{"id":511,"date":"2013-06-23T17:07:00","date_gmt":"2013-06-23T17:07:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lonesto.it\/?p=511"},"modified":"2013-06-23T17:07:00","modified_gmt":"2013-06-23T17:07:00","slug":"stati-e-risparmiatori-devono-pagare-la-ricapitalizzazione-delle-banche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lonesto.it\/?p=511","title":{"rendered":"STATI E RISPARMIATORI DEVONO PAGARE LA RICAPITALIZZAZIONE DELLE BANCHE"},"content":{"rendered":"<div><a href=\"http:\/\/4.bp.blogspot.com\/-Xjz2_OVUndA\/UccrOWNWRMI\/AAAAAAAAC3k\/wxbx_vKHNko\/s1600\/mes.png\" imageanchor=\"1\"><img decoding=\"async\" border=\"0\" src=\"http:\/\/4.bp.blogspot.com\/-Xjz2_OVUndA\/UccrOWNWRMI\/AAAAAAAAC3k\/wxbx_vKHNko\/s1600\/mes.png\"><\/a><\/div>\n<div><span><b>ULTIME DAL MES:<\/b>  E voi direte, ma cosa c\u2019\u00e8 di nuovo sotto il sole? E\u2019 dall\u2019inizio della crisi dell\u2019eurozona che governi e contribuenti pagano per il salvataggio delle banche e attraverso la manipolazione mediatica la cosa ormai \u00e8 diventata una prassi comunemente accettata. La novit\u00e0 per\u00f2 questa volta \u00e8 che i tecnocrati di Bruxelles, in vista del prossimo Consiglio europeo di fine mese, hanno messo nero su bianco su un documento ufficiale regole, metodi, cifre, vincoli per descrivere come si deve svolgere l\u2019intero processo, lasciando poco spazio all\u2019improvvisazione e all\u2019immaginazione.\u00a0<\/span><\/div>\n<div><\/div>\n<div><span>In pratica i criminali hanno finalmente confessato la loro colpa, sperando negli effetti terapeutici dell\u2019outing e spiegando chiaramente agli europei quanto ancora devono pagare (e si tratta di cifre da capogiro) per tenere in piedi l\u2019idiozia dell\u2019euro. Qualcuno diceva che il miglior modo per nascondere la verit\u00e0, \u00e8 renderla palese e visibile a tutti. Ecco, confidando nella nostra incapacit\u00e0 di interpretare gli eventi e capire la realt\u00e0 che ci gira intorno, pare che i tecnocrati e i politicanti europei abbiano decisamente intrapreso questa strada.\u00a0<\/span><\/div>\n<div><\/div>\n<div><span>\u00a0Ma vediamo come funzioner\u00e0 l\u2019ennesimo meccanismo infernale messo a punto da tecnocrati e banchieri per distruggere la democrazia, l\u2019economia reale, la coesione sociale. Gi\u00e0 sapevamo che gli accordi del MES, Meccanismo Europeo di Stabilit\u00e0, prevedevano al loro interno, oltre al sostegno diretto agli stati (che serviva poi a finanziare le banche in difficolt\u00e0, vedi il caso Irlanda, Spagna e Cipro, o a pagare i creditori francesi e tedeschi, vedi il caso Grecia e Portogallo), anche la possibilit\u00e0 di ricapitalizzare le banche \u201czombie\u201d dell\u2019eurozona.\u00a0<\/span><\/div>\n<div><\/div>\n<div><span>Ora conosciamo i termini in cui avverranno queste operazioni di ricapitalizzazione, e vi anticipo gi\u00e0 che saranno ancora dolori, lacrime e sangue per tutti i contribuenti, che gi\u00e0 hanno dovuto una prima volta pagare e stanno ancora pagando per mettere in piedi la trappola del MES. Insomma nell\u2019eurozona, fra mille indecisioni e tentennamenti, di una cosa possiamo sempre essere certi: la socializzazione delle perdite bancarie e la privatizzazione dei profitti non \u00e8 pi\u00f9 una raccapricciante anomalia dovuta all\u2019emergenza ma la prassi, la normalit\u00e0, la forma principale di \u201cbuon governo\u201d dell\u2019economia e della finanza. E siccome, come abbiamo anticipato, i capitali necessari per salvare l\u2019intero settore bancario fallito raggiungono a spanne numeri ciclopici, non sappiamo quanto saranno ancora bravi gli europei a reggere l\u2019urto e capaci di bere l\u2019amaro calice.