{"id":4106,"date":"2014-01-04T10:10:37","date_gmt":"2014-01-04T10:10:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lonesto.it\/?p=4106"},"modified":"2014-01-04T10:10:37","modified_gmt":"2014-01-04T10:10:37","slug":"il-2013-dei-5-stelle-dalle-polemiche-sulle-espulsioni-alle-leggi-mancia-stoppate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lonesto.it\/?p=4106","title":{"rendered":"Il 2013 dei 5 Stelle: dalle polemiche sulle espulsioni alle leggi mancia stoppate"},"content":{"rendered":"<p>di Martina CASTIGLIANI &#8211; Dodici mesi fa erano poco di pi\u00f9 di un comico che girava l\u2019Italia con un camper e riempiva le piazze, ora sono l\u2019opposizione vociante di un Parlamento in balia delle ex larghe intese. Il segretario Pd Matteo Renzi li vorrebbe come alleati per le riforme, loro tirano dritto cercando di non affogare. Il 2013 del Movimento 5 Stelle \u00e8 uno tsunami che ha rivoluzionato la vita di 163 cittadini, trasformati prima in \u201cmarziani\u201d e poi in parlamentari. Da attivisti dei MeetUp di tutta Italia a politici in giacca e tailleur che lottano con l\u2019etichetta di onorevole. \u201cLa rivoluzione l\u2019abbiamo gi\u00e0 fatta\u201d, ha detto il leader Beppe Grillo nel discorso di fine anno. Ma la stanchezza la sente tutta, l\u2019ex comico che in streaming parla a \u201ccomputer unificati\u201d e che modera i toni perch\u00e9 \u201cil gioco \u00e8 appena cominciato\u201d. Le parolacce e le urla da un palco hanno lasciato il posto alle proposte di legge e le interrogazioni. I 5 Stelle hanno promesso che avrebbero aperto il Parlamento come una scatoletta, ma scardinare la serratura non \u00e8 stato facile. C\u2019\u00e8 voluto tempo, sei mesi circa, per fare i conti con i problemi (gli espulsi, i dissidenti, i pi\u00f9 a sinistra che cercano il dialogo con il Pd) e per imparare le strategie. I 5 Stelle hanno chiuso l\u2019anno con alcune vittorie importanti che fanno da contraltare all\u2018impaccio dei primi mesi: la restituzione di rimborsi elettorali e diarie non rendicontatate (42 pi\u00f9 4 milioni di euro circa), lo stop al decreto Salva Roma (con il blocco all\u2019emendamento salva slot machines) e l\u2019approvazione della norma sulla rescissione degli affitti d\u2019oro. \u201cSiamo la vera opposizione che l\u2019Italia non aveva pi\u00f9 da vent\u2019anni\u201d, dicono gli eletti a 5 Stelle.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/m5s_interna_nuova.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-4107 alignleft\" alt=\"m5s_interna_nuova\" src=\"http:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/m5s_interna_nuova-300x95.jpg\" width=\"300\" height=\"95\" srcset=\"https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/m5s_interna_nuova-300x95.jpg 300w, https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/m5s_interna_nuova-173x55.jpg 173w, https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/m5s_interna_nuova.jpg 630w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>87% di presenze in Aula, quasi 200 proposte di legge, circa 2000 interrogazioni e pi\u00f9 di 8mila emendamenti. Sono saliti sul tetto per protestare contro la modifica dell\u2019articolo 138 e hanno riempito i giornali con il loro bacio saffico contro la discussa legge sull\u2019omofobia. Pu\u00f2 bastare per salvare un anno di lavoro? Forse. La vera sfida sar\u00e0 il 2014, le elezioni europee a maggio e un Matteo Renzi che cerca di superarli sui temi pi\u00f9 delicati. Serve uno scatto per non farsi raggiungere alle spalle in quella corsa alle prossime politiche che assomiglia gi\u00e0 ad una maratona.