{"id":9203,"date":"2014-09-29T16:58:11","date_gmt":"2014-09-29T16:58:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lonesto.it\/?p=9203"},"modified":"2014-09-29T16:58:11","modified_gmt":"2014-09-29T16:58:11","slug":"accusate-di-truffa-e-usura-american-express-e-barclays-la-grande-truffa-delle-carte-di-credito-revolving","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lonesto.it\/?p=9203","title":{"rendered":"Accusate di truffa e usura, American Express e Barclay\u2019s: La grande truffa delle carte di credito revolving:"},"content":{"rendered":"<p><strong> La carta di credito revolving \u00e8 un modo per mascherare un vero e proprio prestito, la cui restituzione talvolta richiede interessi un po\u2019 troppo alti. E dalle istituzioni solo silenzio.<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/carte-revolving.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-9204 alignleft\" alt=\"carte-revolving\" src=\"http:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/carte-revolving-300x200.jpg\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/carte-revolving-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/carte-revolving-82x55.jpg 82w, https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/carte-revolving.jpg 400w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Avete mai sentito parlare delle carte revolving? Probabilmente s\u00ec, visto che in Italia ne girano pi\u00f9 di tre milioni. Probabilmente, siete anche tra coloro che hanno sperimentato sulla propria pelle la gigantesca truffa, legata ai tassi di interesse elevatissimi, che sta dietro a queste particolari carte di credito. Si parla di casi in cui i tassi moratori sono arrivati al duecentocinquanta per cento. In corso, presso la Procura di Trani, c\u2019\u00e8 un processo. Le accuse sono di truffa e usura. Gli imputati American Express e Barclay\u2019s.<\/p>\n<p>Ma facciamo un passo indietro per fare un po\u2019 di chiarezza. Una carta revolving \u00e8 un particolare tipo di carta di credito che contiene una riserva di denaro da poter spendere o prelevare, e da dover poi restituire nel tempo attraverso piccole rate. Le modalit\u00e0 e i tempi di restituzione vengono concordati al momento della stipula del contratto tra il richiedente e l\u2019istituto di credito. Parlandoci chiaro: \u00e8 un prestito vero e proprio, solamente contenuto in una carta elettronica. E, come per ogni prestito, ci sono degli interessi da pagare.<\/p>\n<p>La vera comodit\u00e0 \u00e8 quella di avere in qualsiasi momento un saldo disponibile da poter utilizzare, senza che ci sia bisogno di avviare una pratica di finanziamento ogni volta. Infatti, il credito viene ristabilito con il versamento delle rate ed \u00e8 nuovamente disponibile. Un sogno. E quindi, dove sta la fregatura?<\/p>\n<p>Secondo un report della Banca d\u2019Italia del 2012, il costo delle carte di credito revolving si pu\u00f2 scomporre nelle seguenti componenti: tasso di interesse applicato al credito utilizzato; commissioni varie legate all\u2019utilizzo, come, ad esempio, quelle per l\u2019invio dell\u2019estratto conto, quelle per il prelievo del contante, quelle per il rifornimento di carburante; costi legati al servizio di finanziamento fornito dalla carta; costi legati al mancato pagamento delle rate.<\/p>\n<p>E sono proprio questi ultimi che pesano di pi\u00f9, e che hanno fatto partire, nel 2008, un\u2019indagine della Procura di Trani in seguito a una segnalazione da parte di Adusbef, l\u2019associazione che tutela i diritti dei consumatori per quanto riguarda banche e assicurazioni. Un utente di Molfetta, infatti, era un possessore di una carta revolving con un credito di duemilaseicento euro. A fronte del mancato pagamento di una rata da 129 euro, si \u00e8 visto recapitare una richiesta di 686 euro. Il tasso moratorio calcolato dalla Procura stessa \u00e8 del duecentocinquanta per cento. Il tasso limite a livello legale per non essere considerato usura \u00e8 del venticinque per cento.