{"id":48185,"date":"2019-04-04T08:42:01","date_gmt":"2019-04-04T08:42:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lonesto.it\/?p=48185"},"modified":"2019-04-04T08:42:01","modified_gmt":"2019-04-04T08:42:01","slug":"il-business-degli-affidi-dei-minori-raccontato-da-un-ex-giudice","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lonesto.it\/?p=48185","title":{"rendered":"Il business degli affidi dei minori raccontato da un ex giudice."},"content":{"rendered":"<p>Li chiamano affidi, ma troppo spesso sono uno scippo. Il piu\u0300 osceno business italiano: il troppo facile affidamento di decine di migliaia di bambini e bambine all\u2019implacabile macchina della giustizia.<\/p>\n<p>Sembra un uomo pensoso e forse triste, Francesco Morcavallo. Se davvero lo e\u0300, il motivo e\u0300 una sconfitta. Perche\u0301, malgrado una battaglia durata quasi quattro anni, non e\u0300 riuscito a smuovere di un millimetro quello che ritiene un \u00abmeccanismo perverso\u00bb e insieme \u00abil piu\u0300 osceno business italiano\u00bb: il troppo facile affidamento di decine di migliaia di bambini e bambine all\u2019implacabile macchina della giustizia.<\/p>\n<p>Dal settembre 2009 al maggio 2013 giudice presso il Tribunale dei minorenni di Bologna, Morcavallo ne ha visti tanti, di quei drammatici percorsi che iniziano con la sottrazione alle famiglie e finiscono con quello che lui definisce l\u2019\u00abinternamento\u00bb (spesso per anni) negli istituti e nelle comunita\u0300 governati dai servizi sociali. Da magistrato, Morcavallo ha combattuto una guerra anche culturale contro quello che vedeva intorno a se\u0301. Ha tentato di correggere comportamenti scorretti, ha cercato di contrastare incredibili conflitti d\u2019interesse. Ha anche denunciato abusi e qualche illecito. E\u0300 stato a sua volta colpito da esposti, e ne e\u0300 uscito illeso, ma poi non ce l\u2019ha fatta e ha cambiato strada: a 34 anni ha lasciato la toga e da pochi mesi fa l\u2019avvocato a Roma, nello studio paterno. Si occupa di societa\u0300 e successioni. E anche di diritto della famiglia, la sua passione.<\/p>\n<p><strong>Dottor Morcavallo, quanti sono in un anno gli allontanamenti decisi da un tribunale dei minori \u00abmedio\u00bb, come quello di Bologna? Sono decine, centinaia?<\/strong><br \/>\nSono migliaia. Ma la verita\u0300 e\u0300 che nessuno sa davvero quanti siano, in nessuna parte d\u2019Italia. Lo studio piu\u0300 recente, forse anche l\u2019unico in materia, e\u0300 del 2010: il ministero del Lavoro e delle politiche sociali calcolava che al 31 dicembre di quell\u2019anno i bambini e i ragazzi portati via dalle famiglie fossero in totale 39.698. Solo in Emilia erano 3.599. Ma la statistica ministeriale e\u0300 molto inferiore al vero; io credo che un numero realistico superi i 50 mila casi. E che prevalga l\u2019abbandono.<\/p>\n<p><strong>L\u2019abbandono?<\/strong><br \/>\nQuando arrivai a Bologna, nel 2009, c\u2019erano circa 25 mila procedimenti aperti, moltissimi da tanti, troppi anni. Trovai un fascicolo che risaliva addirittura al 1979: paradossalmente si riferiva a un mio coetaneo, evidentemente affidato ancora in fasce ai servizi sociali e poi \u00abseguito\u00bb fino alla maggiore eta\u0300, senza interruzione. Il fascicolo era ancora li\u0300, nessuno l\u2019aveva mai chiuso.<\/p>\n<p><strong>E che cos\u2019altro trovo\u0300, al Tribunale di Bologna?<\/strong><br \/>\nNoi giudici togati eravamo in sette, compreso il presidente Maurizio Millo. Poi c\u2019erano 28-30 giudici onorari: psicologi, medici, sociologi, assistenti sociali.<\/p>\n<p><strong>Come si svolgeva il lavoro?<\/strong><br \/>\nI collegi giudicanti, come previsto dalla legge, avrebbero dovuto essere formati da due togati e da due onorari: scelti in modo automatico, con logiche neutrali, prestabilite. Invece regnava un\u2019apparente confusione. Il risultato era che i collegi si componevano \u00aba geometria variabile\u00bb. Con un solo obiettivo.