{"id":35968,"date":"2018-02-06T08:48:02","date_gmt":"2018-02-06T08:48:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lonesto.it\/?p=35968"},"modified":"2019-03-10T17:08:35","modified_gmt":"2019-03-10T17:08:35","slug":"roma-corruzione-e-sentenze-comprate-arrestati-avvocati-e-imprenditori-15-arresti-anche-un-magistrato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lonesto.it\/?p=35968","title":{"rendered":"Roma, corruzione e sentenze \u00abcomprate\u00bb: arrestati avvocati e imprenditori. 15 arresti, anche un Magistrato"},"content":{"rendered":"<p>06\/02\/2018 &#8211; Una operazione congiunta tra la Procura di Roma e Messina ha portato la Guarda di Finanza ad effettuare 15 arresti per due associazioni a delinquere dedite alla frode fiscale, reati contro la pubblica amministrazione e corruzione in atti giudiziari. Tra i fermati anche Giancarlo Longo, ex pm della Procura di Siracusa, l&#8217;avvocato Piero Amara (non Pietro, come erroneamente scritto in precedenza) e gli imprenditore Fabrizio Centofanti e Enzo Bigotti, quest&#8217;ultimo gi\u00e0 coinvolto nel caso Consip.<\/p>\n<p>Sono tre le sentenze &#8220;aggiustate&#8221; contestate dai pm della Procura di Roma all&#8217;ex presidente di sezione del Consiglio di Stato, Riccardo Virgilio. Quest&#8217;ultimo (oggi in pensione) avrebbe &#8216;pilotato&#8217; tre sentenze che hanno inciso favorevolmente per clienti degli avvocati Piero Amara e Giuseppe Calafiore (indagati in concorso con il magistrato).<\/p>\n<p>Il nucleo di polizia tributaria della Gdf di Milano ha effettuato perquisizioni a carico di Massimo Mantovani, ex responsabile dell&#8217;ufficio legale di Eni ed attuale dirigente della societ\u00e0, indagato per associazione per delinquere finalizzata ad una serie di reati. Stando all&#8217;inchiesta del pm Laura Pedio, sarebbe l&#8217;organizzatore di presunte manovre di depistaggio per condizionare le inchieste milanesi Eni-Nigeria ed Eni-Algeria. Il filone d&#8217;indagine si intreccia con l&#8217;inchiesta delle Procure di Roma e Messima.<\/p>\n<p>In una nota congiunta le due Procure scrivono che le &#8220;indagini hanno preso le mosse da distinti input investigativi convergendo sull&#8217;operativit\u00e0 dei due sodalizi criminali, consentendo la ricostruzione di ipotesi di bancarotta fraudolenta da parte di soggetti non riconducibili alla struttura delle organizzazioni&#8221;. In particolare il gip di Roma ha emesso misure cautelari personali oltre che per Amara, Centofanti e Bigotti anche per Luciano Caruso. Alcuni nomi, in particolare quello di Amara e Centofanti, compaiono anche nell&#8217;ordinanza emessa dal gip di Messina che ha disposto il carcere per Longo chiedendo l&#8217;applicazione di misure cautelari anche per Alessandro Ferraro, Giuseppe Guastella, Davide Venezia, Mauro Verace, Salvatore Maria Pace, Gianluca De Micheli, Vincenzo Naso, Francesco Perricone e Sebastiano Miano.<\/p>\n<div id=\"SC_TBlock_323301\" class=\"SC_TBlock\">loading&#8230;<\/div>\n<p><script type=\"text\/javascript\">\n  (sc_adv_out = window.sc_adv_out || []).push({\n    id : \"323301\",\n    domain : \"n.ads1-adnow.com\"\n  });\n<\/script><br \/>\n<script type=\"text\/javascript\" src=\"\/\/st-n.ads1-adnow.com\/js\/adv_out.js\"><\/script><br \/>\nI metodi &#8220;disinvolti&#8221; usati dall&#8217;ex pm di Siracusa sono ben esemplificati in uno dei capi di imputazione contestati: quello che riguarda il cosiddetto caso Eni. Longo, su input di Amara, legale esterno dell&#8217;Eni, avrebbe messo su un&#8217;indagine, priva di qualunque fondamento, su un presunto e rivelatosi falso piano di destabilizzazione della societ\u00e0 del cane a sei zampe e del suo ad Claudio Descalzi. In realt\u00e0, per gli inquirenti che hanno arrestato anche Amara e Calafiore, lo scopo sarebbe stato intralciare l&#8217;inchiesta milanese sulle presunte tangenti nigeriane in cui Descalzi era coinvolto.<\/p>\n<p>Gip, &#8216;giudice svendeva sua funzione&#8217; &#8211; L&#8217;ex pm di Siracusa Giancarlo Longo, arrestato dalla Finanza, \u00e8 accusato di associazione a delinquere, corruzione e falso. Il magistrato da qualche mese ha chiesto il trasferimento al tribunale di Napoli. &#8220;In qualit\u00e0 di pubblico ufficiale svendeva la propria funzione&#8221;, si legge nella misura cautelare emessa a suo carico.