{"id":7895,"date":"2014-06-09T11:21:34","date_gmt":"2014-06-09T11:21:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lonesto.it\/?p=7895"},"modified":"2014-06-09T11:21:34","modified_gmt":"2014-06-09T11:21:34","slug":"monsanto-il-seme-del-diavolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lonesto.it\/?p=7895","title":{"rendered":"MONSANTO IL SEME DEL DIAVOLO"},"content":{"rendered":"<blockquote><p><em>\u201cIl seme del diavolo\u201d. \u00c8 cos\u00ec che il presentatore di un popolare canale statunitense HBO, Bill Maher, in uno dei suoi programmi e in riferimento al dibattito sugli Organismi Geneticamente Modificati, ha battezzato la multinazionale Monsanto. Perch\u00e9? Si tratta di un&#8217;affermazione esagerata? Cosa nasconde questa grande industria di semi? La scorsa domenica, per l&#8217;appunto, \u00e8 stata la giornata mondiale di lotta contro la Monsanto. Migliaia di persone in tutto il pianeta hanno manifestato contro le politiche della compagnia.<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>La Monsanto \u00e8 una delle maggiori imprese al mondo e la numero uno nelle sementi transgeniche. Nel mondo, il 90% delle coltivazioni modificate geneticamente possiedono le sue tracce biotecnologiche. Un potere totale e assoluto. La Monsanto \u00e8 leader nella commercializzazione di sementi e controlla il 26% del mercato. Segue la DuPont Pioneer, con il 18%, e Syngenta, con il 9%. Solamente queste tre imprese controllano pi\u00f9 della met\u00e0 del mercato, con il 53% dei semi che sono comprati e venduti su scala mondiale. Le dieci maggiori controllano il 75% del mercato, secondo i dati del Gruppo ETC. Ci\u00f2 che gli conferisce un potere enorme al momento di imporre ci\u00f2 che si coltiva e, di conseguenza, ci\u00f2 che si mangia. Una concentrazione impresariale che \u00e8 aumentata negli ultimi anni e che erode la sovranit\u00e0 alimentare.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/DIABLO.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-7896 alignright\" alt=\"DIABLO\" src=\"http:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/DIABLO-300x227.jpg\" width=\"300\" height=\"227\" srcset=\"https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/DIABLO-300x227.jpg 300w, https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/DIABLO-72x55.jpg 72w, https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/DIABLO.jpg 700w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>I profitti di queste imprese non conoscono limiti e il loro obiettivo \u00e8 quello di mettere fine alle sementi locali e antiche, che ancora oggi hanno un peso significativo, soprattutto nelle comunit\u00e0 rurali dei paesi del Sud. Alcune sementi native rappresentano una concorrenza per quelle ibride e transgeniche delle multinazionali, che privatizzano la vita e impediscono alla classe contadina di ottenere le proprie sementi, convertendoli in \u201cschiavi\u201d delle compagnie private, senza contare il loro negativo impatto ambientale, con la contaminazione di altre piantagioni, e sulla salute delle persone.<\/p>\n<p>La Monsanto non ha risparmiato risorse per porre fine alle sementi contadine: azioni legali contro gli agricoltori che tentano di conservarle, monopolio dei brevetti, sviluppo di tecnologie di sterilizzazione genetica dei semi, ecc. Si tratta di controllare l&#8217;essenza degli alimenti e, cos\u00ec, aumentare la propria quota di mercato.<\/p>\n<p>L&#8217;introduzione nei paesi del Sud, soprattutto in quelle comunit\u00e0 contadine ancora capaci di contare sulle proprie semenze, \u00e8 una priorit\u00e0 per queste compagnie. In tal modo, le multinazionali dei semi hanno intensificato l&#8217;acquisto e le alleanze con imprese del settore, principalmente in Africa e India. Hanno puntato su coltivazioni destinate ai mercati del Sud Globale e hanno promosso politiche per disincentivare le riserve di sementi. La Monsanto, come riconosciuto dalla sua principale rivale DuPont Pioneer, \u00e8 l&#8217;\u201cunica guardia\u201d del mercato dei semi, controllando, per esempio, il 98% della commercializzazione della soia transgenica tollerante erbicidi e del 79% del mais, come dispone la relazione \u200a\u201cChi controlla i fattori di produzione agricoli?