{"id":40233,"date":"2018-07-22T20:19:08","date_gmt":"2018-07-22T20:19:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lonesto.it\/?p=40233"},"modified":"2018-07-22T20:24:52","modified_gmt":"2018-07-22T20:24:52","slug":"travaglio-sulla-rai-accetterei-il-ruolo-ma-ad-una-sola-condizione-mi-piacerebbe-la-gabanelli-al-tg1","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lonesto.it\/?p=40233","title":{"rendered":"Travaglio sulla Rai: &#8220;Accetterei il ruolo ma ad una sola condizione. Mi piacerebbe la Gabanelli al Tg1&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>22\/07\/2018 &#8211; <em><strong>Marco Travaglio s fa intervistare da Paolo Mieli, tra il privato ed il professionale:<\/strong><\/em><br \/>\n\u00abFaccio il giornalista perch\u00e9 sono un rompicoglioni. Giornali che rompono i coglioni, per\u00f2, ce ne sono pochi. E io non mi sono mai sentito di sinistra, neanche prima, neanche quando mi scambiavano per uno di sinistra perch\u00e9 facevo le battaglie contro Berlusconi\u00bb: parola di Marco Travaglio. Paolo Mieli, grazie alla strategia del ragno, ha colpito ancora, in quel di Spoleto, durante il festival grazie all\u2019organizzazione di Hdr\u00e0, intervistando il direttore del Fatto Quotidiano, presentato dal patron Mauro Luchetti come il direttore del Foglio, invece che del Fatto Quotidiano, provocando l\u2019ilarit\u00e0 generale: la partenza \u00e8 stata dedicata al karaoke, vera passione di Travaglio.<\/p>\n<p>Questo il suo racconto: \u00abUn grande mio amico mi port\u00f2 un baracchino che proiettava sulla parete i testi delle canzoni, ci siamo divertiti molto quella sera e allora io geloso marcio di questo mio amico ho voluto comprare anche io un arnese per il karaoke insieme a un collega, Alessandro Ferrucci. Poi abbiamo cominciato a raccogliere le truppe per vederci ogni tanto, e poi \u00e8 diventato un appuntamento settimanale fisso che si fa a casa di qualcuno, soprattutto di una nostra amica ristoratrice, Paola (Sturchio, ndr), del ristorante La Barchetta di Roma, a volte a casa sua, a volte anche a casa di altri, \u00e8 ormai una tradizione di ogni settimana\u00bb.<\/p>\n<p>Mieli non sta pi\u00f9 nella pelle: \u00abMa tu canticchiavi? Da dove ti viene questa passione?\u00bb, con Travaglio disponibilissimo: \u00abS\u00ec, mi \u00e8 sempre piaciuta la musica, mi \u00e8 sempre piaciuto cantare, ho fatto due anni di pianoforte che adesso mi consente di fare qualche accordo\u00bb. \u00abSecondo me parleremo solo di questo\u00bb, sibila Mieli, aggiungendo: \u00abMa tra i tuoi cantanti preferiti c\u2019\u00e8 Renato Zero, \u00e8 possibile?\u00bb, e Travaglio non si tira indietro dicendo che \u00abZero \u00e8 quello che riesco a cantare meglio. La canzone che canto meglio \u00e8 Baratto, per\u00f2 ce ne sono anche altre. Io in realt\u00e0 da ragazzo vinsi una coppa di karaoke estivo in un villaggio turistico a Rodi Garganico per aver cantato una canzone molto seria, La donna cannone di Francesco De Gregori\u00bb.<\/p>\n<p>Mieli non molla la presa, evocando la canzone: \u00abMa \u00e8 difficile, difficilissima. E siccome anche tuo figlio si occupa di musica, quindi \u00e8 chiaro che c\u2019\u00e8 qualcosa. Ma canti sotto la doccia, mentre guidi, mentre altri guidano?\u00bb, e Travaglio non nega nulla: \u00abS\u00ec, mio figlio fa il rapper quasi professionalmente. S\u00ec, canto sotto la doccia e mentre guido, quando altri guidano chiedo il permesso\u00bb.<\/p>\n<p>Mieli apre il capitolo della Raffa nazionale. E Travaglio confessa: \u00abDa bambino ero innamorato pazzo di Raffaella Carr\u00e0, perch\u00e9 oltre che bravissima era anche bellissima\u00bb. Mieli, prontissimo: \u00abMa lo \u00e8 ancora adesso\u00bb. Travaglio \u00e8 costretto a mettere rapidamente una pezza: \u00abNo, io dico quando ero piccolo \u00e8 stata una delle prime donne di cui mi sono innamorato guardando la televisione, insieme a Nadia Comaneci, alle famose olimpiadi in cui esplose, e a Heather Parisi. Mi piaceva proprio, ogni tanto ci sentiamo: Boncompagni rivel\u00f2 in televisione da Fabio Fazio che l\u2019aveva sempre considerata una democristiana e invece l\u2019aveva scoperta a leggere di nascosto il Fatto Quotidiano. Che la Carr\u00e0 legga il Fatto Quotidiano per me \u00e8 un onore, la adoro\u00bb.