{"id":3680,"date":"2013-12-26T20:51:42","date_gmt":"2013-12-26T20:51:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lonesto.it\/?p=3680"},"modified":"2018-10-16T09:21:53","modified_gmt":"2018-10-16T09:21:53","slug":"rino-gaetano-probabilmente-assassinato-dai-poteri-forti-i-suoi-messaggi-in-bottiglia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lonesto.it\/?p=3680","title":{"rendered":"Rino Gaetano, probabilmente assassinato dai poteri forti. I suoi messaggi in bottiglia"},"content":{"rendered":"<p>Questa notizia si sta diffondendo a macchia d&#8217;olio sul web. Pare che il famoso cantante Rino Gaetano sia stato assassinato, un delitto camuffato da incidente. Un grande artista che si era ribellato al sistema e che perci\u00f2 doveva morire. Ribellarsi ai poteri forti ed occulti \u00e8 quasi impossibile. Il potere ha in mano tutti i modi per liberarsi dalle \u201cpersone scomode\u201d. Questo potere malefico, in mano a menti sataniche, ha ormai raggiunto una incredibile perfezione per eliminare tutti coloro che si ribellano al sistema che esso costruisce. Trovare le prove contro questi assassini \u00e8 difficile, ma chi \u00e8 caparbio riesce a trovare il modo ed attraversare la fitta rete che protegge questi criminali, e scoprire i loro crimini. Le persone che si ribellano a questi poteri occulti aumentano sempre di pi\u00f9, grazie anche al web che permettere di comunicare e diffondere notizie tenute nascoste per lungo tempo. Molti cascano nella trappola di questa gentaglia. Le promesse che ti fanno sono allettanti: potere, denaro, conoscenza dei meccanismi reali del potere. Ma il conto \u00e8 salato, perch\u00e9 non si \u00e8 pi\u00f9 liberi di fare ci\u00f2 che si vuole, e si \u00e8 in costante stato di ricatto. In realt\u00e0 alcuni provano a ribellarsi. Per\u00f2 chi si ribella muore. La lista delle persone che si sono ribellate e che poi sono state ammazzate \u00e8 lunghissima: Enrico Mattei, Aldo Moro, Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Ilaria Alpi&#8230; C&#8217;\u00e8 chi si ribella attraverso la musica come ha fatto Rino Gaetano e chi lo fa in modo pi\u00f9 strano mandando messaggi in bottiglia, sperando che questo tipo di denuncia faccia il suo effetto.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/RINOGAETANO1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-3682 alignleft\" alt=\"RINOGAETANO1\" src=\"http:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/RINOGAETANO1-300x198.jpg\" width=\"300\" height=\"198\" srcset=\"https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/RINOGAETANO1-300x198.jpg 300w, https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/RINOGAETANO1-83x55.jpg 83w, https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/RINOGAETANO1.jpg 681w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Ricordo un&#8217;archiviazione vergognosa che aveva a che fare con un soggetto che si era suicidato con &#8220;una coltellata sulla schiena&#8221;. Il magistrato archivi\u00f2 dicendo delle cose che li per li mi parvero incomprensibili; mischiava citazioni di Dante a frasi demenziali del tipo &#8220;la prova che si sia trattato di un suicidio \u00e8 nel fatto che sul coltello piantato nella schiena furono trovate le impronte digitali della vittima&#8221;. Dopo anni di rabbia in cui non capivo l&#8217;assurdit\u00e0 di quel provvedimento, ho capito che la citazione di Dante era un chiaro riferimento alla legge del contrappasso, utilizzata