{"id":772,"date":"2013-04-03T06:20:00","date_gmt":"2013-04-03T06:20:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lonesto.it\/?p=772"},"modified":"2013-04-03T06:20:00","modified_gmt":"2013-04-03T06:20:00","slug":"il-piu-grande-imprenditore-italiano-attacca-le-banche-e-ne-denuncia-la-speculazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lonesto.it\/?p=772","title":{"rendered":"IL PIU&#8217; GRANDE IMPRENDITORE ITALIANO, ATTACCA LE BANCHE E NE DENUNCIA LA SPECULAZIONE"},"content":{"rendered":"<div><span>E\u2019 il nostro fiore all\u2019occhiello. <b><span>(Nella photo Del Vecchio &#8211; LuxOttica)\u00a0<\/span><\/b><\/span><\/div>\n<div><a href=\"http:\/\/1.bp.blogspot.com\/-60PhBAUsA3I\/UVvJc6kOOJI\/AAAAAAAAByg\/OGz7b4ucfrk\/s1600\/delvecchio_thumb1.jpg\" imageanchor=\"1\"><img decoding=\"async\" border=\"0\" src=\"http:\/\/1.bp.blogspot.com\/-60PhBAUsA3I\/UVvJc6kOOJI\/AAAAAAAAByg\/OGz7b4ucfrk\/s1600\/delvecchio_thumb1.jpg\"><\/a><\/div>\n<div><span>E\u2019 forse l\u2019unica grande azienda italiana, leader  planetario nel suo specifico settore merceologico, ad essere virtuosa,  solida, in espansione. Presente in 132 nazioni, ha 75.560 dipendenti, di  cui 62.000 addetti che producono nel territorio della repubblica  italiana. Non ha neppure un cassintegrato e non ne prevede. Il suo  titolo quotato in borsa, soltanto nel 2012, \u00e8 schizzato in avanti del  32%: unico titolo in positivo. Il suo fatturato si aggira intorno ai 7  miliardi di euro, superiore di un +13,1% rispetto all\u2019anno precedente.<\/span><\/div>\n<p><span><\/span><\/p>\n<div><span>L\u2019azienda \u00e8 nata nel 1961, ad Agordo, in provincia di Belluno, dentro un garage.<\/span><\/div>\n<p><span><\/span><\/p>\n<div><span>La storia di questa fabbrica e del suo ideatore e  fondatore \u00e8 studiata oggi nel corso di management industriale  all\u2019universit\u00e0 di Harvard come esempio pratico e vincente \u201cdel miracolo  economico italiano che coniuga impresa, creativit\u00e0, rischio, con una  ricerca accurata del design, del gusto e del dettaglio che nasce  dall\u2019applicazione della tradizione artigiana locale\u201d.<\/span><\/div>\n<p><span><\/span><\/p>\n<div><span><a href=\"http:\/\/www.blogger.com\/blogger.g?blogID=58736806948349162\" name=\"more\"><\/a><\/span><\/div>\n<p><span><\/span><\/p>\n<div><span>L\u2019azienda non ha mai visto uno sciopero, n\u00e9 uno scorporo, n\u00e9 proteste.<\/span><\/div>\n<p><span><\/span><\/p>\n<div><span>Si chiama LUXOTTICA. Produce lenti per occhiali e li  vende in tutto il mondo. Tra i suoi clienti pi\u00f9 famosi la polizia  stradale della California (i celeberrimi CHIPS) l\u2019esercito cinese, tutta  la linea occhiali di Christian Dior e Yves Saint Laurent. Produce in  Italia e vende in Cina.<\/span><\/div>\n<p><span><\/span><\/p>\n<div><span>Il suo proprietario e fondatore, Leonardo Del  Vecchio, nato nel 1935 a Milano, \u00e8 poco noto alla massa degli italiani.  Ma il suo nome \u00e8 un mito in Usa, Germania, Gran Bretagna, Cina.<\/span><\/div>\n<p><span><\/span><\/p>\n<div><span>La sua frase pi\u00f9 recente? \u201cNon investiamo neppure un  euro nella finanza, perch\u00e9 noi sappiamo come produrre, come inventare  mercato, avendo come fine la ricchezza collettiva della comunit\u00e0,  altrimenti questo lavoro non avrebbe senso\u201d.