{"id":727,"date":"2013-04-24T06:33:00","date_gmt":"2013-04-24T06:33:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lonesto.it\/?p=727"},"modified":"2013-04-24T06:33:00","modified_gmt":"2013-04-24T06:33:00","slug":"il-profeta-napolitano-nel-1978-leuro-che-vuole-la-germania-ci-portera-alla-rovina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lonesto.it\/?p=727","title":{"rendered":"Il profeta Napolitano nel 1978: &quot;L&#8217;euro che vuole la Germania ci porter\u00e0 alla rovina&quot;"},"content":{"rendered":"<div>\n<div><a href=\"http:\/\/4.bp.blogspot.com\/-H3tGBfZTPSE\/UXd8T_AMFRI\/AAAAAAAAB88\/D5LRCw6k_eo\/s1600\/78.jpg\" imageanchor=\"1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" border=\"0\" height=\"133\" src=\"http:\/\/4.bp.blogspot.com\/-H3tGBfZTPSE\/UXd8T_AMFRI\/AAAAAAAAB88\/D5LRCw6k_eo\/s200\/78.jpg\" width=\"200\"><\/a><\/div>\n<div><span>Nel lontano 1978 l&#8217;allora deputato del Partito Comunista Italiano <strong>Giorgio Napolitano mostrava le sue perplessit\u00e0 sulla all&#8217;epoca embrionale moneta unica continentale<\/strong>,  quindici anni prima di Maastricht e dodici prima de &#8220;L&#8217;Euro minaccia la  democrazia&#8221; dell'&#8221;ammazza-sindacati&#8221; Margaret Thatcher. Perplessit\u00e0  tutt&#8217;altro che peregrine e che, gi\u00e0 all&#8217;epoca, <strong>profetizzava che l&#8217;abbraccio tedesco sarebbe presto o tardi divenuto una morsa letale.<\/strong><\/span><\/div>\n<div><span>   <\/span><\/div>\n<\/div>\n<div><span>  <\/span><\/div>\n<div>\n<div>  <\/div>\n<p><span><span><\/span><\/span>  <\/div>\n<div><span><\/span><\/div>\n<div>   <\/div>\n<div><span>             <\/span><\/div>\n<div>                         <span>Lo si legge nel resoconto stenografico della seduta dell&#8217;assemblea  della Camera dei Deputati del 13 dicembre 1978, a partire da pagina  24992, durante una discussione riguardante l&#8217;adesione dell&#8217;Italia al  Sistema Monetario Europeo, che sarebbe entrato in vigore quattro mesi  dopo. Si tratta di parole che sorprendono per la loro lucidit\u00e0, poich\u00e9,  senza tagliare di netto le gambe all&#8217;unione monetaria (come molti  euroscettici sostengono senza averle lette, evidentemente), spiegano,  anzi, <strong>profetizzano il futuro dell&#8217;allora CEE a distanza di quarant&#8217;anni<\/strong>.<\/span><br \/><span>Giorgio Napolitano, pur non respingendo le idee europeiste, ricordava che <strong>la costruzione di una unione monetaria non poteva svolgersi in modo frettoloso<\/strong> e, citando il governatore della Banca d&#8217;Italia, ammoniva che \u00ab<strong>Un suo insuccesso comporterebbe gravi ripercussioni sul funzionamento  del sistema monetario internazionale <\/strong>e sulle possibilit\u00e0 di avanzamento  della costruzione economica europea\u00bb.<\/span><br \/><span>I negoziati, spiega Napolitano, presero per\u00f2 una piega sbagliata. <strong>Il colpevole? La Germania<\/strong>:  \u00ab[&#8230;]dal vertice \u00e8 venuta solo la conferma di una sostanziale  resistenza  dei Paesi pi\u00f9 forti, della Germania, e in particolare della  banca  centrale tedesca, ad assumere impegni effettivi e sostenere oneri   adeguati per un maggiore equilibrio tra gli andamenti delle economie  di  paesi della Comunit\u00e0. E&#8217; cos\u00ec venuto alla luce un equivoco di fondo:  se  cio\u00e8 il nuovo sistema debba contribuire a garantire un pi\u00f9 intenso   sviluppo dei paesi pi\u00f9 deboli della Comunit\u00e0, o debba s<strong>ervire a   garantire il Paese pi\u00f9 forte, ferma restando la politica non espansiva   della Germania, spingendosi un Paese come l&#8217;Italia alla deflazione<\/strong>.\u00bb  Trentacinque anni dopo siamo esattamente a questo punto, con Paesi come  i PIIGS in depressione economica e lentamente portati a quella  destinazione finale, ovvero ladeflazione, che la Grecia sta gi\u00e0  cominciando a sperimentare.<\/span><br \/><span>Le idee del futuro presidente della Repubblica, rilette con spirito  del 2013, risuonano come un martello sulla testa di chi partecip\u00f2 a quei  negoziati (come Andreotti, all&#8217;epoca presidente del Consiglio), poich\u00e9 <strong>sembrano cronaca dei giorni nostri<\/strong>.  Parafrasando Napolitano, &#8220;non \u00e8 che questa costruzione monetaria  filo-tedesca finir\u00e0 per intaccare le nostre riserve auree, portandoci a  perdere competitivit\u00e0 e quindi costringerci a svalutare la moneta&#8221;. \u00c8  esattamente ci\u00f2 che \u00e8 avvenuto negli anni successivi, fino alla  svalutazione della lira all&#8217;inizio degli anni Novanta (anche se, va  precisato, non fu tutta colpa dello SME, anzi,<strong> i corrottissimi  governi italiani negli anni Settanta-Ottanta ebbero colpe gravissime  nello sviluppo rapido ma sbilenco del Paese<\/strong>).