{"id":4843,"date":"2014-01-21T13:10:06","date_gmt":"2014-01-21T13:10:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lonesto.it\/?p=4843"},"modified":"2014-01-21T13:10:06","modified_gmt":"2014-01-21T13:10:06","slug":"legge-elettorale-ecco-il-doppio-turno-renzi-strappa-il-si-a-berlusconi-ma-il-pd-si-spacca-e-cuperlo-va-via","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lonesto.it\/?p=4843","title":{"rendered":"Legge elettorale, ecco il doppio turno. Renzi strappa il s\u00ec a Berlusconi, ma il Pd si spacca e Cuperlo va via"},"content":{"rendered":"<p>21\/01\/2014 &#8211; &#8220;CHIAMATELO Italicum&#8221;, annuncia Matteo Renzi quando l&#8217;accordo \u00e8 chiuso. Non pi\u00f9 spagnolo o ispanico, ma un doppio turno &#8220;eventuale&#8221;: si va al ballottaggio solo se nessuna coalizione supera il 35 per cento dei voti. Silvio Berlusconi si convince nella notte quando il cellulare del sindaco di Firenze squilla e dall&#8217;altra parte c&#8217;\u00e8 il mediatore Denis Verdini. Va bene, a due condizioni. Il listino bloccato non si tocca, niente preferenze. E la soglia non dev\u2019essere pi\u00f9 alta del 35, cos\u00ec io posso giocarmi il tutto per tutto al primo turno\u00bb, \u00e8 il messaggio del Cavaliere. Bisogna chiudere il cerchio con Angelino Alfano, ma il pi\u00f9 \u00e8 fatto. Repubblica.it annuncia la sorpresa del doppio turno. Negli stessi minuti, Renzi s\u2019infila nell\u2019ufficio al Viminale del leader Ncd. Alfano insiste per le preferenze, esprime le sue riserve per\u00f2 incassa alcuni risultati. Ha un anno di tempo per costruire il suo partito visto che il governo \u00e8 salvo. \u00abE se Silvio vuole davvero vincere alla prima botta avr\u00e0 bisogno dei nostri voti. Non torneremo da lui con il cappello in mano\u00bb, dice ai fedelissimi il vicepremier.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/1374691660.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-4844 alignleft\" alt=\"1374691660\" src=\"http:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/1374691660-300x112.jpg\" width=\"300\" height=\"112\" srcset=\"https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/1374691660-300x112.jpg 300w, https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/1374691660-146x55.jpg 146w, https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/1374691660.jpg 490w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Cos\u00ec, in meno di un mese dalla sua elezione a segretario del Pd, Renzi pu\u00f2 dire di aver tagliato un traguardo atteso da 8 anni: la modifica del sistema di voto, la cancellazione del Porcellum e del proporzionale dettato dalla Corte costituzionale. Al suo partito consegna il doppio turno, proposte storica dei democratici. Anche se molto diverso dal progetto originale. Non ci sono i collegi uninominali, non ci sono le preferenze. \u00abFaremo le primarie per le liste bloccate\u00bb, spiega il sindaco nella riunione della direzione. Per\u00f2 avverte i dissidenti: \u00abQuesto \u00e8 il pacchetto completo, compresa l\u2019abolizione del Senato e la riforma del Titolo V della Carta. O si prende cos\u00ec com\u2019\u00e8 o salta tutto\u00bb. Il patto che ha piegato Berlusconi non ammette deroghe sostanziali. Cosa ha ottenuto il Cavaliere in cambio del s\u00ec all\u2019Italicum? \u00abHo ottenuto che torno a essere io l\u2019unico catalizzatore del centrodestra\u00bb, risponde entusiasta. \u00c8 di nuovo al centro della scena. Con le riforme istituzionali riconquista persino un ruolo da costituente. E Alfano in un modo o nell\u2019altro dovr\u00e0 tornare all\u2019ovile, questo pensano a Palazzo Grazioli.<\/p>\n<p>In streaming, il capo di Forza Italia segue la direzione del Pd. Vede che Renzi resiste alla spinta per introdurre le preferenze e commenta: \u00abL\u2019intervento del segretario \u00e8 all\u2019insegna della chiarezza e del rispetto reciproco\u00bb. Soprattutto sono salvi il bipolarismo e il suo protagonismo.