{"id":57387,"date":"2020-10-29T09:23:47","date_gmt":"2020-10-29T09:23:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lonesto.it\/?p=57387"},"modified":"2020-10-29T09:23:47","modified_gmt":"2020-10-29T09:23:47","slug":"operazione-a-cuore-aperto-corruzione-nella-sanita-abruzzese-maxi-frode-sulla-spesa-sanitaria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lonesto.it\/?p=57387","title":{"rendered":"Operazione &#8220;A cuore aperto&#8221;, corruzione nella sanit\u00e0 abruzzese: maxi frode sulla spesa sanitaria"},"content":{"rendered":"<p>29\/10\/2020 &#8211; I militari del Comando Provinciale di Chieti unitamente ai colleghi delle province di Pescara, Teramo, Macerata, Ascoli e Padova hanno dato esecuzione ad un\u2019ordinanza di custodia cautelare disposta dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Chieti su richiesta della Procura della Repubblica di Chieti, nei confronti di 4 soggetti residenti in Abruzzo e nelle Marche, indagati a vario titolo per corruzione, falso, turbativa d\u2019asta e omicidio colposo per una maxi frode sulla spesa sanitaria. Ad ulteriori 2 medici \u00e8 stata notificata la misura interdittiva della sospensione temporanea per 12 mesi dalla professione sanitaria.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"tileHeadline\">Leggi anche:\u00a0<a class=\"summary url\" href=\"http:\/\/www.gdf.gov.it\/stampa\/ultime-notizie\/anno-2020\/ottobre\/sequestrati-139.000-dispositivi-sanitari-non-a-norma.-8.000-erano-destinati-a-bambini\">Sequestrati 139.000 dispositivi sanitari non a norma. 8.000 &#8211; Erano destinati a bambini<\/a><\/p>\n<p>Contestualmente alle misure cautelari si \u00e8 proceduto anche alle perquisizioni domiciliari e personali nei confronti di tutti i soggetti indagati. Le complesse attivit\u00e0 investigative, durate circa un anno, riguardano condotte illecite nelle procedure di approvvigionamento di materiali e dispositivi medici utilizzati all\u2019interno dell\u2019Unit\u00e0 Operativa Complessa di Cardiochirurgia dell\u2019Ospedale SS. Annunziata di Chieti. E\u2019 stato accertato il consumo anomalo e spropositato di protesi cardiache e di altri dispositivi medici che venivano approvvigionati dall\u2019ASL 2 Chieti al di fuori di qualsiasi procedura di evidenza pubblica, a prezzi pi\u00f9 elevati rispetto ad altre aziende sanitarie e che sovente venivano lasciati inutilizzati, lasciati scadere o sperperati di proposito, per fare lievitare il volume degli acquisti dell\u2019ASL e dunque i guadagni delle imprese fornitrici. Le successive indagini, condotte anche attraverso l\u2019utilizzo di intercettazioni telefoniche, ambientali e riprese video, consentivano di documentare l\u2019esistenza di un articolato fenomeno di corruzione sistemica che era stato posto in essere dal primario di quel reparto sin dal 2011, attraverso la predisposizione di richieste di acquisto di protesi cardiache attestandone la necessit\u00e0 e l\u2019urgenza mediante false dichiarazioni di infungibilit\u00e0 del prodotto, cos\u00ec inducendo l\u2019azienda sanitaria al loro costante approvvigionamento mediante procedura negoziata (fuori bando di gara) e in conto deposito nell\u2019arco di diversi anni.<\/p>\n<div id=\"SC_TBlock_323301\" class=\"SC_TBlock\">loading&#8230;<\/div>\n<p style=\"text-align: left;\"><script type=\"text\/javascript\">\n  (sc_adv_out = window.sc_adv_out || []).push({\n    id : \"323301\",\n    domain : \"n.ads1-adnow.com\"\n  });\n<\/script><br \/>\n<script type=\"text\/javascript\" src=\"\/\/st-n.ads1-adnow.com\/js\/adv_out.js\"><\/script><br \/>\nContestualmente alle misure cautelari si \u00e8 proceduto anche alle perquisizioni domiciliari e personali nei confronti di tutti i soggetti indagati. Le complesse attivit\u00e0 investigative, durate circa un anno, riguardano condotte illecite nelle procedure di approvvigionamento di materiali e dispositivi medici utilizzati all\u2019interno dell\u2019Unit\u00e0 Operativa Complessa di Cardiochirurgia dell\u2019Ospedale SS. Annunziata di Chieti. E\u2019 stato accertato il consumo anomalo e spropositato di protesi cardiache e di altri dispositivi medici che venivano approvvigionati dall\u2019ASL 2 Chieti al di fuori di qualsiasi procedura di evidenza pubblica, a prezzi pi\u00f9 elevati rispetto ad altre aziende sanitarie e che sovente venivano lasciati inutilizzati, lasciati scadere o sperperati di proposito, per fare lievitare il volume degli acquisti dell\u2019ASL e dunque i guadagni delle imprese fornitrici.