{"id":58708,"date":"2021-11-11T14:33:31","date_gmt":"2021-11-11T14:33:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lonesto.it\/?p=58708"},"modified":"2021-11-18T15:00:16","modified_gmt":"2021-11-18T15:00:16","slug":"operazione-radici-concussione-corruzione-e-truffa-aggravata-per-il-conseguimento-di-erogazioni-pubbliche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lonesto.it\/?p=58708","title":{"rendered":"Operazione Radici. Concussione, corruzione e truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche"},"content":{"rendered":"<p>11\/11\/2021 BARI &#8211; Dalle prime luci dell\u2019alba, il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Bari sta dando esecuzione a un\u2019ordinanza emessa dal competente G.I.P. del locale Tribunale applicativa della misura cautelare personale nei confronti di 6 soggetti, di cui 1 in custodia cautelare in carcere e 5 agli arresti domiciliari, nonch\u00e9 del sequestro diretto e per equivalente ai fini della confisca di beni a carico di 4 imprese per un valore di circa 2 milioni euro.<\/p>\n<p><strong>LEGGI ANCHE:&nbsp; <\/strong><a href=\"https:\/\/www.ansa.it\/sicilia\/notizie\/2021\/11\/12\/riciclaggioblitz-tra-italia-e-albania-arresti_7032aedf-840d-4b7a-9f7a-515eb0fdbbdd.html\">Riciclaggio: blitz tra Italia e Albania, arrestato imprenditore gi\u00e0 indagato da Falcone<\/a><\/p>\n<p>Il provvedimento cautelare si fonda su un compendio gravemente indiziario a carico dei predetti soggetti indagati, a vario titolo, per i reati di tentata concussione, corruzione per atto contrario ai doveri d\u2019ufficio, falsit\u00e0 ideologica del pubblico ufficiale in atti pubblici, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche commessi a Bari e in provincia di Foggia nel periodo 2012 &#8211; 2020. Sono, complessivamente, 21 le persone indagate, di cui 3 pubblici ufficiali (tra dirigenti e funzionari) della Regione Puglia, 10 imprenditori operanti nel settore agricolo-forestale in provincia di Foggia e 8 consulenti agronomi. Rispondono, invece, per responsabilit\u00e0 amministrativa dell\u2019ente 4 imprese in relazione al reato di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche commesso dai rispettivi rappresentanti legali nel loro interesse e a loro vantaggio.<\/p>\n<p><strong>LEGGI ANCHE:<\/strong>&nbsp; <a class=\"tile\" title=\"Reggio Calabria, 11 novembre 2021\" href=\"https:\/\/www.gdf.gov.it\/stampa\/ultime-notizie\/anno-2021\/novembre\/operazione-petrolmafie-s.p.a.-sequestro-di-n.-3-societa-n.-21-immobili-n.-8-tra-automobili-e-moto\">Operazione Petrolmafie s.p.a. &#8211; Sequestro di n. 3 societ\u00e0, n. 21 immobili, n. 8 tra automobili e moto<\/a><\/p>\n<p>Il pertinente procedimento penale \u00e8 stato avviato a seguito della denuncia sporta nel febbraio 2020, presso un Reparto della Guardia di Finanza, da un libero professionista nella quale segnalava che &#8211; nell\u2019ambito dell\u2019esecuzione dell\u2019incarico di progettazione e direzione lavori conferitogli da un\u2019azienda agricola con sede in provincia di Foggia &#8211; aveva ricevuto da un funzionario della Regione Puglia, in servizio nel capoluogo dauno, una richiesta di denaro per la risoluzione di \u201cproblematiche\u201d inerenti alla consegna della documentazione oltre i termini previsti dal bando relativo al Programma di Sviluppo Rurale (P.S.R.).<\/p>\n<p>All\u2019indomani della predetta denuncia sono stati avviati i necessari approfondimenti investigativi da parte del Gruppo Tutela Spesa Pubblica del Nucleo P.E.F. Bari &#8211; coordinati dalla locale Procura della Repubblica &#8211; eseguiti mediante intercettazioni ambientali, telefoniche e telematiche, escussione di persone informate sui fatti, servizi dinamici di osservazione e pedinamento, perquisizioni e analisi della documentazione sequestrata, nonch\u00e9 approfondimento di segnalazioni per operazioni sospette inoltrate dal Nucleo Speciale di Polizia Valutaria e indagini finanziarie (operazione convenzionalmente denominata \u201cRadici\u201d).