{"id":45662,"date":"2018-12-24T09:00:51","date_gmt":"2018-12-24T09:00:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lonesto.it\/?p=45662"},"modified":"2018-12-24T09:14:28","modified_gmt":"2018-12-24T09:14:28","slug":"monti-smascherato-dalla-corte-dei-conti-i-miliardi-regalati-alla-banca-dei-massoni-con-i-soldi-degli-italiani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lonesto.it\/?p=45662","title":{"rendered":"MONTI SMASCHERATO DALLA CORTE DEI CONTI: I MILIARDI REGALATI ALLA BANCA DEI MASSONI CON I SOLDI DEGLI ITALIANI"},"content":{"rendered":"<p>La procura della Corte dei Conti intima a Morgan Stanley di restituire 2,9 miliardi all\u2019 Italia. <a href=\"https:\/\/www.liberoquotidiano.it\/news\/economia\/11941236\/disastro-monti--la-lettera-della-corte-dei-conti-alla-morgan-stanley--devono-restituire-tre-miliardi-di-euro.html\" rel=\"noopener\" target=\"_blank\">(Agosto 2016)<\/a> Quelli utilizzati da Mario Monti, all\u2019 epoca dei fatti capo del governo, per chiudere un derivato acceso dalla banca d\u2019 affari Usa a copertura del debito pubblico italiano. Un derivato molto speciale perch\u00e9 contemplava una clausola capestro: nel caso in cui fosse peggiorato il merito di credito attribuito all\u2019 Italia l\u2019 emittente, cio\u00e8 Morgan Stanley, avrebbe potuto chiederne la copertura. E cos\u00ec avvenne.<\/p>\n<p>La vicenda si dipana nel periodo a cavallo fra la fine del 2011 e l\u2019 inizio dell\u2019 anno successivo. A Palazzo Chigi siede il senatore a vita Mario Monti che ha preso il posto di Silvio Berlusconi il 16 novembre 2011. Lo spread fra i nostri titoli di Stato a 10 anni e i pari scadenza tedeschi, i Bund, \u00e8 alle stelle, sopra i 500 punti base. La speculazione colpisce duramente il debito pubblico italiano. Nel mezzo della bufera, nella notte tra il 19 e il 20 settembre, l\u2019 agenzia di rating Standard &#038; Poor\u2019 s declass\u00f2 il debito pubblico italiano al livello BBB.<\/p>\n<p>Tanto bast\u00f2 a far scattare una clausola del contratto di finanziamento prevista dal derivato, sottoscritto dal Tesoro italiano nel 1994 con la merchant statunitense. Monti \u00e8 comparso lo scorso anno al Tribunale di Trani come testimone dove \u00e8 in corso un processo a carico proprio dei funzionari di Standard &#038; Poor\u2019 s e Fitch chiamati a rispondere proprio per i declassamenti inflitti al nostro Paese in quel periodo, ritenuti ingiusti da molti esperti.<\/p>\n<div id=\"SC_TBlock_323301\" class=\"SC_TBlock\">loading&#8230;<\/div>\n<p><script type=\"text\/javascript\">\n  (sc_adv_out = window.sc_adv_out || []).push({\n    id : \"323301\",\n    domain : \"n.ads1-adnow.com\"\n  });\n<\/script><br \/>\n<script type=\"text\/javascript\" src=\"\/\/st-n.ads1-adnow.com\/js\/adv_out.js\"><\/script><br \/>\nAd annunciare la richiesta della Corte dei Conti, che propone a Morgan Stanley una transazione amichevole con la restituzione di 2,9 miliardi di euro, non sono i magistrati contabili. Ne d\u00e0 conto la merchant americana nella relazione trimestrale dove si legge, riferisce l\u2019 agenzia Reuters, che la quantificazione del danno erariale \u00e8 stata ricevuta l\u2019 11 luglio scorso. La Corte dei Conti \u00e8 dell\u2019 idea che almeno alcune delle operazioni in derivati fossero \u00abimproprie\u00bb, cos\u00ec come la loro chiusura.