{"id":50245,"date":"2019-06-18T17:01:37","date_gmt":"2019-06-18T17:01:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lonesto.it\/?p=50245"},"modified":"2019-06-18T17:11:33","modified_gmt":"2019-06-18T17:11:33","slug":"un-amico-mi-ha-tradito-il-pianto-di-borsellino-e-le-indagini-sul-depistaggio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lonesto.it\/?p=50245","title":{"rendered":"\u201cUn amico mi ha tradito\u201d, il pianto di Borsellino e le indagini sul depistaggio"},"content":{"rendered":"<p>18\/06\/2019 &#8211; Dopo 27 anni dalla strage di via D\u2019Amelio finalmente c\u2019\u00e8 una nuova svolta per la ricerca della verit\u00e0. La recente notizia dell\u2019indagine della procura di Messina che coinvolge due magistrati Carmelo Petralia e Anna Maria Palma (che gestirono il falso pentito Vincenzo Scarantino) ha l\u2019effetto di un vero \u201cterremoto\u201d che far\u00e0 discutere.<\/p>\n<p>In attesa di conoscere i dettagli su questo accertamento tecnico irripetibile su 19 bobine audio che saranno analizzate domani \u2013 mercoled\u00ec 19 giugno \u2013 a Roma alla presenza degli avvocati delle parti, analizziamo alcuni dettagli ormai noti.<\/p>\n<p>La sentenza Borsellino quater dell\u2019anno scorso ha certificato il colossale depistaggio (\u201cuno dei pi\u00f9 gravi depistaggi della storia giudiziaria italiana\u201d) nelle indagini sulla strage del 19 luglio 1992. Oggi pertanto occorre soffermarsi su chi \u2013 tra gli uomini dello Stato \u2013 pu\u00f2 aver diretto e orchestrato quell\u2019inganno.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.lonesto.it\/?attachment_id=50246\" rel=\"attachment wp-att-50246\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/camassa-225x145.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"145\" class=\"alignright size-thumbnail wp-image-50246\" \/><\/a><strong>TALPE INSOSPETTABILI E TRADITORI.<\/strong><br \/>\nBorsellino lacrime, traditoDa 10 anni ormai \u00e8 noto un particolare significativo: la presenza di almeno un traditore all\u2019interno della cerchia stretta del giudice Borsellino.<\/p>\n<p>Nell\u2019interrogatorio del 14 luglio 2009, infatti, i giudici Alessandra Camassa e Massimo Russo \u2013 all\u2019epoca giovani colleghi di Borsellino \u2013 hanno rivelato per la prima volta un dettaglio importante: \u201cRicordo \u2013 testimoni\u00f2 la Camassa in aula \u2013 che il giudice Borsellino si alz\u00f2 dalla sedia, si distese sul divano manifestando stanchezza e avvilimento, inizi\u00f2 a lacrimare in modo evidente. E ci disse: \u2018Non posso credere, non posso credere che un amico mi abbia potuto tradire\u2019. Io e il collega Massimo Russo siamo rimasti sorpresi. Ebbi la netta sensazione che quella notizia l\u2019avesse appresa pochissimo tempo prima\u2026 Non ebbi la forza di chiedere a chi si riferisse e volli cambiare anzi argomento\u201d.<\/p>\n<div id=\"SC_TBlock_323301\" class=\"SC_TBlock\">loading&#8230;<\/div>\n<p style=\"text-align: left;\"><script type=\"text\/javascript\">\n  (sc_adv_out = window.sc_adv_out || []).push({\n    id : \"323301\",\n    domain : \"n.ads1-adnow.com\"\n  });\n<\/script><br \/>\n<script type=\"text\/javascript\" src=\"\/\/st-n.ads1-adnow.com\/js\/adv_out.js\"><\/script><br \/>\nAlla domanda del pm Nino di Matteo sulla tempistica di quel ricordo la Camassa lo ha collocato a fine giugno del \u201992, orientativamente tra il 22 e il 25 giugno, sicuramente prima del 4 luglio: \u201cSolo anni dopo capii che quel particolare poteva avere un interesse investigativo, ma di questo fatto ne parlammo in pi\u00f9 occasioni con mio marito e con lo stesso Massimo Russo\u201d.