<\/p>\n<p>Le complesse indagini svolte hanno consentito di disvelare l\u2019esistenza di un comitato d\u2019affari composto da funzionari della Regione Puglia, imprenditori agricoli e consulenti agronomi di loro fiducia operanti in provincia di Foggia nel settore della silvicoltura, che aveva come obiettivo l\u2019illecito conseguimento degli aiuti economici erogati dall\u2019Unione Europea, dallo Stato Italiano e dalla Regione Puglia per gli interventi forestali inseriti nel Programma di Sviluppo Rurale (P.S.R.), finanziato mediante il Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (F.E.A.S.R.).<\/p>\n<p><strong>LEGGI ANCHE:<\/strong>&nbsp;<a class=\"tile\" title=\"Ferrara, 9 novembre 2021\" href=\"https:\/\/www.gdf.gov.it\/stampa\/ultime-notizie\/anno-2021\/novembre\/indagine-sui-falsi-permessi-di-soggiorno.-60-gli-avvisi-di-conclusione-delle-indagini\">Indagine sui falsi permessi di soggiorno. 60 gli avvisi di conclusione delle indagini<\/a><\/p>\n<p>Lo schema criminoso ricostruito dalle Fiamme Gialle baresi era basato su una sorta di \u201ctrittico\u201d &#8211; corruzione, falso per induzione e truffa aggravata &#8211; in quanto il patto corruttivo stipulato \u201ca monte\u201d tra i pubblici ufficiali infedeli e gli imprenditori e\/o i rispettivi consulenti generava e alimentava le altre condotte delittuose di falso e truffa connesse e funzionali all\u2019illegittimo conseguimento dei finanziamenti pubblici. Ci\u00f2 secondo un preciso e collaudato modus operandi: una volta raggiunta l\u2019intesa corruttiva e in forza della stessa si predisponevano di concerto i \u201cdocumenti necessari e prescritti\u201d dalla normativa di settore in modo da creare un\u2019apparente ricorrenza delle condizioni legittimanti l\u2019ammissione ai finanziamenti pubblici e, per tale artificiosa via, si induceva in errore l\u2019Ente pubblico erogatore, ovvero l\u2019Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura (AGEA). Gli atti finali emessi dall\u2019Ente &#8211; che attestavano l\u2019esistenza dei requisiti e delle condizioni prescritte per avere accesso alle erogazioni pubbliche &#8211; erano, quindi, falsi indotti dall\u2019erronea rappresentazione artificiosamente posta in essere dai privati (imprenditori e consulenti) di concerto con i pubblici ufficiali \u201cistruttori\u201d.<\/p>\n<p>In particolare, come accertato nel corso delle attivit\u00e0 investigative, l\u2019illecito \u201csistema\u201d consentiva ai richiedenti l\u2019aiuto di incrementare il punteggio loro assegnato in sede di presentazione della domanda di sostegno (\u201cDdS\u201d) attraverso un meccanismo truffaldino, articolato in false attestazioni e altri artifici, volto ad alterare l\u2019esito dell\u2019istruttoria finalizzata alla formazione delle graduatorie di ammissibilit\u00e0 ai finanziamenti. Una volta ottenuta la concessione dell\u2019aiuto, il \u201csistema\u201d prevedeva, generalmente, le seguenti ulteriori fasi: il funzionario regionale operante a Bari informava il proprio collaboratore dislocato a Foggia, tramite messaggi inviati con l\u2019applicazione informatica \u201cWhatsApp\u201d, delle liquidazioni degli aiuti deliberati dalla Regione Puglia in favore delle ditte \u201cfavorite\u201d di loro interesse; il funzionario regionale di Foggia, ricevuto il messaggio, si incaricava di contattare telefonicamente i beneficiari dell\u2019aiuto, chiedendo loro un incontro finalizzato alla riscossione delle indebite somme di denaro precedentemente pattuite; dopo