<\/p>\n<p>Secondo il Tesoro, la posizione con Morgan Stanley era unica e non esistono altri accordi che contemplino simili clausole di estinzione complessiva. Secondo i calcoli dell\u2019 Eurostat, tra 2012 e 2015 i derivati hanno avuto un impatto negativo sul bilancio pubblico per 21 miliardi. Complessivamente il valore nominale dei contratti derivati stipulati dal Tesoro per coprirsi dagli sbalzi sui tassi del nostro debito pubblico, ammontano a 163 miliardi di euro.<\/p>\n<p>Morgan Stanley respinge la ricostruzione della Corte dei Conti che giudica \u00abimproprie\u00bb alcune delle operazioni in derivati, cos\u00ec come la loro chiusura. \u00abRiteniamo questa proposta di transazione priva di basi e ci difenderemo con vigore\u00bb, fa sapere un portavoce della merchant newyorkese citato dalla Reuters che insiste sulla validit\u00e0 della clausola unilaterale definita tecnicamente Additional termination events: se il Tesoro fosse stato esposto oltre un certo livello al rischio determinato dal rating, la banca americana avrebbe potuto pretendere la chiusura anticipata del portafoglio. In realt\u00e0 il contratto contestato prevedeva che l\u2019 Italia avrebbe potuto scongiurare il rimborso anticipato offrendo una garanzia collaterale sotto forma di titoli di Stato o contante. Una possibilit\u00e0 scartata dal Tesoro perch\u00e9 avrebbe fatto crescere il deficit.<br \/>\n<script type=\"text\/javascript\">\n(function() {var id = 'eadv-6-' + Math.random().toString(36).substr(2) + (new Date().getTime());document.write(String.fromCharCode(60,115)+'cript async=\"async\" defer=\"defer\" type=\"text\/javascript\" id=\"' + id + '\" src=\"\/\/www.eadv.it\/track\/?x=70-13304-1c-6-19-0-26-12-78-234x60-da-0-a2&amp;u=ltoin.eost&amp;async=' + id + '&amp;cttl=a00505&amp;ctxt=222222&amp;cbg=ffffff&amp;cbgh=f2f2f2\">'+String.fromCharCode(60)+'\/sc' + 'ript>');})();\n<\/script><em><br \/>\nChe al contrario si voleva schiacciare per farsi trovare pronti all\u2019 appuntamento con l\u2019 euro. Nel 1993, l\u2019 anno precedente all\u2019 apertura dei derivati, era entrato in vigore il trattato di Maastricht che imponeva ai Paesi contraenti vincoli di bilancio stringenti, a cominciare dal rapporto deficit-Pil non superiore al 3% e debito entro il 60%.<\/p>\n<p>A parere della Corte dei Conti i derivati sarebbero stati \u00abnon idonei\u00bb a stabilizzare il debito e il Tesoro non avrebbe dovuto stipularli. Dunque sarebbe nulla anche la clausola capestro fatta valere dagli americani. Soprattutto se si considerano gli incroci societari che legano Morgan Stanley a Standard &#038; Poor\u2019 s e che possono configurare, vista la successione di eventi che portarono alla restituzione anticipata dei 2,9 miliardi, un conflitto d\u2019 interessi. La tranche di derivati al centro della disputa risale al periodo in cui ministro del Tesoro era dapprima Piero Barucci con Carlo Azelio Ciampi a Palazzo Chigi e poi Lamberto Dini, con Berlusconi premier. Alla direzione generale del ministero del Tesoro si trovava niente meno che Mario Draghi. <strong>[LiberoQutotidiano.it 5 Agosto 2016]<\/strong><br \/>\n<strong>la <a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2018\/04\/19\/derivati-sul-debito-a-processo-morgan-stanley-grilli-e-siniscalco-corte-dei-conti-denaro-pubblico-gestito-come-privato\/4302706\/\" rel=\"noopener\" target=\"_blank\">Corte dei Conti 2018<\/a><\/strong> \u2013 che accusa quattro ex ed attuali rappresentati dello Stato e una banca d\u2019affari di aver causato un danno erariale