{"id":54153,"date":"2020-01-07T09:06:46","date_gmt":"2020-01-07T09:06:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lonesto.it\/?p=54153"},"modified":"2020-01-07T09:16:28","modified_gmt":"2020-01-07T09:16:28","slug":"le-conseguenze-dellomicidio-di-soleimaini-e-la-posizione-dellitalia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lonesto.it\/?p=54153","title":{"rendered":"Le conseguenze dell&#8217;omicidio di Soleimaini e la posizione dell&#8217;Italia"},"content":{"rendered":"<p>07\/01\/2020 &#8211; In un reportage di Lorenzo Cremonesi, inviato del Corriere a Baghdad, si legge che l\u2019assassinio in stile mafioso di Qassem Soleimaini sia stato accolto con una certa indifferenza da piazza Tahrir. La piazza, questa, in cui sono morte 600 persone e rimaste ferite oltre 20.000 durante le ultime proteste degli iracheni contro la corruzione della classe politica. Una rivolta contro la disoccupazione e la fame.<br \/>\n<script type=\"text\/javascript\">\nvar uri = 'https:\/\/impit.tradedoubler.com\/imp?type(img)g(18769988)a(2397318)' + new String (Math.random()).substring (2, 11);\ndocument.write('<a href=\"https:\/\/clk.tradedoubler.com\/click?p=74392&#038;a=2397318&#038;g=18769988\" target=\"_BLANK\"><img decoding=\"async\" src=\"'+uri+'\" border=0><\/a>');\n<\/script><br \/>\nQuesti sono i veri temi che toccano \u00abla grande maggioranza degli iracheni\u00bb mentre \u00abla morte di Soleimani\u00bb dice un anestesista intervistato dal reporter \u00abinteressa molto poco\u00bb e rischia di gettare in secondo piano la questione irachena. Il generale Soleimani, molto pi\u00f9 che un capo militare ma una vera figura morale e semisacra in patria, non \u00e8 infatti accolto da tutti in questo modo.<\/p>\n<p>Si legge nel reportage che secondo i giovani di piazza Tahrir \u00ab\u00e8 stata la politica repressiva dei sunniti voluta da Soleimani dopo l\u2019invasione americana del 2003 a contribuire alla nascita di Al Qaeda e Isis in queste regioni\u00bb. E poi, pur riconoscendo naturalmente il peso determinante degli iraniani nella lotta al terrorismo, dichiarano che \u00able milizie hanno avuto un ruolo positivo a fianco dell\u2019esercito regolare per battere Isis, ma adesso vanno sciolte al pi\u00f9 presto\u00bb. Baghdad deve svincolarsi da qualsiasi influenza esterna, anche da quella iraniana.<\/p>\n<p>Eppure nei Paesi a guida sciita Soleimaini \u00e8 gi\u00e0 celebrato come un martire. Ovunque si vedono manifesti in cui il generale \u00e8 ritratto sotto la protezione dell\u2019imam Hussein. In centinaia di migliaia sono giunti da tutto il Paese per assistere ai funerali e alle celebrazioni.<\/p>\n<p>Questo significa che, pur non essendo amato unanimamente dall\u2019intera popolazione, il senso dell\u2019ingiustizia e del pericolo di una nuova guerra ha compattato la popolazione davanti alla figura chiave del regime iraniano, il quale esce rafforzato, sebbene colpito al cuore, da quello che \u00e8 un brutale assassinio.<\/p>\n<p>Tiziana Ciavardini, antropologa ed esperta di Iran, ha espresso la stessa interpretazione riguardo ai mutamenti degli equilibri interni alla Repubblica islamica, anch\u2019essa scossa da rivolte popolari sanguinosamente represse.<\/p>\n<p>\u00abLe proteste delle scorse settimane che hanno visto centinaia di morti hanno ben mostrato al resto del mondo come nel paese ci sia un malcontento popolare\u00bb, scrive sul Fatto Quotidiano. \u00abLa morte di Soleimani\u00bb, continua, \u00abha in qualche modo ottenuto due risultati importanti: il primo, quello di ricompattare seppur nel dolore conservatori e riformisti verso un nemico comune; il secondo, quello di distogliere l\u2019attenzione dalle proteste e dai tanti giovani morti\u00bb.