dalla Rosa Rossa per i suoi omicidi. Mentre con la frase in cui parlava delle impronte digitali voleva dire esattamente il contrario&#8230;. Tra l&#8217;altro fu uno dei provvedimenti il cui studio e la cui lettura approfondita mi hanno permesso di arrivare alla regola del contrappasso da noi descritta negli articoli sull&#8217;omicidio massonico. A mio parere si trovano molti messaggi in bottiglia anche in molti libri, articoli di giornale, e opere attuali, ma evitiamo di indicarli per non mettere in pericolo le persone coinvolte.<br \/>\nRino Gaetano era una di queste persone che si erano ribellate al sistema in modo vistoso. Non poteva denunciare il sistema direttamente, perch\u00e8 non gli avrebbe dato voce nessuno, allora lasci\u00f2 una serie di tracce nelle sue canzoni, che sarebbero state raccolte dalle generazioni successive. Rino Gaetano ci parla della Rosa Rossa, dei crimini commessi dai potenti, dei meccanismi segreti di questa associazione e dei loro metodi. Vediamone qualcuna.<\/p>\n<p>Le canzoni.C\u2019\u00e8 un album di Rino, in particolare, che pare dedicato proprio alla Rosa Rossa. Nello stesso album, infatti troviamo ben tre canzoni: Rosita, Cogli la mia Rosa d\u2019amore, e Al compleanno della zia Rosina. Una trilogia a nostro parere non casuale.<br \/>\nIn Rosita ci dice che la Rosa Rossa, quanto te la presentano, sembra bellissima&#8230; onori, gloria, soldi, potere&#8230; poi per\u00f2 un giorno scopri la verit\u00e0. E allora la tua vita cambia completamente perch\u00e8 sei in trappola.<br \/>\nIeri ho incontrato Rosita, perci\u00f2 questa vita valore non ha,<br \/>\nCome era bella rosita di bianco vestita pi\u00f9 bella che mai.<\/p>\n<div id=\"SC_TBlock_323301\" class=\"SC_TBlock\">loading&#8230;<\/div>\n<p><script type=\"text\/javascript\">\n  (sc_adv_out = window.sc_adv_out || []).push({\n    id : \"323301\",\n    domain : \"n.ads1-adnow.com\"\n  });\n<\/script><br \/>\n<script type=\"text\/javascript\" src=\"\/\/st-n.ads1-adnow.com\/js\/adv_out.js\"><\/script><br \/>\nNella canzone \u201cAl compleanno della zia Rosina\u201d ci spiega che nel linguaggio criptato della Rosa Rossa, Santa Rita \u00e8 in realt\u00e0 la Rosa Rossa; e ci spiega che un giorno capiranno che sta svelando questi messaggi, e quindi lo uccideranno.<br \/>\nLa vita la vita, e Rita s&#8217;\u00e8 sposata, al compleanno della zia Rosina.<br \/>\nVedo gi\u00e0 la mia salma portata a spalle da gente che bestemmia e che ce l&#8217;ha con me.<br \/>\nQuesta frase apparentemente incomprensibile vuole dire probabilmente che gli appartenenti alla massoneria rosacrociana della Rosa Rossa al suo funerale porteranno a spalla la sua bara (ai funerali delle vittime i mandanti sono sempre presenti tra i partecipanti); ma bestemmieranno, perch\u00e8 in realt\u00e0 una caratteristica della massoneria della Rosa Rossa \u00e8 di stravolgere i simboli e i riti Cristiani per interpretarli al contrario.<br \/>\nInfine, in \u201cCogli la mia rosa d\u2019amore\u201d lancia un messaggio molto chiaro:<br \/>\ncogli la mia rosa d\u2019amore,<br \/>\nregala il suo profumo alla gente;<br \/>\ncogli la mia rosa di niente.<br \/>\nNon credo sia un caso anche il titolo del disco: &#8220;mio fratello \u00e8 figlio unico&#8221;, perch\u00e9 sapeva che questo scherzetto gli sarebbe costato la vita.