<\/span><\/div>\n<p><span><\/span><\/p>\n<div><span>Alieno da conventicole, complotti, schieramenti  politici di parte, corteggiato da sempre sia dalla destra che dalla  sinistra (\u201cno grazie, non mi piacciono i balli a corte\u201d ha risposto  all\u2019ultima preghiera-convocazione alle elezioni politiche del 2008 sia  al PD che al PDL che alla Lega Nord) \u00e8 uscito allo scoperto per la prima  volta nella sua esistenza, violando il suo codice personale fatto di  discrezione, poche chiacchiere e molto lavoro intinto di creativit\u00e0.<\/span><\/div>\n<p><span><\/span><\/p>\n<div><span>\u201cBasta con i manager mitomani finanzieri\u201d ha detto al  giornalista\u00a0 Daniele Manca in una esplosiva intervista pubblicata sul  corriere della sera qualche giorno fa, non a caso, in Italia,  volutamente passata sotto silenzio e rimasta priva del dibattito che  avrebbe meritato.<\/span><\/div>\n<p><span><\/span><\/p>\n<div><span>Ma non all\u2019estero.<\/span><\/div>\n<p><span><\/span><\/p>\n<div><span>Soprattutto in Usa e in Gran Bretagna dove la  situazione italiana \u00e8 seguita con estrema attenzione, perch\u00e9 Del Vecchio  sta spiegando come funziona l\u2019Italia, anzi\u2026.come non funziona l\u2019Italia e  perch\u00e9, allertando il business internazionale che conta sulla  situazione nel nostro paese. Vox clamantis in deserto, la sua opinione \u00e8  fondamentale, soprattutto in questo momento, e per una ragione ben  specifica: perch\u00e9 Del Vecchio \u00e8 sceso in campo (non ama e non ha bisogno  di visibilit\u00e0) andando all\u2019attacco del cuore della finanza italiana.<\/span><\/div>\n<p><span><\/span><\/p>\n<div><span>Qualche notizia biografica su di lui tanto per capire che tipo sia.<\/span><\/div>\n<p><span><\/span><\/p>\n<div><span>All\u2019et\u00e0 di sette anni rimane orfano, insieme a  quattro fratelli. Provenendo da famiglia disagiata, i fratelli vengono  dati in affidamento. Lui, invece, finisce nei Martinitt, l\u2019orfanotrofio  milanese per poveri. All\u2019et\u00e0 di 15 anni, con il diploma di scuola media,  esce e va a lavorare come garzone di bottega in una fabbrica che stampa  marchi di metallo. I proprietari del negozio lo aiutano e lo spingono a  iscriversi ai corsi serali all\u2019Accademia di Brera per studiare design e  soprattutto incisione. A ventidue anni si trasferisce nel trentino dove  trova lavoro come operaio in una fabbrica di incisioni metalliche e  impara il mestiere. Dopo sei anni, all\u2019et\u00e0 di 27 anni, riesce a ottenere  gratis un enorme garage e capannone abbandonato nel comune di Belluno,  di propriet\u00e0 della regione, con la consegna di avviare un\u2019attivit\u00e0 per  assumere personale proveniente dalle comunit\u00e0 montane pi\u00f9 disagiate. E  inizia, insieme a due collaboratori, a tirar su l\u2019impresa: fabbricare  occhiali all\u2019italiana, con montature originali artigianali d\u2019eccellenza,  incise a mano, e lenti molate da lui personalmente. Vent\u2019anni dopo \u00e8  una florida azienda e va all\u2019attacco del mercato statunitense che gli  mette potenti sbarramenti. Li supera tutti. Stende la concorrenza pi\u00f9  competitiva che si arrende. Acquista i tre pi\u00f9 importanti marchi Usa e  diventa la pi\u00f9 potente multinazionale al mondo nel settore della  produzione di occhiali. Dal 2002 \u00e8 leader incontrastato.