{"id":46032,"date":"2019-01-09T09:29:44","date_gmt":"2019-01-09T09:29:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lonesto.it\/?p=46032"},"modified":"2019-01-09T09:29:44","modified_gmt":"2019-01-09T09:29:44","slug":"roma-atac-e-salva-il-60-dei-creditori-ha-votato-a-favore-della-proposta-di-concordato-preventivo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lonesto.it\/?p=46032","title":{"rendered":"Roma, Atac \u00e8 salva: il 60% dei creditori ha votato a favore della proposta di concordato preventivo"},"content":{"rendered":"<p>09\/01\/2019 &#8211; <strong>Atac \u00e8 praticamente salva<\/strong>. Una specie di \u201cmiracolo\u201d, come ormai commentano soddisfatti al Comune di Roma, anche alla luce del quadro disperato tracciato appena un anno e mezzo fa. L\u2019ufficialit\u00e0 ci sar\u00e0 solo fra qualche settimana, quando il Tribunale Fallimentare proceder\u00e0 al decreto di omologazione, salvo ricorsi o incongruenze nei voti, del risultato dell\u2019adunanza dei creditori. Poi si potr\u00e0 davvero lasciar partire il tappo dello spumante. Nel frattempo, a mezzanotte si chiuder\u00e0 il voto, iniziato il 22 dicembre, con la gran parte degli aventi diritto che aveva espresso il proprio giudizio durante le feste natalizie. Il dato che trapela, dunque, \u00e8 che circa il 60% di chi vantava crediti nei confronti dell\u2019azienda capitolina dei trasporti ha votato positivamente alla proposta di concordato preventivo, dando di fatto il via libera al piano industriale messo in campo dai vertici della municipalizzata. Una percentuale, va chiarito, derivante non dal numero singolo dei creditori, ma proporzionale all\u2019importo vantato. Tradotto: ognuno ha pesato in proporzione ai soldi che deve avere indietro.<\/p>\n<p>Dal giorno in cui i giudici fallimentari approveranno il decreto di omologa \u2013 atteso fra qualche settimana \u2013 potr\u00e0 quindi iniziare la seconda fase, non meno delicata, che durer\u00e0 fino al 2022. Entro i primi 12 mesi, Atac dovr\u00e0 rimborsare integralmente circa 178 milioni di euro ai creditori privilegiati \u2013 soprattutto dipendenti, enti previdenziali e alcuni fornitori \u2013 pi\u00f9 i 12,8 milioni per i crediti prededucibili (spese della procedura e compenso dei professionisti e consulenti che hanno curato la predisposizione del Piano). <\/p>\n<div id=\"SC_TBlock_323301\" class=\"SC_TBlock\">loading&#8230;<\/div>\n<p><script type=\"text\/javascript\">\n  (sc_adv_out = window.sc_adv_out || []).push({\n    id : \"323301\",\n    domain : \"n.ads1-adnow.com\"\n  });\n<\/script><br \/>\n<script type=\"text\/javascript\" src=\"\/\/st-n.ads1-adnow.com\/js\/adv_out.js\"><\/script><br \/>\nEntro il triennio, invece, bisogner\u00e0 risarcire il 31% delle somme vantate dai cosiddetti creditori privilegiati, dunque poco meno di un terzo della cifra totale, rideterminata in 591 milioni di euro (poco meno di 200 milioni). Quasi 400 milioni, dunque, da pagare in maniera sistematica e puntuale entro il 2022. E da qui non si deve scappare, perch\u00e9 al primo decreto ingiuntivo tutto il castello fin qui ben costruito rischierebbe di crollare, portandosi via gli sforzi sostenuti e condannato Atac al fallimento immediato. Fondamentale, in questo quadro, il piano di valorizzazione e vendita per 100 milioni di euro di diversi immobili della municipalizzata e il rilancio della flotta, con i primi 227 autobus che saranno in azienda \u201centro l\u2019estate\u201d. Superato il triennio, per\u00f2, i creditori continueranno a ricevere i rimborsi. I risarcimenti andranno avanti per tutto il prossimo decennio e, forse, anche per l\u2019inizio di quello successivo. Quando l\u2019ultimo fornitore avr\u00e0 ricevuto l\u2019ultimo euro, il Comune di Roma potr\u00e0 iniziare a riscuotere il suo credito di circa 517 milioni di euro. Ma saremo negli anni \u201930 inoltrati e chiss\u00e0 cosa ci riserver\u00e0 il futuro.