{"id":8772,"date":"2014-08-21T07:47:11","date_gmt":"2014-08-21T07:47:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lonesto.it\/?p=8772"},"modified":"2014-08-21T07:47:11","modified_gmt":"2014-08-21T07:47:11","slug":"proposte-del-m5s-per-la-risoluzione-della-crisi-irachena","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lonesto.it\/?p=8772","title":{"rendered":"Proposte del M5S, per la risoluzione della crisi Irachena"},"content":{"rendered":"<p><strong><em>In breve i punti della nostra risoluzione in commissione esteri difesa discussa oggi e ovviamente bocciata.\u00a0Qua potete leggere il testo completo della nostra risoluzione.\u00a0Nella parte finale ci sono le proposte complete.\u00a0Scusate per l&#8217;infografica ma abbiamo fatto un po&#8217; di proposte e volevo farcele stare tutte.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/BERNINI.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-8773 alignleft\" alt=\"BERNINI\" src=\"http:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/BERNINI-300x300.jpg\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/BERNINI-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/BERNINI-55x55.jpg 55w, https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/BERNINI.jpg 526w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><strong>Considerato che:<\/strong><br \/>\nLa proclamazione di un califfato tra la Siria e l\u2019IRAQ, da Aleppo a Diyala, sul modello dell\u2019Impero Ottomano, da parte dell\u2019ISIS (Esercito dello Stato Islamico dell\u2019IRAQ e del Levante) e guidato dal leader jihadista Al Baghdadi, rappresenta una novit\u00e0 sullo scenario mediorientale i cui elementi di tragica modernit\u00e0 e la forte attrazione che quel modello esercita specialmente sulle nuove generazioni arabe \u2013 deluse dalla mancata accettazione delle richieste di maggiore giustizia sociale e di libert\u00e0 delle Primavere Arabe e frustrate dalle politiche di guerra condotte dall\u2019occidente direttamente o attraverso governi complici negli ultimi 30 anni- impone un cambio della politica intrapresa dalla comunit\u00e0 internazionale in quell\u2019area. Un intervento armato occidentale diretto o indiretto contro l\u2019ISIS rischia infatti di aumentarne le simpatie nelle popolazioni arabe invece di aprire, come sarebbe necessario, contraddizioni e divisioni tra l\u2019ISIS e le altre componenti \u2013 nazionaliste ed islamico moderate \u2013 del mondo sunnita;<br \/>\nAl Baghdadi, gode di un prestigio crescente tra i musulmani sunniti mentre il suo movimento cresce a vista d\u2019occhio avendo a disposizione oltre 10mila miliziani e finanziamenti e equipaggiamento militare mai avuti in precedenza da Al Qaeda. Armi e soldi che arrivano, copiosi, dal Golfo Persico, i cui emirati (per la maggior parte stretti alleati degli USA) sono stati impegnati in prima fila a sostenere ogni gruppo armato radicale sunnita in funzione anti-Assad. Se si vuole colpire l\u2019ISIS occorre in primo luogo fermare questi finanziamenti le cui fonti sono tutte note all\u2019intelligence Usa ed europea, avendone fatto ampio uso per destabilizzare la Siria;<br \/>\nLe stragi di civili, le esecuzioni sommarie di prigionieri, le conversioni religiose forzate, il ritorno dello schiavismo specialmente quello delle donne, non sembrano purtroppo appartenere solo all\u2019ISIS, ma anche da altre componenti fondamentaliste che la politica settaria di Al Maliki in IRAQ e il sostegno a vere e proprie bande jihadiste da parte degli \u201cAmici della Siria\u201d in funzione anti-Assad hanno praticato nel silenzio della comunit\u00e0 internazionale dal 2011 in poi. Chi ha costruito questo disastro attraverso le varie guerre nel Golfo ed in Siria farebbe bene ad astenersi dal partecipare ancora a bombardamenti ed operazioni militari e a continuare a riempire quelle zona di nuovi armamenti;<br \/>\nGli attacchi contro i cristiani e le altre minoranze non rappresentano una dinamica degli ultimi giorni, in IRAQ e in Siria. Molto prima della crescita in termini di potere dell\u2019ISIS, da troppo tempo le comunit\u00e0 cristiane e sciite (che, tra l\u2019altro, rimane la comunit\u00e0 di maggioranza in IRAQ) sono considerate dagli estremisti sunniti come infedeli, ladri e disprezzati in ogni modo.