{"id":49347,"date":"2019-05-30T10:09:49","date_gmt":"2019-05-30T10:09:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lonesto.it\/?p=49347"},"modified":"2019-05-30T10:09:49","modified_gmt":"2019-05-30T10:09:49","slug":"le-infezioni-ospedaliere-uccidono-piu-degli-incidenti-stradali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lonesto.it\/?p=49347","title":{"rendered":"Le infezioni ospedaliere uccidono pi\u00f9 degli incidenti stradali"},"content":{"rendered":"<p>30\/05\/2019 &#8211; Prevenire il 30% delle infezioni contratte dai pazienti durante e dopo il ricovero ospedaliero. \u00c8 l\u2019obiettivo di medici, politici e associazioni pazienti, riuniti in questi giorni a Roma in occasione del convegno \u201cFocus sulla prevenzione delle infezioni ospedaliere\u201d, per arginare quest\u2019emergenza sanitaria, che conta mezzo milione di casi all\u2019anno e che uccide \u2013 numeri alla mano \u2013 pi\u00f9 degli incidenti stradali: secondo i dati dello European Centre for Disease Prevention and Control (Ecdc) sarebbero circa 8mila le morti in Italia dovute alle infezioni ospedaliere dello scorso anno, contro poco pi\u00f9 di 3mila dovute alla strada.<\/p>\n<p>\u201cLe infezioni ospedaliere rappresentano un problema complesso, caratterizzato da molteplici fattori, incluso l\u2019eccessivo utilizzo degli antibiotici, che ha portato nel tempo allo sviluppo di malattie infettive resistenti a questa classe di farmaci\u201d, spiega Alessandro Cassini, medico specializzato in epidemiologia e sanit\u00e0 pubblica, che fa parte della Infection Prevention and Control Global Unit dell\u2019Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>I numeri in Italia<\/strong><br \/>\nOvviamente non tutte le infezioni ospedaliere sono legate al problema della resistenza agli antibiotici, ma quest\u2019ultimo rimane un aspetto prioritario su cui agire in maniera trasversale: \u201cUn terzo circa di tutte le infezioni nosocomiali e correlate all\u2019assistenza possono avere una certa resistenza agli antibiotici, e in Italia questo rappresenta un problema sanitario importante. Su 33mila morti stimati nell\u2019Unione Europea ogni anno \u2013 puntualizza Cassini &#8211; circa un terzo avvengono in Italia\u201d. Un dato che pone il nostro Paese, insieme alla Grecia, a essere quello nell\u2019Unione Europea in cui l\u2019antibiotico-resistenza ha il maggiore impatto sulla salute della popolazione. <\/p>\n<div id=\"SC_TBlock_323301\" class=\"SC_TBlock\">loading&#8230;<\/div>\n<p style=\"text-align: left;\"><script type=\"text\/javascript\">\n  (sc_adv_out = window.sc_adv_out || []).push({\n    id : \"323301\",\n    domain : \"n.ads1-adnow.com\"\n  });\n<\/script><br \/>\n<script type=\"text\/javascript\" src=\"\/\/st-n.ads1-adnow.com\/js\/adv_out.js\"><\/script><br \/>\n \u201cNel nostro Paese \u00e8 cresciuto il numero di infezioni resistenti per lo pi\u00f9 ai carbapenemi, una classe di antibiotici a largo spettro usati comunemente in ospedale ma che, dalle stime che abbiamo, sono utilizzati troppo e in modo inadeguato. Dal 2007 le morti correlate all\u2019antibiotico-resistenza sono aumentate di 2,5 volte e in Italia di 3,6 volte\u201d. Si tratta di un problema che si ripercuote non soltanto sull\u2019aspetto sanitario, ma anche su quello economico e l\u2019Italia \u00e8 il paese Ocse \u2013 l\u2019Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico &#8211; in cui i costi sanitari sono i pi\u00f9 alti: \u201cConsiderando l\u2019impatto su disabilit\u00e0 e morti premature \u2013 spiega Cassini &#8211; le infezioni correlate all\u2019assistenza hanno un impatto due volte maggiore rispetto a tutte le altre malattie infettive messe insieme. Il problema principale dell\u2019antibiotico-resistenza \u00e8 che \u00e8 difficile da gestire: non ci sono molti altri antibiotici che funzionano in questi casi, e quindi specialmente nei pazienti con uno stato di salute compromesso, queste infezioni possono ampiamente aumentare la probabilit\u00e0 di morte, sebbene va detto che il problema delle infezioni ospedaliere riguarda anche i casi in cui il microrganismo \u00e8 suscettibile agli antibiotici\u201d.