<\/p>\n<p>Un risultato tutt\u2019altro che scontato. Al 1 settembre 2017, quando il cda di Atac aveva votato la richiesta di concordato preventivo in continuit\u00e0, poi presentata il 18 settembre successivo, la societ\u00e0 capitolina vantava ben 1,3 miliardi di debito, poi lievitati fino a 1,5 miliardi in sede concordataria. Il piano industriale presentato nel novembre 2017 e ratificato dall\u2019Assemblea Capitolina nel gennaio 2018, oltre ai dubbi dei tecnici capitolini, era stato fortemente messo in dubbio dalla commissione fallimentare, con un decreto del marzo 2018 in cui si faceva riferimento addirittura a possibili illeciti. Il momento pi\u00f9 buio e difficile di tutta la procedura.<br \/>\n<script type=\"text\/javascript\">\n(function() {var id = 'eadv-6-' + Math.random().toString(36).substr(2) + (new Date().getTime());document.write(String.fromCharCode(60,115)+'cript async=\"async\" defer=\"defer\" type=\"text\/javascript\" id=\"' + id + '\" src=\"\/\/www.eadv.it\/track\/?x=70-13304-1c-6-19-0-26-12-78-234x60-da-0-a2&amp;u=ltoin.eost&amp;async=' + id + '&amp;cttl=a00505&amp;ctxt=222222&amp;cbg=ffffff&amp;cbgh=f2f2f2\">'+String.fromCharCode(60)+'\/sc' + 'ript>');})();\n<\/script><em><br \/>\nI vertici Atac e gli uffici capitolini sono stati costretti a riscrivere, di fatto, tutto il piano concordatario. Un documento tutto nuovo, questa volta ben accolto dai giudici, in cui sono state migliorate le stime patrimoniali, rimesse a posto alcune questioni bancarie e chiariti diversi aspetti legali. Fase cui \u00e8 seguita nel luglio 2018 il tanto auspicato via libera.<\/p>\n<p>Dopo la chiusura ufficiale delle operazioni di voto sono attese le prime dichiarazioni di giubilo dall\u2019amministrazione capitolina. Un percorso impervio, quello del concordato preventivo, che ha sicuramente messo in difficolt\u00e0 molti creditori \u2013 alcuni fornitori di servizi hanno avuto a loro volta seri problemi economici \u2013 ma ha comunque permesso alla pi\u00f9 grande azienda dei trasporti italiana, con i suoi 11mila dipendenti, di continuare a vivere nonostante fosse in sostanziale default da quasi 10 anni. Un quadro derivante da scelte finanziarie folli, documentate nelle 594 pagine della relazione sul concordato e sulle quali la Procura di Roma sta lavorando da tempo. Forse la prima importante scommessa vinta per Virginia Raggi, cui adesso dovr\u00e0 seguire il miglioramento del trasporto pubblico locale, ai minimi storici fra guasti, autobus a fuoco e problemi di puntualit\u00e0. &#8211; <strong>[IlFattoQuotidiano.it]<\/strong><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.lonesto.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">CONTINUA A LEGGERE &gt;&gt;<\/a><br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" width=\"650\" height=\"350\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/Cyq6JuncUuI\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><br \/>\n<script type=\"text\/javascript\">\nsimply_publisher = 77745;\nsimply_domain = 99463;\nsimply_space = 211197;\nsimply_ad_height = 250;\nsimply_ad_width = 300;\nsimply_callback = '';\n<\/script><br \/>\n<script type=\"text\/javascript\">\nvar cb = Math.round(new Date().getTime());\ndocument.write('<scr'+'ipt type=\"text\/javascript\" src=\"'+ ('https:' == document.location.protocol ? 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