<\/span><br \/><span>Ma il Napolitano con il cronovisore non termina qui, anzi, dopo la svalutazione ricorda la possibilit\u00e0 che <strong>l&#8217;Italia possa essere costretta ad \u00abadottare drastiche manovre restrittive\u00bb<\/strong>.  E qui vediamo, facendo andare avanti la videocassetta della Storia,  l&#8217;eurotassa di Romano Prodi, che ci permise di entrare nell&#8217;euro  (insieme a qualche trucco contabile di Carlo Azeglio Ciampi) e, dopo il  decennio berlusconiano che, con il suo immobilismo fatto solo di  proclami ha peggiorato ulteriormente la situazione, arriviamo<strong> al governo Monti e alla sua dolorosissima austerit\u00e0<\/strong>: una scelta, quella di re Giorgio, che possiamo immaginare sofferta, mentre emergiamo dalla Camera del dicembre 1978, poich\u00e9 <strong>a quell&#8217;austerit\u00e0 il governo <span>Berlusconi<\/span>-Tremonti  avevano legato il Paese nel 2011, nel disperato tentativo di rimanere a  galla, mentre lo spread saliva e l&#8217;economia crollava.<\/strong><\/span><br \/><span>Leggiamo ancora Napolitano: \u00abIl\u00a0 rischio\u00a0 \u00e8\u00a0 quello\u00a0 di veder\u00a0  ristagnare\u00a0 la\u00a0 produzione, gli investimenti e l&#8217;occupazione invece\u00a0 di\u00a0  conseguire un pi\u00f9 alto tasso\u00a0 di crescita; di vedere\u00a0 allontanarsi,  invece di avvicinarsi, la soluzione dei problemi del Mezzogiorno.\u00bb<\/span><br \/><span>Questi rischi, evidentemente, erano ben noti al governo dell&#8217;epoca,  che pure, nei negoziati, chiesero trasferimenti dalle aree pi\u00f9 ricche a  quelle meno prospere. <strong>Un embrione di unione fiscale, che oggi,  mentre l&#8217;Europa continua a scivolare su salvataggi che non salvano  nessuno,viene richiesta a sempre pi\u00f9 forte voce, sempre pi\u00f9 inascoltata.<\/strong><\/span><br \/><span>Chiosa ancora Napolitano: \u00abLa verit\u00e0 \u00e8 che forse [&#8230;] si\u00a0 \u00e8\u00a0 finito  per\u00a0 mettere il &#8220;carro&#8221; di un accordo monetario davanti ai &#8220;buoi&#8221; di un  accordo per le economie.\u00bb Si chiede retoricamente il deputato comunista,  come mai tutti spingono cos\u00ec tanto per l&#8217;Italia nell&#8217;euro? E <strong>perch\u00e9 l&#8217;Italia non ha fatto leva su questo interesse per ottenere un negoziato che giungesse a conclusioni meno irresponsabili<\/strong>?<\/span><br \/><span>Gi\u00e0, perch\u00e9? Sono domande che ci facciamo ancora oggi e che dobbiamo porci ancora adesso: <strong>l&#8217;Italia \u00e8 nell&#8217;euro e questo \u00e8 un dato di fatto che non pu\u00f2, n\u00e9 deve cambiare, poich\u00e9 l&#8217;Italia e l&#8217;Europa intera imploderebbero<\/strong>, e il botto sarebbe tanto forte che le conseguenze si sentirebbero in tutto il globo.<\/span><br \/><span>Piuttosto \u00e8 necessario che il governo di Re Giorgio prossimo venturo  segua quella stessa linea politica che quel giovane deputato napoletano  portava avanti in un&#8217;aula tuttavia sorda a quei moniti: <strong>battere i pugni sul tavolo perch\u00e9 si cambi rotta, poich\u00e9 l&#8217;Europa a guida tedesca continua a farci sbattere contro gli iceberg<\/strong>. Lo scafo dell&#8217;euro si sta riempiendo d&#8217;acqua: o ci salviamo tutti o affonderemo insieme.<\/span><br \/><span>Archivio della camera:<\/span><br \/><span><span>\u00a0<a href=\"http:\/\/legislature.camera.it\/_dati\/leg07\/lavori\/stenografici\/sed0383\/sed0383.pdf\">http:\/\/legislature.camera.it\/_dati\/leg07\/lavori\/stenografici\/sed0383\/sed0383.pdf<\/a><\/span><\/span><\/div>\n<p>Fonte: <a href=\"http:\/\/it.ibtimes.com\/articles\/47177\/20130423\/napolitano-euro.htm#ixzz2RMMRc1Zs\">http:\/\/it.ibtimes.com\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>Nel lontano 1978 l&#8217;allora deputato del Partito Comunista Italiano Giorgio Napolitano mostrava le sue perplessit\u00e0 sulla all&#8217;epoca embrionale moneta unica continentale, quindici anni prima di Maastricht e dodici prima de &#8220;L&#8217;Euro minaccia la democrazia&#8221; dell&#8217;&#8221;ammazza-sindacati&#8221; <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/www.lonesto.it\/?p=727\" title=\"Il profeta Napolitano nel 1978: &quot;L&#8217;euro che vuole la Germania ci porter\u00e0 alla rovina&quot;\">[&#8230;]<\/a><\/p>\n<\/div>","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"views":2359,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/727"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=727"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/727\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=727"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=727"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=727"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}