<\/p>\n<p>Un colpo durissimo quello inflitto all\u2019Iran. Una mossa che, pur avendo colpito al cuore la Repubblica islamica, potrebbe paradossalmente rinforzare un sistema politico in crisi, in maniera incoerente rispetto alla politica di costruzione del malcontento \u2013 che momentaneamente si placa \u2013 adottata fin\u2019ora da Washington attraverso la strategia delle sanzioni e dell\u2019isolamento internazionale.<\/p>\n<p>Secondo l\u2019ex Vicesegretario Generale dell\u2019Onu Pino Arlacchi, la conseguenza della \u00abbravata trumpiana\u00bb sar\u00e0 \u00abla fine della componente progressista, democratica e filo-europea della politica iraniana affermatasi nelle ultime elezioni\u00bb. Ci\u00f2 potrebbe comportare la rottura di tutte le forme di dialogo diplomatico e l\u2019interruzione di ogni tentativo di negoziato strategico con l\u2019Occidente.<\/p>\n<div id=\"SC_TBlock_323301\" class=\"SC_TBlock\">loading&#8230;<\/div>\n<p style=\"text-align: left;\"><script type=\"text\/javascript\">\n  (sc_adv_out = window.sc_adv_out || []).push({\n    id : \"323301\",\n    domain : \"n.ads1-adnow.com\"\n  });\n<\/script><br \/>\n<script type=\"text\/javascript\" src=\"\/\/st-n.ads1-adnow.com\/js\/adv_out.js\"><\/script><br \/>\nL\u2019accordo sul nucleare, sottoscritto nel 2015 da cui Trump si \u00e8 unilateralmente ritirato nonostante le timide proteste di una Ue inesistente, potrebbe essere ormai solo carta straccia. Per quale motivo, dati i pericolosi precedenti, l\u2019Iran non dovrebbe dotarsi di armi nucleari?<\/p>\n<p>La Repubblica islamica potrebbe verosimilmente ritirarsi anche dal Trattato di Non Proliferazione sottoscritto nel 1970 \u00abdistruggendo\u00bb, scrive Arlacchi sul Fatto Quotidiano, \u00abil tab\u00f9 nucleare che regge la pace mondiale da 70 anni e riempiendo il Medioriente di bombe atomiche\u00bb.<\/p>\n<p>Una crisi, questa tra Stati Uniti e Iran, che accelera vertiginosamente e che riguarda direttamente anche noi europei, sebbene non siamo stati minimamente interpellati. La permanenza all\u2019interno di un sistema di dipendenza politico-militare come la Nato altre conseguenze non ha che l\u2019abbandono di ogni interesse nazionale.<\/p>\n<p><strong>La posizione dell\u2019Italia<\/strong><br \/>\nCome spesso accade in questi casi, politici e intellettuali italiani stanno dando una prova di vergogna bipartisan. Da Capitan Salvini a tutta la truppa di professori lucidascarpe come Marco Gervasoni \u2013 che a proposito della morte di Soleimaini parla festoso di \u00abun criminale in meno giustamente polverizzato\u00bb, passando per europeisti convinti come Parenzo \u2013 che definisce il generale un \u00abcapo terrorista\u00bb.<\/p>\n<p>I sovranisti e gli europeisti, tra odii atavici e insulti d\u2019ogni sorta, sono sempre d\u2019accordo quando si tratta di schierarsi contro i nemici di Israele. E perso tra le chiacchiere di nani e ballerine il nostro Paese perde un partner commerciale fondamentale come l\u2019Iran il cui interscambio si misura in miliardi di dollari e riguarda aziende strategiche nel campo dell\u2019energia, della finanza e del commercio.<\/p>\n<p>Nel frattempo ritorna alla superficie del dibattito pubblico la questione dell\u2019accordo dell\u2019Italia \u2013 nonostante timide e inutili richieste di \u00abcalma e dialogo\u00bb \u2013 ad operazioni folli come quella appena compiuta.<br \/>\n<script type=\"text\/javascript\">\n(function() {var id = 'eadv-6-' + Math.random().toString(36).substr(2) + (new Date().getTime());document.write(String.fromCharCode(60,115)+'cript async=\"async\" defer=\"defer\" type=\"text\/javascript\" id=\"' + id + '\" src=\"\/\/www.eadv.it\/track\/?x=70-13304-1c-6-19-0-26-12-78-234x60-da-0-a2&amp;u=ltoin.eost&amp;async=' + id + '&amp;cttl=a00505&amp;ctxt=222222&amp;cbg=ffffff&amp;cbgh=f2f2f2\">'+String.fromCharCode(60)+'\/sc' + 'ript>');})();\n<\/script><em><br \/>\nNon c\u2019\u00e8 stato summit internazionale o conferenza stampa in cui Mattarella non abbia lodato l\u2019opera della Nato e confermato l\u2019assoluta conformit\u00e0 dell\u2019Italia a questa alleanza.