{"id":35689,"date":"2018-01-28T12:09:01","date_gmt":"2018-01-28T12:09:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lonesto.it\/?p=35689"},"modified":"2018-01-28T12:09:01","modified_gmt":"2018-01-28T12:09:01","slug":"castelvetrano-il-paese-del-boss-latitante-messina-denaro-dove-nessuno-paga-le-tasse","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lonesto.it\/?p=35689","title":{"rendered":"Castelvetrano, il paese del boss latitante Messina Denaro dove nessuno paga le tasse"},"content":{"rendered":"<p>28\/01\/2018 &#8211; Tributi non pagati, mancata riscossione, concessioni edilizie e convenzioni a canoni risibili di cui hanno giovato anche i favoreggiatori del boss: Castelvetrano, la citt\u00e0 di origine dell\u2019ultimo grande latitante della mafia, Matteo Messina Denaro, si \u00e8 trasformata in una zona franca: negli ultimi cinque anni non c\u2019\u00e8 tassa comunale che non sia stata evasa in massa. Aziende, commercianti e cittadini hanno causato un\u2019emorragia fiscale senza paragoni, ora individuata dai commissari straordinari spediti a Castelvetrano, in provincia di Trapani, dal ministero dell\u2019Interno dopo lo scioglimento del Comune per infiltrazioni mafiose. Il buco fiscale \u00e8 di 42 milioni di euro (35,5 milioni di entrate tributarie; 7,3 milioni di extra tributarie) e si riferisce alle imposte comunali su rifiuti, immobili, servizio idrico e imposte pubblicitarie non versate dal 2012 al 2017, durante l\u2019amministrazione guidata dal sindaco Felice Errante. Cifre mai riscosse. <\/p>\n<p><strong>\u201cEvasione legalizzata\u201d <\/strong><br \/>\n\u00abNell\u2019ultimo quinquennio il Comune &#8211; dice Salvatore Caccamo, presidente della Commissione straordinaria che amministra il Comune &#8211; ha avuto una mancata riscossione pari al 65%. Pi\u00f9 della met\u00e0 non pagavano. La lotta all\u2019evasione, come emerge dagli accertamenti sulle caselle esattoriali, si \u00e8 assestata all\u20191,50%. Questo significa che l\u2019evasione era legalizzata\u00bb. \u00abLe ingiunzioni fiscali andavano in prescrizione dopo 5 anni e questo \u00e8 avvenuto regolarmente. A volte tornavano indietro &#8211; continua Caccamo &#8211; perch\u00e9 il destinatario, era sconosciuto o incerto, oppure perch\u00e9 la postalizzazione non raggiungeva gli obbiettivi che doveva raggiungere. Anche la riscossione coattiva \u00e8 stata deficitaria, sempre per gli stessi motivi\u00bb. A dicembre 2017 stavano per scadere 1.400 cartelle esattoriali ma stavolta la Commissione le ha nuovamente notificate interrompendo cos\u00ec la prescrizione.  <\/p>\n<div id=\"SC_TBlock_323301\" class=\"SC_TBlock\">loading&#8230;<\/div>\n<p><script type=\"text\/javascript\">\n  (sc_adv_out = window.sc_adv_out || []).push({\n    id : \"323301\",\n    domain : \"n.ads1-adnow.com\"\n  });\n<\/script><br \/>\n<script type=\"text\/javascript\" src=\"\/\/st-n.ads1-adnow.com\/js\/adv_out.js\"><\/script><br \/>\n<strong>Le societ\u00e0 maxi debitrici <\/strong><br \/>\nI debitori pi\u00f9 corposi sono tre aziende: Saiseb, che ha costruito l\u2019impianto di depurazione (deve 1,7 milioni), Gemmo, che ha realizzato la rete dell\u2019illuminazione pubblica (1,8 milioni) e Trapani Servizi, ente gestore della discarica (700.000 euro). Con tutti e tre \u00e8 stato stipulato un piano di rientro. Per la restante parte invece \u00e8 stato definito un piano di rateizzazione (che prima non esisteva) per cui sono gi\u00e0 arrivate istanze di pagamento per 1,5 milioni di euro. \u00ab\u00c8 un segnale che adesso \u00e8 ora di riscuotere\u00bb, dice Caccamo che \u00e8 coadiuvato nella commissari Elisa Borbone e Maria Concetta Musca. A pensarci sar\u00e0 una societ\u00e0 esterna, di Lucca. <\/p>\n<p><strong>I soldi da restituire allo Stato <\/strong><br \/>\nMa ci sono anche i meccanismi di elusione con escamotage fiscali: dal cambio dell\u2019assetto societario al trasferimento di gestione ad altri soci, passando per la cessione di rami d\u2019azienda o i contratti di comodato gratuito attraverso i quali veniva trasferita la conduzione dell\u2019attivit\u00e0 ad altri familiari. Per tenere in piedi i conti, come emerge dal bilancio consuntivo del 2016, il Comune nel quinquennio ha ricevuto 32 milioni dallo Stato, che ora dovranno ritornare indietro: 3,5 milioni come anticipazioni di tesoreria; 8,7 milioni dalla Cassa depositi e prestiti; 12,7 milioni di debiti per mutui; 17,2 milioni per altre spese correnti. Per fermare l\u2019emorragia adesso i Commissari hanno ottenuto un\u2019anticipazione di 6,3 milioni riservati ai Comuni sciolti per mafia e utili per pagare gli stipendi e iniziare a pagare una parte dei debiti pregressi. Nel 2017 invece le tasse da riscuotere equivalgono a 12 milioni di euro: 1,3 di entrate tributarie; 1,2 di addizionale Irpef; 6,7 di Tari e igiene ambientale; 1,6 