<\/span><\/div>\n<p><span><\/span><\/p>\n<div><span>Oltre ad essere il maggior azionista di Luxottica \u00e8  un importantissimo grande azionista di Unicredit e soprattutto le  assicurazioni Generali. Data la sua posizione \u00e8 sempre stato nel  consiglio direttivo del colosso assicurativo. Tre giorni fa (ed ecco  perch\u00e9 ne parliamo e lui ha deciso di parlarne al pubblico) si \u00e8  dimesso, se n\u2019\u00e8 andato sbattendo via la porta, con un clamoroso atto  d\u2019accusa: \u201cla mia \u00e8 una protesta contro il management imprenditoriale di  questo paese, composto da individui superficiali che non sanno nulla  del loro lavoro, sono semplici contabili mit\u00f2mani. Mi sento davvero a  disagio. Il vero problema \u00e8 che quando da assicuratori si vuole  diventare finanzieri comprando le pi\u00f9 disparate partecipazioni senza  comunicare nulla ai propri azionisti, non si fa un buon servizio n\u00e9 per  l\u2019azienda, n\u00e9 per gli azionisti, n\u00e9 per il paese. Mentre questo \u00e8 un  periodo in cui ciascuno dovrebbe fare il proprio dovere, ovverossia:  fare ci\u00f2 che sa fare. E chi crede che lo spread sia domato, si sbaglia  di grosso. Basta un nulla per farlo schizzare a 600 e mandare la nazione  a picco. E\u2019 ci\u00f2 che stanno facendo gli imprenditori italiani e le  banche e i colossi assicurativi perch\u00e9 insistono nell\u2019investire nella  finanza: il rischio \u00e8 alto ed estremo\u201d.<\/span><\/div>\n<p><span><\/span><\/p>\n<div><span>La considero una voce fondamentale da ascoltare, quella di Leonardo Del Vecchio.<\/span><\/div>\n<p><span><\/span><\/p>\n<div><span>Sulla quale riflettere. Perch\u00e9 l\u2019Italia ha bisogno di  un incontro tra imprenditoria efficace, efficiente e virtuosa da una  parte e mondo del lavoro dall\u2019altro, uscendo fuori dalle consuete  griglie di protesta che finiscono per coagulare dissenso e indignazione  uscendo fuori dalla immediata necessit\u00e0 di emergenza di costruire  alleanze solide tra le due parti sociali.<\/span><\/div>\n<p><span><\/span><\/p>\n<div><span>Del Vecchio \u00e8 sceso in campo.<\/span><\/div>\n<p><span><\/span><\/p>\n<div><span>Nel modo giusto.<\/span><\/div>\n<p><span><\/span><\/p>\n<div><span>Non scende in campo appoggiando un certo partito, n\u00e9  movimento. Non ama Monti e non lo odia. Non vuole entrare in politica  come soggetto. Vuole dare uno scossone al mondo dell\u2019imprenditoria. La  sua voce \u00e8 da diffondere.<\/span><\/div>\n<p><span><\/span><\/p>\n<div><span>Perch\u00e9 il suo curriculum professionale ed esistenziale \u00e8 il suo biglietto da visita.<\/span><\/div>\n<p><span><\/span><\/p>\n<div><span>\u201cIl problema dell\u2019Italia nasce quando si vuole fare  finanza. Quando, le aziende, usando i soldi degli investitori e  soprattutto dei risparmiatori, comprano un pezzettino di Telecom, e un  pezzetto di una banca russa; si mettono a repentaglio \u2013come nel caso  delle assicurazioni Generali-\u00a0 ben due miliardi di euro alleandosi con  il finanziere ceko Kellner e ci si impegna con la Citylife in una  percentuale che nessun immobiliarista al mondo avrebbe mai accettato,  com\u2019\u00e8 avvenuto nel 2009 quando hanno investito 800 milioni in fondi di  investimento greci. Miliardi di euro sono andati in fumo. Erano soldi di  imprenditori italiani che avevano investito con l\u2019idea di poter poi  spostare i profitti nel mercato del lavoro per tirar su imprese e creare  lavoro. I manager responsabili di questi atti perdenti sono stati tutti  promossi e saldati con stipendi multi milionari. Non si va da nessuna  parte, cos\u00ec\u201d.