#8217;attuale esecutivo. Una lettera scandita da una serie di perentori &#8220;Lei non pu\u00f2&#8221; Signor Presidente, Lei non pu\u00f2. Lei non pu\u00f2 congelare d&#8217;autorit\u00e0 una delle possibili soluzioni al problema del governo del Paese, quella in atto. come se fosse l&#8217;unica possibile, come se fosse prescritta da una volont\u00e0 superiore o come se fosse oggettivata dalla realt\u00e0 storica. Lei non pu\u00f2, perch\u00e9 altrimenti la democrazia verrebbe sospesa.<\/i>\u00a0<\/div>\n<div><a href=\"http:\/\/2.bp.blogspot.com\/-s5OvyFpLEDs\/UfBDVvNartI\/AAAAAAAADhU\/Ob3vqJvdzFE\/s1600\/BERT.jpg\" imageanchor=\"1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" border=\"0\" height=\"190\" src=\"http:\/\/2.bp.blogspot.com\/-s5OvyFpLEDs\/UfBDVvNartI\/AAAAAAAADhU\/Ob3vqJvdzFE\/s200\/BERT.jpg\" width=\"200\"><\/a><\/div>\n<div>Lei no pu\u00f2 trasformare una Sua, e di altri , previsione sui processi economici in un impedimento alla libera dialettica democratica. I processi economici, in democrazia, dovrebbero poter essere influenzati dalla politica, dunque, dovrebbero essere variabili dipendenti, non indipendenti. Lei non pu\u00f2, perch\u00e9 altrimenti la democrazia sarebbe sospesa. Sia che si sostenga che viviamo in regimi pienamente democratici, sia che si sostenga, come fa ormai tanta parte della letteratura politica, che siamo entrati in Europa, in un tempo post-democratico, quello della rivincita delle \u00e9lites, Lei non pu\u00f2. Nel primo caso, perch\u00e9 l&#8217;impedimento sarebbe lesivo di uno dei cardini della democrazia rappresentativa cio\u00e8 della possibilit\u00e0, in ogni momento, di dare vita ad un&#8217;alternativa di governo, in caso di crisi, anche con il ricorso al voto popolare.\u00a0<\/div>\n<div>Nel secondo caso, che a me pare quello dell&#8217;attuale realt\u00e0 europea, perch\u00e9 rappresenterebbe un potente consolidamento del regime a-democratico in corso di costruzione. C&#8217;\u00e8 nella realt\u00e0 politico istituzionale del paese una schizofrenia pericolosa: da un lato si cantano le lodi della Costituzione Repubblicana, dall&#8217;altro, essa viene divorata ogni giorno dalla costituzione materiale. La prima, come lei mi insegna, innalza il Parlamento ad un ruolo centrale nella nostra democrazia rappresentativa, la seconda assolutizza la governabilit\u00e0 fino  a renderlo da essa dipendente. Quando gli chiede di sostenere il governo perch\u00e9 la sua caduta porterebbe a danni irreparabili, Ella contribuisce della costruzione dell&#8217;edificio oligarchico promosso da questa costituzione materiale. Nel regime democratico ogni previsione politica \u00e8 opinabile perch\u00e9 parte essa stessa di un progetto e di un programma che sono necessariamente di parte; lo stesso presunto interesse generale non si sottrae dalla diversit\u00e0 delle sue possibili interpretazioni. Ma, se mi permette, Signor Presidente c&#8217;\u00e8 una ragione assai pi\u00f9 grande per cui Lei non pu\u00f2.\u00a0<\/div>\n<div>La nostra costituzione \u00e8, come sappiamo, una costituzione programmatica. Norberto Bobbio diceva che in essa la democrazia \u00e8 inseparabile dall&#8217;eguaglianza come testionia il suo articolo 3. Ma essa, rifiutando un&#8217;opzione finalistica nella definizione della societ\u00e0 futura, risulta aperta a modelli economico sociali diversi e a quelli dove sar\u00e0 condotta da quella che Dossetti chiamava lademocrazia integrale e Togliatti lademocrazia progressiva. Quando Lei allude ai possibili danni irreparabili per il paese, lo pu\u00f2 fare solo perch\u00e9 considera ineluttabili le politiche economiche e sociali imperanti nell&#8217;Europa leali, le politiche di austerit\u00e0. Ha poca importanza, nell&#8217;economia di questo ragionamento, la mia radicale avversione a queste politiche che considero concausa del massacro sociale in atto.\u00a0<\/div>\n<div>Quel che vorrei proporLe \u00e8 che  nella politica e in democrazia si possa manifestare un&#8217;altra e diversa idea di societ\u00e0 rispetto a quella in atto e che la Costituzione Repubblicana garantisce che essa possa essere praticata e perseguita. Il capitalismo finanziario globale non pu\u00f2 essere imposto come naturale, n\u00e9 la messa in discussione del suo paradigma pu\u00f2 essere impedito in democrazia, quali che siano i passaggi di crisi e di instabilit\u00e0 a cui essa possa dar luogo. O le rivoluzioni democratiche possono essere possibili solo altrove? No, la carta fondamentale garantisce che, nel rispetto della democrazie e nel rifiuto della violenza, possa essere intrapresa anche da noi.\u00a0<\/div>\n<div>C&#8217;\u00e8 gi\u00e0 un vincolo esterno, quello dell&#8217;Europa leale, che limita la nostra sovranit\u00e0, non pu\u00f2 esserci anche un vincolo esterno anche alla politica costituita dall&#8217;autorit\u00e0 del Presidente della Repubblica. Lei non pu\u00f2, signor Presidente. Mi sono permesso di indirizzarLe questa lettera aperta perch\u00e9 so che la lunga consuetudine e l&#8217;affettuoso rispetto che ho sempre nutrito per la Sua persona mi mettono al riparo da qualsiasi malevola intepretazione e la mia attuale lontananza dai luoghi della decisione politica non consentono di pensare ad una qualche strumentalit\u00e0. \u00c8, la mia, soltanto, l&#8217;invocazione di un cittadino, anche se ho ragione di ritenere che essa non sia unica.\u00a0<\/div>\n<div>Mi creda, con tutta cordialit\u00e0. <b>Fausto Bertinotti.<\/b><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>23 luglio 2013 &#8211;\u00a0 Una durissima lettera di Fausto Bertinotti al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. 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