{"id":50256,"date":"2019-06-19T05:22:07","date_gmt":"2019-06-19T05:22:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lonesto.it\/?p=50256"},"modified":"2019-06-19T05:38:19","modified_gmt":"2019-06-19T05:38:19","slug":"il-pd-sullorlo-della-scissione-il-caso-lotti-ha-sporcato-le-acque-la-segreteria-di-zingaretti-le-ha-inquinate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lonesto.it\/?p=50256","title":{"rendered":"Il Pd sull\u2019orlo della scissione. Il &#8220;caso Lotti&#8221; ha sporcato le acque, la Segreteria di Zingaretti le ha inquinate"},"content":{"rendered":"<p>19\/06\/2019 &#8211; Il terrore, nel Pd come nel Csm e al Quirinale, corre, ormai, sul filo del telefono, quello di Luca Lotti, che arriva a gettare schizzi di fango anche sul Colle. Intanto, il Pd \u00e8 una polveriera gi\u00e0 esplosa, un partito squassato dalle rivelazioni delle indagini intorno al \u2018caso Csm\u2019, ormai diventato \u2018caso Lotti\u2019, ma anche \u2018caso Anm\u2019. Un partito, Il Pd, ormai, di fatto, a rischio scissione conclamata. Matteo Renzi tace, ma \u00e8 gonfio di ira, per la messa al bando del &#8216;suo&#8217; Luca (Lotti), e pensa solo a costruire i suoi \u2018Comitati civici\u2019, da tempo in mano alle amorevoli cure di Ivan Scalfarotto, Sandro Gozi ed Ettore Rosato (tutti e tre ancora, formalmente, nel Pd. Ormai, la possibilit\u00e0 che i destini si separino, tra zingarettiani e renziani (tutti, ex e pasdaran) si fa ogni giorno che passa pi\u00f9 concreta.<\/p>\n<p><strong>La polemica, nel Pd, ha superato il livello di guardia<\/strong><br \/>\nCerto \u00e8 che la polemica interna, nel Pd, ha superato ampiamente il livello di guardia. In teoria, il dibattito verte sul \u201crapporto tra politica e giustizia\u201d, ma in pratica \u00e8 su Lotti, autosospesosi dal partito, dopo le rivelazioni sul \u2018caso Csm\u2019 e pesantemente attaccato da esponenti di rilievo del Pd di Zingaretti (vedi alla voce: Luigi Zanda) e da intellettuali esterni al Pd, ma molto legati ad esso (il filosofo Massimo Cacciari, l\u2019ex magistrato Gianfranco Carofiglio, manca solo, all\u2019appello, Roberto Saviano\u2026). Intanto, il magistrato Cosimo Ferri, a sua volta indagato, sempre per il caso Csm, non mostra invece alcuna intenzione di autosospendersi dal gruppo Pd alla Camera. I renziani partono lancia in resta contro Zingaretti e la \u201ccaccia alle streghe\u201d che sarebbe partita, dentro il partito, attaccando \u201cl\u2019insopportabile giustizialismo del nuovo Pd di Zingaretti\u201d. Questo \u00e8 anche quanto emerge dall\u2019assise nazionale dei pasdaran, la mozione \u201cSempre Avanti!\u201d di Giachetti e Ascani che si \u00e8 tenuta, per due giorni, ad Assisi, tra i fuochi d&#8217;artificio, e che si \u00e8 chiusa ieri.<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" width=\"650\" height=\"350\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/3TZpp5TOVEk\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><br \/>\n<strong>Il \u2018taglia fuori\u2019 ai renziani nella segreteria di Zingaretti<\/strong><br \/>\nZingaretti \u2013 arcistufo dei continui attacchi ricevuti dai renziani, nonostante abbia cercato, a lungo, di non \u2018infierire\u2019 su Lotti (cosa che, invece, Luigi Zanda ha fatto) \u2013 decide, a met\u00e0 pomeriggio di sabato, dulcis in fundo, la nomina della sua nuova segreteria politica e dei vari Dipartimenti e aree tematiche. Segreteria che &#8211; dopo essere rimasta ferma ai box per mesi, e cio\u00e8 dal giorno della sua elezione, proprio nel tentativo di aprire un canale di dialogo con le minoranze (soprattutto con la corrente \u201cBase riformista\u201d capitanata, da Lorenzo Guerini