{"id":7008,"date":"2014-03-23T13:03:19","date_gmt":"2014-03-23T13:03:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lonesto.it\/?p=7008"},"modified":"2014-03-23T13:03:19","modified_gmt":"2014-03-23T13:03:19","slug":"omicidio-moro-da-brivido-solo-a-sentirlo-sulla-honda-due-007-dovevano-proteggere-le-br","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lonesto.it\/?p=7008","title":{"rendered":"OMICIDIO MORO, DA BRIVIDO SOLO A SENTIRLO: &#8216;Sulla Honda due 007, dovevano proteggere le Br&#8217;"},"content":{"rendered":"<p>23\/03\/2014 &#8211; Enrico Rossi, ispettore di polizia in pensione, racconta all&#8217;ANSA la sua inchiesta su Via Fani. &#8220;Tutto \u00e8 partito da una lettera anonima scritta dall&#8217;uomo che era sul sellino posteriore dell&#8217;Honda in via Fani quando fu rapito Moro. Diede riscontri per arrivare all&#8217;altro. Dovevano proteggere le Br da ogni disturbo. Dipendevano dal colonnello del Sismi che era l\u00ec&#8221;. Enrico Rossi, ispettore di polizia in pensione, racconta all&#8217;ANSA la sua inchiesta.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/aldo_moro_rapimento.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-7009 alignleft\" alt=\"aldo_moro_rapimento\" src=\"http:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/aldo_moro_rapimento-300x184.jpg\" width=\"300\" height=\"184\" srcset=\"https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/aldo_moro_rapimento-300x184.jpg 300w, https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/aldo_moro_rapimento-89x55.jpg 89w, https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/aldo_moro_rapimento.jpg 423w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>L&#8217;ispettore racconta che tutta l&#8217;inchiesta \u00e8 nata da una lettera anonima inviata nell&#8217;ottobre 2009 a un quotidiano. Questo il testo: &#8220;Quando riceverete questa lettera, saranno trascorsi almeno sei mesi dalla mia morte come da mie disposizioni. Ho passato la vita nel rimorso di quanto ho fatto e di quanto non ho fatto e cio\u00e8 raccontare la verit\u00e0 su certi fatti. Ora \u00e8 tardi, il cancro mi sta divorando e non voglio che mio figlio sappia. La mattina del 16 marzo ero su di una moto e operavo alle dipendenze del colonnello Guglielmi, con me alla guida della moto un altro uomo proveniente come me da Torino; il nostro compito era quello di proteggere le Br nella loro azione da disturbi di qualsiasi genere. Io non credo che voi giornalisti non sappiate come veramente andarono le cose ma nel caso fosse cos\u00ec, provate a parlare con chi guidava la moto, \u00e8 possibile che voglia farlo, da allora non ci siamo pi\u00f9 parlati, anche se ho avuto modo di incontralo ultimamente&#8230;&#8221;. L&#8217;anonimo forn\u00ec anche concreti elementi per rintracciare il guidatore della Honda. &#8220;Tanto io posso dire, sta a voi decidere se saperne di pi\u00f9&#8221;. Il quotidiano all&#8217;epoca pass\u00f2 alla questura la lettera per i dovuti riscontri. A Rossi, che ha sempre lavorato nell&#8217;antiterrorismo, la lettera arriva sul tavolo nel febbraio 2011 &#8220;in modo casuale: non \u00e8 protocollata e non sono stati fatti accertamenti, ma ci vuole poco a identificare il presunto guidatore della Honda di via Fani&#8221;. Sarebbe lui l&#8217;uomo che secondo uno dei testimoni pi\u00f9 accreditati di via Fani &#8211; l&#8217;ingegner Marini &#8211; assomigliava nella fisionomia del volto ad Eduardo De Filippo. L&#8217;altro, il presunto autore della lettera, era dietro, con un sottocasco scuro sul volto, armato con una piccola mitraglietta. Spar\u00f2 ad altezza d&#8217;uomo verso l&#8217;ingegner Marini che stava &#8220;entrando&#8221; con il suo motorino sulla scena dell&#8217;azione.<\/p>\n<p>&#8220;Chiedo di andare avanti negli accertamenti &#8211; aggiunge Rossi &#8211; chiedo gli elenchi di Gladio, ufficiali e non, ma la &#8220;pratica&#8221; rimane ferma per diversi tempo. Alla fine opto per un semplice accertamento amministrativo: l&#8217;uomo ha due pistole regolarmente dichiarate. Vado nella casa in cui vive con la moglie ma si \u00e8 separato. Non vive pi\u00f9 l\u00ec. Trovo una delle due pistole, una beretta, e alla fine, in cantina poggiata o vicino ad una copia cellofanata della edizione straordinaria de La Repubblica del 16 marzo con il titolo &#8216;Moro rapito dalle Brigate Rosse&#8217;, l&#8217;altra arma&#8221;. E&#8217; una Drulov cecoslovacca, una pistola da specialisti a canna molto lunga che pu\u00f2 anche essere scambiata a vista da chi non se ne intende per una piccola mitragliatrice. Rossi insiste: vuole interrogare l&#8217;uomo che ora vive in Toscana con un&#8217;altra donna ma non pu\u00f2 farlo. &#8220;Chiedo di far periziare le due pistole ma ci\u00f2 non accade&#8221;. Ci sono tensioni e alla fine l&#8217;ispettore, a 56 anni, lascia. Va in pensione, convinto che si sia persa &#8220;una grande occasione perch\u00e9 c&#8217;era un collegamento oggettivo che doveva essere scandagliato&#8221;. Poche settimane dopo una &#8220;voce amica&#8221; gli fa sapere che l&#8217;uomo della moto \u00e8 morto e che le pistole sono state distrutte. Rossi attende molti mesi- dall&#8217;agosto 2012 &#8211; prima di parlare, poi decide di farlo, &#8220;per il semplice rispetto che si deve ai morti&#8221;.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ansa.it\/web\/notizie\/rubriche\/cronaca\/2014\/03\/23\/Moro-Honda-due-007-dovevano-proteggere-Br-_10274126.html\">FONTE ANSA<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>23\/03\/2014 &#8211; Enrico Rossi, ispettore di polizia in pensione, racconta all&#8217;ANSA la sua inchiesta su Via Fani. &#8220;Tutto \u00e8 partito da una lettera anonima scritta dall&#8217;uomo che era sul sellino posteriore dell&#8217;Honda in via Fani <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/www.lonesto.it\/?p=7008\" title=\"OMICIDIO MORO, DA BRIVIDO SOLO A SENTIRLO: &#8216;Sulla Honda due 007, dovevano proteggere le Br&#8217;\">[&#8230;]<\/a><\/p>\n<\/div>","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8,66,99,1],"tags":[],"views":2935,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7008"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=7008"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7008\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7010,"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7008\/revisions\/7010"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=7008"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=7008"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=7008"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}