{"id":5688,"date":"2014-02-05T23:24:25","date_gmt":"2014-02-05T23:24:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lonesto.it\/?p=5688"},"modified":"2014-02-05T23:33:04","modified_gmt":"2014-02-05T23:33:04","slug":"rapporto-ue-sulla-corruzione-in-italia-la-bufala-dei-60-miliardi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lonesto.it\/?p=5688","title":{"rendered":"Rapporto Ue sulla corruzione in Italia, la bufala dei 60 miliardi"},"content":{"rendered":"<p>Il <a href=\"http:\/\/www.lonesto.it\/?p=5575\">dato Ue sulla corruzione<\/a> in Italia \u00e8 fortemente irrealistico: una bufala nella quale sono cascati in molti, compresa l&#8217;Unione Europea. Vi spieghiamo perch\u00e8.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/ec.europa.eu\/dgs\/home-affairs\/e-library\/documents\/policies\/organized-crime-and-human-trafficking\/corruption\/docs\/acr_2014_en.pdf\">Il rapporto Ue sulla corruzione<\/a> nei paesi dell\u2019Unione offre il fianco dello Stato italiano all\u2019indignato professionista ma in verit\u00e0 contiene una cifra fortemente irrealistica, per non dire completamente falsa: il valore di 60 miliardi della corruzione in Italia, infatti, \u00e8 il frutto di una stima grossolana che ha origine 10 anni fa.<\/p>\n<p>Prima di affrontare l\u2019argomento per\u00f2, occorre necessariamente chiedere scusa ai nostri lettori per la confusione che questo post potr\u00e0 in loro generare: solo due giorni fa infatti Polisblog aveva dato la notizia del rapporto sulla corruzione europeo in modi e termini diversi da come la leggerete. L\u2019errore \u00e8 questo: ci siamo fidati. D\u2019altra parte, perch\u00e8 non fidarsi del primo rapporto ufficiale pubblicato da un ente europeo creato ad hoc, la Commissione Ue sulla corruzione in Europa? L\u2019errore (il fidarsi) \u00e8 stato pi\u00f9 una leggerezza anche se, come potrete leggere di seguito, gli effetti sono gravi, per la verit\u00e0 dei fatti; ce ne scusiamo con chi ci legge.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>La bufala dei 60 miliardi<\/h2>\n<p><a href=\"http:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/corruption.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-5689\" alt=\"Cecilia Malmstr\u00f6m holds anti-Corruption Report\" src=\"http:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/corruption.jpg\" width=\"594\" height=\"350\" srcset=\"https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/corruption.jpg 594w, https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/corruption-300x176.jpg 300w, https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/corruption-93x55.jpg 93w\" sizes=\"(max-width: 594px) 100vw, 594px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Il rapporto, firmato dal Commissario europeo agli Affari Interni Cecilia Malmstrom, parla del clamoroso valore economico della corruzione in Europa: met\u00e0 di questo volume d\u2019affari \u00e8 tutto made in Italy, 60 miliardi l\u2019anno che rappresentano ben il 3% del Pil nazionale: il triplo della manovra Salva-Italia.<\/p>\n<p>Peccato che i calcoli eseguiti dagli \u201cesperti\u201d europei abbiano attinto da dati numerici sbagliati: a scriverne per primo \u00e8 il blog quattrogatti.info, che aveva spiegato chiaramente come l\u2019errore sia partito da un rapporto del 2004 pubblicato dalla Banca Mondiale, riguardante i costi economici della corruzione nel mondo: in quel rapporto si stimava il valore della corruzione, sull\u2019intero pianeta, pari al 3% del Pil mondiale (1 trilione di dollari).<\/p>\n<p>Utilizzando (male) l\u2019arte del sillogismo aristotelico, qualcuno ha pensato bene di appiattire il dato mondiale su quello italiano: 3% del Pil (in Italia uguale a 60 miliardi). Questo primo grossolano errore per\u00f2 non \u00e8 mai stato corretto, passando cos\u00ec di rapporto in rapporto, fino a finire a Bruxelles.<\/p>\n<p>La Commissione europea sulla corruzione scrive di aver preso il valore corruttivo di 60 miliardi dalla Corte dei Conti e, nel pomeriggio del 3 febbraio (giorno in cui \u00e8 stato pubblicato il rapporto), un lancio Ansa riferisce una dichiarazione della stessa Commissione, riguardante proprio i 60 miliardi della supposta corruzione italiana, che non sono comparabili con i 120 miliardi stimati dalla Corte Europea come totale del costo della corruzione, perch\u00e9 calcolati in maniera differente.<\/p>\n<p>Ma quel lancio Ansa rimane lettera morta.<\/p>\n<h2><span style=\"font-size: 13px;\">Scrive Davide De Luca, il primo a porre il dubbio sul \u201cdato bufala\u201d dopo la pubblicazione del rapporto:<\/span><\/h2>\n<p>\u201cUn portavoce della Commissione, per\u00f2, ha confermato il dato dei 60 miliardi, sostenendo che proviene dalla Corte dei Conti italiana e che quindi spetterebbe alla Corte dei Conti smentirlo.