e Lotti) &#8211; si risolve in un \u2018tutti dentro\u2019 per i fedelissimi del leader (area Zingaretti, come area Orlando, Cuperlo e Martina) e un \u2018tutti fuori\u2019 per tutti gli altri, cio\u00e8 per i renziani. <\/p>\n<p>Il coordinatore della nuova Segreteria \u00e8 Andrea Martella (area Orlando, epurato da Renzi alle Politiche del 2018), la ex ministra Roberta Pinotti va alla Sicurezza, Enzo Amendola agli Esteri, la fassiniana Marina Sereni agli Enti locali, Stefano Vaccari (sindaco del modenese) all\u2019Organizzazione (reparto cruciale), il romano Roberto Morassut ha la delega alle Periferie, Nicola Oddati al Mezzogiorno, Chiara Braga all\u2019Ambiente, Andrea Giorgis alle Riforme istituzionali, Maria Luisa Gnecchi al Welfare, Camilla Sgambato alla Scuola, Antonella Vincenzi alla Pa, Rita Visini al Terzo settore-non profit. <\/p>\n<div id=\"SC_TBlock_323301\" class=\"SC_TBlock\">loading&#8230;<\/div>\n<p style=\"text-align: left;\"><script type=\"text\/javascript\">\n  (sc_adv_out = window.sc_adv_out || []).push({\n    id : \"323301\",\n    domain : \"n.ads1-adnow.com\"\n  });\n<\/script><br \/>\n<script type=\"text\/javascript\" src=\"\/\/st-n.ads1-adnow.com\/js\/adv_out.js\"><\/script><br \/>\nA Maurizio Martina il compito di \u2018studiare\u2019 la riforma del nuovo Statuto del Pd e Gianni Cuperlo presieder\u00e0 la nuova Fondazione dem, pur se ancora priva di nome.<\/p>\n<p>Vengono riconfermati i due capigruppo di Camera (Graziano Delrio, ex renziano, ora con Martina) e Senato (Andrea Marcucci, renzianissimo) e, ovviamente, il tesoriere dem, Luigi Zanda, e il presidente del partito, l\u2019ex premier Paolo Gentiloni, cui peraltro Zanda \u00e8 legatissimo. Completano il quadro della nuova Segreteria due vicesegretari in pectore da mesi: Paola De Micheli (ex lettiana, coordinatrice della mozione congressuale di Zingaretti) e Andrea Orlando. In tutto, otto uomini e sette donne, tutti\/e della maggioranza, tranne il &#8216;povero&#8217; Martina, \u2018lassato solo\u2019 dalla minoranza renziana che lo ha ripudiato. <\/p>\n<p>A completare la squadra di Zinga mancano solo la responsabile nazionale delle donne dem, che sar\u00e0 eletta in un&#8217;apposita assemblea (di donne), e il responsabile dei Giovani democratici (idem). Ma alcuni \u2018giovani\u2019 (maschi) &#8211; che, di fatto, &#8216;non&#8217; stavano nel Pd &#8211; come Peppe Provenzano (area LeU), che si occuper\u00e0 di Politiche del lavoro ed \u00e8 stato l\u2019animatore del movimento \u201cSinistra anno zero\u201d, dopo aver rinunciato a correre alle Politiche del 2018 in aperto contrasto e dissenso con Renzi, accusato di \u201cgestione padronale\u201d del partito, e Marco Furfaro (area Boldrini, non iscritto al Pd) &#8211; assurgono a ruoli di responsabilit\u00e0 e di comando. L&#8217;offerta di Zinga di \u2018aprire\u2019 alle minoranze, almeno a quella dei renziani \u2018dialoganti\u2019 (l\u2019area di Lotti e Guerini) diventa cos\u00ec carta straccia. E a poco serve, da parte del segretario, mettere l\u2019ex renziano \u2013 nonch\u00e9 riconfermato sindaco di Bergami &#8211; Giorgio Gori a capo del Forum degli amministratori locali o assicurare che, nei Dipartimenti saranno previsti posti alle minoranze.<\/p>\n<p><strong>\u201cScelte provocatorie, sembra il Pds\u201d dicono i renziani<\/strong><br \/>\n\u201cScelte provocatorie\u201d, quelle della nuova Segreteria, le bollano i renziani, ormai tutti uniti e dove, anche dentro Base riformista, sanno di stare per finire \u2018schiacciati\u2019 sulle posizioni oltranziste di Giachetti&#038;co. \u201cIl nuovo Pd non esiste, sembra il Pds di Occhetto\u201d tuonano i renziani, Andrea Marcucci in testa, mentre Sandro Gozi, molto vicino a Renzi, e coordinatore dei Comitati civici, spiega che \u201cbisogna costruire qualcosa di pi\u00f9 ampio, oltre il Pd\u201d. Marted\u00ec, in Direzione nazionale dem, se ne vedranno delle belle. I renziani, di fatto, si preparano ad andarsene? La domanda resta aperta, e Zingaretti prova a correre i ripari.