<\/p>\n<p>La legge elettorale va approvata entro maggio, dice Renzi al parlamentino democratico. L\u00ec si annidano le difficolt\u00e0 maggiori. \u00ab\u00c8 prendere o lasciare \u00bb, avverte il sindaco prima del voto. La minoranza contesta, fa parlare solo il presidente Gianni Cuperlo che affonda il colpo. Poi, la discussione degenera e la spaccatura profonda quasi quanto una scissione emerge in tutta la sua evidenza. Ma Renzi incassa anche giudizi positivi sorprendenti. Franco Marini, che ha votato Cuperlo al congresso e fu \u201csfregiato\u201d sulla strada che portava al Quirinale, offre il suo via libera all\u2019Italicum. Dario Franceschini parla di \u00abcapolavoro. Matteo \u00e8 stato molto bravo\u00bb. Cuperlo si alza e se ne va. Ma alla fine il \u201cpatto\u201d ottiene 111 voti a favore, nessun voto contrario e 34 astenuti. Renzi fa capire che si va gi\u00e0 oltre, la scelta non sar\u00e0 pi\u00f9 messa in discussione, non \u00e8 emendabile e i gruppi parlamentari si adegueranno. \u00abVi diamo una settimana di respiro. Una nuova riunione \u00e8 convocata per la settimana prossima. Si parler\u00e0 di job act\u00bb. La partita \u00e8 chiusa. Dal punto di vista del segretario.<\/p>\n<p>Non \u00e8 cos\u00ec per la minoranza. Cuperlo \u00e8 infuriato, non ha digerito l\u2019attacco personale: \u00abChi parla di preferenze<br \/>\nnon avrebbe dovuto farsi candidare nel listino bloccato schivando le primarie. Almeno Fassina ha preso 12 mila preferenze&#8230;\u00bb, \u00e8 stata la frustata del segretario. Pesante. \u00abDa vero comunista \u00bb, dice Pierluigi Castagnetti che pure \u00e8 un sostenitore del sindaco. Massimo D\u2019Alema doveva intervenire, ma non l\u2019ha fatto. Franceschini minimizza: \u00abI due caratteri sono destinati a scontrarsi. Ma c\u2019\u00e8 un\u2019unit\u00e0 sostanziale \u00bb, dice il ministro. Eppure lo spettro della scissione appare sempre pi\u00f9 evidente. Stare insieme non \u00e8 possibile, anche se nella minoranza la divisione \u00e8 gi\u00e0 conclamata. Matteo Orfini e Andrea Orlando stanno portando i Giovani turchi dalla parte del segretario o comunque lontano dalle sirene scissioniste. Non sono casuali i recenti complimenti pubblici al ministro dell\u2019Ambiente pronunciati dal sindaco.<\/p>\n<p>Renzi spiega che adesso \u00abnessuno potr\u00e0 pi\u00f9 accusarmi di essere il killer di Letta\u00bb. Non voleva far cadere il governo, giura, e continua a non volerlo. \u00abQuest\u2019intesa porter\u00e0 l\u2019esecutivo al 2015, anche oltre forse. Se fa le cose\u00bb. Il premier evita i commenti pubblici. Ma a Palazzo Chigi si fa notare che il segretario ha dovuto ascoltare anche la voce di Letta. Nel drammatico vertice notturno della scorsa settimana era entrato con il sistema spagnolo in tasca. Ne \u00e8 uscito, tre giorni dopo con il doppio turno. Ovvero il sistema consigliato dal premier e da Franceschini in quella stessa riunione. Ma il merito di Renzi \u00e8 sicuramente quello del sprint, di un\u2019accelerazione decisiva. \u00abSenza di lui non saremmo a questo punto\u00bb, dice Franceschini. In fondo anche Alfano tira un sospiro di sollievo. Le barricate sulle preferenze sono solo tattica, dicono i renziani. \u00abAbbiamo tolto di mezzo il sistema spagnolo e recuperato margini di manovra per la nostra permanenza nel centrodestra. \u00c8 un risultato vero\u00bb, spiega il vicepremier.<\/p>\n<p>La prova dei fatti \u00e8 vicina. Entro il 27 gennaio, ossia tra una settimana, la legge elettorale dovr\u00e0 arrivare nell\u2019aula della Camera. Si vedr\u00e0 gi\u00e0 nelle prossime ore, quale sar\u00e0 il testo firmato da Pd, Ncd, Forza Italia, Scelta civica che diventer\u00e0 lo schema della legge finale. \u00abIo vigiler\u00f2 ogni minuto perch\u00e9 tutti i paletti dell\u2019accordo siano rispettati\u00bb, avverte il segretario. \u00abNon accetto scherzetti o rinvii\u00bb. Ai suoi uomini in Parlamento \u00e8 affidato il compito di monitorare minuto per minuto il cammino dell\u2019Italicum. Ora il match \u00e8 quello del governo. \u00abMa \u00e8 importante aver dato una risposta sulle riforme. Basta chiacchiere, se si parla di un provvedimento si va fino in fondo. \u00c8 la risposta a Grillo\u00bb, spiega il segretario alla fine della giornata. <a href=\"http:\/\/www.repubblica.it\/politica\/2014\/01\/21\/news\/legge_elettorale_ecco_il_doppio_turno_renzi_strappa_il_s_a_berlusconi_ma_il_pd_si_spacca_e_cuperlo_va_via-76513826\/\">Fonte<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>21\/01\/2014 &#8211; &#8220;CHIAMATELO Italicum&#8221;, annuncia Matteo Renzi quando l&#8217;accordo \u00e8 chiuso. Non pi\u00f9 spagnolo o ispanico, ma un doppio turno &#8220;eventuale&#8221;: si va al ballottaggio solo se nessuna coalizione supera il 35 per cento dei <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/www.lonesto.it\/?p=4843\" title=\"Legge elettorale, ecco il doppio turno. 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