{"id":5535,"date":"2014-02-03T09:37:50","date_gmt":"2014-02-03T09:37:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lonesto.it\/?p=5535"},"modified":"2014-02-03T09:37:50","modified_gmt":"2014-02-03T09:37:50","slug":"basilicata-la-gallina-dai-rifiuti-doro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lonesto.it\/?p=5535","title":{"rendered":"BASILICATA: La gallina dai rifiuti  d&#8217;oro"},"content":{"rendered":"<p>Qualcuno una volta per tutte dovrebbe fare una seria verifica sui conti e sugli utili di certe Societ\u00e0. Come funzionano taluni impianti, quali rifiuti smaltiscono e da dove provengono. Intanto ogni anno i gestori di discariche si spartiscono una torta di circa 200 mila tonnellate di rifiuti. E\u2019 l\u2019equivalente di 40 milioni di euro,<br \/>\ntutti a carico dei cittadini<br \/>\n<strong>Sembra un gioco da ragazzi<\/strong><br \/>\nBasta fare una societ\u00e0 con 10 mila euro di capitale o rilevarne una in cessione, mettere insieme due amici, o quattro parenti stretti. Ottenere le iscrizioni agli albi di categoria e mettersi sul mercato succulento dei rifiuti. In pochi mesi o pochi anni porti a casa una barca di soldi. Il mercato, per\u00f2, \u00e8 un campo minato. Devi stare attento a come ti muovi. Non sai chi c\u2019\u00e8 dietro quella societ\u00e0 o quell\u2019amministratore. Non sai chi sponsorizza tizio o caio. Ma sai che se non trovi appoggi politici, forse non vai da nessuna parte. Quello dei rifiuti \u00e8 un grande affare in Basilicata. Immaginare che nell\u2019impasto dei giochi di gestione la politica non c\u2019entra, \u00e8 davvero difficile. Assunzioni, soldi e consenso, sono le parole chiave di un sistema che si autoalimenta e che in molti casi si autocontrolla. Con tutti i rischi ambientali e di salute per le popolazioni. Come funziona sul piano della sicurezza e della salubrit\u00e0 l\u2019intero sistema, che specula sull\u2019emergenza rifiuti reale o presunta, costruita da decenni di incapacit\u00e0 (o furbizia) politica, bene non si sa. Sappiamo di certo che la spazzatura \u00e8 un grande affare per alcuni e una croce per tutti i cittadini. E\u2019 davvero stupefacente assistere a societ\u00e0 di gestione, che hanno una responsabilit\u00e0 limitata, con un capitale irrisorio di poche migliaia di euro, che gestiscono fatturati milionari, senza rischiare alcunch\u00e9.<br \/>\n<strong>Meno rifiuti pi\u00f9 discarica, il paradosso lucano<\/strong><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/digilio.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-5536 alignleft\" alt=\"digilio\" src=\"http:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/digilio.jpg\" width=\"272\" height=\"153\" srcset=\"https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/digilio.jpg 272w, https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/digilio-97x55.jpg 97w\" sizes=\"(max-width: 272px) 100vw, 272px\" \/><\/a>A livello nazionale, nel 2010, sono stati avviati in discarica circa il 46% dei rifiuti prodotti, con un meno 2% rispetto all\u2019anno precedente. In Basilicata, lo smaltimento in discarica \u00e8 cresciuto del 4% (e siamo la regione dove si producono meno rifiuti). Bisognerebbe verificare, inoltre, se quanto arriva in discarica subisce un trattamento preliminare. In Basilicata, nel 2008 sono state prodotte 280mila ton. di rifiuti urbani, smaltito in discarica l\u201980%; nel 2009, prodotte 225mila ton., smaltito in discarica il 79%; nel 2010, prodotte 221mila ton., smaltito in discarica l\u201983%, cio\u00e8 185mila tonnellate. Anche se diminuisce la produzione di rifiuti, aumenta l\u2019uso della discarica. In Basilicata, la quota pro-capite di rifiuti urbani smaltiti in discarica (sul procapite dei rifiuti prodotti), nel 2010, \u00e8 poco meno di Kg. 320\/ab\/anno sui Kg. 377\/ab\/anno.