<\/p>\n<p><strong>Calenda insorge: \u201cBasta con questo cazzeggio!\u201d<\/strong><br \/>\n\u201cFacciamola finita con questo cazzeggio. E quando vince Renzi lo sabotano da sinistra e quando vince Zingaretti si incazzano gli altri. Che palle, \u2018sto partito. Ma andiamo a fare opposizione! Basta. Zingaretti senta Renzi, Giachetti, Martina, etc. e troviamo una soluzione\u201d, dice l\u2019ex ministro. Ora, al di l\u00e0 del fatto che, a Calenda, le \u2018cene per farli conoscere\u2019, di solito riescono malissimo, forse ha ragione, ma lui \u00e8 un neofita, non ne conosce affatto le nuances.<br \/>\n<script type=\"text\/javascript\">\n(function() {var id = 'eadv-6-' + Math.random().toString(36).substr(2) + (new Date().getTime());document.write(String.fromCharCode(60,115)+'cript async=\"async\" defer=\"defer\" type=\"text\/javascript\" id=\"' + id + '\" src=\"\/\/www.eadv.it\/track\/?x=70-13304-1c-6-19-0-26-12-78-234x60-da-0-a2&amp;u=ltoin.eost&amp;async=' + id + '&amp;cttl=a00505&amp;ctxt=222222&amp;cbg=ffffff&amp;cbgh=f2f2f2\">'+String.fromCharCode(60)+'\/sc' + 'ript>');})();\n<\/script><em><br \/>\nI renziani, acidi, ricordano a Zingaretti, in merito alla composizione della nuova Segreteria, \u201cil Pds di Occhetto\u201d o \u201ci Ds di Fassino\u201d e, ovviamente, \u201cla \u2018Ditta\u2019 di Bersani\u201d. Gli zingarettiani, dopo aver morso il freno e mangiato polvere per anni (\u201cPane e cicoria\u201d avrebbe detto Rutelli), non vedevano l\u2019ora di rendere pan per focaccia \u201ca quelli della Margherita\u201d (partito da cui proveniva Rutelli, ma anche Renzi e tutti i suoi), per non dire del PPI che fu, il partito di Castagnetti, Marini, Franceschini e\u2026 Mattarella. Divisioni e rancori che si perdono nella notte dei tempi. Pezzi di partito diversi e distanti che non si sono mai fusi.<\/p>\n<p>La maledizione di D\u2019Alema (\u201cIl Pd \u00e8 un amalgama mal riuscito\u201d), l\u2019insofferenza per Prodi e Veltroni (\u201cdue flaccidi imbroglioni\u201d, copyright sempre di D\u2019Alema), l\u2019odio profondo e sordo per la calata degli hyskos, i renziani del \u2018giglio magico\u2019, che si appropriarono di un partito, il Pd, e di un luogo, il Nazareno, operazione legittima ma che \u201cgli altri\u201d (gli eredi, alla lontana, della tradizione post-comunisti) hanno vissuto come una vera \u201cusurpazione\u201d come ha dimostrato la scissione di Bersani&#038;D\u2019Alema che hanno deciso di \u2018tornare a casa\u2019 solo quando, appunto, Renzi \u00e8 stato disarcionato e, nel Pd, ha vinto Zingaretti. Il Pd, appunto, si dimostra quello che \u00e8: un partito mai nato.<\/p>\n<p><strong>Ma ora, dentro il Pd, tutti i nodi vengono al pettine\u2026<\/strong><br \/>\nOggi, per\u00f2, complice il \u2018caso Csm\u2019 e, soprattutto, il \u2018caso Lotti\u2019, tutti i nodi vengono al pettine e il Pd si dimostra per quello che, in realt\u00e0, \u00e8 da molti anni: un partito terremotato, diviso, intriso di odi, rivalit\u00e0 e vendette (alcune ataviche), dove tutti, maggioranza e minoranza, si marcano a uomo.