<\/p>\n<p>Nel 2010, quando le indagini erano ancora in corso, la Banca d\u2019Italia aveva notificato un procedimento cautelare di divieto di emissione di tali carte che \u00abpotr\u00e0 essere rimosso solo quando siano state definitivamente sanate le irregolarit\u00e0 e le violazioni rilevate\u00bb. Nello stesso rapporto, ai capitoli \u201cUsura\u201d e \u201cAntiriciclaggio\u201d, si parlava di \u00abparticolari gravit\u00e0, in quanto violazioni di norme di legge di carattere imperativo. Per quanto riguarda le carte revolving, l\u2019assenza di procedure e controlli adeguati ha determinato frequenti superamenti del tasso di soglia (di usura, nda) nel caso di inadempimento contrattuale\u00bb.<\/p>\n<p>Dopo tre mesi dalla segnalazione, tuttavia, gli istituti di credito interessati (nel caso specifico, American Express) non avevano fornito nessun tipo di informazione ai consumatori sullo stato delle cose, ossia quanti utenti hanno ricevuto rimborsi o quali contro misure sono state prese.<\/p>\n<p>A marzo 2011, nell\u2019indagine viene coinvolta anche la Barclay\u2019s. Le segnalazioni riguardavano l\u2019apertura di fidi da mille o millecinquecento euro all\u2019insaputa del cliente, sui quali \u00e8 presente un\u2019assicurazione (da pagare, ovviamente) che scatta senza nessun consenso tramite una clausola che addebita voci di spesa mai sottoscritte. Il Procuratore capo di Trani, Carlo Maria Capristo, ha dichiarato: \u00abNon \u00e8 in discussione la credibilit\u00e0 dell\u2019istituto (e lo stesso dicasi per la American Express), ma il rispetto dei diritti del cittadino, sia sotto l\u2019aspetto dei consumi, sia per quanto concerne la sicurezza. Il fenomeno \u00e8 molto diffuso su tutto il territorio e colpisce una fascia media dei cittadini, vale a dire coloro che non riescono ad arrivare a fine mese e si affidano alle carte revolving per coprire momentanei disagi. Ebbene questi strumenti, se proposti correttamente, sono d\u2019ausilio, ma se proposti illegalmente, spingono il consumatore in una spirale pericolosa di ulteriore indebitamento\u00bb.<\/p>\n<p>Nel novembre del 2012, la Procura di Trani ha richiesto il rinvio a giudizio per cinque dirigenti di American Express: Giglio Del Borgo e Massimo Quarra (direttore generale per l\u2019Italia e rappresentante legale di American Express Services Europe Limited), Francesco Fontana (responsabile dell\u2019ufficio legale), Melissa Peretti (responsabile dell\u2019area prodotti carte) e Daniele Febo (responsabile dell\u2019area compliance). Le accuse sono, per tutti, di concorso in usura aggravata e truffa per la diffusione delle carte revolving dal 2007 al 2009. Adusbef si \u00e8 costituita parte civile.<\/p>\n<p>Nella stessa situazione dell\u2019utente di Molfetta si sono ritrovate altre migliaia di persone, tanto che, nel 2013, \u00e8 nato anche il servizio \u201cSOS carte revolving\u201d, attivato dalla Confconsumatori di Brindisi. Esistono un sito internet e un numero di telefono a cui rivolgersi. La cosa pi\u00f9 grave \u00e8 che, da parte delle istituzioni o delle banche, non \u00e8 arrivato nessun tipo di aiuto, n\u00e9 di chiarimento, n\u00e9 di rimborso. Sono sempre e comunque i consumatori che ci rimettono e che devono anche rimediare, attraverso le loro associazioni, alle truffe messe in atto dagli istituti che dovrebbero conservare i nostri soldi. <a href=\"http:\/\/www.rifondazionetuscia.org\/it\/notiziario\/la-grande-truffa-delle-carte-di-credito-revolving-28\">Fonte<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>La carta di credito revolving \u00e8 un modo per mascherare un vero e proprio prestito, la cui restituzione talvolta richiede interessi un po\u2019 troppo alti. E dalle istituzioni solo silenzio. 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