\u201d. Questo gli garantisce abbastanza potere nella determinazione del prezzo dei semi, indipendentemente dai suoi concorrenti.<\/p>\n<p>Semi e pesticidi<\/p>\n<p>Tuttavia, siccome la Monsanto non \u00e8 in grado di controllare in modo sufficiente le sementi, per chiudere il circolo, cerca anche di dominare ci\u00f2 che si applica nelle sue coltivazioni: i pesticidi. La Monsanto \u00e8 la quinta impresa agrochimica al mondo e controlla il 7% del mercato degli insetticidi, erbicidi, fungicidi, ecc., dietro altre imprese, a loro volta, leader nel mercato dei semi, come la Syngenta, che domina il 23% del business degli agrofarmaci, Bayer il 17%, BASF il 12% e Dow Agrosciences quasi il 10%. Quindi, cinque imprese controllano il 69% dei pesticidi chimici sintetici che sono utilizzati nelle piantagioni su scala mondiale. Gli stessi che vendono ai contadini le sementi ibride e transgeniche, forniscono anche i pesticidi da utilizzare. Un affare a tutto tondo.<\/p>\n<p>L&#8217;impatto ambientale e sulla salute delle persone \u00e8 drammatico. Nonostante le imprese sottolineino il carattere \u201camichevole\u201d di questi prodotti nei confronti della natura, la realt\u00e0 \u00e8 esattamente il contrario. Al momento attuale, dopo anni di forniture di erbicidi della Monsanto, Roundup Ready, a base di glifosato, che gi\u00e0 nel 1976 \u00e8 stato l&#8217;erbicida pi\u00f9 venduto al mondo, secondo i dati della stessa compagnia, e che viene applicato alle sementi della Monsanto geneticamente modificate per tollerare tale erbicida, \u00e8 noto che mentre questo prodotto mette fine alle erbe infestanti, molte altre hanno sviluppato resistenze. Secondo i dati del Gruppo ETC, si stima che solamente negli Stati Uniti sono gi\u00e0 sorti all&#8217;incirca 130 tipi di erbacce resistenti ad erbicidi, in 4,45 milioni di ettari di piantagioni. Questo ha portato ad un aumento dell&#8217;uso di erbicidi, con applicazioni pi\u00f9 frequenti e dosi pi\u00f9 elevate per combatterle, con la conseguente contaminazione dell&#8217;ambiente circostante.<\/p>\n<p>Le denunce di contadini e comunit\u00e0 colpite dall&#8217;uso sistematico di pesticidi chimici sintetici \u00e8 costante. In Francia, inoltre, il Parkinson viene considerato un&#8217;infermit\u00e0 del lavoro agricolo, causato dall&#8217;uso di agrofarmaci, dopo che, nel 2012, il contadino Paul Fran\u00e7ois ha vinto la battaglia giudiziale contro la Monsanto, nel Tribunale di Lione, ed \u00e8 riuscito a dimostrare che il suo erbicida Lasso era responsabile di averlo intossicato e reso invalido. Una sentenza storica che ha permesso un avanzo nella giurisprudenza.<\/p>\n<p>Il caso delle Madri di Ituzaing\u00f3, uno dei quartieri nelle vicinanze della citt\u00e0 argentina di Cordoba, circondata da campi di soia, in lotta contro le fumigazioni, ne rappresenta un altro esempio. Dopo dieci anni dalla denuncia e dopo aver osservato come il numero di malati di cancro e bambini con malformazioni nel quartiere non si fermava, ma al contrario, aumentava \u2013 su cinque mila abitanti, duecento avevano un cancro -, sono riuscite a dimostrare il legame tra queste infermit\u00e0 e gli agrochimici utilizzati nelle piantagioni di soia nei suoi dintorni (endosulfano della DuPont e glifosato del Roundup Ready della Monsanto). La giustizia ha proibito, grazie alle mobilizzazioni, la fumigazione con agrofarmaci vicino alle aree urbane. Questi sono solo due dei molti casi che \u00e8 possibile riscontrare in tutto il pianeta.