<\/p>\n<p><strong>Cioe\u0300?<\/strong><br \/>\nIn aula si riuniva una decina di giudici, che trattavano i vari casi; di volta in volta i quattro \u00abdecisori\u00bb che avrebbero poi dovuto firmare l\u2019ordinanza venivano scelti per cooptazione, esclusivamente sulla base delle opinioni manifestate. Insomma, tutto era organizzato in modo da fare prevalere l\u2019impostazione dei servizi sociali, sempre e inevitabilmente favorevoli all\u2019allontanamento del minore.<\/p>\n<div id=\"SC_TBlock_323301\" class=\"SC_TBlock\">loading&#8230;<\/div>\n<p style=\"text-align: left;\"><script type=\"text\/javascript\">\n  (sc_adv_out = window.sc_adv_out || []).push({\n    id : \"323301\",\n    domain : \"n.ads1-adnow.com\"\n  });\n<\/script><br \/>\n<script type=\"text\/javascript\" src=\"\/\/st-n.ads1-adnow.com\/js\/adv_out.js\"><\/script><br \/>\n<strong>E lei che cosa fece?<\/strong><br \/>\nIniziai da subito a scontrarmi con molti colleghi e soprattutto con il presidente Millo. Le nostre impostazioni erano troppo diverse: io sono sempre stato convinto che l\u2019interesse del minore debba prevalere, e che il suo restare in famiglia, la\u0300 dov\u2019e\u0300 possibile, coincida con questo interesse. E\u0300 la linea \u00abmeno invasiva\u00bb, la stessa seguita dalla Corte costituzionale e dalla Corte europea dei diritti dell\u2019uomo.<\/p>\n<p>Gli altri giudici avevano idee diverse dalle sue?<br \/>\nSi\u0300. Erano per l\u2019allontanamento, quasi sempre. Soltanto un collega anziano la vedeva come me: Guido Stanzani. Era magistrato dal 1970, un uomo onesto<br \/>\ne serio. E anche qualche giudice onorario condivideva il nostro impegno: in particolare lo psicologo Mauro Imparato.<\/p>\n<p>Che cosa accadeva? Come si aprivano i procedimenti?<br \/>\nNella stragrande maggioranza dei casi si trattava di allontanamenti dalle famiglie per motivi economici o perche\u0301 i genitori venivano ritenuti \u00abinadeguati\u00bb.<\/p>\n<p>Che cosa vuol dire \u00abinadeguato\u00bb?<br \/>\nBasta che arrivi una segnalazione dei servizi sociali; basta che uno psicologo stabilisca che i genitori siano \u00abtroppo concentrati su se stessi\u00bb. In molti casi, e\u0300 evidente, si tratta di vicende strumentali, che partono da separazioni conflittuali. Il problema e\u0300 che tutti gli atti del tribunale sono inappellabili.<\/p>\n<p>Perche\u0301?<br \/>\nPerche\u0301 si tratta di provvedimenti formalmente \u00abprovvisori\u00bb. L\u2019allontanamento dalla famiglia, per esempio, e\u0300 per sua natura un atto provvisorio. Cosi\u0300, anche se dura anni, per legge non puo\u0300 essere oggetto di una richiesta d\u2019appello. Insomma non ci si puo\u0300 opporre; nemmeno il migliore avvocato puo\u0300 farci nulla.<\/p>\n<p>Tra le cause di allontanamento, pero\u0300, ci sono anche le denunce di abusi sessuali in famiglia. In quei casi non e\u0300 bene usare ogni possibile cautela?<br \/>\nDove si trattava di presunte violenze, una quota comunque inferiore al 5 per cento, io a Bologna ho visto che molti casi si aprivano irritualmente a causa di lettere anonime. Era il classico vicino che scriveva: attenzione, in quella casa molestano i figli. Non c\u2019era nessuna prova. Ma i servizi sociali segnalavano e il tribunale allontanava. Un arbitrio e un abuso grave, perche\u0301 una denuncia anonima dovrebbe essere cestinata. Invece bastava a giustificare l\u2019affido. Del resto, se si pensa che molti giudici onorari erano e sono in conflitto d\u2019interesse, c\u2019e\u0300 di che capirne il perche\u0301.<\/p>\n<p><strong>Che cosa intende dire?<\/strong><br \/>\nChi sono i giudici onorari? Sono psicologi, sociologi, medici, assistenti sociali. Che spesso hanno fondato istituti. E a volte addirittura le stesse case d\u2019affido che prendono in carico i bambini sottratti alle famiglie, e proprio per un\u2019ordinanza cui hanno partecipato.<\/p>\n<p><strong>Possibile?