{"id":45684,"date":"2018-12-28T08:02:11","date_gmt":"2018-12-28T08:02:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lonesto.it\/?p=45684"},"modified":"2018-12-28T08:07:31","modified_gmt":"2018-12-28T08:07:31","slug":"il-ritorno-degli-zombie-editoriale-di-marco-travaglio-del-27122018","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lonesto.it\/?p=45684","title":{"rendered":"Il ritorno degli zombie, editoriale di Marco Travaglio del 27\/12\/2018"},"content":{"rendered":"<p>28\/12\/2018 &#8211; Per qualcuno \u00e8 un\u2019ottima notizia, per altri pessima. Ma nel 2019 torna il Pd. Certo, ridimensionato dalle elezioni (che comunque ne fecero ancora il secondo gruppo parlamentare dopo i 5Stelle) e dalla successiva emorragia di consensi dovuta alla doppia scelta demenziale dell\u2019Aventino e della rissa intestina quotidiana. Ma con un nuovo segretario (o Zingaretti o Martina) e una nuova identit\u00e0, che nasceranno dalle primarie del 3 marzo. Un appuntamento importante per tutti: sia per i 5-6 milioni di italiani di centrosinistra che non si sentono rappresentati dai giallo-verdi, sia per chiunque abbia a cuore la democrazia e quindi la normale dialettica fra maggioranza e opposizione. La maggioranza c\u2019\u00e8 e ha superato, con tutti i pasticci e i ritardi che sappiamo, il giro di boa della prima manovra di Bilancio. \u00c8 l\u2019opposizione che non c\u2019\u00e8: a destra c\u2019\u00e8 B. che non sa proprio cosa sia, abituato com\u2019\u00e8 \u2013 quando perde \u2013 a inciuciare con i vincitori oppure, le rare volte in cui non ci riesce, a comprarseli; e a sinistra c\u2019\u00e8 il campo di Agramante che vediamo da 9 mesi. Tra poco, almeno nel centrosinistra, ci saranno un leader e un gruppo dirigente in grado di giocare la partita. E di scegliere fra tre opzioni.<\/p>\n<div id=\"SC_TBlock_323301\" class=\"SC_TBlock\">loading&#8230;<\/div>\n<p><script type=\"text\/javascript\">\n  (sc_adv_out = window.sc_adv_out || []).push({\n    id : \"323301\",\n    domain : \"n.ads1-adnow.com\"\n  });\n<\/script><br \/>\n<script type=\"text\/javascript\" src=\"\/\/st-n.ads1-adnow.com\/js\/adv_out.js\"><\/script><br \/>\n1) Il Fronte Repubblicano, ultimo travestimento del Partito della Nazione renziano, cio\u00e8 l\u2019ammucchiata sognata dall\u2019Ancien R\u00e9gime (non a caso evocata da Calenda, l\u2019enfant gat\u00e9 confindustrial-salottiero che ha appena fatto pace con Renzi e potrebbe seguirlo nel suo nuovo-vecchio partito), che dipinge la maggioranza giallo-verde come la reincarnazione del fascismo, senza distinguere fra Salvini e Di Maio, per giustificare un\u2019union sacr\u00e9e di quel che resta del Pd e di FI con la parte meno trucida della Lega (Maroni, Zaia, Fontana, Giorgetti), agitando il santino ormai logoro di Macron.<\/p>\n<p>2) L\u2019isolazionismo minoritario, settario e inconcludente incarnato da Martina, che non guarda a destra, ma condivide col Fronte Repubblicano la lettura del 4 marzo: un tragico abbaglio degli elettori che avrebbero premiato le due presunte \u201cdestre populiste\u201d di M5S e Lega, identiche o speculari fino a diventare un unico monolite con cui non si deve parlare n\u00e9 ora n\u00e9 mai, ragion per cui il Pd sar\u00e0 minoranza e far\u00e0 testimonianza in saecula saeculorum.<\/p>\n<p>3) Il timido pragmatismo di Zingaretti, che gi\u00e0 quest\u2019estate (con largo anticipo sui Gilet gialli) ha archiviato il mito farlocco di Macron e lanciato prudenti segnali al mondo 5Stelle: cio\u00e8 si \u00e8 posto, con tutte le cautele del caso per scansare i manganelli renziani, il problema fondamentale delle alleanze future.