<br \/>\nIn IRAQ e in Siria le minoranze perseguitate non sono solo quelle cristiane ma anche quelle di yazidi, shabak, bah\u00e1\u2019\u00ed, armeni, comunit\u00e0 di colore, circassi, Kaka\u2019i, kurdi faili, palestinesi, rom, turkmeni, mandei sabei. Si tratta di una immensa ricchezza umana, culturale e storica che ha sempre fatto dell\u2019IRAQ un Paese plurietnico e multi religioso e che oggi rischia di essere cancellato dal fondamentalismo religioso e settario nemico dell\u2019umanit\u00e0;<br \/>\nLe minoranze in IRAQ, concentrate nella Piana di Ninewa, hanno ragioni storiche per cui avere paura. Del pi\u00f9 di un milione di cristiani che vivevano in IRAQ nel 2003 ad oggi ne sono rimasti circa 400mila, costretti a lasciare il Paese in un clima di politiche settarie portate avanti anche dal ex-premier Al-Maliki;<\/p>\n<p>L\u2019attuale drammatica situazione \u00e8 figlia diretta delle \u201cguerre democratiche ed umanitarie\u201d esportate in IRAQ dalle 1991 in poi dalle potenze della NATO, Italia inclusa, che hanno fatto implodere l\u2019IRAQ e scatenare l\u2019odio religioso nei confronti di chi professa confessioni diverse;<br \/>\nIn tre cantoni della Siria, in particolare nella regione di Rojava, in risposta alla disgregazione dello stato centrale siriano e delle violenze settarie e confessionali, la popolazione a prevalenza kurda ma in verit\u00e0 multietnica e multi religiosa, si \u00e8 organizzata per tutelarsi rendendosi autonoma a partire dal 2011. I gruppi politici locali hanno creato delle istituzioni autonome ed elettive nelle citt\u00e0 del nord che amministrano. Hanno dato sinora accoglienza a molti sfollati dalle altre regioni della Siria e soprattutto hanno avviato una politica inclusiva per le molte minoranze presenti nel loro territorio;<br \/>\nIn Rojava convivono gruppi di diversa cultura e religione e questa cosa dovrebbe essere incoraggiata e sostenuta dalla comunit\u00e0 internazionale. Tutti partecipano alla vita politica ed a settembre terranno le prime elezioni. Sul suo territorio si situano tre campi profughi ed accolgono 1 milioni di sfollati da altre aree della Siria. Hanno un accordo di non belligeranza con Assad, ma non ci collaborano. Anzi lo accusano di non far arrivare alcun aiuto nella loro area. Inoltre combattono contro l\u2019ISIS proponendo una terza via democratica e di piena tutela di tutte le minoranze. Le esperienza di convivenza tra diversi dovrebbero essere valorizzate dalla comunit\u00e0 internazionale, anche attraverso un intervento sul governo di Ankara affinch\u00e9 cessi la politica di embargo nei confronti di questa zona libera della Siria, aprendo finalmente le frontiere agli aiuti e agli scambi commerciali ed economici da e per Rojava;<br \/>\nGi\u00e0 con l\u2019ordine del giorno del MoVimento 5 Stelle 9\/01670A-R\/62, riformulato dal governo, si chiedeva di \u201cutilizzare la missione diplomatica di cui al comma2 dell\u2019art.6 (del decreto missioni) anche per ottenere dalla Turchia e dalla Regione Autonoma Kurda (KRG) l\u2019apertura dei valichi per consentire il passaggio degli aiuti umanitari. Ad utilizzare inoltre la presenza del nostro funzionario al confine turco\/siriano anche per il coordinamento degli aiuti umanitari italiani ai rifugiati in Turchia e nel Kurdistan iracheno e siriano oltre che per aprire un canale diplomatico con le autorit\u00e0 della Regione Autonoma Kurda\u201d. Purtroppo, anche a seguito dell\u2019approvazione di questo Ordine del Giorno, la delegazione di Rojava poteva entrare due volte nel parlamento italiano solo grazie all\u2019iniziativa dei deputati del M5S e di SEL ma non \u00e8 mai stata ricevuta da nessuna autorit\u00e0 governativa italiana. Evidentemente chi chiede pane, medicinali e la fine dell\u2019embargo non ha lo stesso ascolto di chi invece chiede armi;<br \/>\nAll\u2019assoluta insensibilit\u00e0 dei governi occidentali alla vicenda kurda, evidentemente per non irritare la Turchia potente alleato della NATO, si sostituisce oggi una politica di sostegno armato ai Peshmerga e comunque alle componenti militari kurde. Lo si fa senza alcun riconoscimento dei sacrosanti diritti di quel popolo \u2013 il PKK per esempio, continua ad essere inserito nella lista delle organizzazioni terroristiche \u2013 ma con la pretesa di utilizzarli come \u201cfanteria dell\u2019occidente\u201d, come \u201ctruppe di terra\u201d coperte dai bombardamenti dei caccia e degli UAV Usa. Un siffatto innaturale impiego dei Peshmerga e della altre milizie kurde non tiene conto che il radicamento e la popolarit\u00e0 delle stesse derivano dal fatto che esse agiscono nel proprio territorio che conoscono come un palmo della loro mano. Fuori da quel contesto, in un territorio sunnita per esempio, rischierebbero comunque di essere percepite come truppe di occupazione. Non di armi ma di diritti avrebbe bisogno il popolo kurdo, visto che la sua soluzione, in uno stato laico e multietnico, dovrebbe per forza mettere mano ai confini post coloniali scritti con \u201cil sigaro di Churchill sulla sabbia\u201d. Insieme alla soluzione della vicenda palestinese la soluzione politica della vicenda kurda rappresenterebbe un passo fondamentale verso la pace e la stabilit\u00e0 del Medio Oriente;<\/p>\n<p>Impegna il governo italiano:<br \/>\nA dichiarare l\u2019attuale indisponibilit\u00e0 della Repubblica Italiana all\u2019invio di armi e di truppe in IRAQ e in Siria, contestualmente alla creazione di una cabina di regia che informi il Parlamento sullo stato della situazione nell\u2019area indicata, al fine di