{"id":51599,"date":"2019-07-22T11:42:07","date_gmt":"2019-07-22T11:42:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lonesto.it\/?p=51599"},"modified":"2019-07-22T11:54:14","modified_gmt":"2019-07-22T11:54:14","slug":"in-sette-mesi-sette-infanticidi-genitori-si-scambiavano-le-foto-dei-lividi-su-whatsapp","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lonesto.it\/?p=51599","title":{"rendered":"In sette mesi sette infanticidi: genitori si scambiavano le foto dei lividi su Whatsapp"},"content":{"rendered":"<p>22\/07\/2019 &#8211; In sette mesi sette infanticidi, ammazzati di botte da genitori-bambini.<br \/>\nSono vittime di un mix di povert\u00e0, emarginazione, genitori fragili e \u201cviolenza strutturale\u201d. Gli ultimi episodi a Frosinone e Crema. Sui social network il processo mediatico ai mostri. <\/p>\n<p>Di emergenza- minori si parla da tre settimane per l\u2019 inchiesta \u201cAngeli e Demoni\u201d della procura di Reggio Emilia su un presunto giro di affidi illeciti a Bibbiano, nella Val D&#8217;Enza. Ma i numeri sull\u2019infanzia maltrattata sono allarmanti dall\u2019inizio dell\u2019anno in tutta Italia. Chi passa davanti al cancello scuro pieno di peluche e bambole di corso Trieste abbassa lo sguardo e si allontana in fretta. Palazzine scrostate e villette in vendita da anni con l\u2019erba alta, qualche fabbrica che ha resistito alla crisi e un abbozzo di centro commerciale: tre mesi dopo nel quartiere Sant\u2019Agabio, periferia di Novara, nessuno ha pi\u00f9 voglia di parlare di Leonardo Russo, bimbo di venti mesi ammazzato di botte dal patrigno.<\/p>\n<p><strong><strong>Gennaio 2019<\/strong>, Cardito, bimbo massacrato di botte\/ Il patrigno \u201cAvevo fumato diversi spinelli, poi ho perso la calma\u201d<\/strong>  \u00abHo fumato diversi spinelli, come faccio ogni giorno. Poi ho perso la calma\u00bb, ed ha iniziato a scagliarsi sui tre figli della propria fidanzata, che erano a casa da scuola (essendo domenica) e che stavano facendo troppo casino per i suoi gusti: per fargli capire che dovevano smetterla ha iniziato a picchiarli e a sferragli sul corpo tutta una serie di colpi con il bastone della scopa gi\u00e0 spezzato. Giuseppe \u00e8 morto lentamente, visto che sarebbero passate circa due ore dalla fine del pestaggio al decesso, un lasso di tempo in cui la madre, forse scioccata, non ha saputo reagire, attendendo inerme la sorte del figlio senza chiamare i soccorsi a tempo debito. <\/p>\n<div id=\"SC_TBlock_323301\" class=\"SC_TBlock\">loading&#8230;<\/div>\n<p style=\"text-align: left;\"><script type=\"text\/javascript\">\n  (sc_adv_out = window.sc_adv_out || []).push({\n    id : \"323301\",\n    domain : \"n.ads1-adnow.com\"\n  });\n<\/script><br \/>\n<script type=\"text\/javascript\" src=\"\/\/st-n.ads1-adnow.com\/js\/adv_out.js\"><\/script><br \/>\n<strong> APRILE 2019, il piccolo Gabriel ucciso perch\u00e9 il pianto disturbava i genitori appartati in auto: \u00abIl padre guardava senza fare nulla\u00bb<\/strong><br \/>\nLa madre lo soffocava, il padre guardava senza fare nulla. Alla base dell&#8217;omicidio del piccolo Gabriel Feroleto, il bambino di due anni ucciso nei giorni scorsi a Piedimonte San Germano, in provincia di Frosinone, ci sarebbe un movente agghiacciante: il suo pianto disturbava la coppia che si era appartata in auto. La notizia \u00e8 stata anticipata da alcuni organi di stampa. Per il gip, Salvatore Scalera, il padre del bambino avrebbe assistito senza fare nulla per salvare il figlio.