{"id":56025,"date":"2020-05-21T08:12:43","date_gmt":"2020-05-21T08:12:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lonesto.it\/?p=56025"},"modified":"2020-05-21T09:23:12","modified_gmt":"2020-05-21T09:23:12","slug":"torna-in-carcere-il-luomo-coinvolto-nel-rapimento-del-piccolo-giuseppe-di-matteo-il-bambino-sciolto-nellacido","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lonesto.it\/?p=56025","title":{"rendered":"Torna in carcere l\u2019uomo coinvolto nel rapimento del piccolo Giuseppe Di Matteo, il bambino sciolto nell\u2019acido"},"content":{"rendered":"<p>21\/05\/2020 -Anche uno dei sequestratori del piccolo Giuseppe Di Matteo torna in carcere. Sono stati revocati i domiciliari a Franco Cataldo, 85 anni, condannato all\u2019ergastolo per concorso nel sequestro del ragazzino rapito e poi sciolto nell\u2019acido. Era stato posto agli arresti casalinghi nella sua abitazione di Geraci Siculo. I carabinieri, in esecuzione di un provvedimento della Corte d\u2019appello di Palermo, lo hanno condotto nel carcere Pagliarelli a Palermo, da dove sar\u00e0 successivamente trasferito in quello di Opera dove stava scontando la pena. Cataldo torna in carcere in applicazione del decreto antimafia approvato in Consiglio dei ministri lo scorso 9 maggio. Il nome dell\u2019uomo condannato all\u2019ergastolo era contenuto nella lista dei mafiosi da riportare in carcere stilata dal nuovo vicecapo del Dap Roberto Tartaglia. <\/p>\n<div id=\"SC_TBlock_323301\" class=\"SC_TBlock\">loading&#8230;<\/div>\n<p style=\"text-align: left;\"><script type=\"text\/javascript\">\n  (sc_adv_out = window.sc_adv_out || []).push({\n    id : \"323301\",\n    domain : \"n.ads1-adnow.com\"\n  });\n<\/script><br \/>\n<script type=\"text\/javascript\" src=\"\/\/st-n.ads1-adnow.com\/js\/adv_out.js\"><\/script><br \/>\nL\u2019iniziativa \u00e8 stata intrapresa dal Dipartimento amministrazione penitenziaria dopo il decreto del 10 maggio scorso del guardasigilli Alfonso Bonafede, che ha attribuito al Dap il potere di iniziativa nell\u2019indicare ai magistrati di sorveglianza soluzioni sanitarie idonee per consentire il rientro dei boss scarcerati per motivi di salute negli istituti di pena. Il decreto legge approvato dal Consiglio dei ministri dieci giorni fai, imponeva ai giudici di Sorveglianza di rivalutare in 15 giorni se sussistono ancora i motivi legati all\u2019emergenza sanitaria. Ieri a tornare in carcere per gli stessi motivi era stato Franco Bonura, uno dei colonnelli di Bernardo Provenzano. Cataldo era stato arrestato con diversi altri mafiosi dopo la scoperta del bunker sotterraneo, in un casolare di San Giuseppe Jato, dove era stato segregato nell\u2019ultimo periodo il figlio del pentito Santino Di Matteo, prima di essere strangolato e sciolto nell\u2019acido su ordine di Giovanni Brusca.<br \/>\n<script type=\"text\/javascript\">\n(function() {var id = 'eadv-6-' + Math.random().toString(36).substr(2) + (new Date().getTime());document.write(String.fromCharCode(60,115)+'cript async=\"async\" defer=\"defer\" type=\"text\/javascript\" id=\"' + id + '\" src=\"\/\/www.eadv.it\/track\/?x=70-13304-1c-6-19-0-26-12-78-234x60-da-0-a2&amp;u=ltoin.eost&amp;async=' + id + '&amp;cttl=a00505&amp;ctxt=222222&amp;cbg=ffffff&amp;cbgh=f2f2f2\">'+String.fromCharCode(60)+'\/sc' + 'ript>');})();\n<\/script><br \/>\nSecondo l\u2019accusa uno dei covi utilizzati per nascondere il bambino sarebbe stata una masseria di propriet\u00e0 di Cataldo.<\/p>\n<p>Rapito il 23 novembre del 1993, il piccolo Di Matteo venne nascosto in diversi nascondigli, soprattutto isolate fattorie di campagna. Nel casolare di Cataldo fini tra l\u2019estate e l\u2019ottobre del 1994, quando l\u2019uomo oggi scarcerato riusc\u00ec a restituirlo agli uomini di Brusca con una motivazione curiosa: visto che si avvicinava il periodo della raccolta delle olive, gli serviva il capanno dove era rinchiuso il ragazzino. In seguito il piccolo Di Matteo sub\u00ec vari spostamenti fino all\u2019omicidio e alla terribile tecnica usata per farne sparire il corpo: era l\u201911 gennaio del 1996, 25 mesi dopo il rapimento.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.lonesto.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">CONTINUA A LEGGERE &gt;&gt;<\/a><br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" width=\"650\" height=\"350\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/XkS4UFuiMZU\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><br \/>\n<script type=\"text\/javascript\">\nsimply_publisher = 77745;\nsimply_domain = 99463;\nsimply_space = 211197;\nsimply_ad_height = 250;\nsimply_ad_width = 300;\nsimply_callback = '';\n<\/script><br \/>\n<script type=\"text\/javascript\">\nvar cb = Math.round(new Date().getTime());\ndocument.write('<scr'+'ipt type=\"text\/javascript\" src=\"'+ ('https:' == document.location.protocol ? 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