{"id":39880,"date":"2018-07-09T08:13:25","date_gmt":"2018-07-09T08:13:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lonesto.it\/?p=39880"},"modified":"2018-07-09T08:13:25","modified_gmt":"2018-07-09T08:13:25","slug":"grano-italiano-boom-di-richieste-azzerate-le-importazioni-dal-canada","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lonesto.it\/?p=39880","title":{"rendered":"Grano italiano: boom di richieste, azzerate le importazioni dal Canada"},"content":{"rendered":"<p>09\/07\/2018 &#8211; Negli ultimi mesi l\u2019inopinata caduta di pioggia ha sfavorito le coltivazioni di grano in Italia. Tuttavia, non mancano motivi per sorridere agli agricoltori del Belpaese.\u00a0Una analisi di Coldiretti sottolinea che \u201c\u00e8 boom in Italia per la coltivazione di grani antichi, come il Senatore Cappelli, che nella campagna 2017-2018 ha quintuplicato le superfici coltivate, passando dai 1000 ettari del 2017 ai 5000 attuali, trainato dal crescente interesse per la pasta 100% italiana e di qualit\u00e0\u201d. Dall\u2019analisi di Coldiretti sulla base di dati di Consorzi Agrari d\u2019Italia e Sis, societ\u00e0 leader nel settore sementiero, emerge inoltre che \u201cle superfici seminate potrebbero ulteriormente raddoppiare gi\u00e0 a partire dalla prossima stagione\u201d.<\/p>\n<p>In Italia, dove ci sono 1,28 milioni di ettari coltivati a grano duro, a fronte di un leggero calo della superficie (-1,8% rispetto allo scorso anno), la produzione stagionale attesa per il 2018-19 \u00e8 di 4,2 milioni di tonnellate, in linea con i risultati della campagna 2017-2018 (dati Italmopa): \u201cuna mietitura di buona qualit\u00e0 ma a rischio per il maltempo\u201d per cui la filiera del grano e della pasta rilancia su \u201cricerca e innovazione, dalla possibilit\u00e0 di collaborare con il Crea (Consiglio per la ricerca in agricoltura) alla necessit\u00e0 di un Piano cerealicolo nazionale\u201d.<\/p>\n<div id=\"SC_TBlock_323301\" class=\"SC_TBlock\">loading&#8230;<\/div>\n<p><script type=\"text\/javascript\">\n  (sc_adv_out = window.sc_adv_out || []).push({\n    id : \"323301\",\n    domain : \"n.ads1-adnow.com\"\n  });\n<\/script><br \/>\n<script type=\"text\/javascript\" src=\"\/\/st-n.ads1-adnow.com\/js\/adv_out.js\"><\/script><br \/>\nStop al grano canadese, \u201cper colpa\u201d del\u00a0glifosato. \u201cMentre cresce il grano antico Made in Italy \u2013 spiega Coldiretti -, si sono invece letteralmente azzerate le importazioni di grano canadese nel primo trimestre del 2018, appena 200mila chili rispetto ai 181 milioni di chili arrivati nei nostri porti nello stesso periodo dell\u2019anno precedente\u201d.<\/p>\n<p>Secondo l\u2019associazione, si tratta degli effetti del generale riposizionamento dell\u2019industria pastaia in una situazione in cui il Canada \u00e8 stato a lungo il principale fornitore di grano duro dell\u2019Italia per un quantitativo che, nel 2017, \u00e8 stato pari a 720milioni di chili a fronte di 4,3 miliardi di chili prodotti sul territorio nazionale.<\/p>\n<p>\u201cIn altre parole un pacco di pasta su sei prodotto nel nostro Paese era ottenuto con grano canadese\u201d. A determinare il drastico cambiamento \u00e8 stato il fatto che \u201cin Canada il grano duro viene trattato con l\u2019erbicida glifosato in preraccolta, secondo modalit\u00e0 vietate in Italia\u201d.<br \/>\n<script type=\"text\/javascript\">\nsimply_publisher = 77745;\nsimply_domain = 99463;\nsimply_space = 211197;\nsimply_ad_height = 250;\nsimply_ad_width = 300;\nsimply_callback = '';\n<\/script><br \/>\n<script type=\"text\/javascript\">\nvar cb = Math.round(new Date().getTime());\ndocument.write('<scr'+'ipt type=\"text\/javascript\" src=\"'+ ('https:' == document.location.protocol ? 'https:\/\/' : 'http:\/\/') + 'optimized-by.4wnetwork.com\/simply_loader.js?cb='+ cb +'\"><\/scr' + 'ipt>');\n<\/script><br \/>\n<strong>La nascita della filiera. Altro motivo per sorridere gli agricoltori italiani lo ottengono dal patto di filiera stipulato ieri: un tavolo che vale 61 miliardi di euro, quasi la met\u00e0 dell\u2019agroindustria italiana.<\/strong><\/p>\n<p>Assosementi, associazione nazionale dell\u2019industria sementiera, e Compag, Federazione Nazionale Commercianti di Prodotti per l\u2019Agricoltura, sono i nuovi firmatari del protocollo d\u2019intesa \u201cper aumentare la disponibilit\u00e0 di grano duro italiano, sostenere gli agricoltori e rafforzare la competitivit\u00e0 della pasta italiana\u201d lanciato lo scorso dicembre.<\/p>\n<p>Siamo primi nel mondo per produzione (3,3 milioni di tonnellate annue) e export di pasta (2 milioni di tonnellate). Ma non mancano le sfide proposte dalla globalizzazione: \u201cUn primato a rischio.<\/p>\n<p>Anche per la concorrenza internazionale di Turchia e Egitto, che con un prodotto di qualit\u00e0 inferiore sottraggono quote di mercato alla pasta italiana, forti anche del supporto dei rispettivi governi\u201d.\u00a0\u00c8 per questo che l\u2019accordo di filiera stipulato ieri costituisce un elemento di forza per il nostro grano. &#8211;<strong> [<a href=\"https:\/\/www.interris.it\/sociale\/grande-richiesta-per-ilgrano-italiano\">Interris<\/a>]<\/strong><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.lonesto.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">CONTINUA A LEGGERE &gt;&gt;<\/a><\/p>\n<div id=\"div-gpt-ad-1488814430090-0\"><script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/www.googletagservices.com\/tag\/js\/gpt.js\">googletag.defineSlot('\/134284252\/lonesto\/lonesto-300x250-intext', [300, 250], 'div-gpt-ad-1488814430090-0').addService(googletag.pubads()).setTargeting();googletag.pubads().enableSyncRendering();googletag.enableServices();googletag.display('div-gpt-ad-1488814430090-0');<\/script><\/div>\n<p>Dal momento che sei qui&#8230;.<br \/>\n&#8230; abbiamo un piccolo favore da chiedere.<br \/>\nPi\u00f9 persone stanno leggendo il nostre le nostre notizie selezionate dai maggiori media locali e internazionali, ma le entrate pubblicitarie attraverso i media stanno calando rapidamente. 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