<\/p>\n<p>Nella canzone \u201cNun Te Reggae pi\u00f9\u201d parla della spiaggia di Capocotta. E, ad un concerto, disse:<br \/>\n&#8220;C&#8217;\u00e8 qualcuno che vuole mettermi il bavaglio. Io non li temo. Non ci riusciranno. Sento che in futuro le mie canzoni saranno cantate dalle prossime generazioni. E che grazie alla comunicazione di massa, capiranno cosa voglio dire questa sera! Apriranno gli occhi e si chiederanno cosa succedeva sulla spiaggia di Capocotta&#8221;.<br \/>\nVediamo cosa succedeva nella spiaggia di Capocotta, prendendo le notizie da Wikipedia.<br \/>\nLa spiaggia di Capocotta.<br \/>\nOMICIDIO DI WILMA MONTESI (1953, vigilia di Pasqua). La vicenda coinvolse il musicista Piero Piccioni, figlio del vicepresidente del consiglio della DC, e altri noti esponenti della nobilt\u00e0, politici e personaggi famosi&#8230; Inizialmente fu presa in considerazione l&#8217;ipotesi di un banale incidente, ipotesi che fu considerata attendibile dalla polizia, e il caso venne chiuso. I giornali, L&#8217;Espresso su tutti, invece si mostravano scettici.<br \/>\nIl Roma, quotidiano monarchico napoletano, il 4 maggio cominci\u00f2 ad avanzare l&#8217;ipotesi di un complotto per coprire i veri assassini, che sarebbero stati alcuni potenti personaggi della politica; l&#8217;ipotesi presentata nell&#8217;articolo Perch\u00e9 la polizia tace sulla morte di Wilma Montesi? a firma Riccardo Giannini ebbe largo seguito.<br \/>\nA capo di questa campagna stampa, vi erano prestigiose testate nazionali, quali Corriere della Sera e Paese Sera, e piccole testate scandalistiche, quali Attualit\u00e0, ma la notizia si diffuse su quasi tutte le testate locali e nazionali.<br \/>\nIl 24 maggio del 1953 un articolo di Marco Cesarini Sforza pubblicato sul giornale comunista Vie Nuove cre\u00f2 molto scalpore: uno dei personaggi apparsi nelle indagini e presumibilmente legati alla politica, sinora definito &#8220;il biondino&#8221;, venne identificato con Piero Piccioni.<br \/>\nPiccioni era un noto musicista jazz (col nome d&#8217;arte Piero Morgan), fidanzato di Alida Valli e figlio di Attilio Piccioni, il Vicepresidente del Consiglio, Ministro degli Esteri e massimo esponente della Democrazia Cristiana.<br \/>\nIl nome di &#8220;biondino&#8221; era stato attribuito al giovane da Paese Sera, in un articolo del 5 maggio, in cui si raccontava di come il giovane avesse portato in questura gli indumenti mancanti alla ragazza assassinata. L&#8217;identificazione con Piero Piccioni era un fatto noto a tutti i giornalisti, ma nessuno ne aveva mai svelata l&#8217;identit\u00e0 al grande pubblico. Su Il merlo giallo, testata neofascista, era addirittura apparsa gi\u00e0 ai primi di maggio una vignetta satirica in cui un reggicalze veniva portato in questura da un piccione, un chiaro riferimento al politico e al delitto.<br \/>\n<script type=\"text\/javascript\">\n(function() {var id = 'eadv-6-' + Math.random().toString(36).substr(2) + (new Date().getTime());document.write(String.fromCharCode(60,115)+'cript async=\"async\" defer=\"defer\" type=\"text\/javascript\" id=\"' + id + '\" src=\"\/\/www.eadv.it\/track\/?x=70-13304-1c-6-19-0-26-12-78-234x60-da-0-a2&amp;u=ltoin.eost&amp;async=' + id + '&amp;cttl=a00505&amp;ctxt=222222&amp;cbg=ffffff&amp;cbgh=f2f2f2\">'+String.fromCharCode(60)+'\/sc' + 'ript>');})();\n<\/script><br \/>\nLa notizia suscit\u00f2 clamore perch\u00e9 venne pubblicata poco prima delle elezioni politiche del 1953.