<\/p>\n<p>Il &#8216;metodo Longo&#8217; &#8211; I magistrati di Roma e Messina che hanno chiesto e ottenuto l&#8217;arresto di 15 persone, tra cui l&#8217;ex pm di Siracusa Giancarlo Longo, gli avvocati Piero Amara e Giuseppe Calafiore e il legale romano Fabrizio Centofanti, hanno scoperto una vera e propria associazione a delinquere in cui il magistrato aveva un ruolo rilevante. Per anni avrebbe messo a disposizione la sua funzione giudiziale, in cambio di soldi, per aiutare i clienti dei due avvocati. I magistrati che ne hanno chiesto l&#8217;arresto parlano di &#8220;mercificazione della funzione giudiziaria&#8221;. E aggiungono: &#8220;Longo usava le prerogative a lui attribuite dall&#8217;ordinamento per curare interessi particolaristici e personali di terzi soggetti dietro remunerazione. Tali condotte vengono riscontrate a partire dal 2013 e perdurano sino ai primi mesi del 2017&#8221;. I metodi usati da Longo erano tre: creazione di fascicoli &#8220;specchio&#8221;, che il magistrato &#8220;si auto-assegnava &#8211; spiegano i pm che hanno condotto l&#8217;inchiesta &#8211; al solo scopo di monitorare ulteriori fascicoli di indagine assegnati ad altri colleghi (e di potenziale interesse per alcuni clienti rilevanti degli avvocati Calafiore e Amara), legittimando cos\u00ec la richiesta di copia di atti altrui, o di riunione di procedimenti; fascicoli &#8220;minaccia&#8221;, in cui &#8220;finivano per essere iscritti &#8211; con chiara finalit\u00e0 concussiva &#8211; soggetti &#8216;ostili&#8217; agli interessi di alcuni clienti di Calafiore e fascicoli &#8220;sponda&#8221;, che venivano tenuti in vita &#8220;al solo scopo di creare una mera legittimazione formale al conferimento di incarichi consulenziali (spesso, radicalmente inconducenti rispetto a quello che dovrebbe essere l&#8217;oggetto dell&#8217;indagine), il cui reale scopo era servire gli interessi dei clienti di Calafiore a Amara&#8221;.<\/p>\n<div id=\"div-gpt-ad-1488814430090-0\"><script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/www.googletagservices.com\/tag\/js\/gpt.js\">googletag.defineSlot('\/134284252\/lonesto\/lonesto-300x250-intext', [300, 250], 'div-gpt-ad-1488814430090-0').addService(googletag.pubads()).setTargeting();googletag.pubads().enableSyncRendering();googletag.enableServices();googletag.display('div-gpt-ad-1488814430090-0');<\/script><\/div>\n<p><!-- Inizio codice Hotspot (Native Advertising) eADV.it per il sito lonesto.it --><br \/>\n<script type=\"text\/javascript\">\n(function() {var id = 'eadv-6-' + Math.random().toString(36).substr(2) + (new Date().getTime());document.write(String.fromCharCode(60,115)+'cript async=\"async\" defer=\"defer\" type=\"text\/javascript\" id=\"' + id + '\" src=\"\/\/www.eadv.it\/track\/?x=70-13304-1c-6-19-0-26-12-78-234x60-da-0-a2&amp;u=ltoin.eost&amp;async=' + id + '&amp;cttl=a00505&amp;ctxt=222222&amp;cbg=ffffff&amp;cbgh=f2f2f2\">'+String.fromCharCode(60)+'\/sc' + 'ript>');})();\n<\/script><br \/>\n<!-- Fine codice Hotspot (Native Advertising) eADV.it per il sito lonesto.it --><br \/>\n<script type=\"text\/javascript\">\nsimply_publisher = 77745;\nsimply_domain = 99463;\nsimply_space = 211197;\nsimply_ad_height = 250;\nsimply_ad_width = 300;\nsimply_callback = '';\n<\/script><br \/>\n<script type=\"text\/javascript\">\nvar cb = Math.round(new Date().getTime());\ndocument.write('<scr'+'ipt type=\"text\/javascript\" src=\"'+ ('https:' == document.location.protocol ? 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Per accertare chi gli avesse dato la &#8216;dritta&#8217;, gli inquirenti decisero di sequestrargli il cellulare e andarono in Procura, ma l&#8217;ex pm non c&#8217;era. Ad avvertirlo fu un collega, anche lui gi\u00e0 indagato e condannato per vicende analoghe, Maurizio Musco. A quel punto, Longo si precipit\u00f2 in ufficio e dichiar\u00f2: &#8220;Non ho al seguito il cellulare contraddistinto in quanto, lo stesso, si \u00e8 rotto. Preciso, altres\u00ec, che tale apparato telefonico si trova presso la mia abitazione di Mascalucia&#8221;. Ma chiaramente a casa dell&#8217;ex pm del telefonino non c&#8217;era traccia. Longo l&#8217;aveva fatto sparire.<\/p>\n<p>Longo, inoltre, era stato sanzionato nei mesi scorsi dal Csm a seguito di un procedimento disciplinare e poi trasferito il 26 luglio da Siracusa, dove era pm, al tribunale civile di Napoli come giudice. Il trasferimento in prevenzione \u00e8 avvenuto su sua domanda. &#8211; <strong>[ANSA.IT]<\/strong><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.lonesto.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">CONTINUA A LEGGERE &gt;&gt;<\/a><br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" width=\"650\" height=\"350\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/HQM37yse4gA\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><br \/>\nDal momento che sei qui&#8230;.<br \/>\n&#8230; abbiamo un piccolo favore da chiedere. Pi\u00f9 persone stanno leggendo il nostre le nostre notizie selezionate dai maggiori media locali e internazionali, ma le entrate pubblicitarie attraverso i media stanno calando rapidamente. Vogliamo mantenere la nostra rassegna stampa pi\u00f9 aperta possibile. 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