<\/p>\n<p>Quest\u2019ultimo ricorda di aver chiesto a Borsellino di come andavano le cose in Procura: \u00ab\u201dQui \u00e8 un covo di vipere\u201c, mi disse\u00bb. Lo sfogo di Borsellino nasceva da alcune domande che Camassa e Russo gli avevano posto sull\u2019esporsi troppo interessandosi alle indagini sulla strage di Capaci.<\/p>\n<p>Il 25 giugno infatti Borsellino disse nel suo ultimo discorso pubblico alla Biblioteca comunale di Palermo: \u201cIn questo momento inoltre, oltre che magistrato, io sono testimone\u2026 (\u2026) Questi elementi che io porto dentro di me, debbo per prima cosa assemblarli e riferirli all\u2019autorit\u00e0 giudiziaria, che \u00e8 l\u2019unica in grado di valutare quanto queste cose che io so possono essere utili alla ricostruzione dell\u2019evento che ha posto fine alla vita di Giovanni Falcone\u201c.<\/p>\n<p>Borsellino per\u00f2 non fu mai convocato dalla procura di Caltanissetta, retta allora da Giovanni Tinebra. Su di lui, ormai defunto, pesano gravi ombre: dalle accuse di Scarantino fino al coinvolgimento \u201cirrituale\u201d del \u201cnumero tre del Sisde Bruno Contrada di collaborare alle indagini\u201d su via D\u2019Amelio. Un\u2019anomalia, quella della collaborazione dei Servizi segreti alle indagini della procura, espressamente vietata dalle norme.<\/p>\n<p>Tinebra affid\u00f2 poi ad Arnaldo La Barbera (ex capo della squadra mobile di Palermo, a libro paga del Sisde con il nome in codice Rutilius), \u201cuna task force investigativa, che avr\u00e0 un ruolo determinante nella gestione dei tre falsi collaboratori di giustizia, Scarantino, Candura e Valenti\u201c, si legge nella relazione conclusiva dell\u2019inchiesta sul depistaggio di via D\u2019Amelio, redatta dalla Commissione Antimafia dell\u2019Ars.<\/p>\n<p><strong>IL ROS.<\/strong><br \/>\nE poi ci sono i ricordi della moglie di Borsellino, Agnese, che riferisce in aula che il marito le disse: \u201cHo visto la mafia in diretta\u201d, e che \u201cil generale Subranni \u00e8 punciutu\u201c, cio\u00e8 affiliato alla mafia: \u201cEra sbalordito, ma lo disse con tono assolutamente certo, senza svelarmi la fonte. Aggiunse che quando glielo avevano detto era stato tanto male da avere avuto conati di vomito: per lui l\u2019Arma dei carabinieri era intoccabile\u2026\u201d <\/p>\n<p>Antonio Subranni era a capo del ROS nel \u201992, e insieme a Mario Mori \u00e8 stato condannato in 1\u00b0 grado nel processo Trattativa a 12 anni di reclusione.<\/p>\n<p>\u201cRicordo perfettamente \u2013 \u00e8 la testimonianza di Agnese Borsellino \u2013 che il sabato 18 luglio 1992 andai a fare una passeggiata con mio marito sul lungomare di Carini, senza essere seguiti dalla scorta. Paolo mi disse che non sarebbe stata la mafia a ucciderlo, della quale non aveva paura, ma sarebbero stati i suoi colleghi e altri a permettere che ci\u00f2 potesse accadere\u201d.<\/p>\n<p><strong>LE NUOVE INDAGINI.<\/strong><br \/>\nAl momento a processo ci sono tre poliziotti sotto accusa per il depistaggio: Mario Bo, Fabrizio Mattei e Michele Ribaudo. Dovranno dimostrare di essere estranei al \u201ctaroccamento\u201d di Scarantino, il falso pentito costruito a tavolino che sostiene di essere stato imboccato dai poliziotti e da alcuni pm ad autoaccusarsi della strage, pur essendo innocente.<br \/>\n<script type=\"text\/javascript\">\n(function() {var id = 'eadv-6-' + Math.random().toString(36).substr(2) + (new Date().getTime());document.write(String.fromCharCode(60,115)+'cript async=\"async\" defer=\"defer\" type=\"text\/javascript\" id=\"' + id + '\" src=\"\/\/www.eadv.it\/track\/?x=70-13304-1c-6-19-0-26-12-78-234x60-da-0-a2&amp;u=ltoin.eost&amp;async=' + id + '&amp;cttl=a00505&amp;ctxt=222222&amp;cbg=ffffff&amp;cbgh=f2f2f2\">'+String.fromCharCode(60)+'\/sc' + 'ript>');})();\n<\/script><em><br \/>\nPochi giorni fa Scarantino ha ritrattato clamorosamente, escludendo i pm Di Matteo e Petralia dal depistaggio: \u201cIl dottor Di Matteo non mi ha mai suggerito niente, il dottor Carmelo Petralia neppure. Mi hanno convinto i poliziotti a parlare della strage\u201d.