<\/p>\n<p>Contentissimo, Mieli allarga l\u2019orizzonte: \u00abPoi il secondo grande successo della vita di Travaglio \u00e8 professionale, nel senso che \u00e8 un grande giornalista, lo conoscete, ha messo su dieci anni fa un giornale in un\u2019epoca in cui la crisi della carta stampata era iniziata e questo giornale ha incontrato i favori del pubblico, \u00e8 andato in attivo, ha guadagnato e ha fatto guadagnare e adesso si quoter\u00e0 in borsa. Credo che dopo la fondazione di Repubblica con Eugenio Scalfari sia un esempio riuscito di successo nella storia della stampa italiana di questo dopoguerra\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abC\u2019era anche il Giornale di Montanelli\u00bb, prova a contestare Travaglio. Mieli rintuzza subito l\u2019uscita di Marco: \u00abSi per\u00f2 il Giornale di Montanelli, che era diretto dal pi\u00f9 grande giornalista italiano, senza dubbio, ha avuto bisogno continuamente di rifinanziarsi. Per noi che lavoriamo dietro le quinte queste cose contano.<\/p>\n<p>La vera difficolt\u00e0 \u00e8 dopo il successo iniziale, l\u2019ubriacatura della prima sera, tra l\u2019altro tu l\u2019hai conosciuta come giornalista della Voce: al quinto giorno sei sceso moltissimo e dopo due mesi si inizia a parlare di chiusura, bisogna andare a cercare aiuti economici da altri. Questo esempio del Fatto verr\u00e0 ricordato: strano per\u00f2 che la gestazione sia passata per un lungo itinerario, e che non sia stato fagocitato immediatamente da Repubblica tutto questo percorso, tu a un certo punto hai anche rifiutato di entrare a Repubblica, come me lo spieghi?<\/p>\n<p>Contro Berlusconi condividevate toni e aggressivit\u00e0 in questa battaglia, ma come mai Repubblica non ha fatto quello che qualsiasi, o voi non avete accettato che fosse fatto, di diventare una parte di Repubblica, la punta di diamante di Repubblica, perch\u00e9 no? Non mi trattare male\u00bb.<\/p>\n<p>Travaglio premette: \u00abPreciso che dopo aver lavorato da ragazzo al Giornale di Montanelli, poi averlo seguito alla Voce purtroppo per due anni soltanto, poi essere rimasto disoccupato per tre anni, fui assunto da Repubblica alla redazione di Torino, direttore Ezio Mauro, e l\u00ec mi tennero un po\u2019 nascosto per tre anni finch\u00e9 al quarto mi stufai e me ne andai. Non posso dirmi di essermi trovato bene a Repubblica\u00bb.<\/p>\n<p>Mieli coglie l\u2019attimo: \u00abSecondo te perch\u00e9? Tu nel frattempo cominciavi a collaborare all\u2019Espresso. Perch\u00e9 venivi tenuto in un posto marginale?\u00bb Travaglio puntualizza: \u00abAll\u2019Espresso mi trovavo benissimo con Claudio Rinaldi e Giampaolo Pansa. A Repubblica mi trovavo malissimo: penso dipendesse dal fatto che non ci siamo mai presi, non caratterialmente, nel senso che io non appartengo alla chiesa della sinistra e Repubblica \u00e8 un po\u2019 una chiesa e un po\u2019 un partito, sentivano che non ero controllabile, che non ero disponibile.<\/p>\n<p>Io non ho mai pensato fra l\u2019altro che Berlusconi sia di destra, non c\u2019entra niente, fa affari, una cosa diversa dalla destra e dalla sinistra. Io ce l\u2019avevo con Berlusconi perch\u00e9 faceva delle cose che non condividevo. E invece a Repubblica ce l\u2019avevano con Berlusconi perch\u00e9 non era di sinistra, perch\u00e9 era il principale avversario della sinistra e perch\u00e9 la batteva, la sinistra. Perch\u00e9 era una questione di principio. Questo fatto di essere pregiudizialmente schierati con una parte politica a me non \u00e8 mai interessata.