<\/p>\n<p>Lo Tsunami delle elezioni politiche 2013<br \/>\nHa attraversato lo stretto di Messina a nuoto e girato l\u2019Italia delle piazze. Il 2013 di Beppe Grillo comincia con imprese mediatiche degne di un palcoscenico. Gli credono in pochi. Le piazze si riempiono nel febbraio da campagna elettorale. Fa freddo e i suoi colleghi di Pd e Pdl scelgono i palazzetti dello sport o gli studi televisivi. A riempire le piazze riescono solo i \u201cgrillini\u201d. Che il colpo \u00e8 riuscito, lo si scoprir\u00e0 nel volto di Pier Luigi Bersani la mattina di febbraio, mentre insieme alla moglie va al voto a Piacenza. Della festa neppure l\u2019ombra. Il Partito democratico perde la sua occasione e il Movimento 5 Stelle riporta la sua prima grande vittoria. 25 per cento dei voti e 163 eletti in Parlamento. La met\u00e0 di loro non erano pronti: il primo giorno serve per comprare un completo elegante, il secondo per chiamare i parenti e spiegare che qualcosa cambier\u00e0. Si preoccupano gli altri, ma anche Grillo e i suoi: troppi voti e troppe responsabilit\u00e0.<\/p>\n<p>Le prime sconfitte<br \/>\nGrillo e i 163 eletti perdono quasi subito. Le telecamere puntate all\u2019Hotel Saint John a Roma sono il primo banco di prova. Un raduno per organizzarsi dopo le elezioni: alcuni si conoscono, altri per un po\u2019 faticheranno a ricordarsi le facce dei colleghi. I giornalisti fanno le domande e le risposte spontanee spesso sono quelle sbagliate. Il 27 marzo c\u2019\u00e8 l\u2019incontro in streaming con Bersani e Letta: il gruppo M5S dice no a tutto. E\u2019 l\u2019inizio delle grandi intese Pd e Pdl. \u201cPerch\u00e9 non avete fatto un nome alternativo?\u201d, la recriminazione pi\u00f9 diffusa. Bersani non ha proposto di governare e loro non si sono messi in gioco. Il potere contrattuale del gruppo che non vuole essere partito sembra debole fin dall\u2019inizio. La prima discussione a finire sui giornali \u00e8 quella sugli scontrini: la restituzione della diaria non rendicontata invece di essere il cavallo di battaglia, diventa il tallone di Achille. Non tutti sono d\u2019accordo, ma vincer\u00e0 la linea ufficiale e solo a met\u00e0 luglio ci sar\u00e0 il primo Restitution Day: 1,5 milioni di euro restituiti allo Stato. Con il brivido fino all\u2019ultimo di chi ci sta e chi no. La seconda nota dolente \u00e8 quella delle espulsioni: regolamenti di conti in pubblica piazza che non hanno fatto bene al Movimento. Marino Mastrangeli \u00e8 il primo espulso. Se ne vanno poi i deputati Furnari e Labriola. Ma a fare rumore \u00e8 la cacciata di Adele Gambaro, la parlamentare che in diretta tv ha criticato i toni di Grillo e ammesso la sconfitta alle amministrative di giugno. Una procedura che crea malumori. La seguono per polemica la senatrice De Pin e il deputato Zaccagnini. Il Movimento 5 Stelle arriva alla pausa estiva con sei mesi di bombardamenti mediatici su scontrini e gaffe. Voci critiche all\u2019interno, email rese pubbliche e una strategia di comunicazione ancora zoppicante.<\/p>\n<p>L\u2019impeachment a Napolitano e il populismo<br \/>\nIl ventunesimo punto non scritto del programma di Grillo \u00e8 l\u2019impeachment: \u201cIl Presidente della Repubblica non \u00e8 super partes e deve andarsene\u201d. La lotta culmina con il contro discorso di fine anno trasmesso sul blog in contemporanea a quello di Napolitano. \u201cFaccia un passo indietro\u201c, ha detto il leader con sullo sfondo la sagoma di Garibaldi. \u201cPer il bene dell\u2019Italia\u201d. Nel 2013 Grillo ha dovuto vestire il completo della domenica e incontrare il Capo dello Stato per un confronto a tu per tu con il politico pi\u00f9 criticato. Lo ha chiamato Morfeo, perch\u00e9 \u201cschiaccia i pisolini\u201d quando dovrebbe invece intervenire, ma