da 4 miliardi di euro. E un ex sottosegretario alla presidenza del Consiglio ed ex presidente Antitrust che indossa le vesti di difensore della banca. A fare da contorno, sostenendo le tesi dell\u2019accusa, un gruppo di associazioni che rappresentano consumatori e utenti dei servizi bancari. A Roma \u00e8 andata in scena la prima udienza del processo che vede sul banco degli imputati Morgan Stanley, gli ex ministri all\u2019Economia Domenico Siniscalco (dal 2006 nel board di Morgan Stanley international) e Vittorio Grilli, il direttore generale del Tesoro Vincenzo La Via e Maria Cannata, che per oltre 17 anni \u2013 fino allo scorso febbraio \u2013 ha gestito il debito pubblico italiano.<\/p>\n<p>Massimiliano Minerva, sostituto procuratore presso la Procura regionale del Lazio della Corte dei Conti, ha sostenuto che il ministero dell\u2019Economia ha \u201cignorato e sottovalutato\u201d i rischi dei contratti derivati sul debito pubblico sottoscritti con Morgan Stanley. E ha \u201cgestito denaro pubblico come se fosse privato\u201d. Cos\u00ec tra fine 2011 e inizio 2012 la banca d\u2019affari ha chiesto e ottenuto, senza che il Tesoro si opponesse, l\u2019attivazione di una clausola di estinzione anticipata di uno di questi contratti. Una scelta costata miliardi di euro alle casse dello Stato. \u201cContratti nulli perch\u00e9 aleatori? Allora deve essere nullo anche il Superenalotto e tutti i derivati sottoscritti con tutte le banche\u201d, \u00e8 stata la sua linea di difesa\u201d, ha ribattuto il legale della banca Antonio Catrical\u00e0, ex sottosegretario alla presidenza del Consiglio del governo Monti nonch\u00e9 ex viceministro allo Sviluppo con Letta. Antonio Palmieri, difensore di Cannata, dal canto suo ha replicato che \u201cci\u00f2 che la Procura afferma avrebbe provocato la devastazione del mercato finanziario, l\u2019immediata e istantanea perdita di fiducia degli operatori finanziari nella Repubblica italiana, l\u2019esodo degli operatori del debito pubblico e il crollo dell\u2019economia, con effetti irreversibili e devastanti\u201c. Minerva ha rigettato l\u2019idea che nel 2011 si stesse scatenando \u201cla tempesta perfetta sull\u2019Italia\u201d e che il Tesoro dovesse quindi considerare nel rapporto con la banca la difficile situazione congiunturale. \u201cNon avevamo i soldi per pagare i dipendenti pubblici \u2013 ha detto \u2013 ma per Morgan Stanley abbiamo trovato 3 miliardi dall\u2019oggi al domani\u201d.<\/p>\n<div id=\"SC_TBlock_323301\" class=\"SC_TBlock\">loading&#8230;<\/div>\n<p><script type=\"text\/javascript\">\n  (sc_adv_out = window.sc_adv_out || []).push({\n    id : \"323301\",\n    domain : \"n.ads1-adnow.com\"\n  });\n<\/script><br \/>\n<script type=\"text\/javascript\" src=\"\/\/st-n.ads1-adnow.com\/js\/adv_out.js\"><\/script><br \/>\nLa clausola di estinzione anticipata e il danno erariale \u2013 I magistrati contabili contestano un danno erariale di 4 miliardi complessivi e chiedono a Morgan Stanley di risarcirne 2,8 mentre ne pretendono altri 1,2 da Grilli, Siniscalco, La Via e Cannata. Quest\u2019ultima dovrebbe rimborsare oltre 1 miliardo. L\u2019oggetto del contendere \u00e8 la clausola di uscita anticipata dai derivati (Ate, additional termination event) prevista dal decreto ministeriale del gennaio 1997 firmato dall\u2019allora ministro Carlo Azeglio Ciampi, coadiuvato al ministero dall\u2019allora direttore generale Mario