valutare prontamente eventuali azioni;<br \/>\nA dichiarare la disponibilit\u00e0 a fornire equipaggiamenti non letali a protezione della vita umana (giubbotti antiproiettile, elmetti) prelevate dal surplus risultante dalla riorganizzazione derivante dai decreti delegati della Legge 244\/2012, nonch\u00e9 supporto di intelligence tecnologicamente avanzato, subordinato al primo impegno indicato, finalizzato all\u2019individuazione delle forze dell\u2019ISIS, ai fini di una miglior difesa delle forze Kurde presenti nell\u2019area;<br \/>\nAd assumere una iniziativa internazionale per il cessate il fuoco, la smilitarizzazione delle citt\u00e0 contese, l\u2019apertura di corridoi umanitari, il ripristino delle forniture di acqua potabile e di energia elettrica, il sostegno e l\u2019accoglienza ai profughi come precondizione per il ritorno in sicurezza degli stessi nei loro villaggi e case;<br \/>\nA chiedere inoltre:<br \/>\na) Agli \u201cAmici della Siria\u201d di cessare immediatamente di rifornire finanziamenti e supporto ai gruppi jihadisti. In caso di risposta negativa a far uscire l\u2019Italia da questa organizzazione;<\/p>\n<p>&#8211; agli \u201cAmici della Siria\u201d di essare immediatamente il finanziamento e il supporto dei gruppi Jihadisti da parte degli e uscire da questa organizzazione in caso di risposta negativa, dato che l\u2019Italia ne fa parte.<br \/>\nb) Al governo Turco di porre fine all\u2019embargo economico con le regioni libere di Rojava, consentendo la piena fruizione dei valichi di frontiera non controllati dall\u2019ISIS e ad operare affinch\u00e9 la sperimentazione democratica dei tre cantoni di Rojava in Siria possa rafforzarsi dentro la prospettiva di un Paese libero, democratico e pluriconfessionale;<\/p>\n<p>&#8211; al governo Turco di porre fine all\u2019embargo economico delle regioni Kurde siriane.<br \/>\nc) Al governo iracheno di cessare di armare civili e milizie irregolari sciite spesso corresponsabili della violenza settaria, quanto i combattenti irregolari sunniti;<\/p>\n<p>&#8211; al governo iracheno di cessare di armare civili e milizie irregolari sciite.<br \/>\nd) Di assumere nei confronti di tutte le altre componenti politiche del mondo kurdo, una interlocuzione indispensabile per dare una soluzione giusta e rispettosa del diritto internazionale e di tutte le minoranze della questione kurda, a fronte delle premesse indicate ed in considerazione dell\u2019innegabile credibilit\u00e0 che le popolazioni kurde si sono conquistate;<\/p>\n<p>&#8211; Riconoscere il ruolo importante dei Kurdi per il processo di pacificazione dell\u2019area.<br \/>\nA chiedere infine, anche in forza della presidenza del semestre italiano della UE, che la l&#8217;UE si presti come facilitatrice di una Conferenza di Dialogo Politico tra le parti, che preveda anche meccanismi di secondo livello per la partecipazione delle societ\u00e0 civile. Tale ruolo potrebbe essere svolto con legittimit\u00e0 ed efficacia molto pi\u00f9 dall&#8217;UE che dagli Usa, che hanno perso, negli anni dell\u2019occupazione militare in IRAQ, di peso e prestigio politico;<\/p>\n<p>&#8211; Che L\u2019UE si presti come facilitatrice di una Conferenza di Dialogo Politico tra le parti, che preveda anche meccanismi di secondo livello per la partecipazione delle societ\u00e0 civile<br \/>\nA promuovere, in ultima istanza, un&#8217;indagine in sede ONU per la ricerca e la tracciabilit\u00e0 di tutte le fonti monetarie che finanziano forza armate irregolari e\/o non riconosciute ufficialmente nell\u2019area oggetto della Risoluzione.<\/p>\n<p>&#8211; Promuovere un indagine dell\u2019ONU per la ricerca e la tracciabilit\u00e0 di tutte le fonti monetarie che finanziano forza armate irregolari.<\/p>\n<p>BERNINI PAOLO (M5S) Affari Esteri<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>In breve i punti della nostra risoluzione in commissione esteri difesa discussa oggi e ovviamente bocciata.\u00a0Qua potete leggere il testo completo della nostra risoluzione.\u00a0Nella parte finale ci sono le proposte complete.\u00a0Scusate per l&#8217;infografica ma abbiamo <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/www.lonesto.it\/?p=8772\" title=\"Proposte del M5S, per la risoluzione della crisi Irachena\">[&#8230;]<\/a><\/p>\n<\/div>","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8,66,99,79,77,1],"tags":[],"views":1567,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8772"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=8772"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8772\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8774,"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8772\/revisions\/8774"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=8772"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=8772"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=8772"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}