dopo l\u2019incontro al Quirinale non ha nascosto buone impressioni: \u201cMi \u00e8 piaciuto\u201d, ha detto ai suoi, \u201cdobbiamo trovargli un nuovo nomignolo\u201d. Ma delle sue battaglie, Grillo condivide poco o nulla. Cos\u00ec sul blog periodicamente continua a chiedere la sua partenza. Anche se poi, in riunione segreta con gli eletti, d\u00e0 un\u2019altra versione: \u201cE\u2019 chiaro che non possiamo dire che ha violato la Costituzione\u201d, ha detto nella conversazione che ilfattoqutidiano.it ha potuto sentire a fine ottobre, \u201cdobbiamo far capire alle persone da che parte stiamo. Siamo populisti e non ce ne vergogniamo\u201d. Discorsi forti che piacciono tanto a Forza Italia e Berlusconi.<\/p>\n<p>Casaleggio, Grillo e il \u201ccerchio magico\u201d<br \/>\nEterodiretti o ben consigliati? A Roma, i fondatori del Movimento 5 Stelle si sono visti poche volte. C\u2019\u00e8 stata la presentazione degli eletti e il weekend in agriturismo a pochi giorni dall\u2019entrata in Parlamento. Poi nulla per settimane e mesi. Unica eccezione sono un gruppo di fedelissimi che segue periodicamente un corso di comunicazione alla Casaleggio Associati a Milano e vede i due leader. C\u2019\u00e8 stato poi il blitz di Grillo davanti alla Rai i primi di ottobre. La distanza sembrava destinata ad aumentare fino allo scontro sul tema immigrazione: due senatori propongono l\u2019abolizione del reato di immigrazione clandestina e vengono sconfessati dal blog. \u201dE\u2019 una posizione personale\u201d, scrivono i leader, \u201cnon era nel programma\u201d. Parole che non piacciono al gruppo. Cos\u00ec Grillo si \u00e8 presentato a Montecitorio per chiarire la situazione. E prima di Natale anche Casaleggio ha fatto una veloce apparizione. \u201cNon sono candidati, ma noi ci siamo messi in gioco, devono farlo anche loro\u201d, dicono le voci pi\u00f9 critiche. Li vorrebbero a Roma, li vorrebbero pi\u00f9 presenti e meno nell\u2019ombra a dirigere da lontano. Il 1\u00b0 dicembre per il Terzo V Day erano entrambi sul palco a salutare gli elettori. \u201cSiamo cambiati, ora siamo pi\u00f9 consapevoli\u201d, ha detto Gianroberto Casaleggio a ilfattoquotidiano.it. Si riferiva ai parlamentari, ma anche a se stesso e a Grillo.<\/p>\n<p>Democrazia diretta ancora in prova<br \/>\nE\u2019 partita a singhiozzo la conquista della democrazia diretta. Il sistema operativo per la partecipazione dal basso \u00e8 stato lanciato a fine ottobre: l\u00ec si possono caricare le leggi e farle commentare. \u201cE\u2019 un primo passo, \u00e8 gi\u00e0 qualcosa\u201d, ha commentato il senatore, spesso tra i pi\u00f9 critici, Orellana. Un tira e molla infinito quello per la democrazia liquida, tema scomodo da non affrontare per Beppe Grillo e i suoi. Il sogno a 5 Stelle era quello di una piattaforma per la proposta in tempo reale di leggi e di provvedimenti per fare s\u00ec che i parlamentari fossero degli autentici \u201cportavoce della base\u201d. E mentre la Casaleggio Associati ha ritardato per mesi la messa online del sistema, nel Lazio \u00e8 nato il \u201cParlamento elettronico\u201c, progetto realizzato da un gruppo di programmatori e subito scomunicato dai vertici. Malcontenti restano gli attivisti della base, quelli che nell\u2019entrata nelle istituzioni avevano visto la possibilit\u00e0 di intervenire nella politica parlamentare e che ora si sentono messi in un angolo e poco coinvolti.