<\/span><\/div>\n<p><span><\/span><\/p>\n<div><span>E\u2019 impietoso, Del Vecchio. Picchia duro. E se lo pu\u00f2  permettere. E parlando al canale televisivo di Bloomberg, quando un  giornalista americano gli ha fatto la domanda da 1 milione di dollari  \u201cLei come si pone rispetto all\u2019articolo 18 che in Italia \u00e8 il punto  dolente nello scontro tra imprenditori e lavoratori?\u201d ne \u00e8 uscito in  maniera impeccabile. Ha risposto: \u201cUn dibattito inutile, fuorviante.  Personalmente, ripeto \u201cpersonalmente\u201d non mi riguarda. Su 65.000  lavoratori italiani che pago ogni mese, non c\u2019\u00e8 nessuno, neppure uno che  rischia il licenziamento. Che ci sia l\u2019art.18 cos\u00ec com\u2019\u00e8, che venga  abolito, modificato, cambiato, per me \u00e8 irrilevante. La mia azienda  funziona e ogni imprenditore -parlo di quelli veri- ha come sogno  autentico quello di assumere e non di licenziare. Il paese si rialza  assumendo non licenziando. E la colpa \u00e8 delle banche\u201d.<\/span><\/div>\n<p><span><\/span><\/p>\n<div><span>E\u2019 la prima volta che un grande imprenditore, un  grande finanziere, un grande industriale, attacca frontalmente le banche  italiane. E qui non si tratta dei bloggers che odiano Goldman Sachs o  dei consueti slogan contro la finanza internazionale. Perch\u00e9 Del Vecchio  attacca la gestione inconcludente delle banche, affidata a \u201cpersonale e  personalit\u00e0 poco affidabili\u201d. Racconta la parabola di Alessandro  Profumo che lui presenta come una favola con un brutto finale, senza  fare pettegolezzi o scandali.<\/span><\/div>\n<p><span><\/span><\/p>\n<div><span>\u201cFinch\u00e8 Unicredit e le Generali facevano le banche  andava bene. Poi si sono buttati nella finanza e hanno perso la testa.  Ho visto sotto i miei occhi trasformarsi Profumo. Partecipazioni,  fusioni, investimenti a pioggia inutili e perdenti, con l\u2019unico fine di  agguantare soldi veloci e facili invece che produrre impresa con l\u2019unico  risultato di ottenere perdite colossali e bonus di uscita per diverse  decine di milioni di euro. Le banche italiane hanno perso la testa.  Ricordo il 1981. La mia azienda, dopo 20 anni, era diventata forte e  solida. Avevo capito che la globalizzazione era alle porte e bisognava  andare all\u2019attacco del mercato americano. Ma non si cerca di entrare in  Usa se non si \u00e8 solidi finanziariamente. Abbiamo fatto le nostre  ricerche e analisi e alla fine abbiamo calcolato che avevamo bisogno di  una certa cifra molto alta. Mi rivolsi al Credito Italiano. Andai a  parlare con Rondelli che la dirigeva. Gli dissi che volevo iniziare  acquistando Avantgarde, un marchio americano che sarebbe stato il  cavallo di Troia, ma non avevo i soldi. Presentai il progetto, il  business plan, il programma, i rischi. Dieci giorni dopo mi convoc\u00f2 alla  banca. Accett\u00f2. Mi presentai in Usa che mi ridevano in faccia. Dissero  la cifra. Tirai fuori il libretto di assegni e firmai senza neppure  chiedere lo sconto di un dollaro. Due ore dopo, l\u2019amministratore  delegato di Avantgarde mi confess\u00f2 al bar\u00a0<em>penso di aver commesso il pi\u00f9 grande errore professionale della mia vita<\/em>\u00a0e  si ritir\u00f2 dagli affari. Un anno dopo avevo restituito alla banca tutto  il capitale con gli interessi composti, avevo aperto quattro nuovi  stabilimenti e assunto 4.500 persone. Questo deve fare una banca. O in  Italia lo capiscono e si danno una smossa, oppure si rimane alle  chiacchiere e si affonda\u201d.