Draghi, e ribadita dallo stesso Draghi in una circolare del 2001 inviata al ministro Vincenzo Visco. Nel 2004 Cannata consigli\u00f2 a Domenico Siniscalco, all\u2019epoca direttore generale del Tesoro, di adottare le stesse forme di derivati con l\u2019opzione di uscita anticipata secondo le procedure indicate da Draghi tre anni prima. Quella inserita nel contratto Isda Master Agreement sottoscritto nel 1994 con il Tesoro prevedeva, in particolare, che se si fosse trovata esposta oltre un certo livello al debito italiano la banca avrebbe potuto chiedere la chiusura del portafoglio facendosi restituire l\u2019intero valore di mercato della posizione. Che in quella fase era particolarmente alto vista la debolezza finanziaria dell\u2019Italia, i cui titoli di Stato in quei mesi arrivarono a rendere oltre 500 punti pi\u00f9 degli omologhi tedeschi a causa del rischio percepito dagli investitori.<\/p>\n<p>\u201cMinistero inerte, non ha valutato i rischi\u201d \u2013 Per Minerva il contratto chiuso da Morgan Stanley all\u2019apice della crisi del debito era \u201cfortemente aleatorio, con fortissimi profili di rischio e non di sola copertura\u201d, come dovrebbe essere un normale contratto derivato. Lo Stato, ha detto il procuratore, \u201cdovrebbe sempre avere sotto controllo il proprio denaro e la propria esposizione\u201d. Invece il ministero \u00e8 rimasto \u201cinerte quando ha scoperto la clausola Ate (additional termination event)\u201d, oggetto del processo: \u201cSi \u00e8 affidato a Morgan Stanley, senza negoziare e senza opporsi. Ma lo Stato poteva, aveva gli argomenti e quindi doveva opporsi all\u2019esercizio di quella clausola\u201d. \u201cC\u2019\u00e8 stata una gestione del denaro pubblico come se fosse privato\u201c, ha chiosato Minerva, secondo cui dalle carte depositate emerge come il Tesoro si rimettesse \u201calle indicazioni che provenivano da Morgan Stanley\u201d. Qui, aggiunge, \u201cnon si sta parlando di inadempimento contrattuale di Morgan Stanley ma di una violazione di un obbligo di servizio di natura fiduciaria nel rapporto complessivo instaurato con il Mef nella gestione del debito pubblico\u201d. Il Tesoro ha sempre sostenuto di aver utilizzato i derivati come assicurazione contro il rischio di un aumento dei tassi, soprattutto durante gli anni peggiori della crisi finanziaria. Ma, come spiegato dalla procura della Corte dei Conti a febbraio 2017, alcuni dei contratti \u201cevidenziavano profili speculativi che li rendevano inidonei alla finalit\u00e0 di ristrutturazione del debito pubblico \u2013 l\u2019unica consentita dalla normativa per operazioni in derivati \u2013 non essendo ammissibile per lo Stato, investitore pubblico, assumersi rischi rilevantissimi\u201d.<\/p>\n<p>Contestata la giurisdizione della Corte. La difesa: \u201cContratti aleatori? Allora sono tutti nulli\u201d \u2013 Il giudice relatore Marco Fratini ha fatto sapere che Morgan Stanley e gli altri imputati hanno eccepito il difetto di giurisdizione del giudice contabile. \u201cMorgan Stanley lo ha sollevato sotto un duplice profilo: per mancanza di un rapporto di servizio con lo Stato italiano e per insindacabilit\u00e0 delle scelte di merito\u201d. Antonio Catrical\u00e0, difensore di Morgan Stanley, ha sostenuto che \u201ci derivati sono uno strumento ordinario di gestione del debito\u201d e la swaption, l\u2019opzione per la protezione dagli sbalzi sui tassi prevista nel contratto