<\/p>\n<p class=\"tileHeadline\">Leggi anche:\u00a0<a class=\"summary url\" href=\"http:\/\/www.gdf.gov.it\/stampa\/ultime-notizie\/anno-2020\/ottobre\/operazione-fata-morgana-definitivamente-confiscato-l2019intero-patrimonio-di-un-201cimprenditore-mafioso201d\">Operazione Fata Morgana &#8211; Definitivamente confiscato l\u2019intero patrimonio di un \u201cimprenditore mafioso\u201d<\/a><\/p>\n<p>Le successive indagini, condotte anche attraverso l\u2019utilizzo di intercettazioni telefoniche, ambientali e riprese video, consentivano di documentare l\u2019esistenza di un articolato fenomeno di corruzione sistemica che era stato posto in essere dal primario di quel reparto sin dal 2011, attraverso la predisposizione di richieste di acquisto di protesi cardiache attestandone la necessit\u00e0 e l\u2019urgenza mediante false dichiarazioni di infungibilit\u00e0 del prodotto, cos\u00ec inducendo l\u2019azienda sanitaria al loro costante approvvigionamento mediante procedura negoziata (fuori bando di gara) e in conto deposito nell\u2019arco di diversi anni.<\/p>\n<p>Tale pratica \u00e8 stata ulteriormente favorita dall\u2019inerzia della governance dell\u2019ASL 2 Chieti che, per circa 10 anni (dal 2009 al 2019), non ha mai espletato alcun bando di gara pubblica per l\u2019acquisto di materiali e dispositivi medici per le necessit\u00e0 dell\u2019U.O.C. di Cardiochirurgia. Solo nel 2019 veniva infatti predisposta ed autorizzata la procedura per l\u2019espletamento di una gara pubblica del valore di oltre 3 milioni di euro, nel corso della quale venivano peraltro ulteriormente accertate condotte illecite da parte dello stesso primario, che erano volte ad influenzare la scelta dei contraenti mediante indebite pressioni nei confronti delle persone incaricate di redigere il capitolato tecnico della gara con il precipuo fine di favorire alcune ditte. La genesi del fenomeno corruttivo si fonda sugli stretti rapporti di conoscenza e di amicizia, di cui sono state documentate le numerose frequentazioni, tra il primario del reparto ed alcuni imprenditori che distribuiscono, per conto di note societ\u00e0 multinazionali, proprio quelle protesi e quei dispositivi medici che venivano acquistati con procedura negoziata ovvero utilizzati in misura deliberatamente sproporzionata rispetto alle reali esigenze.<\/p>\n<p class=\"tileHeadline\">Leggi anche:\u00a0<a class=\"summary url\" href=\"http:\/\/www.gdf.gov.it\/stampa\/ultime-notizie\/anno-2020\/ottobre\/denunciati-8-dipendenti-pubblici-per-assenteismo-ai-201ccastelli-romani201d\">Denunciati 8 dipendenti pubblici per assenteismo ai \u201ccastelli romani\u201d<\/a><\/p>\n<p>Per consolidare il quadro probatorio \u00e8 stato necessario procedere ad una complessa disamina contabile-amministrativa presso l\u2019ASL 2 di Chieti, con il contributo fattivo dell\u2019attuale Direttore Generale, che ha posto in evidenza come le protesi cardiache oggetto di indagine non solo sono risultate essere il dispositivo maggiormente utilizzato negli anni compresi tra il 2012 e il 2019, ma anche quelle pi\u00f9 onerose per l\u2019azienda pubblica per un importo complessivo di oltre un milione e mezzo di euro (anche in un\u2019ottica comparativa rispetto ad aziende sanitarie di altre regioni), pur essendo presenti sul mercato analoghe tipologie di valvole a costi inferiori ed inserite all\u2019interno del preesistente bando di gara del 2009. La modalit\u00e0 di approvvigionamento di queste protesi erano talmente consolidate nel tempo che per gli ordini di acquisto si faceva sempre rinvio ad una delibera del Direttore Generale, risalente al 2011, che eludeva tutte le procedure ad evidenza pubblica attraverso la falsa attestazione che si trattasse di un prodotto necessario ed infungibile, a suo tempo redatta dal primario colpito dalla misura cautelare. Giova evidenziare, altres\u00ec, che le investigazioni hanno accertato che quale remunerazione del patto corruttivo l\u2019imprenditore aveva provveduto all\u2019acquisto e alla fornitura in favore del primario del mobilio necessario per arredare il suo studio personale presente all\u2019interno del nosocomio (per un valore di 27.000,00 euro circa). Inoltre, nel tempo, sono stati ulteriormente documentati, quale presunto prezzo per il \u201cpactum sceleris\u201d oltre a regalie varie, anche cene, viaggi e soggiorni all\u2019estero.