<br \/>\n<strong>Ma quali sono queste societ\u00e0 che gestiscono la gallina d\u2019oro dei rifiuti?<\/strong><br \/>\nIn forma di esempio, siamo andati a guardare nelle carte pubbliche di alcune societ\u00e0 di gestione. Biosistema s.r.l. \u00e8 una societ\u00e0 di Lauria costituita con un capitale sociale di 10.400 euro suddiviso tra poche persone che portano lo stesso cognome, Papaleo, con un\u2019et\u00e0 media di 39 anni. Ha un totale medio dichiarato di 6 dipendenti al 30 giugno 2011. Costituita nell\u2019agosto del 1997, lavora da alcuni anni nel campo del trattamento e smaltimento dei rifiuti. Gestisce la discarica di Lauria e alcuni depuratori.<br \/>\nAgeco s.r.l. con sede legale a Tito, costituita il 29 novembre 2005 con un capitale sociale di 100 mila euro. Socio unico e amministratore unico Giovanni Agoglia. Al 30 giugno 2011 dichiara un totale medio di 41 dipendenti. Lavora con l\u2019Acta di Potenza, con alcuni comuni della zona del Melandro e gestisce attraverso la B&amp;B Eco di cui \u00e8 socio di maggioranza, il sito di trasferenza di Tito.<br \/>\nLa B&amp;B Eco s.r.l. si \u00e8 costituita il 21 marzo 2005 con sede legale a Tito. Ha un capitale sociale di 15mila euro, 2 soci tra cui Ageco con il 70% del capitale. La B&amp;B dichiara un totale medio di 3 dipendenti al 30 giugno 2011.<br \/>\nEcological systems s.r.l. costituita a Muro Lucano il 24 febbraio 1988 con un capitale sociale di 94.501,20 euro. Ha due soci, Gerardo Farenga, amministratore unico e Vito Mariani socio al 50%. La societ\u00e0 ha un numero totale medio dichiarato di 111 dipendenti. Lavora nel Lagonegrese, nel Marmo Melandro e a Potenza.<br \/>\nGeo-s s.r.l. costituita il 2 aprile 1998 a Colobraro, con una capitale sociale di 26mila euro. Presidente della societ\u00e0 \u00e8 Vincenzo Crispino mentre l\u2019amministratore delegato \u00e8 Domenico Lucarelli, l\u2019altro socio \u00e8 Francesco Angrisano detentore della quota di maggioranza. La societ\u00e0 dichiara un totale medio di 37 dipendenti. Lavora nel Lagonegrese e nel Materano.<br \/>\nLa Co.par.m s.r.l. di Ferrandina, costituita il 27 ottobre del 1977 con 322.400 euro. Socio di maggioranza nonch\u00e9 amministratore unico \u00e8 Carmine Aliuzzi. La societ\u00e0 dichiara un totale medio di 52 dipendenti. Queste sono alcune delle societ\u00e0 in campo in Basilicata sulla gestione dei rifiuti. C\u2019\u00e8 anche il Consorzio Seari, la societ\u00e0 consortile TEP , la societ\u00e0 Avvenire s.r.l. e la Castellano Costruzioni Generali s.r.l. E poi, La.eco s.r.l. di Pietragalla. La Semataf nel Materano. E poi il Gruppo Iula a Ferrandina. Tecnoparco a Matera.<br \/>\nQuanto incassano e come si fa a prolungare l\u2019incasso nel tempo<br \/>\nLe societ\u00e0 di gestione delle discariche e degli altri impianti guadagnano cifre enormi. Basta pensare che lo smaltimento di una tonnellata di rifiuti in discarica al gestore costa al massimo 30-40 euro, tra dipendenti e altri oneri di gestione. Incassano da 100 a 200 euro a tonnellata. Una discarica con una capacit\u00e0 di 25mila tonnellate con un conferimento di 5mila tonnellate l\u2019anno, incassa fino ad esaurimento dei volumi circa 5milioni di euro. Troppi soldi. E quando la discarica ha esaurito i volumi, ecco che arriva la solita ordinanza che impone l\u2019ampliamento dell\u2019impianto