<\/p>\n<p><strong>Maggio 2019:<\/strong> <strong>Milano, bambino di 2 anni trovato morto in un appartamento. Il padre confessa: \u201cL\u2019ho picchiato fino a ucciderlo\u201d<\/strong><br \/>\nIl corpo del piccolo aveva i piedi fasciati, lividi e una ferita alla testa la cui natura non \u00e8 stata ancora chiarita. I genitori avevano chiamato il 112 parlando di problemi respiratori. Il capo della Mobile: &#8220;Ha agito in preda a un raptus anche a seguito dell\u2019assunzione di hashish&#8221;. Il prozio della vittima: &#8220;Se fossi arrivato prima della polizia lo avrei ammazzato&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Giugno 2019 Cremona<\/strong>, <strong>Ivoriano uccide la figlia di due anni a coltellate.<\/strong>   Quando sono intervenuti i carabinieri, accanto alla bimba c&#8217;era il padre, operaio ivoriano di 27 anni. L&#8217;ipotesi \u00e8 quella dell&#8217;omicidio e tentato suicidio: pare che l&#8217;uomo non sopportasse il fatto che la moglie aveva chiesto la separazione. L&#8217;uomo \u00e8 piantonato in ospedale in attesa dei provvedimenti dell&#8217;autorit\u00e0 giudiziaria. Secondo quanto \u00e8 stato spiegato dai carabinieri di Cremona, la madre della piccola e il padre non vivevano nella stessa abitazione ed \u00e8 pertanto probabile che la bambina fosse stata affidata al 27enne per qualche ora. All&#8217;arrivo dei soccorritori del 118, la bambina era gi\u00e0 morta.<br \/>\n<script type=\"text\/javascript\">\n(function() {var id = 'eadv-6-' + Math.random().toString(36).substr(2) + (new Date().getTime());document.write(String.fromCharCode(60,115)+'cript async=\"async\" defer=\"defer\" type=\"text\/javascript\" id=\"' + id + '\" src=\"\/\/www.eadv.it\/track\/?x=70-13304-1c-6-19-0-26-12-78-234x60-da-0-a2&amp;u=ltoin.eost&amp;async=' + id + '&amp;cttl=a00505&amp;ctxt=222222&amp;cbg=ffffff&amp;cbgh=f2f2f2\">'+String.fromCharCode(60)+'\/sc' + 'ript>');})();\n<\/script><em><br \/>\nInfine Emergono macabri retroscena sull\u2019omicidio del piccolo Leonardo Russo, il bambino ucciso a Novara nel mese di maggio. La madre, 22 anni ed incinta del secondo figlio, ha sempre negato ogni tipo di coinvolgimento, a differenze del compagno, Nicolas Musi, il quale \u00e8 accusato per la morte del piccolo.  <\/p>\n<p>Stando a quanto riportato da La Repubblica, le violenze duravano da circa un mese prima che il piccolo Leonardo perdesse la vita nella sua abitazione nel quartiere Sant\u2019Agapio, alla periferia di Novare. Le cause del decesso potrebbero collegarsi proprio alle percosse, tanto gravi da causargli un\u2019emorragia cerebrale, mortale, dovuta alla rottura del fegato. <\/p>\n<p>Ipotesi accreditata dalle foto trovate nei telefoni della coppia, dove veniva ritratto il piccolo con segni di abusi.<\/p>\n<p>La madre, intanto, continua a negare ogni tipo di coinvolgimento, anche se resta difficile accertare che non fosse a conoscenza delle percosse a cui veniva sottoposto il figlio. La donna adesso si trova in una struttura protetto, mentre il compagno \u2013 ritenuto colpevole per la morte del piccolo Leonardo \u2013 \u00e8 in carcere. &#8211; <strong>[LaStampa.it]<\/strong><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.lonesto.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">CONTINUA A LEGGERE &gt;&gt;<\/a><br \/>\n<strong>VIDEO CORRELATI:<\/strong><br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" width=\"650\" height=\"350\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/Xjy-ne3Xcc0\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><br \/>\n<script type=\"text\/javascript\">\nsimply_publisher = 77745;\nsimply_domain = 99463;\nsimply_space = 211197;\nsimply_ad_height = 250;\nsimply_ad_width = 300;\nsimply_callback = '';\n<\/script><br \/>\n<script type=\"text\/javascript\">\nvar cb = Math.round(new Date().getTime());\ndocument.write('<scr'+'ipt type=\"text\/javascript\" src=\"'+ ('https:' == document.location.protocol ? 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