<br \/>\nPiero Piccioni querel\u00f2 per diffamazione il giornalista e il direttore del giornale, Fidia Gambetti. Cesarini Sforza venne sottoposto ad un duro interrogatorio. Lo stesso PCI, movimento di riferimento del giornale e unico beneficiario dello scandalo, disconobbe il giornalista, che venne accusato di &#8220;sensazionalismo&#8221; e minacciato di licenziamento. (QUINDI ANCHE LO STESSO PCI SEMBRA VOLER COPRIRE E INSABBIARE TUTTO&#8230; CHISSA&#8217; COME MAI?)<br \/>\nNemmeno sotto interrogatorio Cesarini Sforza cit\u00f2 mai direttamente il nome della fonte da cui ufficialmente veniva la notizia, limitandosi ad affermare che provenisse da &#8220;ambienti dei fedeli di De Gasperi&#8221;.<br \/>\nAnche il padre del giornalista, un influente docente di filosofia all&#8217;Universit\u00e0 degli Studi di Roma &#8220;La Sapienza&#8221;, sugger\u00ec al figlio di ritrattare, consiglio vivamente sostenuto anche dal celeberrimo &#8220;principe del foro&#8221; Francesco Carnelutti che aveva preso le parti dell&#8217;accusa per conto di Piccioni.<br \/>\nL&#8217;avvocato di Sforza, Giuseppe Sotgiu (gi\u00e0 presidente dell&#8217;Amministrazione provinciale di Roma ed esponente del PCI) si accord\u00f2 col collega e il 31 maggio, Cesarini Sforza fu costretto a ritrattare le sue affermazioni. Come ammenda, vers\u00f2 50 mila lire in beneficenza alla Casa di amicizia fraterna per i liberati dal carcere, ed in cambio Piccioni fece cadere l&#8217;accusa.<br \/>\nIl 6 ottobre 1953, sul periodico scandalistico Attualit\u00e0, il giornalista e direttore della testata Silvano Muto pubblic\u00f2 un articolo, La verit\u00e0 sul caso Montesi. Muto aveva condotto un&#8217;indagine giornalistica nel &#8220;bel mondo&#8221; romano, basandosi sul racconto di una attricetta ventitreenne che sbarcava il lunario facendo la dattilografa, tal Adriana Concetta Bisaccia. La ragazza aveva raccontato al giornalista di aver partecipato con Wilma ad un&#8217;orgia, che si sarebbe tenuta a Capocotta, presso Castelporziano e non distante dal luogo del ritrovamento. In quell&#8217;occasione avevano avuto modo di incontrare alcuni personaggi famosi, principalmente nomi noti della nobilt\u00e0 della capitale e figli di politici della giovane Repubblica Italiana.<br \/>\nContinuano ad essere ritrovati corpi di donne su quella spiaggia.<br \/>\nForse \u00e8 questo che voleva dire Rino. Non si riferiva solo al caso Montesi, ma a decine di altri casi che evidentemente continuano a verificarsi a Capocotta&#8230; O forse voleva dire che \u00e8 una situazione &#8220;emblematica&#8221; di tutto quello che succede in Italia. Ma sono solo nostre deduzioni.<br \/>\nPotremmo continuare perch\u00e8 ci sono altre canzoni molto pi\u00f9 significative e piene di messaggi, come Gianna. Ma terminiamo qui perch\u00e8 per capire queste canzoni occorre avere una conoscenza specifica di determinati fatti e situazioni.<br \/>\nForse per\u00f2 non molti sanno che la canzone Nuntereggaepi\u00f9, che nomina molti personaggi della politica, dello spettacolo, dello sport, della televisione&#8230; \u00e8 stata censurata. Inizialmente infatti l&#8217;elenco conteneva, tra gli altri, i nomi del finanziere Nino Rovelli, del banchiere Ferdinando Ventriglia, di Camillo Crociani (scandalo Lockheed e loggia P2), di Amintore Fanfani, di Guido Carli&#8230; e persino di Aldo Moro e Michele Sindona. Questi nomi vennero cancellati dal testo della canzone. Evidentemente perch\u00e9 ancora pi\u00f9 scomodi di quelli che furono lasciati.