<\/p>\n<p>Ma per Fiammetta Borsellino \u201cquesti poliziotti non hanno agito da soli, ma sotto la direzione, il controllo e la supervisione di magistrati e di pubblici ministeri\u201d. Tra i magistrati che hanno gestito Scarantino ci sono Anna Maria Palma e Carmelo Petralia, oggi accusati di \u201ccalunnia aggravata\u201d.<\/p>\n<p>Gi\u00e0 il 26 luglio 1995 Scarantino ritrattava le sue dichiarazioni con un\u2019intervista a Studio Aperto. \u201cContestualmente \u2013 si legge nella relazione ARS  \u2013 la procura di Caltanissetta invia all\u2019ufficio legale Mediaset di Milano un\u2019ordinanza dove si chiede di eliminare tutto dai nastri e dai server. Anche se un tecnico disubbidiente di Milano, ma siciliano, sente che dietro quella richiesta c\u2019\u00e8 qualcosa che gli puzza e conserva una copia del servizio\u201d del giornalista Angelo Mangano. <\/p>\n<p>\u201cPrima ancora che l\u2019intervista andasse in onda, i pm Palma e Petralia annunciavano gi\u00e0 alle agenzie di stampa la ritrattazione della ritrattazione di Scarantino, anticipando il contenuto del verbale fatto quella sera col falso pentito. Come facevano a prevederlo?\u201c, \u00e8 una delle tredici domande poste da Fiammetta Borsellino.<\/p>\n<p>Carmelo Petralia, attuale procuratore aggiunto di Catania, si \u00e8 difeso pochi giorni fa parlando di \u201cmacelleria mediatica\u201d e di \u201cfango\u201d in un\u2019intervista del quotidiano La Sicilia.<\/p>\n<p><strong>Anna Maria Palma <\/strong>invece \u00e8 avvocato generale di Palermo. In un\u2019intervista di Salvo Palazzolo pubblicata su Repubblica lo scorso 19 luglio 2018, si \u00e8 detta amareggiata per il clamore attorno al suo nome: \u00abCome tutti desidero che sulla strage non rimangano ombre. Me lo chiedo anche io, molto spesso, cosa sia successo. Io non ho subito pressioni da nessuno. Ho operato sempre in maniera trasparente\u00bb. E sul depistaggio precis\u00f2: \u00abHo maturato alcuni convincimenti, ulteriori precisazioni le fornir\u00f2 nelle sedi competenti\u00bb.<\/p>\n<p>Nel curriculum della Palma un ruolo di capo di gabinetto alla presidenza del Senato retta dal berlusconiano Renato Schifani.<\/p>\n<p><strong>L\u2019AGENDA ROSSA.<\/strong><br \/>\nInfine, ma non meno importante, la misteriosa scomparsa dell\u2019agenda rossa. Anche qui \u00e8 un magistrato che bisognerebbe riascoltare: si tratta di Giuseppe Ayala, tra i primi ad arrivare in via D\u2019Amelio.<\/p>\n<p>Le sue numerose versioni sulla borsa contenente l\u2018agenda rossa di Paolo Borsellino sono considerate \u201ccontraddittorie\u201d da Fiammetta Borsellino. &#8211; <a href=\"http:\/\/www.ilsicilia.it\/un-amico-mi-ha-tradito-il-pianto-di-borsellino-e-le-nuove-indagini-sul-depistaggio\/?fbclid=IwAR3VRPskLSLgLEZfZl76w1OC4xnHc2sOb8MqAO4D0fZJgC0EskumZhoGO48\" rel=\"noopener\" target=\"_blank\">[FONTE]<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.lonesto.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">CONTINUA A LEGGERE &gt;&gt;<\/a><br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" width=\"650\" height=\"350\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/VXOiXpHxTKM\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><br \/>\n<script type=\"text\/javascript\">\nsimply_publisher = 77745;\nsimply_domain = 99463;\nsimply_space = 211197;\nsimply_ad_height = 250;\nsimply_ad_width = 300;\nsimply_callback = '';\n<\/script><br \/>\n<script type=\"text\/javascript\">\nvar cb = Math.round(new Date().getTime());\ndocument.write('<scr'+'ipt type=\"text\/javascript\" src=\"'+ ('https:' == document.location.protocol ? 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