aver riscosso l\u2019illecito compenso lo stesso funzionario dauno si recava a Bari dove consegnava una parte del denaro al collega (attualmente in quiescenza). In tale contesto \u00e8 stata accertata la dazione\/promessa di \u201ctangenti\u201d per un importo complessivo di circa 110.000 euro in relazione all\u2019illecito accoglimento di 26 istanze di finanziamento presentate dagli imprenditori indagati che, cos\u00ec, hanno indebitamente percepito aiuti economici per oltre 2,7 milioni di euro, tra l\u2019altro, in parte distratti dai conti correnti aziendali e utilizzati per scopi meramente personali.<\/p>\n<p>In alcune occasioni il funzionario dislocato a Foggia &#8211; nell\u2019istruire le pratiche di finanziamento &#8211; ometteva di rilevare delle criticit\u00e0 che, qualora debitamente evidenziate, avrebbero comportato l\u2019inammissibilit\u00e0 della domanda di aiuto.<\/p>\n<p>Inoltre, le indagini hanno fatto emergere &#8211; all\u2019interno di questo \u201csistema\u201d consolidato &#8211; una pluralit\u00e0 di condotte fraudolente consistenti in: utilizzo di fatture soggettivamente e\/o oggettivamente inesistenti; presentazione di altrettante fasulle \u201cdichiarazioni liberatorie\u201d attestanti l\u2019avvenuto pagamento delle fatture; utilizzo delle provviste finanziarie giacenti su diversi conti correnti bancari gestiti da un unico soggetto il quale, per simulare l\u2019avvenuto pagamento delle false fatture, ricorreva a delle \u201cpartite di giro\u201d da un conto corrente all\u2019altro.<\/p>\n<p>Nel presente procedimento \u00e8 indagato a piede libero per le ipotesi delittuose di rivelazione e utilizzazione di segreti di ufficio, omessa denuncia di reato da parte del pubblico ufficiale e favoreggiamento personale, un dirigente della Regione Puglia in servizio presso il Dipartimento Agricoltura, Sviluppo Rurale ed Ambientale e superiore gerarchico dei citati funzionari regionali, il quale &#8211; dopo avere ricevuto da un tecnico agronomo precise informazioni in ordine alla commissione di fatti reato posti in essere dai 2 funzionari (che avrebbero formulato \u201crichieste estorsive\u201d in relazione all\u2019istruttoria delle domande di partecipazione ai bandi regionali riguardanti il P.S.R.) &#8211; avrebbe omesso di farne denunzia alle competenti Autorit\u00e0 e avrebbe rivelato tale riservata notizia ai citati 2 pp.uu., cos\u00ec anche aiutandoli ad eludere le investigazioni dell\u2019Autorit\u00e0. &#8211; <a href=\"https:\/\/www.gdf.gov.it\/stampa\/ultime-notizie\/anno-2021\/novembre\/operazione-radici-concussione-corruzione-e-truffa-aggravata-per-il-conseguimento-di-erogazioni-pubbliche\">[FONTE]<\/a><\/p>\n<div id=\"SC_TBlock_864073\"><\/div>\n<p><script type=\"text\/javascript\"><br \/>\n            (sc_adv_out = window.sc_adv_out || []).push({<br \/>\n                id : \"864073\",<br \/>\n                domain : \"n.ads5-adnow.com\",<br \/>\n                no_div: false<br \/>\n            });<br \/>\n        <\/script><br \/>\n<script async=\"\" type=\"text\/javascript\" src=\"\/\/st-n.ads5-adnow.com\/js\/a.js\"><\/script><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"YouTube video player\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/-YyQjCwOfsY\" width=\"650\" height=\"350\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>11\/11\/2021 BARI &#8211; Dalle prime luci dell\u2019alba, il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Bari sta dando esecuzione a un\u2019ordinanza emessa dal competente G.I.P. del locale Tribunale applicativa della misura cautelare personale <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/www.lonesto.it\/?p=58708\" title=\"Operazione Radici. 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