<\/p>\n<div id=\"SC_TBlock_323301\" class=\"SC_TBlock\">loading&#8230;<\/div>\n<p><script type=\"text\/javascript\">\n  (sc_adv_out = window.sc_adv_out || []).push({\n    id : \"323301\",\n    domain : \"n.ads1-adnow.com\"\n  });\n<\/script><br \/>\n<script type=\"text\/javascript\" src=\"\/\/st-n.ads1-adnow.com\/js\/adv_out.js\"><\/script><br \/>\nRicordo che le frizioni nascevano ogni volta che c\u2019era qualche scandalo che coinvolgeva la sinistra, era molto difficile far passare articoli sugli scandali che riguardavano la sinistra, mentre era molto facile far passare quelli che riguardavano la destra. Dato che io facevo la cronaca giudiziaria non mi importava di destra e sinistra, per loro non tanto. Questo ha creato queste incompatibilit\u00e0, poi io non sono uno che va a lamentarsi, io se non mi trovo bene in un posto me ne vado.<\/p>\n<p>E quindi me ne sono andato. Fortuna ha voluto che quando me ne sono andato fosse nato un giornale stranissimo che si chiama l\u2019Unit\u00e0, che tutti direte \u2018vabb\u00e9 \u00e8 il giornale della sinistra\u2019, no, in quel momento era stato rieditato dopo il fallimento come giornale di partito da un gruppo di imprenditori capitanati dall\u2019editore Alessandro Dalai di Baldini e Castoldi, il quale aveva nominato direttore e condirettore due persone che curiosamente non avevano mai votato Pci, e cio\u00e8 Furio Colombo e Antonio Padellaro, e quindi mi chiamarono\u00bb.<\/p>\n<p>Mieli, al volo: \u00abTu li conoscevi gi\u00e0?\u00bb<\/p>\n<p>E Travaglio risponde: \u00abIo conoscevo Padellaro, io collaboravo con l\u2019Espresso di Rinaldi, e Padellaro era uno dei suoi vice. E quindi Rinaldi che era un po\u2019 il consigliere occulto dell\u2019Unit\u00e0 di Padellaro e Colombo gli disse \u2018perch\u00e9 non prendete Travaglio che non si trova bene a Repubblica\u2019?<\/p>\n<p>E quindi iniziai una rubrica che si chiamava Bananas, perch\u00e9 era il periodo di Berlusconi, insomma in omaggio all\u2019ideale organizzatore dello stato libero di Bananas, che facevo tutti i giorni, e cos\u00ec sono andato avanti per qualche anno, fino a quando il partito che aveva inizialmente accolto molto felicemente la nascita del giornale che il partito aveva chiuso, rendendosi conto che quel giornale poteva essere molto importante e fare anche molta opinione (l\u2019Unit\u00e0 di Padellaro e Colombo vendeva 50-60 mila copie, aveva una linea completamente diversa da quella della sinistra, la sinistra \u00e8 sempre stata consociativa, almeno negli anni di Berlusconi, mentre quello era un giornale che veniva definito girotondino perch\u00e9 menava, menava a destra e menava a sinistra, e io poi in particolare).<\/p>\n<p>Padellaro e Colombo credo si siano sentiti chiedere ogni volta da Fassino e dagli altri di licenziarmi, non lo fecero, fu fatto fuori Colombo, fu lasciato Padellaro e poi fu fatto fuori anche Padellaro, a quel punto ci siamo guardati in faccia con Antonio e abbiamo detto: \u00abVabb\u00e9, forse un po\u2019 bravini lo siamo, forse un po\u2019 di pubblico ce l\u2019abbiamo, non abbiamo pi\u00f9 un posto dove andare, quindi forse \u00e8 il caso di provare a vedere se si riesce a fare un giornale libero, un giornale che non prenda ordini da nessuno e che non abbia editori. E allora abbiamo incontrato due manager molto bravi, una molto giovane, che \u00e8 Cinzia Monteverdi, che \u00e8 l\u2019attuale nostro amministratore delegato che ci sta portando in borsa, e l\u2019altro manager, molto bravo anche lui Giorgio Poidomani, facendo dei calcoli ha stabilito che si poteva sopravvivere semplicemente con i soldi dei lettori in edicola e degli abbonati.<br \/>\n<script type=\"text\/javascript\">\nsimply_publisher = 77745;\nsimply_domain = 99463;\nsimply_space = 211197;\nsimply_ad_height = 250;\nsimply_ad_width = 300;\nsimply_callback = '';\n<\/script><br \/>\n<script type=\"text\/javascript\">\nvar cb = Math.round(new Date().getTime());\ndocument.write('<scr'+'ipt type=\"text\/javascript\" src=\"'+ ('https:' == document.location.protocol ? 'https:\/\/' : 'http:\/\/') + 'optimized-by.4wnetwork.com\/simply_loader.js?cb='+ cb +'\"><\/scr' + 'ipt>');\n<\/script><br \/>\nA quel punto nacque la domanda: come fare a sapere quanti sono i lettori e gli abbonati interessati, prima di fare il giornale? Perch\u00e9 comunque c\u2019\u00e8 un break even, un punto di pareggio, sotto il quale non si pu\u00f2 andare se no non si parte neanche o si fallisce dopo una settimana. E allora ci venne d\u2019idea di dire: se volete questo giornale e vi fidate di noi, sulla fiducia, fate un abbonamento. Se poi noi riusciremo a fondare questo giornale ci teniamo i soldi del vostro abbonamento, se non ci riusciamo ve li restituiremo.