\u00a0<\/span><\/div>\n<div><\/div>\n<div><span>E\u2019 davvero cos\u00ec difficile capire che ci\u00f2 che sta accadendo in Europa corrisponde alla pi\u00f9 grande espropriazione collettiva di ricchezza mai avvenuta nella storia dell\u2019umanit\u00e0?    Prima per\u00f2 di analizzare nei dettagli il piano micidiale, vediamo da cosa nasce tutto l\u2019affanno e la fretta con cui i tecnocrati sono arrivati a concepire il documento e le procedure incriminate. In Europa, per usare una metafora, c\u2019\u00e8 un vero e proprio iceberg gigantesco che giace nella profondit\u00e0 degli abissi, nel pi\u00f9 assoluto riserbo e silenzio degli addetti ai lavori, e solo sporadicamente emerge in superficie: il credito in sofferenza delle banche (in inglese bad loan o NPL, Non Performing Loan). In pratica una parte sempre pi\u00f9 ingente e in continuo aumento degli attivi di bilancio delle banche \u00e8 ormai inesigibile o incagliato, perch\u00e9 il debitore (che sarebbero poi i privati mutuatari, le aziende, i governi e le stesse banche) \u00e8 fallito o \u00e8 tecnicamente insolvente.\u00a0<\/span><\/div>\n<div><\/div>\n<div><span>Questo processo vizioso, simile ad un enorme cane che si morde la coda, come sappiamo \u00e8 stato innescato dalle misure di austerit\u00e0 imposte a tutta l\u2019Europa per salvare proprio le banche: i governi tassano i cittadini e le aziende, tagliano le spese pubbliche, rastrellano capitali da destinare al settore bancario, ma cos\u00ec facendo deprimono l\u2019economia, costringono al fallimento i debitori privati e le banche alla fine hanno pi\u00f9 danni che benefici dalle politiche rigoriste, perch\u00e9 se da una parte ricevono capitali freschi dai governi, dall\u2019altra perdono sempre di pi\u00f9 la possibilit\u00e0 di recuperare i crediti pregressi contratti con il settore privato. L\u2019immagine del colapasta \u00e8 forse quella pi\u00f9 efficace per descrivere il fenomeno: la liquidit\u00e0 arriva abbondante dall\u2019alto ma se ne va subito attraverso i buchi (di bilancio) che intanto si aprono in basso. Ma di quali cifre stiamo parlando?   Arrivati a questo punto la faccenda diventa sempre pi\u00f9 nebulosa e confusa, perch\u00e9 grazie alla complicit\u00e0 che esiste fra gli organismi di vigilanza europei (BCE, banche centrali, EBA) e le stesse banche, \u00e8 molto difficile e complicato se non impossibile capire quanto ci sia di vero e di falso nei bilanci bancari. Secondo alcune stime, il totale del credito in sofferenza nell\u2019eurozona ammonta a circa \u20ac720 miliardi, di cui \u20ac500 miliardi relativi alle banche della periferia.\u00a0<\/span><\/div>\n<div><\/div>\n<div><span>Il calcolo per\u00f2 \u00e8 molto approssimativo perch\u00e9 si riferisce soltanto a ci\u00f2 che viene riportato pubblicamente sui bilanci bancari e all\u2019andamento aggiornato periodicamente dell\u2019indice NPL delle banche, che come si pu\u00f2 notare dal grafico sotto, soprattutto nelle periferia pi\u00f9 colpita dalle misure di austerit\u00e0, ha avuto una progressione esponenziale in questi ultimi anni, con una media di incremento del 2,5% l\u2019anno. A causa del meccanismo perverso descritto in precedenza, per l\u2019Italia attualmente l\u2019indice NPL \u00e8 arrivato a sfiorare punte del 13,4% sul totale degli attivi bancari, raggiungendo cos\u00ec in questa particolare classifica Spagna e Portogallo, ma rimanendo sempre dietro alle due prime della classe: Grecia con il 25% e Irlanda con il 19%.