{"id":3961,"date":"2013-12-31T13:28:10","date_gmt":"2013-12-31T13:28:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lonesto.it\/?p=3961"},"modified":"2013-12-31T13:32:38","modified_gmt":"2013-12-31T13:32:38","slug":"questo-e-quello-che-prova-un-senzatetto-al-freddo-della-notte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lonesto.it\/?p=3961","title":{"rendered":"QUESTO E\u2019 QUELLO CHE PROVA UN SENZATETTO AL FREDDO DELLA NOTTE"},"content":{"rendered":"<p>TRATTO DA \u201cIO SONO NESSUNO ,STORIA DI UN CLOCHARD ALLA RISCOSSA\u201d<\/p>\n<p>Allora \u00e8 cos\u00ec che finisce, un cartone, una coperta, uno zainetto come cuscino. \u00c8 cos\u00ec che si spegne una vita, che si consuma un\u2019esistenza.<\/p>\n<p>Nell\u2019indifferenza, nel silenzio, nel riflesso di una luce al neon, nell\u2019eco di un paio di tacchi che risuona lontano. Allora \u00e8 cos\u00ec che il\u00a0vecchio\u00a0<strong>Wainer Molteni<\/strong>\u00a0esce di scena, senza rabbia, senza rumore, su una lastra di marmo gelato, avvolto dall\u2019odore di piscio. Come se non fossi mai esistito, come se non avessi mai vissuto. Wainer si ferma, il mondo prosegue. Funziona cos\u00ec, vale per tutti, vale per me. Sono le regole del gioco, ci ho provato, ho rischiato, ho perduto. Tutto qui.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/un-sacco-di-vita-500x330.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-3962 alignleft\" alt=\"un-sacco-di-vita-500x330\" src=\"http:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/un-sacco-di-vita-500x330-300x198.jpg\" width=\"300\" height=\"198\" srcset=\"https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/un-sacco-di-vita-500x330-300x198.jpg 300w, https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/un-sacco-di-vita-500x330-83x55.jpg 83w, https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/un-sacco-di-vita-500x330.jpg 500w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Non ho rimpianti, non ho rimorsi: quello che ho fatto \u00e8 quello che ho scelto, quello che ho scelto \u00e8 quello che ho voluto, quello che ho voluto \u00e8 quello che sono. Scegliere, volere, essere, non ci sono alternative. C\u2019\u00e8 solo una cosa che mi d\u00e0 fastidio: il modo. Voglio dire, tra tutte le morti possibili quella per congelamento \u00e8 una delle pi\u00f9 assurde. A Milano, almeno. Nel duemila. Se fossi in montagna, immerso nel bianco e perso nella neve, o in Scandinavia, in mezzo ai boschi, capirei. Ma sono nel cuore della city, attorno a me ci sono i cinema, i mac donalds, i tabacchi, i baracchini delle caldarroste, i venditori ambulanti, i negozi di scarpe e di vestiti. C\u2019\u00e8 il Duomo, la Madonnina. Ci sono le luci, i suoni, i colori. (Ci siete voi). Non voglio morire in questo modo, non voglio scomparire sullo sfondo, e domani, magari, diventare un caso, una fotografia, una breve biografia, un articolo di giornale, un dato statistico, un oggetto sociologico, un discorso da bar, la lacrima di un benpensante, la preghiera di un prete, il comizio di un politico. Non voglio finire cos\u00ec, al bordo di una strada.<br \/>\nDicono che la morte per assideramento sia una delle meno dolorose. Ti addormenti, dicono, ed \u00e8 come se piano piano il tuo corpo si spegnesse: prima i piedi, poi le mani, infine un lungo sonno. Da quando mi sono infilato sotto la coperta non ho smesso di tremare. Il freddo \u00e8 cos\u00ec forte che passa attraversa i golf e la maglietta, l\u2019aria \u00e8 cos\u00ec gelata che mi scuote tutto il corpo. Ho le calze umide, per colpa della pioggia, e non sento quasi pi\u00f9 i piedi. Il cappello di lana mi copre la fronte e le orecchie, la coperta e la sciarpa il resto del viso. Quel filo di aria che passa \u00e8 pi\u00f9 tagliente di un rasoio. Dovrei alzarmi, uscire dal sacco, saltellare, fare due passi; l\u2019ideale sarebbe rifugiarmi dentro a un bar, bere qualcosa di caldo. A quest\u2019ora non dovrei avere problemi, e nella tasca dei pantaloni ho ancora qualche spicciolo. Dovrei chiamare Nocciolina, dire a Dario: \u201cNon resisto, me ne vado\u201d. Dovrei darmi da fare, chiedere aiuto. Ma non riesco, non mi va, non questa volta. Sono stanco, stufo, sfinito.<\/p>\n<p>Non ho pi\u00f9 la forza di lottare, di darmi una speranza, di farmi del male: \u201cHai perso\u201d, mi dico, \u201cquesta volta \u00e8 finita\u201d. I sogni, le speranze: non contano pi\u00f9 niente; gli errori, le cadute: non contano pi\u00f9 niente. Forse non sono mai contati. Forse, alla fine, il senso \u00e8 proprio questo: tu brighi, sbrighi, disfi, sfai, e alla fine non ti rimane pi\u00f9 niente. Provi a mettere un cappello alle cose, a darci un nome, una spiegazione, ma loro sono avanti, sono gi\u00e0 accadute.<\/p>\n<p>dal BLOG di <a href=\"http:\/\/www.giuliasarti.it\/2013\/11\/27\/questo-e-quello-che-prova-un-senzatetto-al-freddo-della-notte\/?fb_action_ids=642051699166716&amp;fb_action_types=og.likes&amp;fb_source=other_multiline&amp;action_object_map=%5B1374638596119172%5D&amp;action_type_map=%5B%22og.likes%22%5D&amp;action_ref_map=%5B%5D\">Giulia SARTI<\/a><\/p>\n<p>===============================================<\/p>\n<p>Aiutiamo queste persone e salviamoli tutti !<\/p>\n<p>Se potete e volete aiutare i ragazzi, che si stanno occupando di distribuire sacchi a pelo a tutti i senzatetto in giro per il paese, contattateli direttamente sul sito:\u00a0<strong><a title=\"Un sacco di vita\" href=\"http:\/\/www.unsaccodivita.org\/\" target=\"_blank\">http:\/\/www.unsaccodivita.org<\/a><\/strong>,<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>TRATTO DA \u201cIO SONO NESSUNO ,STORIA DI UN CLOCHARD ALLA RISCOSSA\u201d Allora \u00e8 cos\u00ec che finisce, un cartone, una coperta, uno zainetto come cuscino. \u00c8 cos\u00ec che si spegne una vita, che si consuma un\u2019esistenza. <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/www.lonesto.it\/?p=3961\" title=\"QUESTO E\u2019 QUELLO CHE PROVA UN SENZATETTO AL FREDDO DELLA NOTTE\">[&#8230;]<\/a><\/p>\n<\/div>","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8,66,80,99,79,100],"tags":[],"views":2370,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3961"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3961"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3961\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3964,"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3961\/revisions\/3964"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3961"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3961"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3961"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}