<\/strong><br \/>\nA Bologna mi trovai in udienza un giudice onorario che era li\u0300, contemporaneamente, anche come \u00abtutore\u00bb del minore sul cui affidamento dovevamo giudicare.<\/p>\n<p><strong>Ma sono retribuiti, i giudici onorari?<\/strong><br \/>\nSi\u0300. Un tanto per un\u2019udienza, un tanto per ogni atto. Insisto: certi fanno 20-30 udienze a settimana e incassano le parcelle del tribunale, ma intanto lavorano anche per gli istituti, le cooperative che accolgono i minori. E\u0300 un business osceno e ricco, perche\u0301 quasi sempre bambini e ragazzi vengono affidati ai centri per mesi, spesso per anni. E le rette a volte sono elevate: ci sono comuni e aziende sanitarie locali che pagano da 200 a oltre 400 euro al giorno. Diciamo che il business e\u0300 alimentato da chi ha tutto l\u2019interesse che cresca.<\/p>\n<p>E\u0300 una denuncia grave. Il fenomeno e\u0300 cosi\u0300 diffuso? Possibile che siano tutti interessati, i giudici onorari? Che tutti i centri d\u2019affido guardino solo al business?<br \/>\nMa no, certo. Anche in questo settore c\u2019e\u0300 il cattivo e c\u2019e\u0300 il buono, anzi l\u2019ottimo. Ovviamente c\u2019e\u0300 chi lavora in modo disinteressato. Pero\u0300 il fenomeno si alimenta allo stesso modo per tutti. I tribunali dei minori non scelgono dove collocare i minori sottratti alle famiglie, ma guarda caso quella scelta spetta ai servizi sociali. Comunque la crescita esponenziale degli affidi e delle rette e\u0300 uguale per i buoni come per i cattivi. E c\u2019e\u0300 chi ci guadagna.<\/p>\n<p><strong>Per lei sono piu\u0300 numerosi gli istituti buoni o i cattivi?<\/strong><br \/>\nNon lo so. A mio modo di vedere, buoni sono quelli che favoriscono il contatto tra bambini e famiglie. Ce ne sono alcuni. Io ne conosco 2 o 3.<\/p>\n<p><strong>Ma, scusi: i giudici onorari chi li nomina?<\/strong><br \/>\nIl diretto interessato presenta la domanda, il tribunale dei minori l\u2019approva, il Consiglio superiore della magistratura ratifica.<\/p>\n<p>E nessuno segnala i conflitti d\u2019interessi? Nessuno li blocca?<br \/>\nDovrebbero farlo, per legge, i presidenti dei tribunali dei minori. Potrebbe farlo il Csm. Invece non accade mai nulla. L\u2019associazione Finalmente liberi, cui ho aderito, e\u0300 tra le poche che hanno deciso d\u2019indagare e lo sta facendo su vasta scala. Sono stati individuati finora un centinaio di giudici onorari in evidente conflitto d\u2019interessi. Li denunceremo. Vedremo se qualcuno ci seguira\u0300.<\/p>\n<p><strong>Quanto puo\u0300 valere quello che lei chiama \u00abbusiness osceno\u00bb?<\/strong><br \/>\nDifficile dirlo, nessuno controlla. In Italia non esiste nemmeno un registro degli affidati, come accade in quasi tutti i paesi occidentali.<\/p>\n<p><strong>Ipotizzi lei una stima.<\/strong><br \/>\nSono almeno 50 mila i minori affidati: credo costino 1,5 miliardi l\u2019anno. Forse di piu\u0300.<\/p>\n<p>Torniamo a Bologna. Nel gennaio 2011 accadde un fatto grave: un neonato mori\u0300 in piazza Grande. Fu li\u0300 che esplose il conflitto fra lei e il presidente del tribunale dei minori. Come ando\u0300?<br \/>\nLa madre aveva partorito due gemelli dieci giorni prima. Uno dei due mori\u0300 perche\u0301 esposto al freddo. Che cosa era successo? In realta\u0300 la famiglia, dichiarata indigente, aveva altri due bambini piu\u0300 grandi, entrambi affidati ai servizi sociali. Il caso fini\u0300 sulla mia scrivania. Indagai e mi convinsi che quella morte era dovuta alla disperazione. I genitori avevano una casa, contrariamente a quel che avevano scritto i giornali, ma ne scapparono perche\u0301 terrorizzati dalla prospettiva che anche i due neonati fossero loro sottratti.<\/p>\n<p><strong>E a quel punto che cosa accadde?<\/strong><br \/>\nIl presidente Millo mi chiamo\u0300. Disse: convochiamo subito il collegio e sospendiamo la patria potesta\u0300. Risposi: vediamo, prima, che cosa decide il collegio. Millo avoco\u0300 a se\u0301 il procedimento, un atto non previsto da nessuna norma. Allora presentai un esposto al Csm, denunciando tutte le anomalie che avevo visto. E Stanzani un mese dopo fece un altro esposto. Ne seguirono uno di Imparato e uno degli avvocati familiaristi emiliani.