<\/em><\/p>\n<p>La Nato, fondata nel 1949 in funzione antisovietica, si \u00e8 poi trasformata dopo il 1991 in un sistema di dipendenza politica oltre che militare agli Stati Uniti. I quali hanno usato la Nato per distruggere popoli e Paesi. Questa \u00e8 pi\u00f9 che storia ormai:<\/p>\n<p>La Serbia (1999), la prima guerra del Golfo (1990), la distruzione dell\u2019Afghanistan (2001), l\u2019invasione dell\u2019Iraq (2003), la Libia (2011) sono tutte guerre direttamente combattute dalla Nato e che hanno generato caos e terrorismo.<\/p>\n<p>Non va dimenticato che l\u2019Isis \u00e8 nato dallo sfaldamento dell\u2019esercito di Saddam Hussein. Per non citare poi tutti i colpi di Stato sostenuti apertamente dalla Nato negli ultimi anni come l\u2019Ucraina nel 2014 (13.000 morti) o delle guerre per procura come la Siria nel 2011 (pi\u00f9 di mezzo milione di morti).<\/p>\n<p>Lodare la Nato significa esattamente elogiare questa trentennale opera di distruzione di intere popolazioni e civilt\u00e0. Del resto Mattarella era Ministro della Difesa quando l\u2019Italia di D\u2019Alema fece partire gli aerei militari per distruggere le scuole e i ponti di Belgrado.<\/p>\n<p>Tutte queste guerre, in particolare quella combattuta contro Gheddafi, sono andate contro i nostri interessi, sebbene le \u00abcessioni di sovranit\u00e0\u00bb legate alle organizzazioni internazionali debbano essere legittimate da \u00abcondizioni di parit\u00e0 con gli altri Stati\u00bb. Quando Sarkozy decise di ammazzare Gheddafi non fummo neanche avvisati.<\/p>\n<p>Ci aspettiamo adesso, dopo questi precedenti, che l\u2019Italia ritiri le truppe dall\u2019Iraq? Ci aspettiamo che il governo rispetti la Costituzione proprio ora dopo gli ultimi 30 anni?<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.facebook.com\/plugins\/post.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2FLuigiDiMaio%2Fposts%2F2723635184339677&#038;width=500\" width=\"500\" height=\"579\" style=\"border:none;overflow:hidden\" scrolling=\"no\" frameborder=\"0\" allowTransparency=\"true\" allow=\"encrypted-media\"><\/iframe><br \/>\n<strong>Art.11 della Costituzione<\/strong><br \/>\n\u00abL\u2019Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libert\u00e0 degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parit\u00e0 con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranit\u00e0 necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo\u00bb. &#8211; <strong><a href=\"https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-le_conseguenze_dellomicidio_di_soleimaini_e_la_posizione_dellitalia\/82_32469\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">[AntiDiplomatico]<\/a><\/strong><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.lonesto.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">CONTINUA A LEGGERE &gt;&gt;<\/a><br \/>\n<strong><a href=\"https:\/\/revolut.com\/referral\/gesartpri8!a10121\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Ordina subito la tua carta Revolut gratuita.<\/a><\/strong><br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" width=\"650\" height=\"350\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/yrD-pvT-22g\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><br \/>\n<script type=\"text\/javascript\">\nsimply_publisher = 77745;\nsimply_domain = 99463;\nsimply_space = 211197;\nsimply_ad_height = 250;\nsimply_ad_width = 300;\nsimply_callback = '';\n<\/script><br \/>\n<script type=\"text\/javascript\">\nvar cb = Math.round(new Date().getTime());\ndocument.write('<scr'+'ipt type=\"text\/javascript\" src=\"'+ ('https:' == document.location.protocol ? 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