<br \/>\nUn personaggio come Rino non poteva vivere a lungo, e perse infatti la vita il 2 giugno del 1981 in un incidente d&#8217;auto. Poco tempo prima, come abbiamo gi\u00e0 raccontato altrove, aveva avuto un incidente analogo, ma si era salvato. Aveva ricomprato un\u2019 auto identica ed ebbe un incidente dello stesso tipo; mor\u00ec non tanto per l&#8217;incidente in s\u00e8, quanto per il ritardo con cui fu curato perch\u00e8 negli ospedali della zona nessuno volle accoglierlo. Ben 5 ospedali si rifiutarono di curarlo, cos\u00ec come lui aveva scritto in una sua canzone, La ballata di Renzo. Cio\u00e8, \u00e8 stata applicata ,nel suo caso la regola del contrappasso di cui ci siamo occupati in altri articoli.<br \/>\nLa ballata di Renzo \u00e8 un brano inedito, di cui peraltro si scopr\u00ec l&#8217;esistenza solo qualche anno fa. Dunque, all&#8217;epoca, solo gli &#8220;addetti ai lavori&#8221; (i produttori e le persone che lavoravano insieme al cantante) erano a conoscenza di quel brano. E solo chi conosceva la canzone poteva fare in modo che si realizzasse nella pratica, e in modo cos\u00ec dettagliato.<br \/>\nQuando qualche anno fa usc\u00ec la notizia della scoperta del brano inedito, i media si affrettarono subito a definirla una &#8220;profezia&#8221;. I giornali scrissero che ne La ballata di Renzo &#8220;Rino aveva previsto e messo in musica, dieci anni prima, la propria morte&#8221;. Ma sarebbe invece pi\u00f9 oppurtuno affermare il contrario: la morte del cantautore \u00e8 avvenuta esattamente come nella sua canzone non perch\u00e9 quel brano fosse una profezia, ma perch\u00e9 qualcuno l&#8217;ha usata per applicare la regola del contrappasso.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"\/\/www.youtube.com\/embed\/8Ai1aeERf50\" height=\"315\" width=\"560\" allowfullscreen=\"\" frameborder=\"0\"><\/iframe><\/p>\n<p>Il film<br \/>\nDi recente la RAI ha prodotto un film su Rino Gaetano.<br \/>\nVediamo cosa dice la presentazione ufficiale del film sul sito Rai.<br \/>\n&#8220;Ci sono film su personaggi della musica che riescono a descrivere compiutamente lo spirito di un&#8217;epoca. \u00c8 questo l&#8217;obiettivo della fiction Rino Gaetano. Ma il cielo \u00e8 sempre pi\u00f9 blu, una produzione Rai Fiction realizzata da Claudia Mori per la Ciao Ragazzi.<br \/>\nL&#8217;interesse per Rino Gaetano e per la sua musica si \u00e8 riacceso negli ultimi anni, soprattutto tra i giovani, al punto di farne una figura di culto oltre la sua epoca. La fiction, che racconta in due puntate la sua biografia e la genesi delle canzoni pi\u00f9 popolari, \u00e8 uno spaccato della sua generazione, e trasmette un messaggio che pu\u00f2 valicare i confini nazionali italiani, perch\u00e9 ancora oggi modernissimo&#8221;.<br \/>\nIn realt\u00e0 guardando il film si capisce che \u00e8 stato scritto al solo scopo di infangare l\u2019immagine del cantautore. La sorella di Rino e la ex fidanzata, intervistate, diranno che il film racconta qualcun altro rispetto al protagonista. Quello non era Rino, non era la storia d&#8217;amore tra lui e la fidanzata.<br \/>\nVediamo perch\u00e8.<\/p>\n<p>Anzitutto il film si apre con la scena di lui che sviene per aver bevuto troppo. E si chiude con le immagini di lui, ubriaco, che vaga senza meta alla ricerca di amici che oramai lo hanno abbandonato. Il messaggio \u00e8 chiaro. Era un ubriacone.