{"id":40560,"date":"2018-08-07T08:11:10","date_gmt":"2018-08-07T08:11:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lonesto.it\/?p=40560"},"modified":"2018-08-07T08:11:10","modified_gmt":"2018-08-07T08:11:10","slug":"donne-italiane-di-mezza-eta-a-caccia-di-africani-per-far-sesso-bergamo-provincia-a-luci-rosse-come-le-hanno-beccate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lonesto.it\/?p=40560","title":{"rendered":"Donne Italiane di mezza et\u00e0 a caccia di africani per far sesso. Bergamo, provincia a luci rosse: come le hanno beccate"},"content":{"rendered":"<p>07\/08\/2018 &#8211; La serata al centro di accoglienza \u00e8 interrotta dal rombo del motore della macchina in partenza. I giovani migranti spiano dalle tende, si picchiettano coi gomiti i fianchi e i loro sorrisoni complici si spengono solo quando si sente in lontananza il tonfo della portiera dell&#8217; automobile, una classe A grigio perla. Sul sedile anteriore di quella vettura \u00e8 appena salito un loro amico, un nigeriano dalla pelle scura come cenere, le spalle grosse e i muscoli scolpiti nelle braccia. Sparisce nella notte con una donna di mezza et\u00e0, i capelli in ordine, un rossetto delicato sulle labbra e i tacchi che premono sull&#8217; acceleratore della Mercedes per allontanarsi il prima possibile col suo giovane accompagnatore nero.<br \/>\n\u00abUna sera s\u00ec e una no, arriva sempre la stessa signora alla guida della sua auto\u00bb, racconta una donna che abita di fronte alla struttura di accoglienza in una frazione di Bergamo, \u00abparcheggia nello spiazzo davanti al centro e aspetta che il ragazzo salga a bordo\u00bb. Vallo a chiedere agli amici stranieri del giovane cosa combinino insieme quella donna adulta e quel ragazzo che avr\u00e0 su per gi\u00f9 venticinque anni. Fanno spallucce, ridacchiano.<\/p>\n<p><strong>\u00abVanno in letto\u00bb,<\/strong> ci fa capire un migrante ventisettenne della Costa d&#8217; Avorio, confessando a denti stretti il misfatto.<br \/>\nNon \u00e8 un caso isolato. Di signore pi\u00f9 o meno attempate che vanno a ricercare la compagnia dei giovani africani nel comune di Bergamo ce ne sono. Si capisce: la richiesta delle donne non pi\u00f9 ventenni \u00e8 quella di trascorrere qualche ora di passione coi ragazzi immigrati, che per noia, per denaro o per piacere, possiamo solo tirare a indovinare, cedono senza troppe moine e finiscono a letto con le cinquantenni italiane.<\/p>\n<p>Sono gli educatori della cooperativa Ruah, che a Bergamo e provincia si occupa di una cinquantina di strutture di accoglienza in cui vivono pi\u00f9 di mille stranieri, a confermare il via vai delle signore adescatrici dei migranti. \u00abCapita di vedere i ragazzi salire in auto con queste signore di mezza et\u00e0\u00bb, spiegano, quando domandiamo loro chi siano quelle donne con cui vanno in giro, sono vaghi. \u00ab\u00c8 una mia amica, l&#8217; ho conosciuta al bar\u00bb, di solito rispondono cos\u00ec.<\/p>\n<div id=\"SC_TBlock_323301\" class=\"SC_TBlock\">loading&#8230;<\/div>\n<p><script type=\"text\/javascript\">\n  (sc_adv_out = window.sc_adv_out || []).push({\n    id : \"323301\",\n    domain : \"n.ads1-adnow.com\"\n  });\n<\/script><br \/>\n<script type=\"text\/javascript\" src=\"\/\/st-n.ads1-adnow.com\/js\/adv_out.js\"><\/script><br \/>\n<strong>GLI APPOSTAMENTI A Casazza<\/strong>, per esempio, i residenti non fanno mistero di aver assistito a veri e propri appostamenti di automobili con donne a bordo che ammiccanti tirano gi\u00f9 il finestrino. Un paesino di tremila anime, le voci corrono da un orecchio all&#8217; altro e gli sguardi dei curiosi non sbagliano mai il bersaglio quando fanno capolino dalle finestre delle casette dai tetti bassi.<\/p>\n<p>Non capita raramente, raccontano, che i ventenni migranti si lascino convincere in quattro e quattr&#8217; otto e scivolino velocemente sul sedile del passeggero. Mentre ciondolano per le stradine delle periferie bergamasche, i giovani neri diventano prede per le donne sole.