i Tarsu; 115.000 euro di Tosap; 100.000 di pubblicit\u00e0; 25.000 di affissioni pubbliche. <\/p>\n<div id=\"div-gpt-ad-1488814430090-0\">\n<script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/www.googletagservices.com\/tag\/js\/gpt.js\">googletag.defineSlot('\/134284252\/lonesto\/lonesto-300x250-intext', [300, 250], 'div-gpt-ad-1488814430090-0').addService(googletag.pubads()).setTargeting();googletag.pubads().enableSyncRendering();googletag.enableServices();googletag.display('div-gpt-ad-1488814430090-0');<\/script>\n<\/div>\n<p><strong>Concessioni a privati a costo zero<\/strong><br \/>\nI commissari sono arrivati a Palazzo Pignatelli, sede del Comune, dopo il caso del consigliere comunale Lillo Giambalvo, arrestato con l\u2019accusa di aver favorito la mafia in base a intercettazioni di elogio e di aneddoti sul capomafia latitante, e poi assolto. E dopo un anno di gestione commissariale del solo consiglio comunale, affidato all\u2019ex capo della Procura di Palermo, Francesco Messineo. Controllando le concessioni e le convenzioni, i commissari si sono imbattuti in vari casi singolari. In uno di questi il Comune paga una locazione alle Ferrovie dello Stato per un bene, che poi viene concesso a un soggetto privato a costo zero. \u00abEpisodi come questo &#8211; continua Caccamo &#8211; creano un doppio danno erariale concreto\u00bb. Negli anni novanta un collaboratore di giustizia Francesco Geraci, rifer\u00ec che, riguardo all\u2019acquisto di un terreno, \u00absentii Messina Denaro parlare con Sansone (imprenditore vicino a Riina) del fatto che avrebbero edificato su di esso un palazzo acquistato per creare Castelvetrano 2\u00bb, iniziativa ispirata al modello di \u201cMilano 2\u201d. Adesso verificando le concessioni edilizie rilasciate negli anni e incrociando i dati dei beneficiari si arriva ai favoreggiatori del boss. \u00abMolto spesso i permessi per costruire sono stati concessi come favore nei confronti di soggetti vicini alla criminalit\u00e0. La periferia di Castelvetrano &#8211; sottolinea Caccamo &#8211; ha avuto un\u2019espansione urbanistica impressionante. Molte lottizzazioni sono camuffate. Abbiamo riscontrato delle lottizzazioni abusive e stiamo provvedendo alla revoca di alcune concessioni, alcune perch\u00e9 scadute da tempo, altre perch\u00e9 non sono mai state rispettate\u00bb.<br \/>\n<!-- Inizio codice Hotspot (Native Advertising) eADV.it per il sito lonesto.it --><br \/>\n<script type=\"text\/javascript\">\n(function() {var id = 'eadv-6-' + Math.random().toString(36).substr(2) + (new Date().getTime());document.write(String.fromCharCode(60,115)+'cript async=\"async\" defer=\"defer\" type=\"text\/javascript\" id=\"' + id + '\" src=\"\/\/www.eadv.it\/track\/?x=70-13304-1c-6-19-0-26-12-78-234x60-da-0-a2&amp;u=ltoin.eost&amp;async=' + id + '&amp;cttl=a00505&amp;ctxt=222222&amp;cbg=ffffff&amp;cbgh=f2f2f2\">'+String.fromCharCode(60)+'\/sc' + 'ript>');})();\n<\/script><br \/>\n<!-- Fine codice Hotspot (Native Advertising) eADV.it per il sito lonesto.it --><br \/>\n<strong> L\u2019hotel su un\u2019area non edificabile <\/strong><br \/>\nUna di queste \u00e8 quella del \u201cTriscina Mare\u201d, un hotel residence turistico di Michel Giacalone, 70enne presunto favoreggiatore di Messina Denaro, e padre di Angela Giacalone, assessore al Turismo durante l\u2019ultima consiliatura. La concessione era stata rilasciata in un\u2019area di assoluta inedificabilit\u00e0 e imponeva la demolizione di 3 villette realizzate, mai eseguita. Giacalone &#8211; originario di Tunisi &#8211; nel 1996 venne arrestato e poi condannato per mafia, anche per aver ospitato i fratelli Giuseppe e Benedetto Graviano nelle camere del \u201cTriscina Mare\u201d. Oggi la Direzione distrettuale antimafia di Palermo e le Squadre mobili di Palermo e Trapani indagano su di lui per \u00abprocurata inosservanza di pena\u00bb e continuano a ritenerlo vicino alla famiglia mafiosa di Castelvetrano tanto che lo scorso dicembre, nell\u2019ambito di una serie di perquisizioni per stanare il latitante, sono andati a cercarlo anche nel suo residence. Al quale adesso \u00e8 stata revocata la concessione.  <a href=\"http:\/\/www.lastampa.it\/2018\/01\/28\/italia\/cronache\/castelvetrano-il-paese-del-boss-latitante-messina-denaro-dove-nessuno-paga-le-tasse-qFRHfOJU0bZNECR6knQBrK\/pagina.html\" rel=\"noopener\" target=\"_blank\">FONTE<\/a><br \/>\n<script type=\"text\/javascript\">\nsimply_publisher = 77745;\nsimply_domain = 99463;\nsimply_space = 211197;\nsimply_ad_height = 250;\nsimply_ad_width = 300;\nsimply_callback = '';\n<\/script><br \/>\n<script type=\"text\/javascript\">\nvar cb = Math.round(new Date().getTime());\ndocument.write('<scr'+'ipt type=\"text\/javascript\" src=\"'+ ('https:' == document.location.protocol ? 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