<\/p>\n<p>Altre scene salienti del film sono queste:<br \/>\n1) Dopo aver chiesto alla fidanzata di accompagnarlo a Stromboli per scrivere una canzone, dopo alcuni giorni in cui non combinava nulla tranne trattare male gli amici musicisti, e ubriacarsi continuamente, inveisce contro la fidanzata e la tratta male dicendo che non si sente capito<br \/>\n2) Geniale poi come presentano il suo rapporto con le donne. Si fidanza. Mette le corna alla ragazza (Irene) con un altra ragazza, stupenda e che lo adora, di nome Chiara. Irene li scopre a letto e lui che fa? Esce dalla stanza, parla con Irene e le dice \u201cnon preoccuparti, era solo una scopata\u201d. Poi abbandona Chiara senza dirle una parola n\u00e8 salutarla, dopo giorni di idillio romantico. Dopo qualche anno incontra nuovamente Chiara. Mette nuovamente le corna alla fidanzata e abbandona nuovamente Chiara, ancora una volta senza una spiegazione e senza una parola. Verso la fine del film, abbrutito dall\u2019alcol e senza una meta, tenta di recuperare il rapporto con Chiara e con Irene (tutte e due in contemporanea), ma entrambe lo abbandonano. Per giunta tenta di baciare Chiara proprio un giorno che lei lo trova ubriaco gi\u00e0 al mattino presto. Chiaro \u00e8 il messaggio: Gaetano era un superficiale.<br \/>\n3) Altrettanto geniale poi come viene delineato il suo rapporto col padre. In una delle scene clou del film lui, all\u2019apice del successo, mostra una casa al padre, ma il padre la rifiuta, perch\u00e9 non vuole la sua elemosina. E lui risponde arrabbiato \u201cma come, finalmente ora possiamo permetterci una casa come la gente normale e non uno schifoso sottoscala\u201d. Il messaggio qui \u00e8 molto sottile ed \u00e8 duplice: la gente che vive in un sottoscala non \u00e8 normale. Un sottoscala fa schifo. Ma dietro a questo messaggio ce n\u2019\u00e8 un altro, molto pi\u00f9 sottile: Gaetano, come tutti, una volta che ha avuto un po\u2019 di soldi e si \u00e8 arricchito, non ha pi\u00f9 rispetto per le condizioni della gente pi\u00f9 povera che infatti viene definita \u201cnon normale\u201d. E infatti rinfaccia al padre di essere un poveraccio: &#8220;io non volevo diventare come te e ci sono riuscito&#8230; non vi voglio pi\u00f9 vedere in quel sottoscala schifoso.. e aggiunge: &#8220;sei orgoglioso come tutti gli ignoranti&#8221;. Dopodich\u00e8 al padre prende anche un infarto. Quando il padre uscir\u00e0 dall&#8217;ospedale Rino ancora una volta lo tratter\u00e0 malissimo e gli causer\u00e0 un altro malore. In altre parole, lo descrivono come un pessimo personaggio, indelicato e ignorante che arriva a far ammalare il povero padre.<\/p>\n<p>Altro aspetto curioso del film \u00e8 che Rino ha una sorella, che nel film per\u00f2 non compare mai. Non compare mai neanche quando, nella parte finale del film, bussa alla porta di tutti gli amici, ubriaco e disperato, lasciato solo da tutti. Strano che Rino quel giorno non abbia pensato di telefonare anche alla sorella no?<\/p>\n<p>Come \u00e8 strana un&#8217;altra circostanza. Rino mor\u00ec pochi giorni prima del suo matrimonio. Doveva sposarsi. In questo indegno e vergognoso film, invece, l&#8217;ultima scena del film mostra lui disperato e abbandonato da tutti.<br \/>\nNessun cenno alla figura della sorella. Nessun cenno al matrimonio, ma anzi, viene presentata una fattispecie completamente opposta.