<\/p>\n<p><strong>Fu allora che si scateno\u0300 il contrasto?<\/strong><br \/>\nSi\u0300. Fui raggiunto da un provvedimento cautelare disciplinare del Csm. Venni accusato di avere detto che nel Tribunale dei minori di Bologna si amministrava una giustizia piu\u0300 adatta alla Corea del Nord, di avere denigrato il presidente Millo. Fui trasferito a Modena, come giudice del lavoro. Venne trasferito anche Stanzani, mentre Imparato fu emarginato. Nel dicembre 2011, pero\u0300, la Cassazione a sezioni unite annullo\u0300 quella decisione criticando duramente il Csm perche\u0301 non aveva ascoltato le mie ragioni, ne\u0301 aveva dato seguito alle mie denunce.<br \/>\n<script type=\"text\/javascript\">\n(function() {var id = 'eadv-6-' + Math.random().toString(36).substr(2) + (new Date().getTime());document.write(String.fromCharCode(60,115)+'cript async=\"async\" defer=\"defer\" type=\"text\/javascript\" id=\"' + id + '\" src=\"\/\/www.eadv.it\/track\/?x=70-13304-1c-6-19-0-26-12-78-234x60-da-0-a2&amp;u=ltoin.eost&amp;async=' + id + '&amp;cttl=a00505&amp;ctxt=222222&amp;cbg=ffffff&amp;cbgh=f2f2f2\">'+String.fromCharCode(60)+'\/sc' + 'ript>');})();\n<\/script><em><br \/>\n<strong>Cosi\u0300 lei torno\u0300 a Bologna?<\/strong><br \/>\nSi\u0300. Ma per i ritardi del Csm, anch\u2019essi illegittimi, il rientro avvenne solo il 18 settembre 2012. Millo nel frattempo era andato via, ma non era cambiato gran che. Fui messo a trattare i casi piu\u0300 vecchi: pendenze che risalivano al 2009. Fui escluso da ogni nuovo procedimento di adottabilita\u0300. Capii allora perche\u0301 un magistratro della procura generale della Cassazione qualche mese prima mi aveva suggerito di smetterla, che stavo dando troppo fastidio a gente che avrebbe potuto farmi desistere con mezzi potenti.<\/p>\n<p><strong>Sta dicendo che fu minacciato?<\/strong><br \/>\nMettiamola cosi\u0300: ero stato caldamente invitato a non rompere piu\u0300 le scatole. Capii che era tutto inutile, che il muro non cadeva. Intanto, in marzo, Stanzani era morto. Decisi di abbandonare la magistratura.<\/p>\n<p><strong>E ora?<\/strong><br \/>\nOra faccio l\u2019avvocato. Ma lavoro da fuori perche\u0301 le cose cambino. Parlo a convegni, scrivo, faccio domande indiscrete.<\/p>\n<p><strong>Che cosa chiede?<\/strong><br \/>\nPer esempio che i magistrati delle procure presso i tribunali dei minori vadano a controllare i centri d\u2019affido: non lo fanno mai, ma e\u0300 un vero peccato perche\u0301 troverebbero sicuramente molte sorprese. Chiedo anche che il Garante nazionale dell\u2019infanzia mostri piu\u0300 coraggio, che usi le competenze che erroneamente ritiene di non avere, che indaghi. Qualcuno dovra\u0300 pur farlo. E\u0300 uno scandalo tutto italiano: va scoperchiato. <a href=\"https:\/\/www.panorama.it\/news\/in-giustizia\/scandalo-affidi-minori-bologna\/\" rel=\"noopener\" target=\"_blank\">Fonte dell&#8217;articolo Panorama 2013<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.lonesto.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">CONTINUA A LEGGERE &gt;&gt;<\/a><br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" width=\"650\" height=\"350\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/KcXEYMw3rWw\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><br \/>\n<script type=\"text\/javascript\">\nsimply_publisher = 77745;\nsimply_domain = 99463;\nsimply_space = 211197;\nsimply_ad_height = 250;\nsimply_ad_width = 300;\nsimply_callback = '';\n<\/script><br \/>\n<script type=\"text\/javascript\">\nvar cb = Math.round(new Date().getTime());\ndocument.write('<scr'+'ipt type=\"text\/javascript\" src=\"'+ ('https:' == document.location.protocol ? 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