{"id":6210,"date":"2014-02-22T11:14:03","date_gmt":"2014-02-22T11:14:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lonesto.it\/?p=6210"},"modified":"2014-02-22T15:49:01","modified_gmt":"2014-02-22T15:49:01","slug":"gli-appunti-di-renzi-confermano-gratteri-era-ministro-ma-napolitano-non-ha-voluto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lonesto.it\/?p=6210","title":{"rendered":"Gli appunti di Renzi confermano: Gratteri era Ministro, ma Napolitano non ha voluto"},"content":{"rendered":"<p>Da twitter al governo, dai social network a via Arenula, Nicola Gratteri poteva essere il primo ministro scelto da un social network. Ma all\u2019ultimo momento, il suo nome e\u2019 scomparso dalla lista dei papabili. Lo scorso 17 febbraio il procuratore antimafia era stato intervistato da Riccardo Iacona, a \u2018Presa Diretta\u2019. \u201cSe le proponessero di fare il ministro della Giustizia, accetterebbe?\u201c, aveva chiesto il giornalista. \u201cSe avessi la certezza di poter fare le cose che ho detto e che servono, accetterei\u201c, era stata la risposta. Ne e\u2019 nato un tweet, pubblicato da Iacona, #gratterinuovoministrogiustizia, molto seguito su twitter. E\u2019 stata anche pubblicata una petizione online, Matteo Renzi ha colto la palla al balzo e ha formalmente proposto al magistrato reggino la carica di Ministro della Giustizia. Gratteri piaceva a tutti, dal basso, al popolo. Politicamente andava bene sia al Pd che a Scelta Civica e al Nuovo Centro\/Destra. In tanti facevano il tifo per lui.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/gratteri-300x286.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-6211 alignleft\" alt=\"gratteri-300x286\" src=\"http:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/gratteri-300x286.jpg\" width=\"300\" height=\"286\" srcset=\"https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/gratteri-300x286.jpg 300w, https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/gratteri-300x286-57x55.jpg 57w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>-Ma oggi sono rimasti un po\u2019 tutti delusi quando Renzi ha elencato i nuovi Ministri e alla Giustizia ha fatto il nome di Andrea Orlando, che era il titolare dell\u2019Ambiente nel governo Letta. I pi\u00f9 scettici hanno subito pensato che fosse stato lo stesso Gratteri a rifiutare la proposta di Renzi, in realt\u00e0 i ben informati assicurano che sia stato Napolitano a stoppare la sua candidatura proposta dal neo-premier. Il clamoroso retroscena emerge gi\u00e0 a rigor di logica dalla tempistica dell\u2019incontro tra il premier incaricato e il Capo dello Stato: quasi 3 ore, un record storico per la Repubblica Italiana. Il ministro dell\u2019Economia era stato deciso prima, gi\u00e0 da ieri sera la questione era praticamente chiusa, e solo per altri dicasteri si \u00e8 trattato fino all\u2019ultimo e in diversi casi i nomi letti da Matteo Renzi alle 19.15 non sono quelli che erano nella lista portata al Quirinale alle 16.30.<\/p>\n<p>Napolitano,consultazioni lampo,pi\u00f9 spazio a incaricatoDue, in particolare, sono stati i punti delicati: il ministero della Giustizia e quello degli Esteri, fino all\u2019ultimo oggetto di un confronto approfondito tra Renzi e Napolitano e di consultazioni telefoniche incrociate effettuate per sondare Pd, alleati e diretti interessati. \u201cNessun braccio di ferro\u201c, ha voluto assicurare in pubblico Giorgio Napolitano, ma non \u00e8 un mistero che il presidente avesse espresso una preferenza per una scelta di continuit\u00e0 alla Farnesina, per evitare di disperdere il patrimonio di rapporti costruito da Emma Bonino non solo nei mesi al governo. Sulla Farnesina il leader Pd ha insistito, forte anche della scelta che gi\u00e0 era stata fatta per l\u2019Economia: Renzi, raccontano, inizialmente aveva puntato su Guido Tabellini, come tecnico, ma ha dovuto prendere atto dei \u2018pareri\u2019 che pi\u00f9 o meno informalmente gli sono stati fatti arrivare dalla Bce, anche tramite Bankitalia. Lo stesso Napolitano lo avrebbe avvertito dell\u2019importanza di avere un nome che avesse canali avviati e consolidati con gli interlocutori internazionali: un profilo che corrisponde molto di pi\u00f9 al curriculum di Pier Carlo Padoan (che proprio in questi giorni era ad una riunione Ocs) che non a quello di Tabellini, pi\u00f9 \u2018accademico\u2019. A maggior ragione, per\u00f2, Renzi ha voluto marcare la \u201cdiscontinuit\u00e0\u201d sugli Esteri, e ha tenuto duro sul nome di Federica Mogherini.<br \/>\nMatteo RenziAltrettanto complicata \u00e8 stata anche la partita della Giustizia, dicastero sul quale Renzi aveva ormai deciso di puntare tutto su Gratteri. Ma alla fine ha dovuto cedere alle volont\u00e0 di Napolitano.<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" width=\"560\" height=\"315\" src=\"\/\/www.youtube.com\/embed\/0MxGL5T3sm8\" frameborder=\"0\" allowfullscreen><\/iframe><br \/>\n\u201cSe l\u2019alternativa a Nicola Gratteri \u00e8 Andrea Orlando, Renzi mi sembra un po\u2019 confuso. Perch\u00e9 Napolitano ha messo il veto sul procuratore aggiunto della DDA di Reggio Calabria? Forse non lo sapremo mai. Sappiamo invece che Gratteri continuer\u00e0 a fare il magistrato. E questa \u00e8 la cosa pi\u00f9 importante!\u201c: con questo post pubblicato su facebook Antonio Nicaso, reggino esperto esperto mondiale di \u2018ndrangheta che vive e lavora da 25 anni nel nord America, noto scrittore di fama internazionale sul fenomeno delle mafie, docende universitario in Canada e Usa, ha voluto commentare l\u2019accaduto in modo laconico ma preciso, lasciandoci un interrogativo chiaro. Perch\u00e8 Napolitano ha stoppato Gratteri alla Giustizia? <a href=\"http:\/\/www.strettoweb.com\/2014\/02\/gli-appunti-renzi-confermano-gratteri-era-ministro-napolitano-ha-voluto-foto\/118635\/\">FONTE<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>Da twitter al governo, dai social network a via Arenula, Nicola Gratteri poteva essere il primo ministro scelto da un social network. Ma all\u2019ultimo momento, il suo nome e\u2019 scomparso dalla lista dei papabili. 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