<\/p>\n<p>Archiviata &#8211; si fa per dire &#8211; la questione Lotti con la difesa appassionata e per nulla d\u2019ufficio \u2013 di tutti, ma proprio tutti &#8211; i renziani di ogni grado, appartenenza e lombi di renzismo, la polemica \u2013 ad alzo zero, tanto per cambiare \u2013 si sposta sulla \u2018fisiognomica\u2019 della nuova segreteria di Zingaretti. L\u2019occasione \u00e8 la convention nazionale della mozione \u201cSempre Avanti\u201d, guidata da Giachetti e Ascani. che ha chiuso i suoi lavori ad Assisi con i fuochi d\u2019artificio. Vi convergono anche alcuni esponenti del renzismo che, in teoria, non ne fanno parte. Il deputato Ettore Rosato, oggi impegnato a costruire i Comitati civici di Renzi, prima usa l\u2019ironia (\u201cScelta legittima di Zingaretti, la Segreteria, costruita a immagine del Pd che vuole\u201d), poi affonda: \u201cSe partiamo dal principio che la politica richiede leadership, dico che di leadership in giro se ne vedono tante, ma di quelle che muovono il Paese ne ho vista una sola\u201d (e qui intende, ovviamente, il convitato di pietra, Matteo Renzi).<\/p>\n<p>L\u2019ex ministro Maria Elena Boschi, invece, frena: \u201cDentro il Pd ci sono tante anime che speriamo possano essere ascoltate e valorizzate. Il nostro segretario ora \u00e8 Zingaretti, rispettiamone il lavoro, ma ci aspettiamo proposte nuove\u201d.<\/p>\n<p><strong>I renziani pasdaran preparano le valigie<\/strong><br \/>\nLa tocca piano, da par suo, la Ascani: \u201cCi dipingono come il passato e fa ridere. Fa molto ridere. Zanda \u00e8 il futuro e io e gente di 30\/40 anni come me il passato. Le comiche. Chi pensa di superare il passato recente recuperando il passato remoto \u00e8 un pazzo. A noi tocca recuperare la spinta (Renzi, ndr.). Il problema della rottamazione \u00e8 non averla fatta\u201d. Chiude, per\u00f2, Giachetti, in versione stranamente soft: \u201cE\u2019 stato frainteso il senso di un post ironico su Instagram in cui prendevamo le distanze sulle nomine della segreteria. Da parte nostra non c\u2019\u00e8 stata nessuna irritazione per l\u2019esclusione perch\u00e9 frutto di una scelta consapevole\u201d.<\/p>\n<p>Ma il problema, ovviamente, non \u00e8 un post su Instagram, ma quella che, nel Pci, si chiamava \u201cla linea politica\u201d. Marcucci ha parlato di \u201cderiva identitaria\u201d (cio\u00e8 del vecchio Pci-Pds-Ds), Alessia Morani del \u201cpi\u00f9 potente esercizio di bullismo correntizio dalla nascita del Pd\u201d. Gi\u00e0, peccato che Renzi, quando disse ai suoi renzianissimi \u2018andiamo a comandare\u2019, fece esattamente come Zingaretti, se non peggio. La verit\u00e0 \u00e8 che il Pd \u00e8 un partito gi\u00e0 finito perch\u00e9, forse, mai nato. Prima o poi le strade di Zingaretti da un lato e di Renzi e i suoi dall\u2019altro si divideranno. Con matematica certezza alle future Politiche, forse pure prima. Anche perch\u00e9 se, oggi, il grosso delle truppe parlamentari \u00e8 fedele &#8211; ancora? &#8211; a Renzi, domani &#8211; quando Zingaretti compiler\u00e0 le nuove liste per le Politiche &#8211; non lo sar\u00e0 pi\u00f9. &#8211; <strong>[Notizie.Tiscali.it]<\/strong><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.lonesto.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">CONTINUA A LEGGERE &gt;&gt;<\/a><br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" width=\"650\" height=\"350\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/NeV1Zw1YXe4\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><br \/>\n<script type=\"text\/javascript\">\nsimply_publisher = 77745;\nsimply_domain = 99463;\nsimply_space = 211197;\nsimply_ad_height = 250;\nsimply_ad_width = 300;\nsimply_callback = '';\n<\/script><br \/>\n<script type=\"text\/javascript\">\nvar cb = Math.round(new Date().getTime());\ndocument.write('<scr'+'ipt type=\"text\/javascript\" src=\"'+ ('https:' == document.location.protocol ? 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