\u201d<\/p>\n<p>Il bravo giornalista, con l\u2019aiuto di Davide Del Monte, risale alle prime carte della Corte dei Conti contenenti il valore dei 60 miliardi: una memoria del procuratore generale della Corte dei Conti Furio Pasqualucci, pubblicata nel giugno del 2009; nella memoria si cita una stima effettuata dal SaET (Servizio Anticorruzione e Trasparenza del Ministero della P.A. e dell\u2019innovazione), il primo rapporto pubblicato da SaET che, a scanso di equivoci, ha preferito mettere le mani avanti:<\/p>\n<p>\u201cLe stime che si fanno sulla corruzione, 50-60 miliardi all\u2019anno, senza un modello scientifico diventano opinioni da prendere come tali ma che, complice a volte la superficialit\u00e0 dei commentatori e dei media, aumentano la confusione ed anestetizzano qualsiasi slancio di indignazione e contrasto.\u201d<\/p>\n<p>Insomma, il giudice Pasqualucci citava quella che era \u201cun\u2019opinione\u201d, rendendola tuttavia credibile bench\u00e8 approssimativa (nemmeno il SaET cita la provenienza di quell\u2019\u201dopinione\u201d). Poi, nel 2010, lo stesso Pasqualucci viene smentito dallo stesso SaET (per la prima volta si parla di \u201cbufala\u201d da 60 miliardi), poi dalla stessa Corte dei Conti l\u2019anno successivo. Ma nessuno, a Bruxelles, se ne accorge.<\/p>\n<h2>La notizia sui media italiani<\/h2>\n<p>Confondere \u00e8 oggi la strategia mediatica principale, utile a far vendere copie a tutti, chiarendo poco; si parla chiaramente di \u201csuperficialit\u00e0 dei commentatori e dei media\u201d e, infatti, laRepubblica, il Corriere della Sera, LaStampa, Il Fatto Quotidiano, persino il Sole24Ore, tutti hanno pubblicato la notizia come vera, tutti negli ultimi due giorni ne hanno scritto peste e corna, nessuno di loro ha ancora smentito alcunch\u00e8 (tantomeno si \u00e8 scusato con i lettori).<\/p>\n<p>Un pasticciaccio brutto, molto brutto, che \u00e8 un po\u2019 la cartina tornasole della bassa qualit\u00e0 del giornalismo di oggi: ad accorgersi della bufala erano stati i blogger di Quattrogatti.info, addirittura il 22 ottobre 2012. Altro che via Solferino!<\/p>\n<p>Per noi del <a href=\"http:\/\/www.polisblog.it\/post\/202449\/rapporto-ue-sulla-corruzione-in-italia-la-bufala-dei-60-miliardi\">newtork Blogo<\/a> invece, le cose vanno cos\u00ec:<\/p>\n<blockquote><p><em>\u201cScrivere per il lettore \u00e8 la nostra vocazione, dal grande pubblico alle nicchie: parliamo di ci\u00f2 che i lettori cercano, di argomenti con potenzialit\u00e0 virale o social, approfondiamo le notizie, verifichiamo le fonti, smentiamo le bufale e quando sbagliamo lo ammettiamo senza nasconderci, cercando di mantenere vivo il dialogo con i nostri lettori e di renderli parte di un\u2019informazione permeabile ai commenti, alle precisazioni e, perch\u00e8 no, anche alle critiche.\u201d<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p><\/blockquote>\n<h2>Corruzione, quanto vale in Italia?<\/h2>\n<p>E\u2019 una domanda alla quale \u00e8 quasi impossibile rispondere: tra i motivi alla base di questo malcostume viene in mente, su tutte, la depenalizzazione del falso in bilancio; ma anche il dimezzamento dei tempi di prescrizione per i reati fiscali e l\u2019assenza del reato di autoriciclaggio rendono impossibile perseguire la fetta pi\u00f9 ampia di corruzione. A questo si aggiungono i tempi biblici della giustizia italiana e le armi spuntate a disposizione dei magistrati, i numerosi provvedimenti per scudare il rientro dei capitali dall\u2019estero, l\u2019assenza di accordi internazionali efficaci per evitare l\u2019emigrazione di denaro nero verso i paradisi fiscali. Il sistema Fininvest descritto dalla Corte di Cassazione nella sentenza che ad agosto condanna Silvio Berlusconi \u00e8 emblematico di come in Italia sia tanto facile corrompere impunemente.<\/p>\n<p>Se inoltre collochiamo l\u2019assenza di questi strumenti normativi in un tessuto sociale fortemente permeato dalla criminalit\u00e0 organizzata e dalla burocrazia soffocante, viene da se immaginare quanto (spesse volte) sia molto pi\u00f9 facile trovare soluzioni \u201calternative\u201d che non seguire la strada maestra. Reinvestire, riciclare, ripulire il denaro sporco con l\u2019aiuto della criminalit\u00e0 organizzata \u00e8 meglio che mettere i soldi in banca, di questi tempi: rapporti economici che rischiano tuttavia di strangolare lo stato di diritto e l\u2019economia \u201cwhite\u201d del Belpaese. Anche perch\u00e8 se a questa congenita problematica tipicamente italiana si aggiunge la bassezza di una classe politica che negli anni, da prima di Tangentopoli, non ha dimostrato grandi virtuosismi (anzi, la linea tenuta per legiferare negli ultimi 20 anni ha aggravato enormemente il problema), allora qualche ragione sullo stato delle cose la possiamo anche trovare. <a href=\"http:\/\/www.polisblog.it\/post\/202449\/rapporto-ue-sulla-corruzione-in-italia-la-bufala-dei-60-miliardi\">FONTE<\/a><\/p>\n<p>Via | Quattrogatti.info, Il Post, LaVoce.info, Ansa<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>Il dato Ue sulla corruzione in Italia \u00e8 fortemente irrealistico: una bufala nella quale sono cascati in molti, compresa l&#8217;Unione Europea. Vi spieghiamo perch\u00e8. 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