<\/p>\n<p>Cos\u00ec 15 mila persone versarono il loro abbonamento sulla fiducia, senza mai avere visto il Fatto Quotidiano, perch\u00e9 la cosa accadeva nell\u2019estate del 2009, e noi siamo usciti il 23 settembre, sicuri dello zoccolo duro dei 15 mila abbonati, in aggiunta alle 35-40-45 mila persone che ogni giorno lo comprano in edicola\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abUna cifra davvero enorme, con dei costi agili\u00bb, dice Mieli, pensando a un pallottoliere. Quindi a Travaglio tocca parlare della Rai: \u00abQualcuno ha scritto che con il nuovo governo io sarei diventato il direttore del Tg1, ma se mi offrissero questo accetterei un contratto di 24 ore con licenza assoluta di licenziamento per tutti i raccomandati. Le nomine per legge spettano ai partiti: spero solo che siano persone competenti e che poi si faccia come alla Bbc, dove pu\u00f2 capitare che il direttore si scontri con il premier, eliminando la legge Renzi, che ha peggiorato la legge Gasparri. Mi piace, per\u00f2, l\u2019idea di Milena Gabanelli come direttore del Tg1\u00bb. Dopo Travaglio, a Mieli tocca intervistare la Carr\u00e0. &#8211; <a href=\"https:\/\/www.italiaoggi.it\/news\/travaglio-soffrii-a-repubblica-2284942\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">FONTE<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.lonesto.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">CONTINUA A LEGGERE &gt;&gt;<\/a><\/p>\n<p>Dal momento che sei qui&#8230;.<br \/>\n&#8230; abbiamo un piccolo favore da chiedere.<br \/>\nPi\u00f9 persone stanno leggendo il nostre le nostre notizie selezionate dai maggiori media locali e internazionali, ma non riceviamo alcuna forma di sostegno economico. Vogliamo mantenere la nostra rassegna stampa pi\u00f9 aperta possibile. Quindi Se tu e tutti coloro che stanno leggendo questo avviso donaste 5\u20ac, potremmo permetterci di far crescere lonesto.it negli anni a venire.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Se segui Lonesto.it<\/strong><br \/>\n<strong>fai una donazione!<\/strong><br \/>\nGrazie al tuo contributo, ci aiuterai<br \/>\na mantenere la nostra indipendenza<br \/>\nDona oggi, e rimani informato anche domani.<br \/>\n(Donazione Minima 5\u20ac):<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.paypal.com\/cgi-bin\/webscr?cmd=_s-xclick&amp;hosted_button_id=BMHK4SUUPLWP8\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.lonesto.it\/sostenere-blog.jpg\" \/><\/a><\/p>\n<form action=\"https:\/\/www.paypal.com\/cgi-bin\/webscr\" method=\"post\" target=\"_top\"><input name=\"cmd\" type=\"hidden\" value=\"_s-xclick\" \/><br \/>\n<input name=\"hosted_button_id\" type=\"hidden\" value=\"PTPPPFCVPPNKC\" \/><br \/>\n<input alt=\"PayPal - Il metodo rapido, affidabile e innovativo per pagare e farsi pagare.\" name=\"submit\" src=\"https:\/\/www.paypalobjects.com\/it_IT\/IT\/i\/btn\/btn_donateCC_LG.gif\" type=\"image\" \/><br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.paypalobjects.com\/it_IT\/i\/scr\/pixel.gif\" alt=\"\" width=\"1\" height=\"1\" border=\"0\" \/><\/form>\n<div class=\"fb-comments\" data-href=\"http:\/\/www.lonesto.it\/?p=40233 \" data-numposts=\"5\" data-colorscheme=\"light\"><\/div>\n<div id=\"div-gpt-ad-1488814490227-0\"><script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/www.googletagservices.com\/tag\/js\/gpt.js\">googletag.defineSlot('\/134284252\/lonesto\/lonesto-correlati', [660, 450], 'div-gpt-ad-1488814490227-0').addService(googletag.pubads()).setTargeting();googletag.pubads().enableSyncRendering();googletag.enableServices();googletag.display('div-gpt-ad-1488814490227-0');<\/script><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>22\/07\/2018 &#8211; Marco Travaglio s fa intervistare da Paolo Mieli, tra il privato ed il professionale: \u00abFaccio il giornalista perch\u00e9 sono un rompicoglioni. 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