<br \/>\n<script type=\"text\/javascript\">\n(function() {var id = 'eadv-6-' + Math.random().toString(36).substr(2) + (new Date().getTime());document.write(String.fromCharCode(60,115)+'cript async=\"async\" defer=\"defer\" type=\"text\/javascript\" id=\"' + id + '\" src=\"\/\/www.eadv.it\/track\/?x=70-13304-1c-6-19-0-26-12-78-234x60-da-0-a2&amp;u=ltoin.eost&amp;async=' + id + '&amp;cttl=a00505&amp;ctxt=222222&amp;cbg=ffffff&amp;cbgh=f2f2f2\">'+String.fromCharCode(60)+'\/sc' + 'ript>');})();\n<\/script><em><br \/>\nChe dipendono da una seria analisi delle elezioni e dei cinque anni dei governi Pd-centrodestra. Renzi, Calenda, Martina &#038; C. non possono ammettere che il Pd abbia sbagliato tutto, tradendo le politiche sociali, legalitarie e ambientaliste per berlusconizzarsi fuori tempo massimo, perch\u00e9 di quella mutazione genetica sono gli artefici o i complici. Invece Zingaretti, con tutti i suoi limiti, errori, tremori e zavorre, pu\u00f2 farlo pi\u00f9 credibilmente perch\u00e9 non \u00e8 mai stato n\u00e9 premier n\u00e9 ministro, ma presidente prima della Provincia di Roma poi della Regione Lazio. E ora, da governatore senza maggioranza, sperimenta il neopragmatismo dei 5Stelle, con cui dialoga su alcuni temi comuni. Chi pensa che, se fosse eletto segretario, Zingaretti porterebbe subito il Pd fra le braccia dei 5Stelle per rimpiazzare la Lega, non sa di che parla (infatti questa \u00e8 la caricatura che i renziani fanno di lui). In questa legislatura, quale che sia la sua durata, un ribaltone \u00e8 altamente improbabile. Intanto perch\u00e9 Di Maio e Salvini sembrano aver ritrovato la sintonia perduta in autunno e nel 2019 dovranno mantenere le promesse-bandiera del reddito di cittadinanza e di quota 100. Eppoi perch\u00e9 Salvini tornando con B. perderebbe molti voti di opinione e neppure a Di Maio conviene mollare un partner malfamato ma ben definito per un altro ancora tutto da scoprire. E infine perch\u00e9, con Zingaretti leader, Renzi&#038;C. se ne andrebbero in un partitucolo che basterebbe a rendere i seggi del Pd insufficienti per una nuova maggioranza con i 5Stelle.<\/p>\n<p>Ma un Pd che scende dall\u2019Aventino e gioca la sua partita non potr\u00e0 che movimentare una politica finora circoscritta entro il perimetro giallo-verde. Una nuova sinistra che gioca di sponda con la parte della maggioranza meno lontana da s\u00e9, s\u2019incunea nelle contraddizioni giallo-verdi, appoggia misure su diritti sociali e civili, ambiente, legalit\u00e0 e beni comuni allargherebbe le crepe fra M5S e Lega e leverebbe a Salvini l\u2019arma di ricatto che lo rende pi\u00f9 forte di Di Maio: quella di essere l\u2019unico a disporre di un secondo tavolo da gioco in caso di elezioni anticipate. Che vedranno M5S e Lega l\u2019un contro l\u2019altra armati. E costringeranno gli altri partiti a scegliere con chi allearsi: se non col meglio, almeno col meno peggio, nella logica proporzionale. Con chi andr\u00e0 FI gi\u00e0 lo sappiamo: con Salvini. Quel che non sappiamo ancora \u00e8 con chi andr\u00e0 il Pd. A questo servir\u00e0 il congresso: a decidere se quel partito e i suoi 5-6 milioni di elettori resteranno ibernati nel freezer dell\u2019irrilevanza a cui li ha condannati la linea vendicativa e rosicona di Renzi&#038;C., o se torneranno a contare dopo avere finalmente accettato la realt\u00e0. E cio\u00e8 il nuovo schema bipolare 5Stelle-Lega. Tutto dipender\u00e0 da cosa diventeranno: se resteranno il partito delle lobby e delle caste, della Confindustria, del Tav, del precariato e dell\u2019impunit\u00e0, saranno la stampella perfetta del centrodestra; se invece capiranno perch\u00e9 hanno perso in Italia mentre in Europa crescono i verdi, il giallo dei gilet e il rosso di Corbyn e M\u00e9lenchon, potranno persino tornare al governo prima di essere tutti morti.<br \/>\n<strong>\u201cIL RITORNO DEGLI ZOMBIE\u201d, di Marco Travaglio sul Il Fatto Quotidiano del 27 dicembre 2018<\/strong><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.lonesto.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">CONTINUA A LEGGERE &gt;&gt;<\/a><br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" width=\"650\" height=\"350\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/-JEWstKj4VE\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><br \/>\n<script type=\"text\/javascript\">\nsimply_publisher = 77745;\nsimply_domain = 99463;\nsimply_space = 211197;\nsimply_ad_height = 250;\nsimply_ad_width = 300;\nsimply_callback = '';\n<\/script><br \/>\n<script type=\"text\/javascript\">\nvar cb = Math.round(new Date().getTime());\ndocument.write('<scr'+'ipt type=\"text\/javascript\" src=\"'+ ('https:' == document.location.protocol ? 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