\u00a0<\/span><\/div>\n<div><\/div>\n<div><a href=\"http:\/\/4.bp.blogspot.com\/-UgjsXgZkj4g\/UccqttNG5rI\/AAAAAAAAC3c\/BkGgjJqGxSc\/s1600\/EU_crediti.jpg\" imageanchor=\"1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" border=\"0\" height=\"320\" src=\"http:\/\/4.bp.blogspot.com\/-UgjsXgZkj4g\/UccqttNG5rI\/AAAAAAAAC3c\/BkGgjJqGxSc\/s320\/EU_crediti.jpg\" width=\"298\"><\/a><\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div><span>\u00a0Tuttavia se dovessimo andare un poco pi\u00f9 a fondo nella faccenda, le cose sarebbero molto pi\u00f9 preoccupanti. Drammatiche, direi. Come emerge da un recente studio di due economisti olandesi, Harry Huizinga e Harald Benink, pubblicato su Vox.eu, il rapporto fra il valore di mercato dei cespiti bancari e quello riportato a bilancio ormai raggiunge la soglia dello 0,5 (vedi grafico sotto): ci\u00f2 significa che le informazioni fornite dai bilanci bancari sono troppo ottimistiche e sovrastimate, e un attivo che viene registrato a bilancio con il valore di 1000 in realt\u00e0 ne vale 500.\u00a0<\/span><\/div>\n<div><\/div>\n<div><span>In questo modo, continuando a  manipolare i bilanci per nascondere la polvere sotto il tappeto, sar\u00e0 sempre pi\u00f9 complicato tarare un piano di salvataggio adeguato dell\u2019intero settore bancario europeo, perch\u00e9 non tenendo conto di questo macroscopico margine di errore avrebbe sempre effetti parziali e provvisori.\u00a0<\/span><\/div>\n<div><span>Inutile dire che l\u2019economista Harry Huizinga sia un eurista convinto e abbia svolto mansioni di consulenza per la Commissione europea: lo studio infatti dal titolo emblematico \u201cL\u2019urgente necessit\u00e0 di ricapitalizzare le banche europee\u201d doveva servire a creare nell\u2019opinione pubblica il clima adatto di emergenza e a fare da apripista al documento poi pubblicato dalla stessa Commissione europea. Per intenderci, Huizinga propone uno schema di salvataggio bancario sul modello di Cipro, che pesi maggiormente sui bail-in interni tramite tagli in prima battuta sulle obbligazioni subordinate non garantite, e poi su quelle senior e i depositi (quindi prelievi forzosi ai risparmiatori e ai clienti della banca).\u00a0<\/span><\/div>\n<div><span>Anche perch\u00e9 come rivela sfacciatamente lo stesso economista molti di questi strumenti sono garantiti dallo Stato e quindi in ultima istanza sarebbero sempre i governi a pagare. E cos\u00ec, conclude il geniale economista, si eviterebbe di utilizzare il MES: un giro di parole incredibile per nascondere il fatto che sia con i bail-in interni che con il MES sarebbero sempre i contribuenti a pagare i costi delle perdite bancarie. Siamo alla beffa allo stato puro e allo sberleffo in salsa olandese.\u00a0<\/span><\/div>\n<div><\/div>\n<div><a href=\"http:\/\/3.bp.blogspot.com\/-EPABqyvzdJg\/Uccptd9GnrI\/AAAAAAAAC3Q\/4_EnTISt9Wg\/s1600\/eu_bilanci.png\" imageanchor=\"1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" border=\"0\" height=\"178\" src=\"http:\/\/3.bp.blogspot.com\/-EPABqyvzdJg\/Uccptd9GnrI\/AAAAAAAAC3Q\/4_EnTISt9Wg\/s320\/eu_bilanci.png\" width=\"320\"><\/a><\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div><span>Ad ogni modo, tenendo conto dei margini di errore dei valori contabili, la cifra esorbitante dei piani di salvataggio salirebbe realisticamente ben oltre i \u20ac1000 miliardi, e considerando altri fattori progressivi legati alla stagnazione economica generale e ai prossimi fallimenti che si verificheranno tra i debitori privati, le stime pi\u00f9 pessimistiche parlano addirittura di \u20ac3000 miliardi, ovvero \u20ac3 trilioni.