tra il Tesoro e Morgan Stanley, \u201c\u00e8 stata inserita da Mario Draghi e ha tutte le caratteristiche di legittimit\u00e0. Si tratta di uno strumento indispensabile per la gestione del rischio\u201d e \u201cl\u2019utilizzo nella gestione del debito di simili strumenti rientra nell\u2019esercizio pieno dell\u2019autonomia dello Stato\u201d. \u201cMorgan Stanley\u201d, ha aggiunto, \u201cnon \u00e8 stato mai un consulente del Tesoro ma una controparte contrattuale\u201d. Quanto al fatto che i contratti derivati sia nulli perch\u00e9 aleatori, \u201callora deve essere nullo anche il Superenalotto. \u00c8 evidente che se venissero ritenuti nulli perch\u00e9 illegittimi tutti i contratti derivati, Morgan Stanley e le altre banche dovrebbero fare causa allo Stato italiano\u201d.<br \/>\n<script type=\"text\/javascript\">\n(function() {var id = 'eadv-6-' + Math.random().toString(36).substr(2) + (new Date().getTime());document.write(String.fromCharCode(60,115)+'cript async=\"async\" defer=\"defer\" type=\"text\/javascript\" id=\"' + id + '\" src=\"\/\/www.eadv.it\/track\/?x=70-13304-1c-6-19-0-26-12-78-234x60-da-0-a2&amp;u=ltoin.eost&amp;async=' + id + '&amp;cttl=a00505&amp;ctxt=222222&amp;cbg=ffffff&amp;cbgh=f2f2f2\">'+String.fromCharCode(60)+'\/sc' + 'ript>');})();\n<\/script><em><br \/>\nI procedimenti gi\u00e0 chiusi \u2013 Il gip di Roma, nell\u2019autunno del 2015, ha archiviato la posizione della Cannata che era stata indagata anche per manipolazione del mercato, truffa aggravata e abuso d\u2019ufficio. Il tribunale dei ministri che il 22 gennaio 2016 ha poi stabilito che l\u2019allora presidente del Consiglio Mario Monti e l\u2019attuale ministro dell\u2019Economia Pier Carlo Padoan non commisero alcun reato.<\/p>\n<p>Dai derivati impatto negativo di 24 miliardi in tre anni \u2013 Tra 2013 e 2016, ricorda Reuters, i derivati hanno avuto un impatto negativo sul bilancio pubblico di 24 miliardi: 13,7 sono esborsi netti mentre 10,3 sono riclassificazioni statistiche. Lo scorso anno i derivati hanno avuto sul bilancio pubblico italiano un impatto negativo di oltre 8 miliardi, secondo le statistiche di Eurostat. Gli esborsi ammontano a 4,25 miliardi ma, considerando anche gli aggiustamenti contabili che incidono sul debito pubblico, il totale sale a 8,324 miliardi. Dal Rapporto sul debito pubblico pubblicato sul sito del ministero dell\u2019Economia emerge che al 31 dicembre 2016 il valore di mercato di tutti gli strumenti derivati sul debito era negativo per 37,9 miliardi, a fronte di un valore nozionale di 143,5 miliardi. &#8211; <strong>[IlFattoQuotidiano.it 19\/04\/2018]<\/strong><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.lonesto.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">CONTINUA A LEGGERE &gt;&gt;<\/a><br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" width=\"650\" height=\"350\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/7JKviESZMKs\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><br \/>\n<script type=\"text\/javascript\">\nsimply_publisher = 77745;\nsimply_domain = 99463;\nsimply_space = 211197;\nsimply_ad_height = 250;\nsimply_ad_width = 300;\nsimply_callback = '';\n<\/script><br \/>\n<script type=\"text\/javascript\">\nvar cb = Math.round(new Date().getTime());\ndocument.write('<scr'+'ipt type=\"text\/javascript\" src=\"'+ ('https:' == document.location.protocol ? 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