{"id":60763,"date":"2024-12-18T18:29:21","date_gmt":"2024-12-18T18:29:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lonesto.it\/?p=60763"},"modified":"2024-12-18T18:33:39","modified_gmt":"2024-12-18T18:33:39","slug":"avvisato-dellarresto-grazie-alla-legge-nordio-neanche-il-tempo-di-pubblicarla-in-gazzetta-presunto-narcos-fugge-dallitalia-e-latitante","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lonesto.it\/?p=60763","title":{"rendered":"Avvisato dell\u2019arresto grazie alla legge Nordio, neanche il tempo di pubblicarla in Gazzetta,  presunto Narcos fugge dall\u2019Italia: \u00e8 latitante"},"content":{"rendered":"<p>17\/12\/2024 &#8211; Il giudice lo ha avvertito, notificandogli un avviso come prevede la nuova legge: \u201cVogliamo arrestarti, ma prima vieni a farti interrogare\u201c. Lui, per tutta risposta, \u00e8 fuggito dall\u2019Italia rendendosi latitante. L\u2019indagato miracolato dalla riforma Nordio \u00e8 un 37enne di origine tunisina, considerato dalla Procura di Ascoli Piceno il gestore di un importante traffico di eroina, che secondo l\u2019accusa trasportava in grandi quantitativi nelle Marche da Roma e Castel Volturno (Caserta) tramite auto prese a noleggio. Nei suoi confonti il gip ha emesso un\u2019ordinanza di custodia cautelare in carcere, che per\u00f2 la polizia giudiziaria non ha potuto eseguire: il presunto narcotrafficante, infatti, sapeva dell\u2019intenzione di metterlo dentro e ne ha approfittato per lasciare il nostro Paese in tempo utile, rifugiandosi probabilmente in Tunisia. Un effetto del cosiddetto \u201cavviso di arresto\u201c, introdotto dalla riforma voluta dal ministro della Giustizia ed entrata in vigore ad agosto: per sottoporre a misura cautelare un indagato per reati non violenti, \u00e8 diventato obbligatorio convocarlo per un interrogatorio preventivo davanti al giudice, in modo da consentirgli di difendersi. Chi ha scritto la legge, per\u00f2, non ha pensato a un rimedio per evitare che gli indagati scelgano di darsi alla macchia una volta avvertiti del rischio di finire in manette, come era stato pronosticato dagli addetti ai lavori e si \u00e8 puntualmente verificato.<\/p>\n<p>L\u2019indagine \u2013 Nel caso di Ascoli il gip aveva disposto sei misure cautelari, tutte per detenzione e cessione di stupefacenti: tre custodie in carcere, una ai domiciliari e due obblighi di firma. \u201cCome previsto dalla nuova normativa, il giudice, prima di emettere l\u2019ordinanza di misura cautelare, ha dovuto avvertire tutti gli indagati che vi era a loro carico una richiesta di misura cautelare avanzata dalla Procura, invitandoli a prendere visione di tutti gli atti messi a loro disposizione e a farsi interrogare per presentare elementi a propria difesa, dando un termine di almeno cinque giorni tra il momento della notifica dell\u2019invito e l\u2019interrogatorio\u201d, informa un comunicato firmato dal procuratore capo di Ascoli, Umberto Monti. Il tunisino fuggito, che era il principale indagato (gli vengono contestati sette episodi di detenzione e cessione di stupefacente), \u201criceveva la notifica il 25 novembre scorso per un interrogatorio fissato per l\u201911 dicembre\u201d: pochi giorni dopo aver ricevuto l\u2019atto, per\u00f2, \u201csi allontanava dall\u2019Italia recandosi presumibilmente in Tunisia, e il giorno fissato per l\u2019interrogatorio non si presentava\u201d. A rendersi irreperibile anche un\u2019altra cittadina tunisina, per cui era stato chiesto l\u2019obbligo di firma. Altre due misure di custodia in carcere, a carico di un cittadino italiano e di un tunisino, si sono potute invece eseguire forse perch\u00e9, pur essendo stati avvisati, i due indagati non hanno potuto fuggire in quanto \u201csi trovavano gi\u00e0 ristretti, rispettivamente in carcere e in un centro di permanenza per il rimpatrio\u201d.<\/p>\n<p>La legge col buco \u2013 In base alla riforma, l\u2019interrogatorio preventivo si applica solo quando la misura \u00e8 disposta, come in questo caso, esclusivamente per il rischio di reiterazione del reato, mentre non \u00e8 necessario se sussiste una delle altre esigenze cautelari previste dal codice, cio\u00e8 il pericolo di fuga e l\u2019inquinamento delle prove. La norma esclude poi tout court l&#8217;\u201davviso di arresto\u201d nelle indagini per un elenco di reati di particolare allarme sociale (mafia, terrorismo, violenze sessuali, stalking), in cui per\u00f2 non rientra il traffico di droga: l\u2019articolo 73 del Testo unico stupefacenti, che punisce chi \u201ccede, distribuisce, commercia, trasporta o procura\u201d sostanze, \u00e8 infatti citato solo \u201climitatamente\u201d ai casi di spaccio di \u201cingente quantit\u00e0\u201c. Insomma, se la quantit\u00e0 non \u00e8 \u201cingente\u201d (e per esserlo, secondo la Cassazione, deve consistere in vari quintali di sostanza) l\u2019eccezione non vale: per arrestare il presunto spacciatore o trafficante bisogna avvertirlo convocandolo per interrogarlo, con gli effetti che si sono visti ad Ascoli. Il Fatto aveva denunciato questo \u201cbuco\u201d gi\u00e0 la scorsa estate, prima che la legge entrasse in vigore: una norma pensata su misura per i colletti bianchi che delinquono \u2013 a cui si vuole evitare la spiacevolezza di trovarsi la Polizia in casa all\u2019alba \u2013 si \u00e8 trasformata in un favore imprevisto agli spacciatori, categoria ben poco apprezzata dal governo (\u00e8 rimasto nell\u2019immaginario comune il \u201clei spaccia?\u201d di Matteo Salvini). Chiss\u00e0 se il caso di Ascoli spinger\u00e0 a una marcia indietro. &#8211; [IlFattoQuotidiano.it]<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" width=\"650\" height=\"350\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/d7vCMy0J5I0?si=ojYJZbol12cEyfLS\" title=\"YouTube video player\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>17\/12\/2024 &#8211; Il giudice lo ha avvertito, notificandogli un avviso come prevede la nuova legge: \u201cVogliamo arrestarti, ma prima vieni a farti interrogare\u201c. Lui, per tutta risposta, \u00e8 fuggito dall\u2019Italia rendendosi latitante. 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