<\/p>\n<p>Le vittorie di una nuova opposizione<br \/>\nIl primo segno di maturit\u00e0 lo d\u00e0 la rete, nel pieno del caos da entrata in Parlamento. Ad aprile gli iscritti scelgono come candidato Presidente della Repubblica Stefano Rodot\u00e0. E\u2019 il nome che spezza la sinistra: il Pd non ha il coraggio di sostenerlo e i 5 Stelle segnano un punto. Poi passano i mesi e imparano che non ci sono solo gli scontrini di cui discutere. La media di presenze del gruppo in Parlamento si attesta intorno all\u201987%. Oltre 200 le leggi depositate, circa 2000 le interrogazioni. Tra i ddl a firma 5 Stelle: lotta all\u2019omofobia, tutela del paesaggio e piccola media impresa. La firmano i grillini la legge per la prevenzione della ludopatia e soprattutto la proposta per il reddito di cittadinanza: giudicato irreale dal Pd \u00e8 ora inserito tra gli ordini del giorno del governo. Il cambio di passo comincia con il Restitution Day e la rivelazione delle spese di Camera e Senato: gli eletti presentano in diretta streaming il dossier sugli sprechi della casta. Al ritorno dalle vacanze estive, sul tavolo c\u2019\u00e8 la decadenza di Berlusconi e il gruppo propone che la votazione avvenga in modo palese. Sar\u00e0 poi la giunta a stabilirlo ufficialmente, ma l\u2019idea parte dai banchi a 5 Stelle. L\u2019addio del Cavaliere \u00e8 un momento storico: il nemico di sempre lascia Palazzo Madama. Ma l\u2019inverno porta altre vittorie. E\u2019 il gruppo al Senato a denunciare la presenza di un emendamento pro slot machines nel decreto Salva Roma: lo Stato minaccia di ridurre i fondi a Comuni e Regioni che combattono il gioco d\u2019azzardo. \u201cE\u2019 una porcata\u201d, dir\u00e0 il segretario Renzi. Ma il testo \u00e8 passato anche con i voti Pd. I partiti sono costretti a ritirare la norma. Storia simile per gli affitti d\u2019oro: oltre 444 milioni di euro spesi in 18 anni per gli uffici di Montecitorio. Passa, dopo infiniti tira e molla, l\u2019emendamento a 5 Stelle che permette la rescissione dei contratti. Tra i successi, anche la salvezza dell\u2019art.138 contro la modifica della Costituzione: cavallo di battaglia delle larghe intese, salta con l\u2019uscita di Forza Italia dal governo. Ma la discussione \u00e8 stata ritardata dalla protesta dei deputati grillini che per un giorno sono saliti sul tetto di Montecitorio. Chiudono cos\u00ec tra le vittorie il 2013: vincono perch\u00e9 il Pd \u00e8 costretto ad inseguire e Renzi si trova a dover combattere sul terreno di Grillo. Forse basta per salvare il 2013, ma per affrontare l\u2019anno che comincia, tra elezioni europee e maratona verso le politiche, servir\u00e0 qualcosa in pi\u00f9. <a href=\"http:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2014\/01\/03\/il-2013-dei-5-stelle-dalle-polemiche-sulle-espulsioni-alle-leggi-mancia-stoppate\/823685\/\">FONTE<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>di Martina CASTIGLIANI &#8211; Dodici mesi fa erano poco di pi\u00f9 di un comico che girava l\u2019Italia con un camper e riempiva le piazze, ora sono l\u2019opposizione vociante di un Parlamento in balia delle ex <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/www.lonesto.it\/?p=4106\" title=\"Il 2013 dei 5 Stelle: dalle polemiche sulle espulsioni alle leggi mancia stoppate\">[&#8230;]<\/a><\/p>\n<\/div>","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[66,99,79,100,1],"tags":[],"views":1502,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4106"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4106"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4106\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4108,"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4106\/revisions\/4108"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4106"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=4106"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=4106"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}