\u00a0<\/span><\/div>\n<div><\/div>\n<div><span>E qui viene il bello, perch\u00e9 nonostante queste cifre pazzesche nel documento della Commissione europea il programma di ricapitalizzazione diretta del MES e quindi la copertura a livello europeo delle singole perdite bancarie \u00e8 limitata a soli \u20ac50-70 miliardi, con la possibilit\u00e0 di ampliamento soltanto in caso di emergenza dopo approvazione del consiglio dei governatori. Mentre il resto deve essere a carico di ogni singolo stato membro. E quindi dei governi, dei contribuenti, dei risparmiatori e dei clienti della banca. Ma anche le modalit\u00e0 con cui il MES dovrebbe attivarsi sono piuttosto bizzarre. Vediamone in estrema sintesi alcune:             \u00b7  Il MES si attiva quando lo stato membro non ha la capacit\u00e0 finanziaria di ricapitalizzare da solo le sue banche       \u00b7   Il MES si attiva anche quando la situazione fiscale dello stato membro \u00e8 talmente delicata da compromettere l\u2019accesso ai mercati dei capitali e da richiedere il sostegno dello stesso MES       \u00b7   L\u2019assistenza finanziaria del MES \u00e8 indispensabile per la salvaguardia della stabilit\u00e0 finanziaria dell\u2019area euro nel suo complesso o dei suoi stati membri        \u00b7   La banca non ha i requisiti patrimoniali richiesti dalla BCE nella sua veste di ente di vigilanza centralizzato ed \u00e8 incapace di attrarre capitali tramite il settore privato, gli investitori, gli azionisti, la conversione del debito (qui dovrebbero stare attenti i titolari di obbligazioni strutturate convertibili in azioni) e la ristrutturazione del debito esistente (qui dovrebbero stare attenti tutti gli obbligazionisti e i depositanti, perch\u00e9 si tratta dello schema bail-in cipriota)       \u00b7  La banca \u00e8 un istituto di rilevanza sistemica e un suo eventuale fallimento rappresenterebbe una minaccia per la stabilit\u00e0 dell\u2019area euro nel suo complesso o dei suoi stati membri (bisognerebbe capire come si fa a capire quali banche abbiano queste caratteristiche e se nei precedenti casi di salvataggio bancario con fondi europei, Anglo-Irish Bank in Irlanda, Bankia in Spagna e Laiki a Cipro, il MES si sarebbe potuto attivare)        \u00b7\u00a0<\/span><\/div>\n<div><\/div>\n<div><span>Se la banca non raggiunge la soglia minima legale del 4,5% del parametro CET1 (Common Equity Tier 1, rapporto fra patrimonio di vigilanza e attivi ricalcolati per il rischio), come previsto dagli Accordi di Basilea III, sar\u00e0 lo stato membro a fornire un\u2019immediata iniezione di capitali al fine del raggiungimento di questo livello, prima che si attivi il MES       \u00b7  Se la banca raggiunge la soglia minima legale del 4,5%, lo stato membro sarebbe comunque obbligato a fornire un equivalente importo pari al 10\/20% del capitale totale erogato dal MES       \u00b7   Il consiglio dei governatori del MES pu\u00f2 decidere di sospendere parzialmente o totalmente il suo piano di aiuti in accordo con lo stato membro qualora quest\u2019ultimo non fosse pi\u00f9 in grado di contribuire al programma o la sua adesione comporta delle implicazioni negative per l\u2019accesso al mercato dei capitali         \u00b7   Condizionalit\u00e0: oltre a poter decidere sui livelli retributivi e bonus dei managers della banca, il MES potr\u00e0 avanzare richieste di politica economica e fiscale ai singoli stati membri (austerit\u00e0, insomma, sempre e solo austerit\u00e0), allegandole al memorandum d\u2019intesa che in ogni caso