<\/p>\n<p>Secondo le stime i pazienti avrebbero una probabilit\u00e0 del 6% di contrarre le infezioni durante il ricovero ospedaliero, come infezioni urinarie, respiratorie, infezioni del sito chirurgico. Ogni step dell\u2019ospedalizzazione non va sottovalutato e la riduzione dei rischi diventa un aspetto fondamentale: le tecniche pi\u00f9 invasive &#8211; come gli interventi chirurgici, i cateteri, gli strumenti endoscopici &#8211; rappresentano una condizione di non poco conto nella suscettibilit\u00e0 alle infezioni nei pazienti, cos\u00ec come il contatto diretto e indiretto da persona a persona, tramite le mani, colpi di tosse, o appunto l\u2019utilizzo di oggetti contaminati (oggetti comuni, strumenti diagnostici o assistenziali).<\/p>\n<p>Quello delle infezioni correlate all\u2019assistenza \u00e8 un fenomeno rilevante, anche in termini economici: \u201cI costi di trattamento di una singola infezione vanno dai 5 ai 9mila euro, e in Europa il costo annuale di queste infezioni \u00e8 stimato attorno ai 7 miliardi di euro\u201d, spiega Alberto Firenze, Presidente Nazionale dell\u2019Associazione Hospital &#038; Clinical Risk Managers, che riflette: \u201cLe infezioni correlate all\u2019assistenza rappresentano una criticit\u00e0 che va risolta a monte e in modo trasversale da medici, aziende, pubblico e privato\u201d.<br \/>\n <script type=\"text\/javascript\">\n(function() {var id = 'eadv-6-' + Math.random().toString(36).substr(2) + (new Date().getTime());document.write(String.fromCharCode(60,115)+'cript async=\"async\" defer=\"defer\" type=\"text\/javascript\" id=\"' + id + '\" src=\"\/\/www.eadv.it\/track\/?x=70-13304-1c-6-19-0-26-12-78-234x60-da-0-a2&amp;u=ltoin.eost&amp;async=' + id + '&amp;cttl=a00505&amp;ctxt=222222&amp;cbg=ffffff&amp;cbgh=f2f2f2\">'+String.fromCharCode(60)+'\/sc' + 'ript>');})();\n<\/script><em><br \/>\n<strong>Che cosa fare<\/strong><br \/>\nSorveglianza e controllo sono le due parole d\u2019ordine emerse durante l\u2019incontro, necessarie a far fronte al problema delle infezioni correlate all\u2019assistenza. Perch\u00e9 le buone pratiche \u2013 tra cui il corretto lavaggio delle mani degli operatori e dei parenti, il controllo della pulizia ambientale, la vaccinazione degli operatori sanitari, il mantenimento della normotermia nei pazienti \u2013 e i protocolli clinici e operativi ci sono, ma vanno applicati. \u201cIn Italia \u2013 continua Cassini &#8211; c\u2019\u00e8 un piano nazionale dedicato al tema dell\u2019antibiotico-resistenza ed \u00e8 importante che la sua attuazione nel mondo sanitario deve essere implementata in modo omogeneo e con la prospettiva di instaurare una buona cultura della sicurezza del paziente, sia dal punto di vista terapeutico \u2013 in quali casi \u00e8 bene o meno utilizzare gli antibiotici, o eventualmente che tipo di antibiotico utilizzare \u2013 sia dal punto di vista della gestione del paziente, per ridurre il rischio di infezioni correlate all\u2019assistenza\u201d.<\/p>\n<p>Ma l\u2019aspetto su cui forse bisogna lavorare di pi\u00f9 per far fronte in maniera pi\u00f9 efficace all\u2019aumento delle infezioni ospedaliere \u00e8 il monitoraggio, \u201cverificare cio\u00e8 che tutte le misure di sicurezza, ben descritte nelle linee guida, siano messe in pratica, monitorate e discusse insieme agli operatori sanitari. Questo \u2013 sottolinea Cassini &#8211; \u00e8 un aspetto fondamentale; gli operatori sanitari dovrebbero ricordarsi che mettendo in atto le strategie preventive di queste infezioni, salverebbero molte vite umane, tanto quanto i chirurghi che operano sui pazienti\u201d. &#8211; <strong>[Repubblica.it]<\/strong><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.lonesto.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">CONTINUA A LEGGERE &gt;&gt;<\/a><br \/>\n<strong>VIDEO CORRELATI:<\/strong><br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" width=\"650\" height=\"350\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/otc8UDgOCwE\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><br \/>\n<script type=\"text\/javascript\">\nsimply_publisher = 77745;\nsimply_domain = 99463;\nsimply_space = 211197;\nsimply_ad_height = 250;\nsimply_ad_width = 300;\nsimply_callback = '';\n<\/script><br \/>\n<script type=\"text\/javascript\">\nvar cb = Math.round(new Date().getTime());\ndocument.write('<scr'+'ipt type=\"text\/javascript\" src=\"'+ ('https:' == document.location.protocol ? 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