<\/span><\/div>\n<p><span><\/span><\/p>\n<div><span>Del Vecchio spera e auspica che Monti intervenga  molto presto nel settore che lui (e Corrado Passera) conoscono molto ma  molto bene: banche e finanza italiane. E propone di far applicare un  codice ferreo di regolamentazione comportamentale che imponga a tutti  gli amministratori delegati di banche, fondazioni e aziende, di riferire  come usano i soldi.<\/span><\/div>\n<p><span><\/span><\/p>\n<div><span>\u201cAlle Generali l\u2019amministratore delegato poteva  disporre investimenti fino a 300 milioni di euro senza comunicare niente  a nessuno. Lo stesso a Unicredit, Intesa SanPaolo, Mps. La verit\u00e0 \u00e8 che  nessuno sa dove vanno a finire quei soldi, dove siano andati a finire i  soldi. La mia azienda alla fine dell\u2019anno si ritrova circa 700 milioni  di euro da investire. Andrea Guerra che \u00e8 il mio amministratore ogni  volta che deve spendere cifre superiori a 1 milione di euro, informa  ogni singolo membro del consiglio e manda copia a ogni importante  azionista. Pretende di avere delle risposte e pretende che si discuta  del suo investimento perch\u00e9 vuole sapere l\u2019opinione di tutti, compreso  il collegio sindacale interno e il rappresentante sindacale dei  lavoratori dipendenti. Perch\u00e9 l\u2019azienda \u00e8 anche loro. Il loro posto  dipende dalle scelte di chi dirige. Ogni decisione presa viene valutata  collettivamente. Se si rischia, lo sanno tutti, l\u2019hanno accettato. Non  esistono mai sorprese. Questa \u00e8 la strada. Non ne esistono altre. O si  fa cos\u00ec, o si chiude tutti quanti, baracca e burattini\u201d.<\/span><\/div>\n<p><span><\/span><\/p>\n<div><span>Perch\u00e9 la classe politica italiana non si fa carico  delle gravissime preoccupazioni di imprenditori come Del Vecchio e non  interviene in proposito?<\/span><\/div>\n<p><span><\/span><\/p>\n<div><span>Non stanno l\u00ec in parlamento ad appoggiare un gruppo  di professori nel nome delle imprese e della ripresa economica? Se non  ascoltano i leader che producono, che senso ha? Dov\u2019\u00e8 il Senso?<\/span><\/div>\n<p><span><\/span><\/p>\n<div><span>Ho pensato che potesse essere interessante una voce  insolita, diversa dai precari, dai disoccupati, dai licenziati, che  vivono ogni giorno la propria tragedia esistenziale. Il nemico non sono  le imprese. Il vero nemico \u00e8 la sordit\u00e0 di governanti e politici che non  ascoltano chi produce e conosce la verit\u00e0 del mercato.<\/span><\/div>\n<p><span><\/span><\/p>\n<div><span>Quello \u00e8 il vero nemico.<\/span><\/div>\n<p><span><\/span><\/p>\n<div><span>Quella sordit\u00e0 \u00e8 l\u2019anti-politica. Che cosa c\u2019entra Beppe Grillo?<\/span><\/div>\n<p>Fonte:\u00a0sergiodicorimodiglianji.blogspot.it\u00a029 Aprile 2012<\/p>\n<div> &#8211; Nel tempo dell&#8217;inganno universale, dire la verit\u00e0 \u00e8 un atto rivoluzionario! <\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>E\u2019 il nostro fiore all\u2019occhiello. (Nella photo Del Vecchio &#8211; LuxOttica)\u00a0 E\u2019 forse l\u2019unica grande azienda italiana, leader planetario nel suo specifico settore merceologico, ad essere virtuosa, solida, in espansione. 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