deve essere stipulato con il MES per avere diritto agli aiuti pattuiti   Penso che ce ne sia abbastanza per capire che questa ennesima trovata diabolica avr\u00e0 l\u2019effetto di mettere gli stati in ginocchio qualora dovesse scoppiare in tutta la sua enormit\u00e0 il bubbone del credito in sofferenza delle banche europee. Malgrado tutti i roboanti proclami, i tecnocrati non hanno alcuna intenzione di scindere lo stretto legame che intercorre fra i governi e le banche: i primi si finanziano grazie ai secondi e i secondi si salvano solo con gli aiuti di stato, causando l&#8217;espansione incontrollata del debito pubblico. Ma quello che deve pi\u00f9 spaventare i semplici risparmiatori e depositanti delle banche \u00e8 che ormai il ricorso ai prelievi forzosi \u00e8 diventato uno strumento istituzionale regolarmente previsto dagli accordi intergovernativi europei. Ovviamente la giustificazione di facciata di tutta questa operazione \u00e8 favorire l\u2019uscita dell&#8217;eurozona dal lungo periodo di stagnazione, del tipo giapponese, grazie al salvataggio degli istituti finanziari e alla ripresa del credito bancario nei confronti di aziende e famiglie. E nelle analisi degli economisti e commentatori vicini agli ambienti comunitari si prende spesso a modello il caso degli Stati Uniti, che sono riusciti a riemergere dalla recessione economica solo in seguito alle tempestive ricapitalizzazione di stato delle sue principali banche nazionali. Ma come al solito, non fatevi fregare dal chiacchiericcio da bar e dalla propaganda di regime.\u00a0<\/span><\/div>\n<div><\/div>\n<div><span>Negli Stati Uniti, le banche sono state salvate dall\u2019intervento della Federal Reserve che con l&#8217;ausilio del computer del governatore Bernanke ha iniettato enormi quantit\u00e0 di liquidit\u00e0 creata dal nulla  sia nel mercato finanziario per sostenere il corso dei titoli sia nel capitale sociale delle banche per evitarne il fallimento. Nessun contribuente americano ha dovuto pagare per questi salvataggi, o in modo diretto tramite aumenti delle tasse e tagli alla spesa pubblica, oppure in modo indiretto, tramite incrementi dell\u2019inflazione e perdita del potere di acquisto dei salari e dei risparmi: la teoria quantitativa della moneta, che erroneamente postula un collegamento automatico fra aumento dell\u2019offerta di moneta della banca centrale e inflazione, viene creduta o fatta passare per buona solo ai trogloditi europei, mentre nel resto del mondo sono andati parecchio pi\u00f9 avanti nella moderna gestione dei flussi finanziari e monetari. I salvataggi bancari che presto o tardi si renderanno necessari in tutta l\u2019eurozona, dalla Germania (a proposito: vuoi vedere che la prima banca ad usufruire del MES sar\u00e0 proprio Deutsche Bank?) alla Grecia, saranno invece tutti a carico dei governi e quindi dei contribuenti, dei risparmiatori e dei semplici correntisti. Per chi ancora non avesse capito, il tempo delle rappresaglie \u00e8 finito e adesso inizia il conflitto aperto fra noi e loro. E questo ultimo documento della Commissione europea equivale ad una dichiarazione di guerra in pieno stile militare-finanziario.<\/span><\/div>\n<div><\/div>\n<div>Pubblicato da : Piero VALERIO\u00a0<\/div>\n<div>Fonte:\u00a0 <a href=\"http:\/\/tempesta-perfetta.blogspot.it\/2013\/06\/ultime-dal-mes-stati-e-risparmiatori.html?spref=fb\">TempestaPerfetta<\/a><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>ULTIME DAL MES: E voi direte, ma cosa c\u2019\u00e8 di nuovo sotto il sole? 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