<\/p>\n<p><strong>\u00abQui\u00bb,<\/strong> racconta il titolare di un locale dall&#8217; insegna scolorita nella periferia sud di Bergamo che dista pochi metri dalla struttura dove abitano decine di giovani profughi, \u00ab\u00e8 pi\u00f9 volte venuta a cenare una signora, sui quarantanni, con un ragazzo africano\u00bb. Agli occhi del proprietario non sono sfuggite le carezze nascoste tra i due amanti e il braccio forzuto dello straniero attorno al vitino della donna. Lui un giovanotto in t-shirt, zainetto, sneakers ai piedi. Lei elegante, bionda, con qualche capello bianco che la tinta non \u00e8 riuscita a celare. \u00abPaga sempre lei il conto\u00bb, spiega, \u00abe poi se ne vanno via insieme\u00bb. Qualcun altro, invece, giura di aver visto una donnona, alta, robusta coi fianchi larghi, appartarsi negli angoli bui con un paio, addirittura, di giovanotti aitanti. Tutti in ogni caso constatano che le donne attratte dei migranti sono quasi sempre forestiere. Signore che non abitano in paese, ma che si dirigono proprio in quel di Bergamo per incontrare gli stranieri e combinare incontri piccanti.<\/p>\n<p><strong>PURE VIA FACEBOOK<\/strong> &#8211; \u00abDi occasioni per fare nuove conoscenze i ragazzi dei nostri centri ne hanno\u00bb, spiegano dalla cooperativa Ruah, \u00abfinite le lezioni, camminano per la citt\u00e0, entrano nei bar, frequentano i locali. In queste circostanze capita che conoscano donne con cui poi intrattengono rapporti\u00bb. Ma anche Facebook \u00e8 diventato un mezzo sempre pi\u00f9 impiegato dalle signore per provare un primo approccio con gli stranieri. Digitano un nome africano, impostano la localit\u00e0 (Bergamo in questo caso), e fanno partire la richiesta di amicizia. Un primo messaggio per sciogliere il ghiaccio e a seguire gli appuntamenti, presumiamo di fuoco, con gli amanti neri. Di recente, un ventenne gambiano residente in un centro d&#8217; accoglienza bergamasco si \u00e8 allontanato senza dire nulla. \u00c8 arrivato fino all&#8217; ambasciata a Roma per preparare i documenti per sposarsi con una donna tedesca del &#8217;67 conosciuta qualche mese prima su Facebook. Non ci ha pensato su molto lo straniero, quando la signora si \u00e8 fatta avanti con la proposta nuziale: la possibilit\u00e0 di ottenere la cittadinanza tedesca deve avergli fatto gola. O chiss\u00e0, forse siamo solo malpensanti, e lo scambio di battute in chat ha fatto scattare l&#8217; amore.<\/p>\n<p>Un dato \u00e8 quasi certo: le signore ammaliate dai migranti, tra tutte le nazionalit\u00e0, vanno pazze per gambiani e nigeriani. \u00abSono quelli che hanno pi\u00f9 successo. Sar\u00e0 per il loro carattere: sono pi\u00f9 spavaldi degli altri\u00bb, raccontano gli educatori della cooperativa Ruah. Ma se lo vai a chiedere ai diretti interessati, e noi l&#8217; abbiamo fatto, non ci girano tanto attorno: \u00abNoi tanto grosso!\u00bb, \u00e8 la risposta di un giovane nigeriano. di <a href=\"https:\/\/www.liberoquotidiano.it\/news\/italia\/13366457\/bergamo-donne-italiane-mezza-eta-vanno-a-caccia-di-profughi-africani-per-fare-sesso.html\" rel=\"noopener\" target=\"_blank\">Miriam Romano<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.lonesto.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">CONTINUA A LEGGERE &gt;&gt;<\/a><br \/>\n<script type=\"text\/javascript\">\nsimply_publisher = 77745;\nsimply_domain = 99463;\nsimply_space = 211197;\nsimply_ad_height = 250;\nsimply_ad_width = 300;\nsimply_callback = '';\n<\/script><br \/>\n<script type=\"text\/javascript\">\nvar cb = Math.round(new Date().getTime());\ndocument.write('<scr'+'ipt type=\"text\/javascript\" src=\"'+ ('https:' == document.location.protocol ? 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