o il trasferimento in altro sito. Stesso gestore naturalmente. Sull\u2019onda dell\u2019emergenza sono quasi scomparse le gare d\u2019appalto. Ormai il sistema \u00e8 consolidato e tarato su un certo numero di imprese. Qualcuna di queste imprese sembra faccia molte donazioni a parrocchie, fondazioni, istituti di beneficienza. Bene. Qualcuno una volta per tutte dovrebbe fare una seria verifica sui conti e sugli utili di queste societ\u00e0. Ma non c\u2019\u00e8 da sperare molto, considerato che ben altre verifiche spesso non vengono effettuate seppure segnalate da cittadini o dalle organizzazioni ambientaliste. Le verifiche su come funzionano questi impianti, su quali rifiuti smaltiscono e da dove provengono. Intanto ogni anno le societ\u00e0 di gestione degli impianti si spartiscono una torta di circa 190 mila tonnellate di rifiuti. E\u2019 l\u2019equivalenza di circa 40 milioni di euro in 12 mesi, tutti a carico dei cittadini.<br \/>\n<strong>Sar\u00e0 vero?<\/strong><br \/>\nOltre la vicenda dei rifiuti solidi urbani che finiscono in discarica, esisterebbe un\u2019altra questione. Si tratta dei rifiuti speciali, industriali e anche tossici che giungerebbero in Basilicata da pi\u00f9 parti. Ma questa \u00e8 un\u2019altra storia. Una storia tutta da verificare. Ma alcune nostre fonti insistono su un certo giro, una giostra dei rifiuti che suona la musica dell\u2019illegalit\u00e0. &#8220;Il percolato proviene da Napoli. Le bolle finiscono a Milano, Torino, Firenze, Roma, Bari, e altre citt\u00e0. Poi arrivano a Matera. Con questa procedura si perde la traccia dei rifiuti o quanto meno diventa difficile, se non impossibile, riuscire a capirne la provenienza.<br \/>\nA Matera c\u2019\u00e8 un\u2019agenzia che &#8220;ripulisce&#8221; la provenienza. \u201cDietro tutto sto giro dovrebbe esserci la camorra.&#8221; Un altro metodo che utilizzano per smaltire i rifiuti \u00e8 questo: i tir sversano rifiuti dove capita per 3\/4 del carico. Dopodich\u00e9 riempiono di acqua il tir e si recano a \u2026&#8230; Qui il rifiuto \u00e8 quindi meno tossico per cui pagano per lo sversamento una cifra pari a y tonnellate per x tossicit\u00e0 rifiuto (che \u00e8 stata abbassata con la procedura prima descritta). Alla fine dei conti pagano poco per il trattamento.&#8221; Il circuito interesserebbe la Basilicata come territorio \u201cstrategico\u201d per gli affari di questa gente. <a href=\"http:\/\/basilicata.basilicata24.it\/inchieste\/inchieste-online\/gallina-rifiuti-doro-12053.php\">fonte<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>Qualcuno una volta per tutte dovrebbe fare una seria verifica sui conti e sugli utili di certe Societ\u00e0. Come funzionano taluni impianti, quali rifiuti smaltiscono e da dove provengono. Intanto ogni anno i gestori di <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/www.lonesto.it\/?p=5535\" title=\"BASILICATA: La gallina dai rifiuti  d&#8217;oro\">[&#8230;]<\/a><\/p>\n<\/div>","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8,1],"tags":[],"views":3086,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5535"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5535"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5535\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5537,"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5535\/revisions\/5537"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5535"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5535"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5535"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}