{"id":50492,"date":"2019-06-23T10:34:28","date_gmt":"2019-06-23T10:34:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lonesto.it\/?p=50492"},"modified":"2019-06-23T10:34:28","modified_gmt":"2019-06-23T10:34:28","slug":"piu-sono-ricchi-piu-evadono-le-tasse-ecco-lo-studio-che-dimostra-perche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lonesto.it\/?p=50492","title":{"rendered":"Pi\u00f9 sono ricchi, pi\u00f9 evadono le tasse. Ecco lo studio che dimostra perch\u00e9"},"content":{"rendered":"<p>23\/06\/2019 &#8211; Pi\u00f9 sono ricchi, pi\u00f9 evadono le tasse. L\u2019assioma potrebbe apparire come la scoperta dell\u2019acqua calda, eppure non lo \u00e8. Per la prima volta uno studio di tre economisti internazionali dimostra la correlazione tra la quantit\u00e0 di ricchezza personale posseduta e la propensione all\u2019evasione fiscale. Il report dal titolo \u201cTax Evasion and Inequality\u201d \u00e8 stato pubblicato dall\u2019American Economic Review e porta la firma di Annette Alstadsaeter, docente alla Norwegian University of Life Sciences di Oslo, Niels Johannesen, professore dell\u2019Universit\u00e0 di Copenhagen, e Gabriel Zucman, docente all\u2019Universit\u00e0 di Berkeley in California e autore del saggio \u201cLa ricchezza nascosta delle nazioni \u2013 Indagine sui paradisi fiscali\u201d (add editore).<\/p>\n<p>I tre docenti hanno passato al setaccio i dati provenienti da due grandi leaks degli ultimi anni: la \u201cLista Falciani\u201d e i \u201cPanama Papers\u201c. A questi elementi hanno incrociato le cifre provenienti dai condoni fiscali realizzati in Scandinavia negli anni della crisi 2008-2009. Poi li hanno confrontati con i dati sugli introiti fiscali e gli indicatori di benessere di Norvegia, Svezia e Danimarca. Il focus \u2013 avvertono Alstadsaeter, Johannesen e Zucman \u2013 \u00e8 concentrato su questi tre Stati ma i risultati si possono estendere a tutti gli altri paesi industrializzati. La Scandinavia \u00e8 un laboratorio interessante perch\u00e9 i paesi che la compongono sono solitamente ai massimi livelli nelle graduatorie degli Stati con maggiore rispetto delle regole anche fiscali: questo suggerisce che la propensione a evadere le tasse da parte dei pi\u00f9 ricchi sia molto pi\u00f9 alta negli altri paesi.<\/p>\n<p><strong>Viva i paradisi fiscali<\/strong><br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/Me459Llw8oU\" width=\"650\" height=\"350\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><br \/>\nAll\u2019interno dei decili pi\u00f9 ricchi della popolazione, \u00abla probabilit\u00e0 di nascondere i propri asset in paradisi fiscali \u2013 scrivono i tre economisti \u2013 cresce bruscamente e significativamente con il crescere della ricchezza. La fetta dei propri patrimoni che viene nascosta (circa il 40%) invece non varia con il variare della ricchezza\u00bb, sempre all\u2019interno del top pi\u00f9 ricco della popolazione.<\/p>\n<p>Dunque, la ricchezza nascosta nei paradisi fiscali \u00e8 molto concentrata: il top 0,01% della popolazione pi\u00f9 ricca del mondo possiede circa il 50% di questi asset. La vera ricchezza \u00e8 concentrata nelle mani di pochi ultra-ricchi.<\/p>\n<p>Un altro dato che emerge dalla ricerca dei tre economisti \u00e8 che la pattuglia dello 0,01% pi\u00f9 ricco della terra evade circa il 25% del proprio patrimonio imponibile nascondendo gli asset all\u2019estero.<\/p>\n<p>La maggior parte degli individui nei paesi ricchi ha poche possibilit\u00e0 di evadere le tasse per la semplice ragione che quasi tutti i loro introiti derivano da stipendi, pensioni e da investimenti effettuati all\u2019interno del proprio paese. Dunque le imposte vengono versate alla fonte o vengono riportate automaticamente alle autorit\u00e0 fiscali.