<\/p>\n<p>Insomma, per essere un film che voleva valorizzare la figura del cantautore, la trama presenta tali e tanti inesattezze, buchi ed omissioni, che rimane una sola certezza: che il film \u00e8 stato fatto unicamente per oscurare le ragioni della sua morte e il valore delle sue canzoni. Per infangarne la memoria quindi. Chi ha prodotto il film, inoltre, ha appositamente evitato di inserire la figura della sorella, forse perch\u00e8 \u00e8 l&#8217;unica della famiglia rimasta ancora viva, e che avrebbe potuto creare guai giudiziari agli autori del film se la sua immagine fosse apparsa troppo deformata dalla fiction.<\/p>\n<p>In conclusione, cosa rimane dopo la visione del film? L\u2019idea che fosse un ubriacone, anche egoista, non troppo intelligente, che ha scritto canzoni superficiali e senza senso.<br \/>\nCos\u00ec non ci si stupisce se muore in un incidente. E se un giorno qualcuno dir\u00e0 che \u00e8 stato ucciso, la gente dir\u00e0: &#8220;ucciso? ma come? Era stato un incidente perch\u00e8 beveva ed era ubriaco&#8221;. Come succede per Pantani: &#8220;era un drogato, si \u00e8 suicidato&#8221;. Che poi le perizie abbiano dimostrato che il suo cuore era intatto non conta, per questo mondo dei mass media asservito ad una criminalit\u00e0 senza scrupoli. E che la sorella e la fidanzata di Rino dicano che quello non era Rino, che conta? L&#8217;obiettivo \u00e8 riuscito. Milioni di italiani lo considerano un ubriacone che scriveva canzoni senza senso.<\/p>\n<p>Il film \u00e8 stato confezionato ad arte probabilmente per screditare la figura di un artista, proprio in un periodo particolare, ovverosia gli anni in cui, a seguito dei delitti del mostro di Firenze, si comincia a parlare della Rosa Rossa e dei suoi delitti.<\/p>\n<p>D&#8217;altronde, una bella coincidenza che il film sia prodotto dalla Ciao Ragazzi, societ\u00e0 che porta, guarda caso, l&#8217;acronimo dei RosaCroce e di Cristian Rosenkreutz (CR).<br \/>\nDi recente poi \u00e8 uscito un dvd &#8220;Figlio unico&#8221;, uscito insieme alla raccolta il 02.11.2007. Giorno dei morti e data a somma 13. Un altro bello scherzetto combinato ai danni di Rino. Tanto per mettere di nuovo una firma, se ce ne fosse bisogno. Il dvd contiene molti filmati, tra cui questo con Morandi: http:\/\/it.youtube.com\/watch?v=F3CnwSnhW3E<br \/>\nRino a un certo punto dice: &#8220;Io conosco anche il profumo dei ministri&#8221;. Una frase senza senso per i pi\u00f9. Un non sense, appunto, di quelli tipici di Rino. E invece no. Infatti Morandi si guarda intorno impaurito e cambia subito discorso, spostandosi di nuovo sull&#8217;ironia. &#8220;Qui non possiamo parlare di ministri, parliamo solo di canzoni. No, ma parliamo della tua ironia&#8221;.<\/p>\n<p>Ma noi che conosciamo il sistema, riteniamo che il film sia l\u2019ulteriore vittoria di Rino Gaetano. Rino era cos\u00ec grande e cos\u00ec bello, che hanno cercato di distruggerlo anche da morto. Perch\u00e9 indubbiamente le sue canzoni, come del resto aveva predetto anche lui, fanno pi\u00f9 paura ora che quando era vivo. Ora infatti le possiamo capire.<br \/>\nE a Venditti che, in questi ultimi tempi, ha affermato che la causa della morte di Rino \u00e8 stata la cocaina (se ne \u00e8 ricordato dopo quasi trenta anni) possiamo rispondere una cosa. Strano, Antonello, che ti ricordi dopo tanti anni della cocaina. In realt\u00e0 la sai bene quale \u00e8 la verit\u00e0: lui ha avuto quel coraggio che pochi hanno, di andare contro il sistema fino a farsi uccidere per non rinnegare i suoi ideali. Quel coraggio che molti di quelli che oggi hanno successo certamente non hanno avuto.