<\/p>\n<p>I paesi del Sud, adesso, sono il nuovo obiettivo delle imprese agrochimiche. Mentre le vendite globali di pesticidi hanno registrato una riduzione negli anni 2009 e 2010, il loro uso nei paesi periferici \u00e8 aumentato. In Bangladesh, per esempio, l&#8217;uso di pesticidi \u00e8 cresciuto del 328% negli anni 2000, con il consecutivo impatto sulla salute dei contadini. Tra il 2004 e il 2009, l&#8217;Africa e il Medio Oriente hanno registrato il maggior consumo di pesticidi. In America Centrale e del Sud si attende un aumento del consumo nei prossimi anni. In Cina, la produzione di agrochimici ha raggiunto, nel 2009, due milioni di tonnellate, pi\u00f9 del doppio rispetto al 2005, secondo quanto riportato dal rapporto \u201cChi controlla l&#8217;economia verde?\u201d. Gli affari come al solito.<\/p>\n<p><strong>Una storia di terrore<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/DIAVOLO.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-7897 alignleft\" alt=\"DIAVOLO\" src=\"http:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/DIAVOLO-300x185.jpg\" width=\"300\" height=\"185\" srcset=\"https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/DIAVOLO-300x185.jpg 300w, https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/DIAVOLO-89x55.jpg 89w, https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/DIAVOLO.jpg 700w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Per\u00f2, da dove nasce questa impresa? La Monsanto venne fondata nel 1901 dal chimico John Francis Queeny, proveniente dall&#8217;industria farmaceutica. La sua storia \u00e8 la storia della saccarina e dell&#8217;aspartame, del PCB, dell&#8217;agente arancio, dei transgenici. Tutti prodotti, nel corso degli anni, da questa impresa. Una storia di terrore.<\/p>\n<p>La Monsanto si costitu\u00ec come impresa chimica e, alle sue origini, il suo prodotto di punta era la saccarina, che distribuiva all&#8217;industria alimentare, soprattutto, alla Coca-Cola, di cui \u00e8 stata una dei principali fornitori. Con il tempo, ampli\u00f2 gli affari alla chimica industriale, diventando, negli anni Venti, uno dei maggiori fabbricanti di acido solfurico. Nel 1935, assorb\u00ec l&#8217;impresa che commercializzava policlorobifenili (PCB), utilizzati nei trasformatori dell&#8217;industria elettrica. Negli anni Quaranta, la Monsanto focalizz\u00f2 la sua produzione nelle plastiche e nelle fibre sintetiche e, nel 1944, cominci\u00f2 a produrre chimici agricoli come il pesticida DDT.<\/p>\n<p>Negli anni Sessanta, insieme ad altre imprese del settore, come la Dow Chemical, venne contrattata dal governo degli Stati Uniti per produrre l&#8217;erbicida agente arancio, utilizzato nella guerra del Vietnam. In quel periodo, si un\u00ec, inoltre, all&#8217;impresa Searla, che aveva scoperto il dolcificante non calorico, l&#8217;aspartame. La Monsanto \u00e8 stata anche produttrice dell&#8217;ormone sintetico somatotropina responsabile della crescita bovina. Negli anni Ottanta e Novanta, la Monsanto punt\u00f2 sull&#8217;industria agrochimica e transgenica, fino a diventare l&#8217;indiscusso numero uno dei semi geneticamente modificati.<\/p>\n<p>Attualmente, molti dei prodotti made by Monsanto sono stati proibiti, come il PCB, l&#8217;agente arancio o il DDT, accusati di provocare danni alla salute umana e all&#8217;ambiente. L&#8217;agente arancio, nella guerra del Vietnam, \u00e8 stato responsabile della morte e mutilazione di decine di migliaia di persone, cos\u00ec come della nascita di bambini con malformazioni. La somatotropina bovina, inoltre, \u00e8 vietata in paesi come Canada, Europa, Giappone, Australia e Nuova Zelanda, nonostante venga permessa negli Stati Uniti. Lo stesso avviene con le coltivazioni transgeniche, onnipresenti nell&#8217;America del Nord ma proibite nella maggior parte dei paesi europei, escluso, ad esempio, lo Stato spagnolo.<\/p>\n<p>La Monsanto si muove come un pesce nell&#8217;acqua nello scenario del potere. Questo risulta chiaro secondo Wikileaks, dopo aver filtrato oltre 900 messaggi che mostravano come l&#8217;amministrazione degli Stati Uniti ha speso enormi risorse pubbliche per promuovere la Monsanto e i transgenici in moltissimi paesi, per mezzo delle sue ambasciate, del Dipartimento dell&#8217;Agricoltura e della sua agenzia di sviluppo USAID. La strategia consisteva in conferenze \u201ctecniche\u201d per disinformare giornalisti, funzionari e formatori di opinione, cos\u00ec come pressioni bilaterali per adottare legislazioni favorevoli e aprire il mercato a imprese del settore, ecc. In Europa, su questo argomento, il governo spagnolo \u00e8 il principale alleato degli Stati Uniti.