<\/p>\n<div id=\"SC_TBlock_323301\" class=\"SC_TBlock\">loading&#8230;<\/div>\n<p style=\"text-align: left;\"><script type=\"text\/javascript\">\n  (sc_adv_out = window.sc_adv_out || []).push({\n    id : \"323301\",\n    domain : \"n.ads1-adnow.com\"\n  });\n<\/script><br \/>\n<script type=\"text\/javascript\" src=\"\/\/st-n.ads1-adnow.com\/js\/adv_out.js\"><\/script><br \/>\nAl contrario, l\u2019evasione fiscale \u00e8 molto pi\u00f9 facile per i pi\u00f9 ricchi perch\u00e9 la maggior parte delle loro fortune deriva da patrimoni finanziari o immobiliari ma anche grazie all\u2019esistenza di una fiorente industria composta da professionisti e da istituzioni finanziarie il cui unico scopo \u00e8 quello di aiutare i super-ricchi a nascondere le loro propriet\u00e0.<\/p>\n<p>Lo studio dell\u2019evasione fiscale della popolazione pi\u00f9 ricca (quella che possiede pi\u00f9 di 50 milioni di dollari di ricchezza netta), sottolineano gli autori dello studio, \u00e8 importante perch\u00e9 sebbene si tratti di un numero ridotto di persone, possiedono la fetta pi\u00f9 consistente della ricchezza mondiale. Un\u2019evidenza che scaturisce anche dagli ultimi rapporti di Oxfam, un\u2019organizzazione non governativa che combatte le diseguaglianze.<\/p>\n<p><strong>La Lista Falciani e i Panama Papers<\/strong><br \/>\nTra i dati pi\u00f9 importanti utilizzati dai tre economisti ci sono quelli provenienti dalla Lista Falciani. Nel 2007 Herv\u00e9 Falciani, un ingegnere informatico che lavorava alla Hsbc Private Bank di Ginevra, aiut\u00f2 a prelevare i file bancari di 30.412 clienti della banca, il 90-95% dei quali avevano evaso le tasse nel proprio paese.<br \/>\nAltri dati importanti sono quelli provenienti dai Panama Papers, documenti trafugati dallo studio legale panamanense Mossack Fonseca e pubblicati nel 2016 grazie al Consorzio internazionale giornalisti investigativi (Icij). E infine quelli delle voluntary disclosure realizzate in Norvegia e in Svezia.<\/p>\n<p>Lista Falciani, Panama Papers e condoni fiscali dipingono lo stesso panorama: le probabilit\u00e0 di nascondere le proprie ricchezze nei paradisi fiscali crescono con il crescere dei patrimoni. Una tendenza molto visibile, per esempio, nei documenti trafugati dalla Hsbc: i clienti della banca che rientravano tra lo 0,01% della popolazione pi\u00f9 ricca del mondo mostravano una propensione a nascondere i propri asset 13 volte maggiore di quelli che rientravano nella parte bassa del decile che raggruppa l\u20191% dei pi\u00f9 ricchi del mondo.<\/p>\n<p><strong>Il paradosso della ricchezza<\/strong><br \/>\nSecondo i modelli econometrici attuali, scrivono i tre economisti nel rapporto, gli ultra-ricchi dovrebbero evadere di meno perch\u00e9 hanno molte pi\u00f9 probabilit\u00e0 di essere controllati dalle autorit\u00e0 fiscali. Ma i risultati del nuovo studio dimostrano che non \u00e8 cos\u00ec. E un ruolo importante nello sfatare il mito del ricco che non evade ce l\u2019ha l\u2019industria dell\u2019evasione fiscale, cio\u00e9 quell\u2019insieme di banche e professionisti fiscali che mette a disposizione degli ultra-ricchi gli strumenti e gli schemi che consentono di nascondere le ricchezze nei paradisi fiscali.<\/p>\n<p>Secondo i tre economisti aumentare sproporzionalmente le sanzioni e le pene per chi evade non \u00e8 la risposta pi\u00f9 efficace. La soluzione potrebbe essere invece quella di sanzionalre duramente proprio le strutture finanziarie e i professionisti che alimentano l\u2019industria dell\u2019evasione fiscale.<\/p>\n<p>Finora per\u00f2 questa strategia non \u00e8 stata messa in atto. Dal 2009 circa 80 banche svizzere hanno ammesso di aver aiutato evasori fiscali statunitensi e altre 16 sono finite sotto inchiesta da parte del dipartimento della Giustizia Usa. Ma il governo americano \u00e8 stato capace soltanto di far chiudere tre piccole banche (Wegelin, Neue Zuercher Bank e Bank Frey) mentre i grandi colossi come Ubs, Credit Suisse e Hsbc hanno potuto continuare a lavorare dopo aver pagato delle maxi-multe.