{"id":4857,"date":"2014-01-22T07:31:05","date_gmt":"2014-01-22T07:31:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lonesto.it\/?p=4857"},"modified":"2014-01-22T07:58:52","modified_gmt":"2014-01-22T07:58:52","slug":"sicilia-il-parlamento-piu-costoso-deuropa-solo-in-caffetteria-se-ne-vanno-800mila-euro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lonesto.it\/?p=4857","title":{"rendered":"Sicilia, il parlamento pi\u00f9 costoso d\u2019Europa: solo in caffetteria se ne vanno 800mila euro"},"content":{"rendered":"<p>Spesi 165 milioni di euro nel 2013 dall&#8217;Assemblea Regionale Siciliana. Contro i 68 milioni di Regione Lombardia, che ha quasi il doppio degli abitanti dell&#8217;isola. Il Piemonte si ferma a quota 62 e la Campania, che ha contenuto le uscite, \u00e8 a quota 66 milioni. Ecco la lista di tutte le spese: dalle tende alla manutenzione di Palazzo Normanni, dal costo dei dipendenti in servizio a quelli in pensione. E poi le spese di rappresentanza: ogni onorevole si fa rimborsare 27 caff\u00e8 al giorno<\/p>\n<p>\u00c8 il parlamento pi\u00f9 antico del mondo, convocato per la prima volta da re Ruggero I addirittura nel 1097. Il 10 maggio del 1947 fu anche il primo parlamento a riunirsi nell\u2019Italia repubblicana. Oggi, dieci secoli dopo la prima convocazione, ambisce anche a un altro primato: quello di parlamento regionale pi\u00f9 costoso d\u2019Europa. E forse anche del mondo intero. \u00c8 l\u2019Assemblea Regionale Siciliana, il pi\u00f9 speciale dei consigli regionali italiani e non solo perch\u00e9 i suoi componenti sono gli unici, fuori da Montecitorio e Palazzo Madama, a potersi fregiare del titolo di onorevoli. A Palazzo dei Normanni, tra le scalinate percorse nei secoli da Angioini e Borbone, di onorevole c\u2019\u00e8 anche la lista della spesa.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/giovanni-ardizzone.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-4860 alignleft\" alt=\"giovanni-ardizzone\" src=\"http:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/giovanni-ardizzone-300x156.jpg\" width=\"300\" height=\"156\" srcset=\"https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/giovanni-ardizzone-300x156.jpg 300w, https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/giovanni-ardizzone-105x55.jpg 105w, https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/giovanni-ardizzone.jpg 640w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Se il Parlamento italiano \u00e8 il pi\u00f9 costoso d\u2019Europa, quello siciliano infatti \u00e8 il parlamento regionale che costa di pi\u00f9 non solo in Italia, ma anche nel resto del continente. Le cifre parlano da sole: nel 2013 l\u2019Ars \u00e8 costata quasi 165 milioni di euro. A poco \u00e8 servita la spending review da una decina di milioni operata dal nuovo presidente Giovanni Ardizzone (nella foto): nell\u2019ultimo bilancio varato da Palazzo dei Normanni si sottolinea che, rispetto al 2012, l\u2019Ars ha fatto risparmiare 11.135.656 euro, per una spesa corrente di 164.077.563. Un piccolo taglio su una cifra che rimane comunque spropositata e fuori mercato, se si pensa agli appena 68 milioni di euro spesi dalla Regione Lombardia, che ha quasi il doppio degli abitanti dell\u2019isola, al Piemonte, che si ferma a quota 62 milioni, e alla Campania che ha contenuto le uscite a quota 66 milioni.<\/p>\n<p>In realt\u00e0 la situazione \u00e8 molto peggiore di come appare: fatti due conti, si scopre infatti che il parlamento siciliano costa ad ogni cittadino pi\u00f9 del Senato e della Camera dei Deputati, che pure non brillano certo per sobriet\u00e0. Montecitorio e Palazzo Madama, infatti, costano ad ognuno di noi 27 euro e 15 centesimi (pi\u00f9 di quanto costano insieme i parlamenti di Francia, Germania, Spagna e Inghilterra ai rispettivi cittadini), mentre ogni siciliano spende ben 33 euro all\u2019anno per mantenere in funzione Palazzo dei Normanni, che quindi ha un costo pro capite superiore del 25 per cento rispetto al Parlamento nazionale. Gran parte delle spese dell\u2019Ars sono dovute alle indennit\u00e0 dei novanta deputati che costano 20.425.000 euro all\u2019anno. Dal 2017, ovvero dalla prossima legislatura, gli onorevoli rimarranno soltanto in settanta, nel frattempo per\u00f2 l\u2019Ars continuer\u00e0 a spendere altri venti milioni all\u2019anno per previdenza e vitalizi degli ex onorevoli.