<\/p>\n<p><strong>Combattere<br \/>\n<\/strong><br \/>\nDi fronte a tutte queste assurdit\u00e0, sono molti quelli che non rimangono in silenzio e affrontano la questione. Migliaia sono le resistenze contro la Monsanto in tutto il mondo. Il 25 maggio \u00e8 stata dichiarata giornata mondiale contro questa compagnia e centinaia di manifestazioni e azioni di protesta sono state realizzate in tutto il mondo. Nel 2013, venne realizzata la prima convocazione, migliaia di persone sono scese in piazza nelle varie citt\u00e0 di 52 differenti paesi, dall&#8217;Ungheria al Cile, passando per l&#8217;Olanda, per la Spagna, Belgio, Francia, Africa del Sud, Stati Uniti, tra gli altri, per mostrare il profondo rifiuto delle politiche della multinazionale. La scorsa domenica, giorno 25, la seconda convocazione, meno affollata, ha registrato azioni in 49 paesi.<\/p>\n<p>L&#8217;America Latina \u00e8, in questo momento, uno dei principali fronti di lotta contro la compagnia. In Cile, la mobilizzazione ha ottenuto, nel marzo del 2014, la cancellazione della cosidetta Legge Monsanto, che pretendeva di facilitare la privatizzazione delle sementi locali per lasciarle nelle mani dell&#8217;industria. Un&#8217;altra grande vittoria \u00e8 stata ottenuta in Colombia, l&#8217;anno scorso, quando la massiccia paralizzazione agraria, nell&#8217;agosto del 2013, \u00e8 riuscita a ottenere la sospensione della Risoluzione 970, che obbligava i contadini ad usare esclusivamente sementi private, comprate da imprese di agribusiness, e impediva che venissero conservate le proprie semenze [anche se la questione \u00e8 molto pi\u00f9 complessa]. In Argentina, i movimenti sociali stanno lottando contro un&#8217;altra Legge Monsanto, che il paese pretende approvare subordinando la politica nazionale in relazione alle sementi alle esigenze delle imprese transnazionali. Pi\u00f9 di 100mila argentini hanno gi\u00e0 firmato contro questa legge, nell&#8217;ambito della campagna \u201cNo alla privatizzazione delle sementi\u201d.<\/p>\n<p>In Europa, la Monsanto vuole aprofittare adesso dello spazio che si aprir\u00e0 con le negoziazioni del Trattato di Libero Commercio tra Unione Europea e Stati Uniti (TTIP), per fare pressioni in funzione dei suoi interessi privati e poter legiferare al di sopra della volont\u00e0 dei paesi membri, la maggior parte dei quali \u00e8 contraria all&#8217;industria transgenica. Speriamo che le resistenze in Europa contro il TTIP non tardino ad arrivare. <a href=\"http:\/\/tlaxcala-int.org\/article.asp?reference=12452\">FONTE E PHOTO<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>\u201cIl seme del diavolo\u201d. \u00c8 cos\u00ec che il presentatore di un popolare canale statunitense HBO, Bill Maher, in uno dei suoi programmi e in riferimento al dibattito sugli Organismi Geneticamente Modificati, ha battezzato la multinazionale <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/www.lonesto.it\/?p=7895\" title=\"MONSANTO IL SEME DEL DIAVOLO\">[&#8230;]<\/a><\/p>\n<\/div>","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8,66,80,99,79,77,100,1],"tags":[],"views":1829,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7895"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=7895"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7895\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7898,"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7895\/revisions\/7898"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=7895"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=7895"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=7895"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}