<br \/>\n<script type=\"text\/javascript\">\n(function() {var id = 'eadv-6-' + Math.random().toString(36).substr(2) + (new Date().getTime());document.write(String.fromCharCode(60,115)+'cript async=\"async\" defer=\"defer\" type=\"text\/javascript\" id=\"' + id + '\" src=\"\/\/www.eadv.it\/track\/?x=70-13304-1c-6-19-0-26-12-78-234x60-da-0-a2&amp;u=ltoin.eost&amp;async=' + id + '&amp;cttl=a00505&amp;ctxt=222222&amp;cbg=ffffff&amp;cbgh=f2f2f2\">'+String.fromCharCode(60)+'\/sc' + 'ript>');})();\n<\/script><em><br \/>\n<strong>Il detective dei patrimoni nascosti<\/strong><br \/>\nGabriel Zucman, uno dei tre autori dello studio, \u00e8 un vero esperto di \u201cricchezza nascosta\u201d nei paradisi fiscali di tutto il mondo. Ha studiato alla Paris School of Economics, dove \u00e8 stato allievo di Thomas Piketty, e insieme ad un altro economista, Emmanuel Saez, ha contribuito alle ricerche per la scrittura del libro di Piketty \u201cIl capitale nel XXI secolo\u201d, un saggio che \u00e8 diventato una pietra miliare negli studi sulle diseguaglianze.<\/em><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.lonesto.it\/?attachment_id=50493\" rel=\"attachment wp-att-50493\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-50493\" src=\"http:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/ZUCMAN-paradisi-fiscali-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/ZUCMAN-paradisi-fiscali-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/ZUCMAN-paradisi-fiscali-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/ZUCMAN-paradisi-fiscali.jpg 1024w, https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/ZUCMAN-paradisi-fiscali-600x338.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Dieci anni dopo Zucman, 32 anni (nella foto), \u00e8 assistente professore all\u2019Universit\u00e0 di Berkeley e ha sfornato studi molto importanti per l\u2019analisi delle diseguaglianze negli Stati Uniti e nel mondo. Le ultime stime di Zucman e Saez mostrano che lo 0,1% pi\u00f9 ricco dei contribuenti degli Stati Uniti \u2013 circa 170mila famiglie in un paese di 330 milioni di persone \u2013 controlla pi\u00f9 del 20% della ricchezza americana, la percentuale pi\u00f9 alta dal 1929. L\u20191% superiore controlla il 39% della ricchezza degli Stati Uniti mentre il 90% nella parte pi\u00f9 bassa ha solo il 26%. La met\u00e0 inferiore degli americani ha un patrimonio netto negativo.<\/p>\n<p>Nel 1980, mentre Ronald Reagan veniva eletto presidente degli Usa, lo 0,1% pi\u00f9 ricco del paese controllava il 7% della ricchezza della nazione. Nel 2014 quello stesso 0,1% aveva triplicato la sua quota al 22%. All\u2019indomani della crisi finanziaria, mentre gli americani della classe media erano gravati da licenziamenti e debiti, i ricchi avevano rapidamente ripreso le loro ricchezze.<br \/>\nSecondo Zucman la risposta alla diseguaglianza deve essere aggressiva perch\u00e9 la ricchezza \u00e8 auto-rinforzante. I ricchi possono sempre guadagnare di pi\u00f9, risparmiare di pi\u00f9 e quindi spendere pi\u00f9 di chiunque altro per difendere ci\u00f2 che hanno. &#8211; <strong><a href=\"https:\/\/angelomincuzzi.blog.ilsole24ore.com\/2019\/06\/04\/piu-ricchi-piu-evadono-le-tasse-lo-studio-dimostra-perche\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">[IlSole24Ore.it]<\/a><\/strong><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.lonesto.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">CONTINUA A LEGGERE &gt;&gt;<\/a><br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/PZODLuwkCAw\" width=\"650\" height=\"350\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><br \/>\n<script type=\"text\/javascript\">\nsimply_publisher = 77745;\nsimply_domain = 99463;\nsimply_space = 211197;\nsimply_ad_height = 250;\nsimply_ad_width = 300;\nsimply_callback = '';\n<\/script><br \/>\n<script type=\"text\/javascript\">\nvar cb = Math.round(new Date().getTime());\ndocument.write('<scr'+'ipt type=\"text\/javascript\" src=\"'+ ('https:' == document.location.protocol ? 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