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda l\u2019acquisto di altri dispositivi medici, il primario aveva instaurato rapporti confidenziali anche con un secondo imprenditore. I loro incontri si svolgevano esclusivamente al di fuori degli ambienti ospedalieri mediante incontri riservati presso ristoranti o durante viaggi all\u2019estero. Al pari del precedente, anche questo secondo imprenditore opera nel settore della distribuzione di materiali e apparati medici e il valore delle sue forniture nei confronti della cardiochirurgia di Chieti, negli anni compresi tra il 2017 e il 2019, ammonta ad oltre un milione di euro. Le indagini hanno evidenziato che il primario, nel tempo, aveva beneficiato, quale contropartita per l\u2019utilizzo in via prioritaria dei prodotti distribuiti dall\u2019azienda di propriet\u00e0 dell\u2019imprenditore, dell\u2019acquisto e posa in opera della pavimentazione in \u201cparquet\u201d di tutta l\u2019area (ca 200mq) dello studio ospedaliero a suo esclusivo uso e l\u2019allestimento dell\u2019annesso bagno (per un valore complessivo pari a 14.000,00 euro circa), oltre a diversi viaggi e soggiorni a Cuba ed al pagamento di numerosi incontri conviviali in rinomati ristoranti della riviera adriatica. I contatti tra il primario e quest\u2019ultimo imprenditore avvenivano anche attraverso un agente di commercio della predetta societ\u00e0, per il cui tramite si accertavano ulteriori indebite dazioni di utilit\u00e0 varie, quali ad esempio i pagamenti relativi alla riparazione ed al posteggio della barca di propriet\u00e0 del primario. Un ulteriore filone investigativo che vede coinvolto il primario del reparto di cardiochirurgia attiene all\u2019acquisto, con procedura d\u2019urgenza, per una spesa di circa 95.000 euro, di una nuova macchina per assistenza ventricolare denominata Heart Mate 3, sebbene il reparto disponesse di altre due apparati similari.<\/p>\n<p>L\u2019acquisto di tale \u201cdevice\u201d \u00e8 stato giustificato dalla necessit\u00e0 ed urgenza di un intervento su un paziente il cui quadro clinico sarebbe stato talmente compromesso da non potersi prevedere altra soluzione terapeutica. Il paziente \u00e8 poi deceduto alcuni giorni dopo l\u2019intervento. In realt\u00e0, secondo quanto ricostruito nel corso delle indagini e sulla base anche di una consulenza tecnica disposta dalla Procura di Chieti, il paziente non solo non era in condizioni di gravit\u00e0 tali da dover essere sottoposto a simile intervento, ma risultava piuttosto candidabile ad una operazione di trapianto presso un centro specializzato. Invero, le indagini hanno messo in luce che l\u2019acquisto del macchinario (disposto in assenza di una obbligatoria valutazione del comitato etico-scientifico e inducendo in errore il direttore generale facente funzioni pro-tempore dell\u2019ASL), sia stata fortemente voluta dal primario per consentire ad uno dei due imprenditori sopra richiamati di avviare un \u201cnuovo esclusivo canale\u201d di distribuzione dello specifico apparato nella zona rafforzando, cosi, il rapporto di corruttela gi\u00e0 consolidato nel tempo.<\/p>\n<p>A questo proposito, sono stati accertati e documentati contatti tra il primario, il direttore commerciale della azienda produttrice della macchina, un cardiochirurgo dell\u2019ospedale di Padova e l\u2019imprenditore finalizzati proprio a favorire quest\u2019ultimo per l\u2019apertura di un nuovo canale commerciale per la distribuzione degli Heart Mate 3. L\u2019attivit\u00e0 di indagine diretta dalla Procura di Chieti ha cos\u00ec permesso di rilevare gravi distorsioni nelle procedure di acquisto dei materiali e degli apparati medicali per le attivit\u00e0 dell\u2019unit\u00e0 di Cardiochirurgia dell\u2019Ospedale di Chieti, frutto di un patto corruttivo consolidato nel tempo e che consentiva a tutti i soggetti coinvolti di trarne illeciti vantaggi a spese della collettivit\u00e0 ed in danno del Sistema Sanitario Nazionale, che \u00e8 finanziato, lo si ricorda, attraverso la contribuzione fiscale. In particolare e specialmente in considerazione dell\u2019emergenza epidemiologica in corso rimane sempre alta l\u2019attenzione della Guardia di Finanza nel colpire le frodi nel settore sanitario che incidono fortemente sulla capacit\u00e0 dello Stato di garantire piena tutela e il diritto alla salute dei cittadini. &#8211; <a href=\"http:\/\/www.gdf.gov.it\/stampa\/ultime-notizie\/anno-2020\/ottobre\/operazione-a-cuore-aperto-corruzione-nella-sanita-abruzzese\" rel=\"noopener\" target=\"_blank\">[GdF.Gov.it]<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.lonesto.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">CONTINUA A LEGGERE &gt;&gt;<\/a><br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" width=\"650\" height=\"350\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/7WgDeAtJNhA\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><br \/>\n<script type=\"text\/javascript\">\nsimply_publisher = 77745;\nsimply_domain = 99463;\nsimply_space = 211197;\nsimply_ad_height = 250;\nsimply_ad_width = 300;\nsimply_callback = '';\n<\/script><br \/>\n<script type=\"text\/javascript\">\nvar cb = Math.round(new Date().getTime());\ndocument.write('<scr'+'ipt type=\"text\/javascript\" src=\"'+ ('https:' == document.location.protocol ? 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