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"\/\/www.youtube.com\/embed\/VkzhQKJsef8\" height=\"315\" width=\"560\" allowfullscreen=\"\" frameborder=\"0\"><\/iframe><\/p>\n<p>La ballata di Renzo<br \/>\nQuel giorno Renzo usc\u00ec,<br \/>\nand\u00f2 lungo quella strada<br \/>\nquando un\u2019auto veloce lo invest\u00ec<br \/>\nquell&#8217;uomo lo aiut\u00f2<br \/>\ne Renzo allora part\u00ec<br \/>\nverso un ospedale che lo curasse per guar\u00ecr.<br \/>\nQuando Renzo mor\u00ec io ero al bar<br \/>\nLa strada era buia<br \/>\nsi and\u00f2 al San Camillo<br \/>\ne l\u00ec non l&#8217;accettarono<br \/>\nforse per l&#8217;orario<br \/>\nsi preg\u00f2 tutti i Santi<br \/>\nma s&#8217;and\u00f2 al San Giovanni<br \/>\ne l\u00ec non lo vollero per lo sciopero<br \/>\nQuando Renzo mor\u00ec<br \/>\nio ero al bar era ormai l&#8217;alba andarono al policlinico<br \/>\nma lo si mand\u00f2 via perch\u00e8 mancava il vicecapo<br \/>\nc&#8217;era in alto il sole<br \/>\nsi disse che Renzo era morto<br \/>\nma neanche al Verano c&#8217;era posto<br \/>\nQuando Renzo mor\u00ec<br \/>\nio ero al bar,<br \/>\nal bar con gli amici bevevo un caff\u00e8.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/paolofranceschetti.blogspot.it\/2008\/12\/blog-post.html\">FONTE<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.lonesto.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">CONTINUA A LEGGERE &gt;&gt;<\/a><br \/>\n<script type=\"text\/javascript\">\nsimply_publisher = 77745;\nsimply_domain = 99463;\nsimply_space = 211197;\nsimply_ad_height = 250;\nsimply_ad_width = 300;\nsimply_callback = '';\n<\/script><br \/>\n<script type=\"text\/javascript\">\nvar cb = Math.round(new Date().getTime());\ndocument.write('<scr'+'ipt type=\"text\/javascript\" src=\"'+ ('https:' == document.location.protocol ? 'https:\/\/' : 'http:\/\/') + 'optimized-by.4wnetwork.com\/simply_loader.js?cb='+ cb +'\"><\/scr' + 'ipt>');\n<\/script><br \/>\nDal momento che sei qui&#8230;.<br \/>\n&#8230; abbiamo un piccolo favore da chiedere.<br \/>\nScegliere di mantenere gratuito l\u2019accesso a un SITO di informazioni come Lonesto.it significa dover contare anche sulla pubblicit\u00e0: questa \u00e8 la ragione per cui vedi tanti annunci. Se vuoi contribuire a migliorare il nostro giornale, basta davvero poco. 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Pare che il famoso cantante Rino Gaetano sia stato assassinato, un delitto camuffato da incidente. Un grande artista che si era ribellato al sistema e <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/www.lonesto.it\/?p=3680\" title=\"Rino Gaetano, probabilmente assassinato dai poteri forti. I suoi messaggi in bottiglia\">[&#8230;]<\/a><\/p>\n<\/div>","protected":false},"author":1,"featured_media":42060,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8,66,217,80,99,79,77,339,100,2416,2418,425,1,61,78,5969],"tags":[16340,16342,16341,16338,16339],"views":3958,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3680"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3680"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3680\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":42062,"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3680\/revisions\/42062"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/42060"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3680"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3680"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3680"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}