<\/p>\n<p>Esorbitante il costo dei dipendenti di Palazzo dei Normanni: 37.895.000 euro per quelli in servizio, pi\u00f9 45.580.000 euro per quelli in pensione. Sette milioni e duecentomila euro sono invece serviti nel 2013 per far funzionare i gruppi parlamentari, cifra ridotta rispetto al passato, dopo che l\u2019inchiesta della procura di Palermo ha squarciato il velo sulle spese pazze e fuori controllo rimborsate agli onorevoli della scorsa legislatura. Oltre ai fondi per i gruppi, per\u00f2, Palazzo dei Normanni spende anche tre milioni e settecentomila euro per imprecisate \u201ccollaborazioni esterne per il Consiglio di Presidenza e per le Commissioni parlamentari\u201d. Dispendiosa anche l\u2019attivit\u00e0 istituzionale: 600 mila euro ai quali ne vanno aggiunti altri 150 mila per la celebrazione della prima seduta dell\u2019Ars, pi\u00f9 l\u2019acquisto di generiche \u201cpubblicazioni di carattere storico-politico- sociale\u201d. Libri, pubblicazioni e giornali sono un vero pallino per gli onorevoli siciliani che solo di abbonamento alle agenzie di stampa spendono 585mila euro all\u2019anno, mentre 120mila euro servono per abbonarsi a quotidiani e riviste. Abbonamenti multipli dato che altri 52 mila euro all\u2019anno per i giornali sono inseriti anche nei 220 mila euro previsti per il funzionamento della biblioteca, dove la rilegatura dei quotidiani costa 65 mila euro, mentre la promozione culturale pesa sulle casse di Palazzo dei Normanni per 80 mila euro ogni anno.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/ars_regionali_sicilia_web.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-4858 alignright\" alt=\"ars_regionali_sicilia_web\" src=\"http:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/ars_regionali_sicilia_web.jpg\" width=\"300\" height=\"219\" srcset=\"https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/ars_regionali_sicilia_web.jpg 300w, https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/ars_regionali_sicilia_web-75x55.jpg 75w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\u201cQuesto diventer\u00e0 un palazzo di vetro\u201d disse Ardizzone insediandosi sulla poltrona pi\u00f9 alta dell\u2019Ars. Ma promuovere ci\u00f2 che avviene dentro il palazzo di vetro vuol dire mettere mano al portafogli, dato che a bilancio ci sono 220 mila euro per \u201cstudi, ricerche, documentazione e informazione dell\u2019Amministrazione\u201d e 70 mila euro per la stampa degli atti parlamentari. Ben 1.295.000 euro occorrono invece per la duplicazione dei documenti: logico dunque che a bilancio siano messi anche 130 mila euro per l\u2019acquisto di carta, 30 mila di spese postali, mentre 480 mila euro vengono girati alla Fondazione Federico II, che ha come scopo \u201cla diffusione dell\u2019attivit\u00e0 istituzionale e la promozione dei beni monumentali\u201d. Sfogliando il bilancio del parlamento siciliano sembra quasi di tornare indietro nel tempo, alla scintillante corte di Federico II, il sovrano che amava a tal punto vivere nello sfarzo, che arriv\u00f2 a meritarsi l\u2019appellativo di Stupor Mundi. Un millennio dopo, a Palazzo dei Normanni, i tempi non sembrano essere granch\u00e9 cambiati. Non si spiegano altrimenti i 590.000 euro spesi per l\u2019acquisto di arredi e opere d\u2019arte, o i 50 mila euro investiti nella confezione dei tendaggi. E che dire dei 50 mila euro messi a bilancio alla voce \u201cfacchinaggio\u201d? Senza considerare che solo per il noleggio di automobili l\u2019Ars ha speso 320 mila euro, mentre un nuovo bando per l\u2019affitto di sette nuove fuoriserie \u00e8 finito nei giorni scorsi nel mirino del Movimento Cinque Stelle. La voce pi\u00f9 costosa del bilancio di Palazzo dei Normanni per\u00f2 \u00e8 costituita dal palazzo stesso, che deve le sue origini agli arabi, autori della prima costruzione nel ontano IX secolo dopo Cristo. Sar\u00e0 per questo che oggi Palazzo dei Normanni ha bisogno di continui lavori: solo nel 2013 la manutenzione ordinaria \u00e8 costata due milioni di euro. Enorme invece il costo della manutenzione straordinaria: quasi sei milioni di euro, con 250 mila euro prosciugati dal riadattamento del giardino interno. \u00c8 un capitolo a parte invece il costo del caff\u00e8: nel 2013 sono stati destinati alla caffetteria ben 800mila euro. Considerato il costo medio di un espresso (90 cent), diviso per il numero dei deputati (90) e per i giorni dell\u2019anno (365) si arriva alla conclusione che ogni parlamentare regionale siciliano beve tra i 27 e 28 caff\u00e8 al giorno, tutti i giorni, inclusi i festivi. Numeri che fanno di Palazzo dei Normanni non solo il Parlamento pi\u00f9 antico e costoso d\u2019Europa, ma probabilmente anche il pi\u00f9 vigile e insonne. <a href=\"http:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2014\/01\/21\/lars-parlamento-piu-costoso-del-mondo-165-milioni-nel-2013-ogni-onorevole-beve-27-caffe-al-giorno\/850465\/\">FONTE<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>Spesi 165 milioni di euro nel 2013 dall&#8217;Assemblea Regionale Siciliana. Contro i 68 milioni di Regione Lombardia, che ha quasi il doppio degli abitanti dell&#8217;isola. 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